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Attualità

I soci dell’Avis parlano di una iniziativa pionieristica. Esperimento dell’Avis ad Andria, una raccolta sangue tra i dipendenti di un’azienda casearia. Interviste a Vincenzo Zingaro, presidente Avis Andria; Luciano Bucci, caseificio Montrone; Rosanna Crisantemo, svz trasfusionale Asl Bt

Proteste anche per l’innalzamento della cassa integrazione all’80 per cento. Vogliamo lavorare, dicono. Maggiori incentivi all’esodo e riportare in Italia la produzione avviata in Romania. Sono queste le principali richieste dei dipendenti Natuzzi, che hanno incrociato le braccia in segno di protesta contro le decisioni aziendali, prima fra tutt’e quella di aumentare la cassa integrazione dal 54 all’80 per cento per i quasi 1800 dipendenti. Una decisione unilaterale, presa senza il coinvolgimento dei sindacati. Intervista a Anna Rita Acito, lavoratrice e Fabio Bello, lavoratore ed Rsu

Si è conclusa la quinta edizione di “Ri-costruiamo il territorio”, il contest nazionale dedicato ai prodotti tradizionali pugliesi. Mani che affondano nel passato e trasformano la tradizione in opportunità di crescita. Sono quelle dei giovani studenti, arrivati da tutta Italia, a Margherita di Savoia. Nei laboratori dell’istituto “Aldo Moro” si è conclusa la quinta edizione di “Ri-costruiamo il territorio”. Nei piatti il profumo di grano arso, cicoria puntarelle e cipolla bianca, ai fornelli gli chef del domani. Interviste a Giuseppe Frizzale, fondatore Cooking Solution; Nunzio Margiotta, presidente Accademia Grano Arso;  Anna Lamacchia, dirigente scolastico istituto “Aldo Moro”

C’è un progetto di riqualificazione urbana di Corso Italia a Bari di diversi anni fa che prevede, tra l’altro, rifacimento dei marciapiedi e pista ciclabile, nuova illuminazione e piantumazione di 100 alberi (donati da Ikea). Ad oggi poco o nulla è cambiato e la strada è in uno stato di degrado come denunciato da un consigliere municipale. Siamo andati a verificare. Intervista a Luca Bratta, consigliere Municipio I Bari

Angoscia per il futuro e rabbia: “Abbiamo dato la vita e questo è il ben servito”. Sono ore di angoscia per i lavoratori della Natuzzi. Dal ministero una pec ai sindacati: 1750 persone sono state messe in cassa integrazione all’80%. È sciopero a oltranza davanti a tutti gli stabilimenti. Oltre Laterza, Altamura, Santeramo e Matera. I sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil invocano l’intervento immediato del governo. E chiedono centralità al tavolo già fissato per il 29 aprile dalle regioni Puglia e Basilicata sul distretto del mobile imbottito. Non si escludono azioni di lotta più pesanti. Mentre in questi giorni l’azienda espone al Salone del mobile, davanti alla fabbrica c’è tutt’altra vetrina. Padri e madri di famiglia che lottano per quello che è stato il lavoro, l’impegno, il sacrificio di una vita.

Nel 2021 rimase coinvolta in un grave incidente stradale. La sua è una storia di dolore, ma anche di forza e speranza . Era l’8 ottobre 2021 quando Gioia Patisso, infermiera 27enne di Oria, rimase coinvolta in un grave incidente stradale. Da quel giorno è iniziato un lungo e difficile percorso fatto di ricoveri, cure e riabilitazione. Oggi Gioia ha 32 anni ed è in condizioni gravissime, ma è cosciente: vede, sente, percepisce tutto. Accanto a lei, ogni giorno, sua madre Anna, che non ha mai smesso di lottare. Negli anni, la famiglia ha affrontato sacrifici enormi per garantire a Gioia le cure necessarie, tra centri specializzati e percorsi riabilitativi costosi. L’ultima speranza è un percorso di cure in Messico. Oggi agenti della Questura sono stati da Gioia per farle il passaporto. Ma per affrontarlo e darle una possibilità serve un aiuto concreto. Intervista ad Anna Delli Santi, mamma di Gioia

Secondo Coldiretti la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase della stagione per le perdite alle coltivazioni. Sono da quantificare i danni di una violenta grandinata che si è abbattuta nella serata di ieri, 21 aprile, in territorio di Andria, nella zona di Castel del Monte, dove ha colpito campi coltivati a grano e vigneti. Secondo Coldiretti la caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase della stagione per le perdite alle coltivazioni. Colpisce fiori e frutticini nei primi giorni di formazione danneggiandoli e impedendone la crescita. Abbondanti precipitazioni piovose si sono registrate anche tra Canosa di Puglia e San Ferdinando di Puglia.

In uno stand di Calia, nota azienda di Matera, la premier si è lasciata andare a una battuta destinata. Tra divani, eccellenze del made in Italy e qualche incursione nel dialetto lucano, la visita della premier Giorgia Meloni al Salone del Mobile si è trasformata in un momento di leggerezza capace di strappare sorrisi a imprenditori e giornalisti. Nel pomeriggio di ieri, la presidente del Consiglio ha raggiunto gli spazi di Rho Fiera Milano per il taglio del nastro della 64esima edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rilevanti a livello internazionale per il settore dell’arredo e del design. Dopo la cerimonia ufficiale, Meloni si è concessa un giro tra gli stand, soffermandosi in particolare sulle realtà produttive del Sud, con attenzione ai distretti del mobile imbottito di Puglia e Basilicata. Proprio in uno stand di Calia, nota azienda di Matera, la premier si è lasciata andare a una battuta destinata a diventare virale. Seduta su un divano dal nome evocativo, “Scialla”, Meloni ha commentato con ironia: “Sciallamoci un momento… è davvero comodo. Questo divano si chiama Scialla… e ho detto tutto”. Qui di seguito un breve video della premier al salone del mobile.

In questo servizio vi documentiamo lo stato di degrado in cui vivono i residenti di alcune case popolari in viale delle Regioni, nel rione San Paolo di Bari. Hanno contattato Telenorba per denunciare una situazione di mala manutenzione e pericolosità. Piove dal soffitto dei portici, passaggio per i residenti e aree parcheggio. Goccia dopo goccia, si formano grosse chiazza di acqua. Se piove si allaga tutto. Dai balconi cadono pezzi di cemento. Chi vi abita ha paura. Intorno è servito il degrado, segno di una manutenzione assente. Da anni. Viale delle Regioni, ai civici 21 e 23, quartiere San Paolo di Bari. Queste sono palazzine di Arca Puglia. Alcuni residenti, tra gli assegnatari che pagano il canone – perchè non tutti purtroppo lo fanno – ci hanno scritto per denunciare lo stato di abbandono.

Negli ultimi 50 anni è scomparso quasi un terreno agricolo su tre. In occasione della giornata della Terra, oggi 22 aprile, Coldiretti Puglia registra 818 ettari persi che si aggiungono ai 158.628 compresi fra abbandono, cementificazione e impianti fotovoltaici. Nel dettaglio, risultano consumati 37.306 ettari nella provincia di Bari, 10.660 nella BAT, 19.714 a Brindisi, 28.310 a Foggia, 39.093 a Lecce e 23.544 a Taranto. Negli ultimi 50 anni è infatti scomparso quasi un terreno agricolo su tre, con un calo del 30% della superficie agricola utilizzabile dovuto all’abbandono e alla cementificazione, fenomeni che rendono i suoli impermeabili. Diventa quindi importante combattere questi fenomeni, oltre ai cambiamenti climatici, per garantire un futuro all’agricoltura che non può progredire senza terreno fertile disponibile. Il rischio idrogeologico interessa 11.692 imprese sul territorio pugliese. Coldiretti Puglia ritiene urgentissimi interventi di manutenzione, risparmio, recupero e riciclo di risorse per sostenere la produttività e ridurre rischi per i cittadini di rimanere coinvolti in frane ed alluvioni. “Diventa quindi urgente accelerare sull’approvazione della legge sul consumo di suolo, attesa da quasi dieci anni e fondamentale per dotare il Paese di uno strumento efficace di tutela del territorio” conclude Coldiretti.

Il consigliere regionale parla di “colpo durissimo per il mondo agricolo”. “Il maltempo delle ultime settimane ha messo letteralmente in ginocchio gli agricoltori della Bat e del nord barese ed è per questo che chiedo alla Giunta regionale di fare subito la richiesta di riconoscimento di stato di calamità naturale”. A dirlo è il consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte. “Grandinate e bombe d’acqua hanno distrutto intere coltivazioni di mardorle, ciliegie, prugne, albicocche, pesche e tanto altro – dice in una nota -. Un colpo durissimo per il mondo agricolo che già deve far fronte al caro carburante, con il gasolio per i trattori ormai alle stelle”. Da qui la sua richiesta: “Chiedo anche agli agricoltori e alle associazioni di fare segnalazioni agli Uffici comunali delle loro città per cristallizzare l’entità del danno, ma la Regione deve fare la sua parte. Perciò, mi attiverò subito per sensibilizzare l’assessore regionale all’Agricoltura affinché si proceda con la richiesta di stato di calamità“.

C’è ancora molto da fare affinché Taranto diventi città Universitaria. Gli studenti del corso di Medicina e Chirurgia chiedono al comune una serie di servizi e convenzioni. A Taranto l’offerta accademica cresce ma i servizi per diventare una città universitaria non ci sono. Mancano studentati, mense, biblioteche vicine alle Università, trasporti e parcheggi. A chiederlo sono gli studenti che hanno deciso di venire e studiare a Taranto. Al corso di laurea in Medicina e Chirurgia ci sono circa 400 ragazzi provenienti anche dal Trentino, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. Intervista a Sara Franciosa Unitaras, Nicolo’ Gianciotta Unilife e Mattia Giorno vicesindaco

In generale la città è stanca e il tema traffico è la corda tesa da non toccare. Lavori pubblici a Taranto. Riaperta al traffico la rotonda tra viale Magna, viale Virgilio e viale Ionio, ma resta chiuso il tratto verso San Vito. Forse la rottura della condotta idrica dei giorni scorsi ha danneggiato la strada. Verifiche in corso. Intervista a Lucio Lonoce, assessore Lavori Pubblici Comune di Taranto

La Coseco, azienda di Grumo Appula, ha presentato al Mimit un piano industriale che non solo salva i 45 lavoratori ma è pronta ad investire in progetti ambiziosi. Buone notizie per i lavoratori dello stabilimento HIAB di Statte. Il piano industriale presentato al Mimit, dalla società acquirente offre garanzie di occupazione e sviluppo. Interviste a Eugenio Di Sciascio, Assessore sviluppo economico Regione Puglia; Patrizio Di Pietro, segretario Fiom CGIL Taranto; Pietro Cantoro, segretario Fim Cisl TA/BR; Vito Tafuni, pres. Cda Coseco; Giuseppe Germinario, General Manager Coseco

Sono potenzialmente pericolosi per la pubblica incolumità. A Monopoli, il sindaco Angelo Annese, ha firmato un’ordinanza di interdizione totale, per tre tratti della costa, dove più grave è l’erosione. Siamo andati a vedere, quali saranno le ripercussioni, in vista della prossima stagione estiva. Intervista ad Angelo Annese, sindaco di Monopoli

Il progetto comprende inoltre la costruzione di viadotti, sottovia veicolari e il riordino della viabilità esistente, con un investimento complessivo di circa 161 milioni di euro. Finalmente una data certa per un’opera attesa da anni: lunedì 4 maggio prenderanno il via i lavori per la realizzazione del collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi e l’aeroporto del Salento. A confermarlo è il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nei cantieri, annunciando ufficialmente l’avvio della fase operativa. Un intervento definito strategico per il territorio, frutto del lavoro di coordinamento tra RFI, struttura commissariale e Ministero, e considerato un passo decisivo per il potenziamento della mobilità nel Sud Italia. L’opera prevede la realizzazione di circa otto chilometri di nuovi tratti ferroviari, con il collegamento diretto tra la linea Bari-Lecce e la futura stazione dell’aeroporto di Brindisi. Il nuovo scalo sarà dotato di banchine lunghe 250 metri e pensiline di 100 metri. Il progetto comprende inoltre la costruzione di viadotti, sottovia veicolari e il riordino della viabilità esistente, con un investimento complessivo di circa 161 milioni di euro tra fondi nazionali e risorse PNRR. Secondo le stime, il collegamento permetterà di raggiungere la stazione di Brindisi in circa 10 minuti, Lecce in 34, Monopoli in 50 e Taranto in circa 70 minuti. Un’opera che punta a rafforzare il sistema dei trasporti e a dare un nuovo impulso allo sviluppo economico e turistico della Puglia, ma che dovrà rispettare tempi serrati, con il completamento previsto entro il 2026. Intanto, dalla politica regionale arriva la richiesta di un cronoprogramma dettagliato per monitorare l’avanzamento dei lavori ed evitare ritardi che possano compromettere le scadenze legate al PNRR.

Una città più videosorvegliata e controllata con maggiore efficienza. Inaugurata, a Foggia, la nuova centrale operativa della polizia locale. Grazie alla tecnologia, sarà più capillare il controllo della città, con i droni e un numero di telecamere in continuo aumento.ù

Sono Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso. Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso, entrambi 25enni di Taranto, sono i primi due laureati del corso di Medicina e Chirurgia del capoluogo ionico. Una giornata storica perchè segna l’inizio ufficiale di una nuova generazione di medici formati direttamente a Taranto. La seduta di laurea si è tenuta alla Banca dei Saperi davanti al rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti. Francesca, laureata con 110 lode e plauso, sogna di diventare pediatra e lo farà nella sua città, mentre Giuliano, con 108, non ha ancora deciso. Interviste a Francesca Cannella, prima laureata corso di laurea Medicina di Taranto; Giuliano Cianciaruso, primo laureato corso di laurea Medicina Taranto; nonna di Giuliano; Roberto Bellotti, rettore Università di Bari

In Comune, la presentazione dell’avvio del servizio e della campagna di comunicazione “Giusto un gesto”. Sugli attuali cassonetti e nei condomini sono comparsi nei giorni scorsi adesivi informativi. Si cambia. Arrivano i cassonetti intelligenti a Bari. Si parte con i primi 51 su 282 postazioni complessive nel quartiere Madonnella, gia’ servito dal porta a porta, per proseguire gradualmente con Murattiano e Liberta’. Un progetto da quasi 3 milioni e mezzo di euro fondi Pnrr e Pon Metro plus che mira ad una gestione più efficiente, ridare decoro alle nostre strade, raggiungere il 65% di raccolta differenziata, oggi attestata intorno al 50%, avere una tariffazione puntuale. Intervista a Elda Perlino, assessore all’ambiente Comune di Bari e Antonella Lomoro, presidente Amiu Puglia

“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito lo scorso fine settimana mentre era in bici. Sulla strada che porta a Ruvo di Puglia, ricorda. Era in bicicletta quando è stato affiancato da un auto dalla quale si è sporta una persona che gli ha sferrato un pugno. Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino, nel centro di Terlizzi, lo racconta spiegando che è stato un episodio senza un perché, un gesto che non ha motivazione, figlio dice forse solo del clima di intolleranza e violenza gratuita che si respira in questo momento nel mondo. Lui da sempre impegnato con il suo ministero a favore della pace e della fratellanza, anche con messaggi forti come il manifesto di Pasqua ancora in mostra sulla parete accanto alla chiesa, come quando lasciò vuota la culla di Gesù bambino durante il periodo di Natale con la volontà di interrogare le coscienze davanti ai conflitti che segnano il tempo presente. Un gesto che invitava a non voltarsi dall’altra parte. Così come ha fatto lui che ha denunciato l’accaduto anche se non ha riconosciuto il suo aggressore e non ha fatto in tempo a prendere il numero di targa dell’auto. Le indagini sono in corso, si procede contro ignoti. È don Michele continua a chiedersi il perché di questa violenza.

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