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Nell’anfiteatro della Villa di Conversano, l’evento conclusivo del progetto di educazione civica, stradale e ambientale promosso dalla Polizia Locale e rivolto agli studenti della città. Tutti insieme, come mai prima, nel nome della sicurezza e dell’educazione ambientale, civica e stradale. Si è concluso così, con un grande evento di piazza, il percorso di formazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni nato dalla collaborazione tra la polizia locale di Conversano, la Guardia di Finanza e gli istituti comprensivi Forlani e Falcone-Borsellino-Carelli. Due scuole che, per la prima volta si ritrovano insieme, con oltre 200 bambini e ragazzi pronti a sfidarsi, a suon di giochi e sketch, per dimostrare quanto appreso. Tra i momenti più apprezzati dai ragazzi, anche la dimostrazione dell’attività dell’unità cinofila Naruto, in capo alla Guardia di Finanza, fresco di addestramento nella ricerca di tracce di stupefacenti. Intervista a Francesco Vita, Comandante della Polizia Locale di Conversano, Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano Servizio di Serena Manieri

La società giallorossa è ancora alle prese con il noto direttore sportivo che si complica, intanto la società si esalta per la vittoria del titolo europeo per il portiere delle giovanili Christian Lupo. Ore calde e destini incrociati in casa Lecce, sospeso tra la complessa costruzione del futuro societario e l’orgoglio per i propri gioielli che brillano in Europa. La pista più calda per il dopo-Corvino porta dritta a Sean Sogliano. Tra il presidente Saverio Sticchi Damiani e l’attuale direttore sportivo del Verona c’è grande stima e una totale sintonia d’intenti. Resta, però, il rammarico per il tempo prezioso perduto: la lunga riflessione di Pantaleo Corvino ha rallentato la programmazione giallorossa rispetto alle concorrenti. Ora la società di via Colonnello Costadura deve sperare nell’incastro perfetto. Sogliano ha già avviato la pianificazione del Verona in Serie B, e per liberarsi serve l’effetto domino: gli scaligeri puntano decisi su Matteo Lovisa della Juve Stabia. Se il giovane dirigente sposerà il progetto veneto, Sogliano avrà il via libera per accettare la proposta di Sticchi Damiani. Una fase di stallo che deve sbloccarsi in fretta: la nuova stagione è alle porte e il Lecce non può più frenare. Dalle incertezze del mercato alle certezze del campo, dove il futuro del Lecce è già diventato Campione d’Europa. Il giovanissimo portiere giallorosso, classe 2009, ha conquistato il tetto del continente con l’Italia Under 17 guidata dall’ex Lecce Daniele Franceschini. Nel cielo di Tallinn, contro il Belgio, sono stati ancora una volta i calci di rigore a decidere il match, finiti uno a uno nei tempi regolamentari. E come in semifinale, l’estremo difensore salentino si è preso la scena, ipnotizzando Cobiella dal dischetto. Servizio di Matteo Bottazzo

Finisce tre a tre la sfida dei ballottaggi in Puglia. A Molfetta, città attualmente commissariata, ha vinto con oltre il 60 per cento dei voti Manuel Minervini (Rifondazione comunista, sostenuto dal campo largo) che al primo turno si era fermato al 44% contro il civico Pietro Mastropasqua (36%). A Trani affermazione per poco più di 500 voti di Marco Galiano, sostenuto da una coalizione che schierava Partito Democratico (Pd), Popolari, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Popolari con Galiano e la lista Per, che ha raccolto poco più del 40% dei consensi. A contendergli la guida del comune era Angelo Guarriello, fermatosi al 30% delle preferenze al primo turno e supportato da uno schieramento composto da Fratelli d’Italia (FdI), Movimento Trani Libera, Forza Italia e dalla lista civica Angelo Guarriello Presidente. A San Giovanni Rotondo la sfida era tra due candidate donne: Rossella Fini, sostenuta dal campo largo e la candidata del centrodestra Floriana Natale che ha vinto. Ha vinto il campo largo invece a San Vito dei Normanni, dove a contendersi la guida del comune erano il candidato del centrodestra Giacomo Viva, forte del 38% dei voti conquistato al primo turno, e lo sfidante Marco Ruggiero per il campo largo, che lo inseguiva a brevissima distanza con il 37% delle preferenze. anche qui una vittoria di poche preferenze. A Casarano affermazione di Ottavio De Nuzzo del centrodestra, che ha guidato il primo turno conquistando il 40% dei voti, e lo sfidante Marco Nuzzo per il centrosinistra, che accedeva al secondo turno con il 29% delle preferenze. A Tricase a contendersi la guida del comune Andrea Morciano e Antonio De Donno: quest’ultimo, rappresentante del centrodestra, ha vinto. I due candidati, in occasione del primo turno del 24 e 25 maggio, avevano ottenuto rispettivamente il 25% e il 23% dei consensi, staccando gli altri sfidanti e aprendo la corsa al ballottaggio.

Si considera anche la promozione di Stefano Trinchera . Ore frenetiche, forse decisive, per il futuro del Lecce. La caccia al nuovo direttore sportivo è arrivata al bivio finale, e tutti i riflettori sono puntati su un unico nome: Sean Sogliano.Il dirigente del Verona, 55 anni, è il prescelto del presidente Sticchi Damiani, che sta esercitando un pressing insistente. Sul tavolo c’è un’offerta importante: la sponda salentina gli garantirebbe non solo un progetto a lungo termine, ma anche uno staff di collaboratori molto più numeroso rispetto al passato.Sogliano è combattuto: un contratto con l’Hellas fino al 2027 e una proposta di rinnovo fino al 2029 spingerebbero per la permanenza, con l’obiettivo di riportare subito i gialloblù in Serie A. Ma le recenti evoluzioni societarie a Verona e le difficoltà economiche del club potrebbero favorire il clamoroso addio. Sullo sfondo, occhio alla panchina: ovunque andrà Sogliano, potrebbe seguirlo Marco Baroni.E se Sogliano dovesse dire no? Il Lecce ha fretta. L’addio improvviso di Pantaleo Corvino ha complicato i piani e il tempo stringe. In caso di fumata nera, la soluzione è già in casa: la promozione interna di Stefano Trinchera, l’uomo cresciuto proprio all’ombra di Corvino.

Nelle prossime ore l’ufficialità . E’ un fedelissimo dei De Laurentiis il dirigente prescelto per la carica di direttore generale a Bari. Non un nome gradito alla piazza, come si era vociferato dopo la retrocessione in C, ma una persona molto vicina a papà Aurelio. Gli indizi indicano Pierpaolo Marino come favorito per la corsa al San Nicola. Marino ha già lavorato a Napoli con la famiglia De Laurentiis. E’ decisamente un dirigente valido, che ha raggiunto ottimi risultati in carriera. Ma il suo inserimento nel mondo biancorosso sarà tutt’altro che semplice. In queste ore, infatti, sui social si moltiplicano i commenti dei tifosi che contestano la scelta. Il cuore del tifo cittadino avrebbe preferito Guido Angelozzi come traghettatore. La scelta di Marino, invece, è poco bilanciata. Perché tra gli interessi del Bari e quelli della proprietà prevarranno sempre i secondi. Con Angelozzi sarebbe stato decisamente diverso.

. Si è conclusa venerdì 5 giugno a Bari la tappa dedicata ai festeggiamenti per il 50° anniversario di Telenorba. Piazza del Ferrarese ha fatto da cornice all’evento che ha salutato il capoluogo pugliese, riunendo cittadini, ospiti e volti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’emittente. Numerosi gli interventi che si sono susseguiti sul palco, in un viaggio tra ricordi, aneddoti e testimonianze che hanno raccontato il legame costruito in cinquant’anni con il territorio pugliese. Tra gli ospiti più attesi Antonio Decaro, che ha ripercorso la propria esperienza alla guida della città.“Il compito più importante che ho svolto è stato quello di creare comunità, preoccuparmi delle persone e fare in modo che i baresi potessero tenersi per mano”, ha dichiarato l’ex sindaco, evidenziando il valore della partecipazione e della vicinanza tra i cittadini.Presente anche l’attuale primo cittadino, Vito Leccese, che ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto da Telenorba nel raccontare la crescita e i cambiamenti della Puglia nel corso degli anni.Tra i passaggi più significativi della serata, il ricordo della promozione del Bari in Serie A, rievocata attraverso il racconto di Antonio Di Gennaro, che ha riportato alla memoria una delle pagine più esaltanti della storia sportiva biancorossa. Non sono mancati i messaggi di auguri da parte di volti noti dello spettacolo e della cultura pugliese. Gianni Ciardo e Serena Brancale hanno voluto celebrare il traguardo raggiunto dall’emittente, mentre a chiudere l’evento sono stati gli auguri dei baresi, protagonisti di un sentito tributo a una televisione che da mezzo secolo racconta il Sud e le sue eccellenze.Archiviata la tappa barese, da oggi, 8 giugno, le celebrazioni si spostano a Foggia. La città dauna raccoglie il testimone e si prepara ad accogliere nuovi ospiti ed eventi nell’ambito di un anniversario che continua a coinvolgere l’intera regione, nel segno dell’informazione, dell’intrattenimento e dell’identità pugliese.

Un cittadino rientrato dall’Uganda applica spontaneamente i protocolli del Ministero della Salute: l’Asl Bari rassicura che non c’è nessun allarme sanitario. Un cittadino proveniente da un distretto dell’Uganda si è sottoposto volontariamente al regime di autosorveglianza sanitaria a Conversano, nonostante la zona di provenienza specifica non sia interessata dalla diffusione del virus Ebola e il soggetto non presenti alcun tipo di sintomo. L’episodio, avvenuto nel comune in provincia di Bari, rappresenta una corretta applicazione delle recenti linee guida del Ministero della Salute per il monitoraggio preventivo di tutti i viaggiatori che fanno ritorno da aree geografiche considerate teoricamente a rischio. Come ufficialmente comunicato dall’Asl Bari, si tratta di una normale e ordinaria misura di prevenzione collettiva che non deve generare allarmismi: l’iniziativa spontanea del cittadino non è in alcun modo legata a sospetti contagi, dato che i casi di Ebola sul territorio nazionale sono attualmente inesistenti. L’azienda sanitaria locale ha infine confermato che sono regolarmente attivi tutti i protocolli di sicurezza sanitaria e i sistemi di sorveglianza previsti dalle disposizioni ministeriali per garantire la massima tutela della salute pubblica.

Centinaia di cittadini hanno lavorato un’intera notte per realizzare un meraviglioso tappeto floreale di oltre duecento cinquanta metri, interamente con materiali naturali. Un’opera d’arte che ha incantato residenti e turisti. Una notte intera di instancabile lavoro e passione ha trasformato via Principe di Napoli, a Patù, in uno straordinario tappeto floreale lungo oltre duecento cinquanta metri. Centinaia di cittadini hanno collaborato al buio per regalare a salentini e turisti un’opera meravigliosa, realizzata esclusivamente con elementi naturali raccolti nei campi. L’undicesima edizione dell’Infiorata, quest’anno dedicata alla figura di San Giovanni Battista, unisce la maestria artistica a una profonda religiosità. Un momento di forte devozione suggellato dalla solenne benedizione del Vescovo, Monsignor Vito Angiuli, che ha dato il via alle celebrazioni del Corpus Domini, unendo l’intera comunità del Capo di Leuca in un messaggio di fede e condivisione. Intervista a Gabriele Abaterusso – Sindaco di Patù, Monsignor Vito Angiuli – Vescovo diocesi di Ugento e Leuca Servizio di Matteo Bottazzo

Attesa a Santeramo, per il destino dei lavoratori dello stabilimento Natuzzi, dopo l’annuncio da parte dell’azienda della chiusura di alcune delle sedi di Puglia e Basilicata, tra cui proprio quella del comune della murgia barese. È domenica di attesa e di sospensione, a Santeramo, dopo l’annuncio di Natuzzi della chiusura, a metà luglio, dello stabilimento di produzione del mobile imbottito del comune della murgia barese. Una decisione annunciata dall’azienda nel corso di un incontro in Regione, che ba gettato nello sconforto lavoratori, sindacati e un’intera comunità, che ora si interroga, a partire dal suo primo cittadino, sugli orizzonti possibili dopo che l’impegno assunto dalla proprietà in occasione della modifica della cassa integrazione è stato, di fatto, disatteso. Intervista a Vincenzo Casone, sindaco di Santeramo in Colle Servizio di Serena Manieri

Cinquant’anni di Telenorba significano cinquant’anni di racconti, imprese e tradizioni che hanno accompagnato la crescita del territorio. Tra le realtà che rappresentano al meglio il legame tra innovazione e continuità familiare c’è Agri Saliani, azienda che opera nel settore ortofrutticolo e che oggi vede protagonista la terza generazione della famiglia.. A raccontare il percorso dell’azienda è Nicole Saliani, responsabile amministrativa di Agri Saliani, che sottolinea il valore di una storia imprenditoriale costruita nel tempo. “Siamo la terza generazione di una famiglia che si è sempre occupata di ortofrutta. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato competenze specifiche nella commercializzazione di prodotti stagionali, concentrandoci in particolare sulla patata e sull’anguria durante i mesi estivi”. Un comparto che sta attraversando una fase di cambiamento, ma che offre anche nuove opportunità. “Il mercato ortofrutticolo sta vivendo una fase di transizione sotto diversi aspetti. Allo stesso tempo, però, osserviamo una crescita significativa del mercato dei tuberi e delle patate. Si tratta di un prodotto sempre più apprezzato dai consumatori e spesso utilizzato come alternativa ai tradizionali primi piatti a base di pasta, grazie alla sua versatilità e alla capacità di adattarsi a molte ricette”.Tra i temi più discussi dai consumatori vi è quello dell’origine dei prodotti e del cosiddetto chilometro zero. Un concetto che, secondo Nicole Saliani, necessita di alcune precisazioni. “Molti ritengono che il km 0 rappresenti sempre la scelta migliore. In realtà, quando si parla di patate, la qualità è strettamente legata alle caratteristiche del terreno e alle condizioni di coltivazione. I terreni francesi, ad esempio, sono particolarmente vocati alla produzione di patate di elevata qualità e per questo rappresentano una delle principali aree di approvvigionamento per la nostra azienda”.Guardando al futuro, Agri Saliani auspica una crescente valorizzazione di un prodotto che continua a dimostrare grande potenziale sul mercato. “Ci auguriamo che il settore continui a riconoscere il valore della patata e il lavoro che accompagna ogni fase della filiera. È un alimento che sta conquistando sempre più spazio nelle abitudini alimentari dei consumatori e che può offrire importanti prospettive di crescita per tutto il comparto”.Nel cinquantesimo anniversario di Telenorba, la storia di Agri Saliani testimonia come tradizione familiare, competenza e capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato possano rappresentare elementi fondamentali per costruire un’impresa solida e proiettata verso il futuro.

Tutti gli oggetti posti sotto sequestro sono stati recuperati e affidati alla Soprintendenza . I carabinieri hanno recuperato la tela della Vergine Maria e le statue sacre trafugate nei giorni scorsi nelle chiese di Vitigliano, Cerfignano e Minervino di Lecce. I militari hanno seguito tutti gli indizi e, monitorando le pagine social di appassionati di arte sacra e opere di antiquariato, sono arrivati ad un laboratorio di un antiquario di Bari. Qui hanno ritrovato e sequestrato diversi oggetti sacri risultati rubati. Il 53enne, titolare del negozio barese é stato denunciato alla Procura della Repubblica. Tele e statue sono state affidate alla Soprintendenza che procederà con le valutazioni tecniche e perizie necessarie per definire il valore esatto della refurtiva ritrovata e valutare eventuali danni. di Katia Perrone

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti  800d Datterini Rossi  ⁠1 cetriolo o carosello  ⁠mezzo peperone  ⁠mezza cipolla rossa  ⁠mezzo spicchio d’aglio  ⁠50g pane senza crosta  ⁠30 g olio evo  ⁠10 g aceto di vino   ⁠100g acqua Per la pasta   4 cucchiai di colatura di alici   ⁠prezzemolo  ⁠1 zucchina  ⁠1 carota  ⁠1 spicchio d’aglio; ⁠1 peperoncino

La ricetta a Mattino Norba . Ingredienti Per la riduzione di vino:  300g vino bianco  ⁠50 g aceto   ⁠1 Scalogno  ⁠5 bacche di pepe e coriandolo  ⁠1 spicchio d’aglio   ⁠1 rametto di timo o rosmarino  Per la salsa:  100g riduzione  ⁠100g di tuorlo  ⁠100g burro a cubetti freddo  ⁠6 g sale  Per decorazione: formaggio grattugiato

La ricetta a Mattino Norba . Ingredienti  Per il cremoso :  125g latte  ⁠125 g panna  ⁠50 g tuorlo  ⁠25 g zucchero 125 g cioccolato fondente Per le ciliegie   150 g ciliegie denocciolate  ⁠10 g zucchero  ⁠una grattata di limone Per il crumble alla mandorla  ⁠60 g farina  ⁠60 g burro freddo  ⁠60 g zucchero ⁠40 g mandorle frullate ⁠15 g cacao  Per decorazione foglie di menta

Alla vigilia del consiglio comunale, aveva revocato due assessori. La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, è pronta a dimettersi. Alla vigilia del consiglio comunale, aveva revocato due assessori. Erano usciti dalla giunta di centrosinistra Lorenzo Frattarolo, alle attività produttive, e Daniela Patano, al personale, entrambi di azione. In aula, questa mattina, la maggioranza si è presentata fortemente indebolita, con la presenza del solo consigliere Paolo Frattulino tra i banchi della coalizione che sostiene la Sindaca. A complicare ulteriormente la situazione è stata la richiesta di verifica del numero legale avanzata dal consigliere di opposizione Giuseppe Mainiero. La sindaca subito dopo il termine del consiglio comunale si è chiusa nel suo ufficio dove sta ricevendo alcuni esponenti politici della sua maggioranza.

Al centro la battaglia su aumento dei costi di produzione, crescita delle importazioni dall’estero e decremento delle superfici coltivate a grano. Un grande flash-mob a difesa del grano duro italiano, con produttori provenienti non solo da tutte le province pugliesi, ma anche da Marche, Basilicata, Molise e tutto il Centro Sud: venerdì 12 giugno, alle 10.30, CIA Agricoltori Italiani di Puglia, in pieno accordo e sinergia con il livello nazionale dell’organizzazione presieduta da Cristiano Fini, riunirà al “Varco della Vittoria” del porto di Bari tutto il popolo e le città del grano. La questione al centro dell’iniziativa è la battaglia che la CIA sta conducendo ormai da anni, con una mobilitazione che si è ulteriormente intensificata dal 2023, un anno che ha segnato uno spartiacque per il comparto cerealicolo, affossato dal crollo dei prezzi al produttore e da una crisi inarrestabile caratterizzata da alcune costanti: aumento dei costi di produzione, crescita delle importazioni dall’estero, decremento in Puglia e nelle altre principali regioni cerealicole delle superfici coltivate a grano, fortissima e negativa incidenza delle conseguenze inerenti ai cambiamenti climatici. “Chiamiamo a raccolta non solo i produttori e le istituzioni, ma anche i consumatori“ – ha dichiarato Gennaro Sicolo – vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “Nei nostri porti, continuano ad arrivare tonnellate di grano duro dall’estero, spesso è difficile anche risalire alla reale origine di quei carichi e non sempre si è in grado di valutare la sicurezza alimentare e i parametri qualitativi e di salubrità di quanto arriva” ha aggiunto Sicolo. “La questione, dunque, assume un’importanza capitale almeno rispetto a tre fondamentali elementi: il crollo del settore con l’impoverimento e la scomparsa di centinaia di aziende cerealicole; il rischio sempre più concreto di perdere la nostra sovranità alimentare in un comparto strategico del made in Italy; la tutela della salute dei consumatori di pane e pasta, ai quali in etichetta ancora non sono fornite in modo chiaro e inequivocabile tutte le informazioni necessarie a essere pienamente consapevoli dell’origine del grano utilizzato per i prodotti che acquistano”. CIA Agricoltori Italiani negli scorsi mesi ha promosso una petizione nazionale a difesa del grano duro italiano che ha totalizzato circa 100mila firme; in Puglia, 45 amministrazioni comunali hanno sottoscritto le proposte CIA per la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo; a Foggia, Bari e Roma sono state organizzate mobilitazioni che hanno coinvolto migliaia di produttori. A Bari, la CIA chiederà alle istituzioni la tutela e il rilancio del comparto cerealicolo in 6 punti: la piena attuazione della legge sulle pratiche sleali, che vieta prezzi al produttore inferiori ai costi di produzione; il divieto per la CUN Commissione Unica sul grano duro di quotare prezzi inferiori ai costi di produzione; una nuova legge che preveda una cera contrattazione interprofessionale a partire dai costi di produzione e dal giusto reddito per i cerealicoltori; una svolta nei controlli portuali, dove tutte le navi che scaricano grano duro devono essere controllate da NAS, Guardia di Finanza, Sanità Marittima e Osservatorio Fitosanitario regionale; il rispetto rigoroso degli standard sanitari, ambientali e merceologici del grano duro importato e della pasta da esso ottenuta. La CIA, inoltre, chiede la corretta applicazione della pratica del “perfezionamento attivo”, vale a dire l’esenzione della tassa doganale agevolata sul grano duro importato. “Gli agricoltori non possono continuare a essere l’anello debole della filiera. Rinnoviamo l’appello ai consumatori italiani: scegliete solo e soltanto la pasta fatta con il 100% di grano italiano: per il benessere e la salute, da una parte, e per la salvaguardia di una concreta sovranità alimentare e sostenibilità economica della cerealicoltura italiana” ha concluso Sicolo.

Nella finalissima per il tricolore le ragazze guidate da Esteban Alonso hanno superato il Follonica . Il Conversano si conferma sul tetto d’Italia. Le giovanissime biancoverdi conquistano il secondoScudetto consecutivo nella categoria Under 16 femminile al termine delle Finali Nazionali disputatetra Fondi, Formia e Gaeta, confermandosi ancora una volta punto di riferimento della pallamanogiovanile italiana. Nella finalissima per il tricolore le ragazze guidate da Esteban Alonso hanno superato il Follonica altermine di una gara intensa e ricca di emozioni. Dopo un avvio complicato, con le toscane capaci dichiudere la prima frazione in vantaggio sul 15-13, il Conversano ha saputo reagire nella ripresa graziea una grande prova di carattere e maturità. Per il Conversano si tratta del secondo titolo nazionale consecutivo nella categoria Under 16femminile dopo quello conquistato nel 2025 e del sesto Scudetto giovanile femminile della propriastoria dopo quelli ottenuti nelle categorie U16 (2008), U18 (2015), U14 (2016), U17 (2019), U16(2025) e U16 (2026).

Sono stati 70 i volontari che hanno partecipato all’iniziativa. Quinta edizione da record per “Caccia alla cicca”, l’iniziativa promossa da Retake Mola di Bari per contrastare l’abbandono dei mozziconi di sigaretta negli spazi pubblici e sensibilizzare la cittadinanza alla cura del territorio.Al termine dell’iniziativa sono stati raccolti circa 12.000 mozziconi di sigaretta, sottratti a un’area destinata quotidianamente al gioco dei più piccoli e alla vita della comunità. Un risultato che conferma quanto il fenomeno sia ancora diffuso ma che dimostra anche la forza della partecipazione civica quando cittadini e volontari scelgono di mettersi in gioco per il bene comune.«Questa quinta edizione di Caccia alla cicca entrerà negli annali – commenta Vincenzo Pietanza, responsabile di Retake Mola di Bari -. Settanta partecipanti, settanta eroi che hanno liberato l’area delle giostrine da circa dodicimila mozziconi di sigaretta. La presenza di tanti ragazzi ci fa guardare con fiducia al futuro: significa che il messaggio della cura dei beni comuni continua a coinvolgere nuove generazioni. Un immenso grazie va anche a tutte le attività commerciali che ci sostengono e che, anche quest’anno, hanno reso possibile la distribuzione di oltre 70 ticket ai nostri volontari».

L’arteria salentina cambierà volto grazie a interventi mirati su incroci, aree di sosta e segnaletica. Entra nel vivo il maxiprogetto da 24 milioni di euro per la messa in sicurezza della litoranea Otranto-Santa Maria di Leuca. Oltre cinquanta chilometri di costa adriatica che cambieranno volto grazie a una cabina di regia coordinata dalla provincia di Lecce. Servizio di Matteo Bottazzo L’intervista a Fabio Tarantino, Presidente della provincia di Lecce

L’indagine, denominata ‘Re nero’, è stata condotta tra il 2023 e il 2024 e ha permesso di fare luce su un tentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. Quattro persone sono ritenute responsabili di reati aggravati dal metodo mafioso. L’operazione è dei carabinieri di Modugno. Le accuse contestate sono di tentato omicidio, l’estorsione, il porto illegale diarmi, la ricettazione, il furto e l’incendio di auto, oltre al favoreggiamento personale e all’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Il blitz è scattato contemporaneamente a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e Paola, dove alcuni degliindagati si trovavano detenuti. L’operazione ha visto l’impiego di reparti specializzati dell’Arma, tra cui il nucleo cinofili, lo squadrone eliportato “Cacciatori Puglia”, le aliquote di primo intervento e il Nucleo Elicotteri di Bari. L’indagine, denominata ‘Re nero‘, è stata condotta tra il 2023 e il 2024 e ha permesso di fare luce su untentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. L’episodio ha avuto origine dalle ripetute estorsioni subite da un imprenditore locale, costretto da un pregiudicato legato al clan Strisciuglio a cedere autovetture a noleggio senza ricevere alcun pagamento. L’estorsore avrebbe noleggiato un veicolo dalla vittima e, con l’intento di intimidirla, invece di restituire il mezzo gli avrebbe dato fuoco. Ci sarebbe stato anche un assalto al bar dell’imprenditore, dove l’autore del tentato omicidio, giunto a bordo di un’auto rubata, avrebbe esploso quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso del locale con l’intento di colpire i presenti. A gennaio 2024 l’uomo avrebbe ordinato dal carcere ai propri sodali di rubare e incendiare l’autovettura della sua stessa fidanzata che avrebbe scelto di denunciare alle autorità un furto ad opera diignoti. La stessa fidanzata si sarebbe resa protagonista di un altro grave episodio: nel corso di un colloquio in carcere, e con il concorso di altri due indagati, sarebbe riuscita a cedere di nascosto al compagno, tre schede telefoniche intestate a prestanomi, trasferendogliele direttamente in bocca attraverso un bacio. Tre indagati sono in carcere, mentre un quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Per un quinto indagato non è stata applicata alcuna misura cautelare.

Capelli d’angelo

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti  800d Datterini Rossi  ⁠1 cetriolo o carosello  ⁠mezzo peperone  ⁠mezza cipolla rossa  ⁠mezzo spicchio d’aglio  ⁠50g pane senza crosta

Asparagi grill

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti Per la riduzione di vino:  300g vino bianco  ⁠50 g aceto   ⁠1 Scalogno  ⁠5 bacche di pepe e coriandolo

Cremoso al cioccolato fondente

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti  Per il cremoso :  125g latte  ⁠125 g panna  ⁠50 g tuorlo  ⁠25 g zucchero 125 g cioccolato fondente

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