rossotono-che-sera
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

mutuon

A trasferirli la Protezione Civile. La Protezione Civile della regione Puglia ha trasferito al Policlinico di Bari circa quindici persone provenienti dalla striscia di Gaza, tra cui bambini e pazienti bisognosi di cure specialistiche.L’operazione rientra nelle evacuazioni sanitarie internazionali coordinate a livello nazionale. I pazienti sono arrivati in Italia all’aeroporto militare di pratica di mare e successivamente trasferiti in Puglia. La regione ha garantito supporto logistico e sanitario con il coinvolgimento della rete sanitaria, della prefettura e del volontariato.

La ricetta di Mattino Norba. Ingredienti:  125gr di philadelphia, Un cucchiaio e mezzo di latte di cocco,  5 fette di bresaola,  3 fette di pancarré,   Un limone, Olio evo

La ricetta a Mattino Norba. Lo chef Antony Marra ci prepara i cavatelli freschi con la rapa rossa. Ecco gli ingredienti. Seguici su Telenorba per scoprire, ogni giorno, la nostra cucina e gustose ricette. Ingredienti:  80gr di cavatelli freschi, 1 rapa rossa (precotta in sottovuoto), 5 filetti di acciughe,  Un cucchiaio granella di pistacchio,  Olio evo, Sale

La ricetta a Mattino Norba. Oggi a Mattino Norba, con lo chef Antony Marra, prepariamo l’insalata di ceci. Qui gli ingredienti: Ingredienti:  80gr di ceci 4 pomodorini rossi 4 filetti di tonno al naturale Mezzo finocchio  Olio evo Sale 1 carota Mezza costa di sedano 2 foglie di alloro 1 spicchio d aglio  Succo di limone

Le guardie giurate hanno intercettato l’uomo all’interno dei locali dell’ADI. È andata male al “ladro di salute” che stanotte, 10 febbraio, è stato colto sul fatto e bloccato dalle guardie giurate in servizio nel PTA di Bitonto, proprio mentre probabilmente tentava di rubare tablet. Dopo il furto messo a segno tra sabato e domenica scorsi, un uomo si è introdotto nella struttura danneggiando un’altra porta-finestra per sottrarre verosimilmente altri tablet e forse anche le auto di servizio dell’Assistenza domiciliare.  Dopo il primo furto, è stata intensificata la vigilanza sull’intera struttura proprio temendo una nuova intrusione notturna. Le guardie giurate hanno intercettato l’uomo all’interno dei locali dell’ADI e lo hanno bloccato, consentendo l’arrivo tempestivo della Forze dell’Ordine. «Il ladro di salute – commenta il Direttore generale, Luigi Fruscio – è stato consegnato alle Forze dell’ordine per subire le conseguenze di legge per chi non si fa scrupolo di rubare strumenti utili alla Sanità pubblica, che è al servizio anche della comunità in cui probabilmente egli stesso vive. Noi continueremo a lavorare e sorvegliare per il bene di tutti, fiduciosi che l’Autorità Giudiziaria preposta possa recuperare il maltolto, e fare in modo che i nostri operatori possano fornire normalmente l’assistenza domiciliare a pazienti cronici, oncologici e anziani».

L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Quattro persone sono state arrestate per detenzione e spaccio di droga, furto aggravato, detenzione di armi e tentata estorsione. Si tratta di soggetti di età compresa tra 37 e 62 anni, di cui 3 di Minervino Murge e uno di Cosenza residente ad Andria. L’ordinanza è stata adottata dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della Bat. L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno immediatamente ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece gli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere anche in carcere dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività.

Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco e Giuseppe Conte, vicebrigadiere di Brindisi, sono due dei militari intervenuti durante la rapina. Luca Petruzzo, brigadiere in servizio a Cellino San Marco, è uno dei carabinieri che hanno inseguito i due presunti componenti della banda che ha assaltato il portavalori con Kalashnikov ed esplosivo sulla strada Brindisi-Lecce. “Ho ingaggiato l’inseguimento dell’auto con il collega a folle velocità – hadetto ai cronisti – e loro hanno sparato contro la nostra auto di servizio: siamo riusciti a evitare il primo colpo di fucile, il secondo ha colpito il parabrezza. Abbiamo ancora continuato nonostante i due colpi fino a quando siamo entrati nel centro abitato dove c’erano scolaresche ai bambini e lì abbiamo desistito per evitare conseguenze”. Hanno sparato per uccidere? “Penso di sì”, ha risposto. Poi ha precisato: “Non ci sentiamo eroi, facciamo il nostro lavoro”. Il vicebrigadiere Giuseppe Conte, del nucleo operativo radiomobile di Brindisi, non era in servizio ma si trovava sulla strada nel momento dell’assalto. Per questo ha dato l’allarme ma si è lanciato all’inseguimento dei malviventi con la propria auto. “Ho messo in sicurezza le persone ed è sopraggiunta una macchina dalla parte posteriore – ha spiegato ai giornalisti – ho provato a bloccarla pensando fosse qualche utente della strada che si si stava infilando per per avvicinarsi. Ma sono ripartiti e da lì ho cominciato ad inseguirli per una quindicina di chilometri. Durante l’inseguimento ero continuamente incontatto con la centrale, dando tutte le indicazioni che potevano essere date. In tutto questo sono stato speronato due volte da un’altra macchina, che credo fosse un’auto di supporto dei malviventi”. “Il nostro è un lavoro di squadra, non di un singolo militare”, ha concluso.

Altri 1500 sono risultati irreperibili e saranno richiamati. Per contro ci sono più di 6300 persone che hanno potuto anticipare l’esame richiesto e di questi, oltre la metà, è stato effettuato nella prima settimana. Ci sono i primi dati sull’abbattimento delle liste d’attesa voluto dal presidente della regione Puglia Antonio Decaro. Innanzitutto circa il 30% delle persone richiamate per anticipare esami e visite in Puglia, parliamo di oltre 3mila persone, hanno rifiutato il nuovo appuntamento. Altri 1500 sono risultati irreperibili e saranno richiamati. Per contro ci sono più di 6300 persone che hanno potuto anticipare l’esame richiesto e di questi, oltre la metà, è stato effettuato nella prima settimana. Il piano di recupero prevede lo smaltimento delle liste di attesa dando la precedenza a chi, per gli esami specialistici, ha priorità U (entro 72 ore) o B (entro dieci giorni); o a chi è in lista per un ricovero con priorità A (entro 30 giorni).In totale sono state richiamate dalle sei Asl, dalle aziende Policlinico di Bari e Policlinico Riuniti di Foggia, e dai due Irccs De Bellis e Oncologico Giovanni Paolo II, 14.923 persone di cui 12.018 per visite ed esami e 2.905 per ricoveri. L’azienda che ha richiamato il maggior numero di persone sia per prestazioni specialistiche sia per ricoveri è il Policlinico Riuniti di Foggia con 3.162 recall, 1.199 prestazioni anticipate e 377 prestazioni già eseguite.

. Dopo essersi barricato in casa, si è arreso ai carabinieri Giuseppe Quarticelli, 85 anni, di Cerignola. Si era rifugiato lì dopo aver esploso un colpo di pistola contro il dipendente di una farmacia agricola di proprietà della sua famiglia. Il ferito è ricoverato nell’ospedale cittadino, sarà sottoposto ad intervento chirurgico. La trattativa perché l’anziano si consegnasse è stata condotta con un negoziatore del comando provinciale dei carabinieri. L’anziano non ha opposto resistenza. Non è ancora chiaro il movente, non si sa cosa abbia potuto scatenare il litigio e l’esplosione del colpo d’arma da fuoco.

Non si esclude l’ipotesi dolosa. Potrebbe essere doloso l’incendio che la notte tra domenica e lunedì, a Torremaggiore, ha distrutto l’auto del consigliere comunale Francesco Mele. Era parcheggiata sotto la sua abitazione. Il Sindaco Emilio di Pumpo ha espresso ferma condanna per l’accaduto e massima solidarietà al consigliere per il vile attentato subito. “Episodi di questo genere – ha dichiarato Di Pumpo – rappresentano un grave attacco alla serenità e alla sicurezza dei nostri cittadini e non possono trovare alcuna giustificazione”.

La famiglia di Domenico Martimucci, ha chiesto il riconoscimento come vittima di mafia. I giudici si sono riservati di decidere. Ci sono altre condanne per la morte di Domenico Martimucci, 26 anni, deceduto cinque mesi dopo l’attentato dinamitardo del 5 marzo del 2015 ai danni della sala da gioco “Green Table” di Altamura. La gup di Bari Antonella Cafagna ha condannato a 20 anni di reclusione Nicola Centonze e a 6 anni Nicola Laquale. Sono accusati, a vario titolo, di omicidio volontario, tentato omicidio plurimo, detenzione eporto di esplosivo, con aggravante mafiosa. Secondo la Dda di Bari, Centonze sarebbe statol’intermediario tra mandante ed esecutori dell’attentato, mentre Laquale è considerato l’uomo che avrebbe fornito l’esplosivo. Per la stessa vicenda sono stati già condannati in via definitiva dalla Cassazione il mandante dell’attentato, il boss Mario D’Ambrosio (30 anni di reclusione), l’esecutore materiale Savino Berardi (20 anni) e uno dei complici, Luciano Forte (18 anni). La famiglia di Domenico Martimucci, ha chiesto il riconoscimento come vittima di mafia. Nel 2021, infatti, dopo che in tre (mandante ed esecutori materiali) erano già stati condannati in via definitiva per l’attentato con il riconoscimento dell’aggravante mafiosa, il Ministero dell’Interno negò ai genitori del 26enne, il riconoscimento come vittime della criminalità organizzata. E questo perché un cuginodella madre del ragazzo, con cui la donna dichiara di non avere contatti, ha diversi precedenti penali e di polizia. La legge 302 del 1990, almeno fino al 2024, proibiva il riconoscimento dei benefici in caso di rapporti di parentela o di affinità fino al quarto grado con persone con precedenti specifici.I genitori di Martimucci, assistiti dagli avvocati Donato Carlucci e Cipriano Popolizio, hanno impugnato il provvedimento del Ministero davanti al tribunale del lavoro di Bari, che però ha dato loro torto. Nel frattempo, il 4 luglio 2024, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma limitatamentealle parole “parente o affine di quarto grado”, stabilendo come sia “imprescindibile un’attenta valutazione di meritevolezza dei beneficiari” nei casi in questione. I legali hanno quindi impugnato la sentenza e oggi hanno discusso la vicenda davanti alla Corte d’Appello di Bari. I giudici si sono riservati didecidere.

Un consigliere di centrodestra l’avrebbe invitata in modo scurrile a smettere di ridere dopo “un sorriso venuto fuori spontaneo di fronte alle farneticanti ricostruzioni ascoltate in Aula”. Rosa Cascella, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Barletta, denuncia sui social di essere stata offesa nel corso dell’ultima riunione quando un consigliere della maggioranza di centrodestra l’ha invitata in modo scurrile a smettere di ridere dopo “un sorriso venuto fuori spontaneo – afferma Cascella – di fronte alle farneticanti ricostruzioni ascoltate in Aula”. Per questo parla di “bullismo politico” e sottolinea che “mai prima d’ora si era assistito a una gestione del dibattito pubblico come quella attuale. Gestacci fatti di nascosto, provocazioni, risatine, microfoni che improvvisamente smettono di funzionare mentre si parla. Emendamenti ignorati, risposte sgarbate –aggiunge -. Questa non è buona politica, è il frutto di una cultura ignorante e retrograda che sta investendo il Paese e che trova spazio anche nelle Istituzioni”. “E allora mi chiedo – prosegue -: a che serve parlare di quote rosa, di rispetto per le donne, di cambio di cultura, ogni volta che una donna diventa un caso di cronaca? Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe essere un modello. Oggi, troppo spesso, è un cattivo esempio. Per i colleghi, per i cittadini, per i figli che osservano e imparano”.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti Per la base croccante: 150g di Taralli (o cracker salati) 60g di Burro fuso Per la crema ai broccoli: 300g di Cime di broccoli lesse 200g di Ricotta vaccina  100g di Formaggio spalmabile  30g di Parmigiano grattugiato Sale, pepe e un pizzico di noce moscata Per decorare Mandorle tostate q.b. Pomodori secchi sott’olio q.b.

La ricetta a Mattino Norba. 1 broccolo grande (circa 500-600g) 40g di Panko 30g di Pecorino Romano grattugiato  Scorza grattugiata di un limone Aglio fresco in polvere  Paprika dolce q.b. Olio evo, sale e peperoncino q.b. 200° per 20/25 min

La ricetta a Mattino Norba. Ecco come preparare il plumcake. In cucina Simona Soares. Ingredienti 150 gr di Cime di broccoli (solo la parte verde) 120 gr di Farina di riso 80 gr di Fecola di patate (o Amido di mais) 50 gr di Farina di mandorle 150 gr di Zucchero 3 Uova medie 80 ml di Olio di semi (girasole o mais) Limone​Buccia grattugiata + succo di mezzo limone Semi di papavero q.b. 1 bustina di Lievito per dolci 1 pizzico di sale 180° 40/45min statico

A parlare è Peter Kamarás, direttore generale della società che si occuperà dell’impianto tarantino se la trattativa andrà a buon fine. Prima giornata a Taranto per i consulenti e gli ingegneri del gruppo Flacks, possibile acquirente dell’ex Ilva, in trattativa con il governo italiano. Saranno fino a giovedì in sopralluogo nella fabbrica. “Abbiamo trovato una situazione ottimale dal punto di vista degli impianti e delle professionalità”, dichiara al TgNorba, Peter Kamarás, direttore generale della società che si occuperà dell’impianto tarantino se la trattativa andrà a buon fine. Ha detto che intende incontrare istituzioni, sindacati, realtà cittadine e anche la stampa locale. “Stiamo cercando di raccogliere la maggior parte dei dettagli che ci serviranno per negoziare con il governo”, prosegue Kamarás. Ha risposto poi su livelli occupazionali, ambiente e sicurezza, priorità nella visione futura per l’impianto. Al momento non è prevista alcuna visita di Micheal Flacks e la trattativa potrebbe chiudersi già per questa primavera.

3 punti fondamentali in chiave salvezza. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. Il Lecce torna a segnare e ritrova il successo. Contro l’Udinese arrivano tre punti pesantissimi nella corsa verso la salvezza. La partita si sblocca alla prima occasione: Gandelman si dimostra un rapace in area di rigore, sfrutta uno scivolone di Källström e insacca il pallone, firmando così il suo primo gol in giallorosso. Il Lecce sfiora il raddoppio su calcio di punizione con Sottil, ma Okoye osserva la sfera spegnersi sopra la traversa. Nonostante non avesse mai calciato in porta fino a quel momento, l’Udinese trova il pareggio: intervento sconsiderato di Gaspar su Zemura in area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi. Dal dischetto, Solet spiazza Falcone e ristabilisce l’equilibrio. Nella ripresa il Lecce spinge sull’acceleratore. Ci prova prima Danilo Veiga dalla distanza, ma il pallone termina alto; poi è il turno di Ramadani, il cui tentativo risulta però troppo centrale. La risposta friulana è tutta in una conclusione di Zaniolo da 40 metri che non crea grattacapi a Falcone. A cinque minuti dalla fine, Gandelman va vicino alla doppietta personale, ma il pallone sbatte contro la traversa. Al minuto 90 arriva la svolta: Banda, da venti metri, indovina il tiro da tre punti e fa impazzire il Via del Mare. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. di Matteo Bottazzo

La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks. Una delegazione del fondo americano Flacks Group sarà da oggi nell’ex Ilva di Taranto e nel siderurgico vi resterà sino a domani. La visita di Flacks a Taranto, la seconda, essendoci stata la prima a fine novembre 2025, era prevista ma non da oggi. I rappresentanti americani, che giorni fa sono stati anche a Genova e Novi Ligure, hanno deciso di anticiparla. All’arrivo degli emissari di Flacks saranno presenti uno dei tre commissari di AdI, Giancarlo Quaranta, e il direttore generale della società Maurizio Saitta. La delegazione di Flacks comprenderà solo tecnici e non lo stesso investitore Michael Flacks, la cui base è Miami, che di recente è stato in Italia, a Milano dove ha incontrato i commissari, e che viene probabilmente dato di ritorno in Italia nel giro di due settimane se le trattative in corso per l’ex Ilva dovessero evolvere.

L’area si estendeva per 12.500 mq. Sono scattati gli arresti domiciliari per un uomo per reati di materia ambientale. L’operazione è dei Carabinieri della Compagnia di Bari – San Paolo e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – NIPAAF. Durante un controllo eseguito dalla Stazione di Bari Carbonara e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Bari, lo scorso settembre 2025 era stata sequestrata una vasta discarica a cielo aperto estesa per circa 12.500 mq. in cui erano accumulati rifiuti di ogni tipo tra cui materiale edile e ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste e altro.  Il responsabile è un 53enne originario del posto: all’interno della discarica avrebbe depositato e abbandonato rifiuti speciali pericolosi e avrebbe smaltito mediante combustione rifiuti anche pericolosi in essa abbandonati appiccando il fuoco in svariati punti del terreno.  

Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

Cremoso di philadelphia

La ricetta di Mattino Norba Ingredienti:  125gr di philadelphia, Un cucchiaio e mezzo di latte di cocco,  5 fette di bresaola,  3 fette di pancarré,  

Insalata di ceci

La ricetta a Mattino Norba Oggi a Mattino Norba, con lo chef Antony Marra, prepariamo l’insalata di ceci. Qui gli ingredienti: Ingredienti:  80gr di ceci

Cheescake salata ai broccoli

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti Per la base croccante: 150g di Taralli (o cracker salati) 60g di Burro fuso Per la crema ai broccoli:

Bistecca di broccolo

La ricetta a Mattino Norba 1 broccolo grande (circa 500-600g) 40g di Panko 30g di Pecorino Romano grattugiato  Scorza grattugiata di un limone Aglio fresco in

Il nostro plumcake

La ricetta a Mattino Norba Ecco come preparare il plumcake. In cucina Simona Soares. Ingredienti 150 gr di Cime di broccoli (solo la parte verde)

deliziosa
deliziosa