
Taranto, confusione sulle casette di legno: sono chiuse
Un’amara sorpresa per cittadini e turisti Confusione a Taranto sulle attività per il Natale. In centro spuntano le casette in legno, ma l’assegnazione va deserta
Un’amara sorpresa per cittadini e turisti. Confusione a Taranto sulle attività per il Natale. In centro spuntano le casette in legno, ma l’assegnazione va deserta e sono chiuse. Unica certezza: non si tratterà di un mercatino natalizio, perché sono destinate alle associazioni.
A portare la sua esperienza sul campo il giornalista del TG1 Giuseppe La Venia. “La violenza e la sua narrazione. Il punto di vista della psicologia, dell’informazione e della letteratura” è il tema del convegno promosso a Bari dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia e dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Interviste a Giuseppe Vinci, Presidente Ordine psicologi e psicologhe Puglia; Giuseppe La Venia, giornalista e inviato Rai
Dal comitato di zona partita una nuova azione legale. Dal Comune di Bari fanno sapere che ogni possibile misura sarà valutata di concerto con la Prefettura, ma al momento un incontro tra il sindaco e il prefetto non è ancora in calendario. Parliamo dell’annosa questione della mala movida nell’Umbertino, riaccesa nei giorni scorsi da un post pubblicato su Facebook dal comitato di salvaguardia della zona. Un video che documenta decibel intollerabili a mezzanotte e la mancanza di controlli. I residenti hanno dato vita ad una azione legale. Interviste a Luigi Velli, residente dell’Umbertino; Carlo Riso, commerciante dell’Umbertino
Venerdì è previsto un incontro unitario con sindacati, Regioni ed enti locali delle sedi degli stabilimenti . Il ministro Adolfo Urso ha chiamato Decaro, intanto per congratularsi per l’elezione a presidente della Regione e poi per illustrargli in modo dettagliato i principali dossier di politica industriale che interessano la Puglia, in primis l’ex Ilva, anche in vista dell’incontro di venerdì al Mimit. Decaro intende avere un ruolo attivo. Intanto oggi e domani saranno a Taranto i rappresentanti di Flacks Group, uno dei due fondi americani che ha partecipato alla gara per la vendita dell’azienda, dichiarando interesse all’acquisizione dell’intero gruppo siderurgico. Dovrebbe partecipare anche una delegazione di tecnici. L’altro soggetto in corsa è Bedrock, già presente nella precedente procedura conclusa a gennaio.
Sei studenti palestinesi giunti nel capoluogo attraverso il Corridoio Universitario nazionale IUPALS. Avranno borse di studio finanziate da Università di Bari e Regione Puglia. Servizio di Maurizio Spaccavento
Nella giornata contro la violenza sulle donne, il Tribunale di Bari, da luogo del “dopo”, si è trasformato in un laboratorio di prevenzione e consapevolezza. Servizio di Maurizio Spaccavento
Operai al lavoro anche nel fine settimana per rispettare il cono programma . Al via i lavori di riqualificazione dello stadio Via del Mare di Lecce. L’obiettivo completare l’opera entro la prossima estate. Servizio di Matteo Bottazzo
Un messaggio semplice, ma dalla forza dirompente. A Monte Sant’Angelo un forno ha deciso di imprimere sugli scontrini il numero antiviolenza, il 1522.
Ad accoglierlo il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. A Lecce il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto questa mattina al Teatro Apollo la cerimonia di apertura della 38ª Assemblea Generale dell’UPI, l’Unione delle Province Italiane. L’arrivo del Capo dello Stato è stato accolto da un lungo applauso e da numerose bandierine tricolore sventolate dai presenti. Ad accogliere Mattarella il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone. Si tratta della seconda visita del Presidente a Lecce in meno di un anno: lo scorso gennaio, infatti, Mattarella aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università del Salento, celebrando il 70º anniversario della fondazione dell’ateneo. Nel suo intervento, Mattarella ha dedicato ampio spazio al ruolo delle province nel sistema istituzionale italiano. “Le province non possono essere destinate a un eterno limbo, sono parte della Repubblica”, ha affermato. Il Presidente ha ricordato che le province rappresentano un elemento fondamentale di coordinamento tra i comuni, gestendo servizi locali, infrastrutture e interventi sul territorio, e che il loro ruolo non può essere ridotto o trascurato. Mattarella ha sottolineato come le province siano indispensabili per garantire l’equità territoriale, soprattutto nelle aree più piccole o periferiche, dove spesso il coordinamento dei servizi e delle infrastrutture richiede competenze e risorse che singoli comuni non possono sostenere da soli. “Ci sono interrogativi che è necessario superare con organici interventi legislativi”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di aggiornare e rafforzare le strutture provinciali per rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini. Durante l’assemblea, è emerso come le province svolgano oggi funzioni essenziali, dalla manutenzione delle strade e delle scuole, alla pianificazione territoriale e alla gestione del personale dei comuni più piccoli. Mattarella ha insistito sull’idea che, pur dovendo evolvere e modernizzarsi, le province devono rimanere parte integrante della Repubblica, contribuendo alla coesione sociale e allo sviluppo equilibrato del Paese. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali e dei territori, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sulle sfide future, dai finanziamenti alla digitalizzazione dei servizi, passando per la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico delle province. L’UPI si conferma così come un punto di riferimento per la tutela degli enti locali intermedi, fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini italiani. Mattarella ha concluso il suo intervento con un invito chiaro: sostenere le province significa rafforzare la Repubblica stessa, garantendo che ogni territorio, grande o piccolo, possa avere voce e strumenti adeguati per crescere e svilupparsi in modo armonico e sostenibile.
Tantissimi i giovani soprattutto universitari oltre ai parenti delle vittime di violenza, le istituzioni e la gente comune. Circa 300 persone partecipano a Foggia alla marcia intitolata “Facciamo rumore”, promossa dall’Università in collaborazione con Comune e Provincia ed una fitta rete di associazioni in occasione della giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne che ricorre oggi 25 novembre. Tantissimi i giovani soprattutto universitari oltre ai parenti delle vittime di violenza, le istituzioni e la gente comune, tutti con indosso un foulard rosso con la scritta “Facciamo rumore”. Il lungo corteo si snoda attraverso il centro passando per i luoghi della vita cittadina. “Facciamo rumore è l’idea che la cultura possa farsi movimento, alimentando una coscienza condivisa capace di influenzare i gesti, i linguaggi e la qualità delle nostre relazioni. È da qui che può nascere un cambiamento autentico”, ha dichiarato il rettore dell’università di Foggia Lorenzo Lo Muzio.
Una candidatura nata grazie all’adeguamento del Piano Urbanistico Generale al Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. Una porzione di quello di Canosa di Puglia è stata candidata nell’Elenco Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici istituto presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, circa 14mila ettari di area periurbana, tra il centro abitato e la campagna. Interviste a Vincenzo Lasorella, dir. sez. Tutela e valoriz. Paesaggio regione Puglia; Marina Dimatteo, vice presidente Ordine Architetti BAT
La cerimonia inizierà alle 11. Previsti i saluti di Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente facente funzioni della Provincia di Lecce e Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atteso a Lecce in mattinata per l’inaugurazione dell’Assemblea nazionale delle Province italiane. La cerimonia è in programma al teatro Apollo. Il comune ha istituito divieto di fermata e tutti i veicoli non autorizzati, dalle 6 alle 13, su entrambi i lati di piazzetta De Sanctis, in via XXV Luglio, nel tratto e sul lato compreso tra via Trinchese e via Marconi; su entrambi i lati di viale Marconi, dall’intersezione con via XXV Luglio sino all’intersezione con viale Lo Re. All’assembla dell’Upi parteciperanno quasi mille delegati di tutte le Province Italiane.
I Carabinieri di Taranto invitano le vittime a raccontarsi e a denunciare. Dall’inizio dell’anno oltre 200 querele in tutta la provincia. L’ascolto è la chiave di tutto. Ne derivano empatia e fiducia, finché non si riaccende la speranza e allora si trova il coraggio di denunciare. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’Arma di Taranto invita la stampa per divulgare un messaggio: i carabinieri ci sono, sono presenti. Pronti ad accogliere le vittime ma anche a prevenire il fenomeno, con incontri nelle scuole, con Soroptimist, con tre Stanze tutte per sé a Grottaglie, a Massafra e a Taranto Salinella. Con l’applicazione del Codice Rosso, con la formazione dei militari nell’accoglienza delle vittime e lavorando in rete con altre istituzioni e il centro antiviolenza. Interviste a Francesca Romana Fiorentini, Comandante Compagnia Carabinieri Taranto; Maria Domenica Milano, Maresciallo
. Le elezioni regionali al Sud hanno dipinto un quadro sorprendentemente chiaro e al tempo stesso pieno di sfumature complesse: in Puglia, Antonio Decaro trionfa con il 66% dei voti, secondo gli instant poll di Telenorba, ma la vittoria non è un trionfo senza problemi. Perché dietro il numero si nasconde una coalizione ampia e variegata: unisce il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e diverse liste civiche come “Decaro Presidente” e “Per la Puglia”. Gestire questa pluralità di interessi sarà la vera sfida del nuovo presidente. Bari, cuore politico e amministrativo della regione, diventa il centro simbolico di questa sfida: la città e le aree urbane più popolose richiedono attenzione alle infrastrutture, servizi pubblici e progetti concreti che possano consolidare il consenso e mantenere coesa la coalizione. La Bat con i suoi Comuni di dimensioni differenti impone un equilibrio tra investimenti nei centri urbani e nelle aree più piccole, per evitare che qualcuno si senta lasciato indietro. Lecce, con una partecipazione leggermente più alta, offre un sostegno più stabile ma va rafforzato con azioni tangibili sul fronte sociale ed economico. Stesso copione per Brindisi alle prese con una imponente fase di transizione post industriale: dalla chimica alla robotica passando per l’aerospazio. Taranto, divorata da problemi ambientali e occupazionali, richiede interventi immediati e visibili su lavoro, bonifiche e infrastrutture: in caso contrario le difficoltà locali rischiano di diventare terreno di scontro politico interno alla coalizione. Foggia, con affluenza molto bassa, rappresenta la provincia simbolo del rischio politico: qui Decaro dovrà dimostrare attenzione concreta ai territori marginalizzati. Dovrà trasformare il consenso relativo, cioè legato al voto, in sostegno reale attraverso programmi di sviluppo agricolo, servizi pubblici e politiche sociali mirate. Allo stesso tempo, in Campania, Roberto Fico ottiene una vittoria significativa: conferma che il centrosinistra al Sud può costruire alleanze vincenti. Ma anche qui il quadro è complesso: la coalizione eterogenea dovrà affrontare problemi simili di mediazione tra partiti tradizionali, liste civiche e componenti progressiste: vincere un’elezione non garantisce automaticamente una governance efficace e stabile. La scarsa affluenza alle urne, intorno al 41- 42% in Puglia e con punte leggermente più alte in alcune province come Lecce, rappresenta un elemento di riflessione non trascurabile: il consenso raccolto dai vincitori, per quanto numericamente ampio, deriva da una minoranza della popolazione. E questo riduce la forza politica percepita e la legittimità “attiva” della coalizione. La bassa partecipazione può essere letta come un segnale di disillusione o di distanza tra cittadini e istituzioni. E pone una sfida ulteriore: convincere chi non è andato a votare che il nuovo governo regionale può rappresentare realmente i loro interessi. Inoltre, territori con affluenza molto bassa, come Foggia e alcune aree interne, rischiano di sentirsi marginalizzati. Così di fatto aumenta la pressione sul governatore per bilanciare equità nella distribuzione delle risorse. La scarsa partecipazione accentua anche le differenze territoriali: le province più urbane e popolose determinano gran parte del risultato, mentre le zone rurali o periferiche rischiano di subire un peso minore nelle decisioni politiche. Il rischio? Possibili fratture interne alla coalizione. In entrambe le regioni la sfida sarà trasformare il consenso elettorale in risultati concreti. Come? Affrontando temi cruciali come sanità, infrastrutture, sviluppo economico, gestione dei fondi europei e politiche sociali. E bisognerà dimostrare che la leadership personale di Decaro e Fico non si limita a raccogliere voti, ma sa tradurre numeri e coalizioni in azioni politiche concrete. Il Sud diventa così un laboratorio politico in cui il centrosinistra ha riconquistato terreno. Tuttavia non è finita: questo Sud deve misurarsi con la complessità delle province, la fragilità del consenso e la varietà degli interessi interni. Il vero banco di prova sarà la capacità dei due presidenti di bilanciare ambizione e concretezza, mediazione e visibilità, attenzione alle aree urbane e cura dei territori marginali. Solo così potranno trasformare una vittoria elettorale netta in governi operativi, coesi e credibili agli occhi dei cittadini. Perché vincere le elezioni è solo il primo passo. C’è una sfida più grande: la gestione reale delle province, dei servizi, delle risorse. In parole povere le attese del Sud.
Partite 45 mila lettere indirizzate agli eredi di persone defunte. Intervista a Pasquale Ronga, direttore commerciale di Acquedotto lucano
Lo chiede il sindacato di polizia. Fermare il traffico di droga con l’utilizzo delle e-bike modificate impedendo di conseguire la patente di guida ad alcuni soggetti socialmente pericolosi. Lo chiede il sindacato di polizia. Intervista a Giacomo Gentile, segr. Gen. Vicario Snap
Si cercano candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza . Martedì 9 e mercoledì 10 dicembre (dalle 10 alle 17) si terrà un recruiting day all’aeroporto di Bari organizzato da Securpol per selezionare candidati da inserire nelle attività di servizi di sicurezza aeroportuale per gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie-Taranto. Per partecipare è necessario il possesso del diploma o di un titolo di laurea, la conoscenza di una linguastraniera, preferibilmente inglese, l’assenza di daltonismo, avere una buona capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico. La selezione si terrà nella sala degli Ulivi dell’aeroporto internazionale Karol Wojtyla di Bari.
Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari. Nel porto di Bari l’aria profuma di partenze importanti. Non è una crociera qualunque quella che, all’alba di una giornata di fine autunno, ha visto la Costa Deliziosa salpare verso un viaggio di 142 giorni: un vero giro del mondo che attraverserà oceani, continenti e culture. Sul molo, tra valigie e abbracci, regnava un entusiasmo contagioso. Trentatré Paesi, 51 destinazioni e tre oceani: numeri che non raccontano solo un itinerario, ma la promessa di un’avventura che segnerà per sempre i 629 passeggeri imbarcati a Trieste e i 29 saliti a Bari.Tra questi ultimi, tanti pugliesi ma anche viaggiatori arrivati da altre regioni italiane, desiderosi di trasformare un sogno di una vita in un’esperienza concreta. «La cosa più bella? Che per quattro mesi e mezzo non dovrò nemmeno pensare di cucinare», ride una passeggera lombarda partita con il marito. Per lei non è la prima volta: «Avevamo già tentato il giro del mondo nel 2020, ma siamo arrivati solo fino all’Australia prima che il Covid ci fermasse. Questa volta, speriamo bene».I costi, come spesso accade per questo tipo di crociere, variano molto. C’è chi non sa indicare la cifra precisa — «Per me è stato un regalo», scherza una signora — e chi invece ha deciso di rivelarla apertamente. Una coppia marchigiana salita a Bari racconta: «Abbiamo speso circa 50 mila euro per una cabina semplice ma con tutte le escursioni incluse. Per noi è il viaggio della vita». E il marito aggiunge, con gli occhi che brillano: «Siamo crocieristi da anni, ma un’impresa del genere non l’abbiamo mai affrontata. Aspetto con impazienza di vedere la Polinesia, i Caraibi, ma anche il Giappone e il Vietnam. È tutto nuovo, è questo il bello».Dopo aver toccato le ultime tappe italiane, Napoli e Savona, dove si uniranno gli ultimi passeggeri, la Costa Deliziosa punterà la prua verso il Mediterraneo occidentale. Francia, Spagna, Marocco e Canarie saranno solo il preludio alla lunga traversata dell’Atlantico che porterà la nave fino alle Barbados. Da lì inizierà il viaggio nel cuore dell’America Latina: Perù, Cile e la mitica Isola di Pasqua, uno dei luoghi più remoti del pianeta.Poi, il grande salto nell’Oceano Pacifico, tra le isole Pitcairn e la magia della Polinesia francese, per toccare Samoa, Tonga, Fiji, Vanuatu, Nuova Caledonia, fino a raggiungere l’Australia. Non mancherà l’esplorazione della Papua Nuova Guinea, e soprattutto l’ingresso nel mondo asiatico, con una tappa a Tokyo — novità assoluta dell’itinerario — seguita da Kobe, Nagasaki e quindi la Corea del Sud. Da lì si scenderà verso Taiwan, Hong Kong, le coste del Vietnam e poi giù fino a Singapore e alla Malesia. Il viaggio riprenderà verso l’Oceano Indiano, dove attendono Sri Lanka, Maldive e Mauritius, per poi puntare verso l’Africa australe: Sudafrica, Namibia, Capo Verde. Infine, il grande rientro verso l’Europa e l’Italia.Un percorso immenso, che non è solo vacanza, ma un modo diverso di guardare il tempo e il mondo. «È un antidoto alla monotonia», dice una coppia di pensionati residenti in Austria al loro secondo giro del mondo. «Abbiamo speso parecchio, è vero, ma dipende tutto da che tipo di esperienza si vuole vivere».Tra i passeggeri spicca anche chi ha deciso di partire in solitaria. Come una signora di Matera, emozionata e sorridente mentre consegna il biglietto all’imbarco: «È un regalo che ho voluto farmi da sola. Ho speso circa 30 mila euro. I miei amici mi dicevano: “Ma come fai a stare via quattro o cinque mesi?”. La mia risposta? Quando torni, la casa è sempre lì. E certe occasioni non tornano più».Mentre la nave si allontanava dal porto, Bari salutava i suoi viaggiatori con una luce che sembrava un buon auspicio. Per molti di loro è un sogno atteso una vita intera; per altri è un ritorno a un’avventura interrotta; per altri ancora è un modo nuovo di guardarsi dentro attraverso gli oceani.Quel che è certo è che, per i prossimi 142 giorni, la Costa Deliziosa non sarà solo una nave: sarà una casa galleggiante che porterà centinaia di persone a scoprire il mondo, un continente dopo l’altro, con la meraviglia negli occhi e il tempo finalmente dalla loro parte.
L’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Bari. “La Costituzione è una guida viva, che ci accompagna nella vita di tutti i giorni. Lo studio deve essere considerato uno strumento di emancipazione, capace di sviluppare senso critico”. Sono solo alcuni dei concetti che il giudice della Corte Costituzionale Angelo Buscema ha spiegato agli studenti del liceo scientifico Fermi, nell’ambito dell’iniziativa “Viaggio in Italia. La Corte costituzionale nelle scuole”. Lo scopo del progetto è quello far crescere tra le giovani generazioni la consapevolezza delle funzioni esercitate dalla Corte a garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali, delle modalità di lavoro del Collegio, dell’incidenza della giurisprudenza costituzionale nella vita di tutti i giorni.
Vito Leccese: “Si tratta di un gesto di attenzione nei confronti degli operatori delle forze dell’ordine che presidieranno i seggi anche al di fuori degli orari di voto”. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza che dispone il prolungamento di due ore del periodo di esercizio degli impianti termici negli edifici scolastici che ospitano i seggi elettorali oggi e domani, per le elezioni regionali. Il provvedimento amplia quindi il tempo di accensione previsto dalle direttive statali che per Bari – classificata in zona C – consentono l’attivazione degli impianti dal 15 novembre al 31 marzo per un massimo di 10 ore al giorno. “Ho chiesto di estendere l’orario di accensione dei termosifoni per garantire condizioni adeguate anche nelle ore notturne – spiega il sindaco -. Si tratta di un gesto di attenzione nei confronti degli operatori delle forze dell’ordine che presidieranno i seggi anche al di fuori degli orari di voto. È un’assunzione di responsabilità doverosa verso tutte le donne e gli uomini che stanno lavorando con impegno per assicurare, in questi giorni, il regolare esercizio della democrazia”.

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