I sindacati hanno ribadito la loro contrarietà sui tre punti delle chiusure e della riduzione del perimetro industriale, da un lato e dello spostamento di un’ulteriore parte della produzione all’estero dall’altro
Dopo il mancato accordo in sede ministeriale, si sono conclusi con un nulla di fatto, anche gli incontri convocati nella sede di Confindustria, a Bari, tra i vertici di Natuzzi e i sindacati confederali la mattina, e Cobas il pomeriggio. Sei ore di riunioni, che non hanno prodotto nessun passo avanti. I lavoratori delle sedi di Jesce 2, a Santeramo, che nelle intenzioni dell’azienda sarà chiusa definitivamente, e di Altamura Graviscella, per il quale, il piano, prevede una sospensione temporanea dell’attività, riceveranno già il 3 luglio, ha ribadito l’azienda, la comunicazione del loro trasferimento. I rappresentanti dei lavoratori hanno annunciato assemblee, in tutti gli stabilimenti, per il 3 luglio e chiesto che le istituzioni riportino l’azienda al tavolo.
Interviste: Luigi Sideri, Filca Cisl Puglia; Ignazio Savino, Fillea Cgil Puglia














