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Pamela Spinelli

Lo svincolo interessato risulta al momento chiuso. Un autocarro si è ribaltato stamattina lungo la statale 16 in direzione Bari, all’altezza dell’uscita per Serranova. Il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo per cause in corso di accertamento. Non si registrano feriti, ma l’episodio ha provocato momenti di rallentamento per la circolazione. Lo svincolo interessato risulta al momento chiuso. Il mezzo trasportava un carico di angurie, in parte disperso sulla carreggiata a seguito del ribaltamento. Sul posto è intervenuta la polizia stradale per i rilievi, mentre i vigili del fuoco stanno operando per la rimozione del veicolo e la messa in sicurezza dell’area. La gestione della viabilità è affidata ad Anas.

L’impianto rientra in un progetto finanziato con fondi del PNRR, finalizzato al miglioramento della capacità logistica agroalimentare dei porti di Bari e Brindisi. Atto vandalico nella notte ai danni del cantiere per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sulla diga di Punta Riso, nel porto di Brindisi. Ignoti hanno preso a sassate numerosi pannelli già installati lungo il muro paraonde, provocando ingenti danni a una parte dell’impianto, ancora in fase di realizzazione. L’episodio è stato denunciato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale che ha presentato denuncia alle autorità competenti. L’impianto rientra in un progetto finanziato con fondi del PNRR, finalizzato al miglioramento della capacità logistica agroalimentare dei porti di Bari e Brindisi, e consentirà di produrre energia da fonte fotovoltaica a servizio delle infrastrutture portuali. “Colpire un’opera pubblica di questo valore significa danneggiare l’intera collettività”, ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Mastro, che ha definito l’accaduto “un attacco a un progetto strategico per la transizione energetica e lo sviluppo del porto”. L’Autorità Portuale ha confermato che i lavori proseguiranno secondo il cronoprogramma previsto.

Non solo degustazioni, ma un percorso tra storia, cultura e identità. Con “Appia Wine” il centro storico di Brindisi si è trasformato per due giorni in un itinerario dedicato ai vini e ai prodotti del territorio, intrecciando sapori, musica e riscoperta dei luoghi simbolo della città. Il vino come filo conduttore per riscoprire Brindisi e il suo legame con la Via Appia. È questo il significato di Appia Wine, la due giorni organizzata dal Comune con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi che ha animato il centro storico con degustazioni, musica e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche pugliesi. Un viaggio tra i luoghi più rappresentativi della città, per vivere il centro storico non solo come spazio urbano, ma come racconto della storia millenaria di Brindisi, punto di arrivo della Via Appia e porta del Mediterraneo. Protagonisti i vini del territorio, a partire dal Susumaniello, insieme ai prodotti tipici locali. Un percorso che ha unito cultura del gusto e promozione del territorio. A chiudere la manifestazione il concerto gratuito di LDA e Aka7even che ha richiamato in centro centinaia di giovani, trasformando Appia Wine in un evento capace di coinvolgere pubblici diversi e di coniugare cultura, intrattenimento e valorizzazione della città. Intervista a Carmelo Grassi (direttore artistico Fondazione Nuovo Teatro Verdi)

Grande spettacolo nel porto interno di Brindisi per l’Adriatic Cup, tappa del Campionato Mondiale di Motonautica F2. Un evento che ha trasformato la città in una vetrina internazionale della motonautica. Il porto interno di Brindisi si è confermato ancora una volta scenario d’eccezione per la tredicesima edizione dell’Adriatic Cup, tappa italiana del Campionato Mondiale Formula 2. Lo specchio d’acqua cittadino ha accolto piloti provenienti da diversi Paesi europei, offrendo uno spettacolo ad alta velocità con i catamarani della F2, capaci di raggiungere i 160 chilometri orari. Le imbarcazioni della categoria GT30, invece, sono state sostituite all’ultimo momento dalle moto d’acqua. L’evento ha riportato Brindisi al centro della scena internazionale della motonautica, con una forte ricaduta anche in termini di promozione territoriale e attrattività turistica, trasformando il porto in un vero e proprio “stadio del mare”. Intervista a Giuseppe Danese (organizzatore)

Criticità dello scalo di Brindisi e prospettive di sviluppo al centro dell’incontro tra i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia e il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. Servizi, collegamenti e investimenti per il rilancio dell’Aeroporto di Brindisi. Sono i temi affrontati nell’incontro tra i consiglieri regionali di Fratelli d’Itali Pagliaro, Basile, Caroli e Scianaro e il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile. I consiglieri hanno evidenziato le criticità che, a loro avviso, continuano a penalizzare lo scalo brindisino: servizi e parcheggi insufficienti, infrastrutture da potenziare e un’offerta di collegamenti internazionali inferiore rispetto allo scalo barese. Intervista a Paolo Pagliaro (consigliere regionale e capogruppo FdI), Antonio Maria Vasile (presidente Aeroporti di Puglia)

Una nuova donazione a sostegno della sanità brindisina. Confindustria Brindisi ha consegnato all’ospedale Perrino una piattaforma per la terapia cellulare autologa destinata all’Unità di Medicina Trasfusionale. L’apparecchiatura consentirà di migliorare i percorsi assistenziali e ampliare le possibilità di trattamento per i pazienti. Una nuova tecnologia a disposizione dell’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale dell’ospedale Perrino di Brindisi. Confindustria Brindisi, attraverso la Sezione Sanità, ha donato una piattaforma per la terapia cellulare autologa destinata ai trattamenti con Plasma Ricco di Piastrine, iperconcentrati e citochine. L’apparecchiatura consentirà di ottimizzare i percorsi assistenziali e di ampliare le possibilità terapeutiche per i pazienti candidati a questo tipo di trattamento. Un esempio virtuoso di collaborazione tra il sistema delle imprese e la sanità pubblica. Intervista a dr.ssa Maria Antonietta Miccoli (Primario Unità Operativa di Medicina Trasfusionale ospedale Perrino), Maria Maddalena Sardella (Pres. Confindustria – Sezione Sanità), Maurizio De Nuccio (direttore generale Asl Brindisi), Giuseppe Danese (Pres. Confindustria Brindisi)

Più 22% rispetto al 2024. A2A rafforza la propria presenza in Puglia e punta sulla transizione energetica. A Brindisi il gruppo ha presentato la quinta edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale, il documento che rendiconta le ricadute economiche, ambientali e sociali delle attività svolte nel 2025: oltre 48 i milioni di euro di valore generato sul territorio regionale, più 22% rispetto al 2024. Uno dei capitoli più importanti riguarda il futuro di Brindisi e la riconversione del polo energetico. Il gruppo guarda infatti ai sistemi di accumulo e alle nuove tecnologie per accompagnare la decarbonizzazione. Nel bilancio trovano spazio anche la produzione di energia da fonti rinnovabili, le iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole e i progetti di contrasto alla povertà energetica realizzati sul territorio pugliese. Intervista: Lorenzo Spadoni, Direttore della BU Generazione e Trading di A2A

L’organico del Pronto Soccorso del Perrino di Brindisi è ormai ridotto al minimo e con l’arrivo dell’estate cresce la preoccupazione per la tenuta del sistema dell’emergenza-urgenza. A lanciare l’allarme è l’Ordine dei Medici, che denuncia una carenza di personale senza precedenti con soli 4 medici sui 23 previsti dal Piano triennale del fabbisogno di personale. È un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dall’Ordine dei Medici della provincia di Brindisi sulle condizioni del Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino. Una situazione già oggi definita critica e che, con l’arrivo dell’estate e l’aumento della dei turisti, rischia di diventare insostenibile. Al centro della denuncia c’è soprattutto la carenza di personale medico. Il pronto Soccorso dovrebbe, infatti, poter contare su 23 medici, come previsto dal Piano del fabbisogno di personale. Attualmente, però, quelli effettivamente in servizio sarebbero soltanto quattro. Un divario che non consentirebbe più di garantire livelli adeguati di sicurezza, qualità e continuità assistenziale. I professionisti attualmente in organico stanno sostenendo carichi di lavoro molto elevati, con il rischio di inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del servizio. Le preoccupazioni riguardano in particolare i prossimi mesi. Durante l’estate, infatti, la provincia di Brindisi registra un significativo incremento di presenze turistiche e, di conseguenza, un aumento degli accessi ai pronto soccorso. Intervista a dr. Arturo Oliva (Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi)

Oggi, grazie a questa terapia abbinata alla riabilitazione, si allungano di molto le prospettive di vita. . Arriva da Brindisi un nuovo passo avanti nella lotta contro la Distrofia Muscolare di Duchenne. Nel polo ospedaliero scientifico di neuroriabilitazione è stato avviato il primo trattamento in Puglia con Givinostat per un bambino affetto da questa rara e grave malattia genetica che colpisce prevalentemente i maschi e provoca una progressiva degenerazione dei muscoli a causa dell’assenza della distrofina, una proteina fondamentale per il corretto funzionamento delle fibre muscolari. A pochi mesi dall’autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, il centro brindisino ha avviato il trattamento nel primo paziente eleggibile. Oggi, grazie a questa terapia abbinata alla riabilitazione, si allungano di molto le prospettive di vita. Riprese e montaggio: Francesco Afrune Intervista: Dr. Antonio Trabacca, Primario polo ospedaliero scientifico di Neuroriabilitazione

Il confronto si intreccia con la situazione di alcune storiche strutture ricettive ormai ferme da anni. Tra nuovi investimenti milionari e strutture alberghiere abbandonate, il futuro del litorale tra Carovigno e Ostuni continua a far discutere. Su oltre 15 chilometri di costa, da Torre Santa Sabina a Creta Rossa, gruppi internazionali sono pronti a puntare sul turismo di alta gamma con progetti per resort extra-lusso, alcuni dei quali legati alle procedure Zes e destinati a sorgere a poca distanza dal mare. Un tema che nelle ultime ore è tornato al centro del dibattito pubblico dopo l’intervento sui social dell’avvocato Alfieri Zullino, impegnato per conto delle associazioni ambientaliste nel ricorso contro l’autorizzazione Zes rilasciata per il progetto Mogale. Da una parte la prospettiva di nuovi investimenti e dell’internazionalizzazione dell’offerta turistica, dall’altra le perplessità di chi teme un ulteriore consumo del territorio e si chiede quale debba essere il modello di sviluppo della costa. Il confronto si intreccia con la situazione di alcune storiche strutture ricettive ormai ferme da anni. È il caso del Nicotel di Lamaforca, chiuso da quattro anni e oggi interessato da una procedura di vendita giudiziaria, oppure dell’ex hotel La Darsena di Costa Merlata, in vendita per circa cinque milioni di euro e da tempo in attesa di un progetto di rilancio. Immobili a pochi passi dal mare che rappresentano un patrimonio turistico esistente ma inutilizzato, mentre sullo stesso tratto di costa si progettano nuove strutture ricettive. Sullo sfondo restano i grandi investimenti annunciati dai gruppi Four Seasons, Reuben e Assago Capital, che tuttavia non hanno ancora ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per l’avvio dei cantieri.

L’episodio sarebbe riconducibile a una lite in ambito familiare. Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nel primo pomeriggio di oggi, a Brindisi, contro la porta d’ingresso di un’abitazione privata in un condominio di via Leonardo da Vinci, nel quartiere Sant’Elia. Secondo quanto si apprende, il presunto responsabile, un uomo di 51 anni già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato individuato e fermato dalla Polizia di Stato dopo essersi allontanato a bordo di una motocicletta. Altri colpi avrebbero raggiunto il vetro del pianerottolo al primo piano dello stabile, dove si trova l’appartamento coinvolto. L’episodio sarebbe riconducibile a una lite in ambito familiare. Sul posto è intervenuta la squadra mobile di Brindisi per le indagini. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi, mentre i vigili del fuoco del comando provinciale sono intervenuti per il recupero dei bossoli

Tornano a far sentire la propria voce i lavoratori dell’indotto del petrolchimico Eni Versalis e della centrale Enel di Cerano. In Piazza Vittoria, Cobas e Failm hanno chiesto investimenti e tempi certi per la reindustrializzazione del territorio, denunciando i ritardi nei progetti legati alla transizione energetica e le preoccupazioni per il futuro occupazionale. Al centro della mobilitazione il futuro delle aree industriali e la richiesta di nuovi investimenti per scongiurare il rischio di pesanti ricadute occupazionali sull’indotto. I sindacati denunciano una fase di incertezza legata al processo di transizione energetica e alla mancata attuazione dei programmi di reindustrializzazione del territorio. Nel corso dell’iniziativa, i rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di accelerare sui tempi degli accordi e di dare risposte concrete ai lavoratori, evidenziando come, a fronte delle intese e dei tavoli aperti, non si siano ancora registrati effetti concreti sul piano occupazionale. Intervista a Bobo Aprile (Cobas), Claudio Capodieci (segretario della Failm)

La conducente si è fermata subito dopo l’impatto per prestare soccorso. Un uomo di 54 anni, Giuseppe Cacace, ha perso la vita nella notte in un incidente stradale avvenuto in via Maestri del Lavoro, nei pressi dello stabilimento Leonardo Elicotteri, a Brindisi. La vittima viaggiava a bordo di un monopattino quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe stata investita da un’autovettura condotta da una donna, alla guida di una Lancia. La conducente si è fermata subito dopo l’impatto per prestare soccorso. L’urto è stato violento e per il 54enne non c’è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimazione da parte del personale del 118, intervenuto sul posto poco dopo l’incidente. La dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia Stradale di Brindisi, impegnata nei rilievi per ricostruire con esattezza quanto accaduto.

Primo fine settimana d’estate e prime code sulle strade che conducono alle località balneari. Traffico intenso soprattutto sulla Statale 613 in direzione Lecce, dove i cantieri Anas rallentano la circolazione. Presi d’assalto anche i litorali di Ostuni e Carovigno, con lunghe file di auto e difficoltà nel trovare parcheggio. L’estate entra ufficialmente nel vivo e con il primo weekend della stagione scatta anche il tradizionale assalto alle località balneari. Fin dalle prime ore della giornata il traffico ha iniziato ad aumentare lungo le principali arterie che collegano Brindisi al resto del Salento e alle marine della costa adriatica. Le maggiori criticità si registrano sulla Statale 613 in direzione Lecce, dove anche a causa di alcuni restringimenti per lavori si registrano rallentamenti e code. La chiusura della corsia di sorpasso e il limite di velocità ridotto a 40 chilometri orari creano inevitabili disagi per gli automobilisti diretti verso il sud della provincia. Situazione più fluida invece sulla Statale 16 in direzione Bari, dove il traffico resta sostenuto ma sostanzialmente scorrevole. I veri punti critici si trovano però nelle strade che conducono al mare. Le marine di Ostuni e Carovigno sono tra le mete più gettonate e già nelle ore centrali della giornata si registrano rallentamenti e difficoltà di accesso. Code e traffico intenso lungo la provinciale per Rosa Marina e Pilone, così come sulle strade che conducono a Torre Santa Sabina e Specchiolla. A mettere in difficoltà molti automobilisti è soprattutto la ricerca di un parcheggio nelle aree più vicine alle spiagge, con un afflusso che lascia già intuire quale sarà il ritmo della stagione estiva appena iniziata.

Il futuro del polo chimico brindisino torna al centro del dibattito. Al Teatro Verdi confronto tra sindacato, istituzioni ed imprese nell’iniziativa promossa da Cgil e Filctem. A chiudere i lavori il segretario generale della Cgil Landini e il Governatore Decaro. Il futuro della chimica italiana passa anche da Brindisi. Tra le preoccupazioni per la chiusura degli impianti della chimica di base e l’annunciato stop di Basell, il Nuovo Teatro Verdi ha ospitato l’iniziativa promossa da Cgil e Filctem sul destino di un settore strategico per il sistema industriale nazionale. Sindacato, istituzioni, imprese si sono confrontati sulle prospettive del comparto e sulle ricadute occupazionali delle dismissioni in corso. A chiudere i lavori il segretario generale della Cgil Maurizio Landini ed il Governatore Antonio Decaro. Ecco le loro richieste ad Eni e Governo. Intervista a Maurizio Landini (segr. gen.le Cgil); Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)

Il Tgnorba aveva già denunciato mesi fa il degrado del vecchio mercato ittico di via Vanini, nel centro storico di Brindisi. Da allora la situazione non è cambiata: gli ultimi operatori hanno chiuso e da gennaio la struttura è completamente inutilizzata. Oggi il mercato è chiuso e resta a rischio ulteriore degrado, nonostante i progetti di riqualificazione annunciati. Le nostre telecamere avevano documentato infiltrazioni dal tetto, servizi igienici inagibili, scarsa manutenzione e le difficoltà denunciate dagli operatori che continuavano a lavorare all’interno della struttura. A quelle immagini erano seguite le rassicurazioni da Palazzo di Città e l’annuncio di un percorso di riqualificazione inserito nel più ampio progetto di rilancio di piazza Mercato. Ma, sul fronte degli interventi concreti, poco o nulla si è mosso. Nel frattempo la situazione è ulteriormente peggiorata. Gli ultimi due operatori rimasti hanno infatti deciso di chiudere l’attività e, da gennaio, anche il mercato ittico ha cessato di fatto ogni funzione. Oggi la struttura è completamente chiusa e si presenta come un contenitore vuoto nel pieno centro cittadino. Una condizione che alimenta il rischio di un progressivo aggravarsi del degrado e di ulteriori danneggiamenti. Eppure proprio il mercato ittico è indicato dall’amministrazione comunale come uno dei tasselli fondamentali del progetto di rigenerazione di piazza Mercato. In molte città italiane ed europee i mercati storici sono stati recuperati e valorizzati, mantenendo la funzione commerciale nelle ore diurne e aprendosi alla ristorazione e alla socialità la sera. A Brindisi, invece, il vecchio mercato ittico resta chiuso, in attesa che ai progetti seguano interventi concreti.

Un esame storico, segnato dalle rigidità del Decreto legislativo sul voto di condotta e da un orale tutto nuovo. L’attesa è finita e la tensione si scioglie all’uscita da scuola. Oltre tremila studenti della provincia di Brindisi si sono cimentati nella prima prova scritta di italiano dell’esame di Maturità 2026. Un esame storico, segnato dalle rigidità del Decreto legislativo sul voto di condotta e da un orale tutto nuovo. Ma a contare erano solo quelle sette tracce ministeriali. Tra Cesare Pavese, l’Assemblea Costituente e le riflessioni sull’attualità, sentiamo quali sono state le scelte dei primi maturandi brindisini appena usciti dai cancelli. La prima prova va in archivio, ma non c’è tempo per festeggiare. Si torna tra i banchi per la seconda prova scritta, quella specifica per ogni indirizzo, prima dello scoglio finale dei nuovi colloqui.

L’uomo è stato bloccato e riportato in sicurezza. È durata meno di mezza giornata la fuga del detenuto evaso questa mattina dal carcere di Brindisi. L’uomo, di origine albanese, è stato individuato a Latiano, vicino l’abitazione della fidanzata. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le ricerche dopo l’allarme scattato in mattinata, quando il detenuto era riuscito ad allontanarsi dalla struttura penitenziaria approfittando di un momento di criticità durante l’apertura dei passeggi. L’uomo è stato successivamente bloccato e riportato in sicurezza. Restano in corso gli accertamenti per ricostruire nel dettaglio le modalità dell’evasione.

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore a Latiano nell’ambito di un’indagine sul terrorismo coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Il provvedimento sarebbe legato all’ipotesi di istigazione a commettere delitti con finalità di terrorismo di matrice jihadista, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme telematiche. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del reparto specializzato Antiterrorismo, con il supporto dei militari del Comando provinciale di Brindisi. Gli accertamenti, sviluppati sotto il coordinamento della magistratura leccese, avrebbero consentito di raccogliere elementi ritenuti utili a contestare le accuse nei confronti dell’indagato.

Le forze dell’ordine sulle tracce anche di un terzo complice. Trovati e sequestrati attrezzi da scasso. Si è concluso con due arresti per resistenza a pubblico ufficiale e la fuga di un terzo uomo, l’inseguimento verificatosi nella serata di giovedì 11 giugno tra le vie di Ostuni, nel Brindisino. Secondo la Polizia di Stato, una Lancia Ypsilon con tre persone a bordo, risultata poi rubata e con targhe alterate, non si sarebbe fermata a un controllo in piazza Torino, speronando la volante e dando il via alla fuga. Nel corso dell’inseguimento l’auto avrebbe colpito più volte il veicolo di servizio e terminato la corsa contro un’auto parcheggiata. Due occupanti sono stati bloccati, il terzo è riuscito a fuggire. A bordo sono stati trovati e sequestrati attrezzi da scasso e materiale tra cui radiotrasmittenti, cacciaviti, una scala telescopica, un palanchino e una fiamma ossidrica con bombola. I due arrestati sono ai domiciliari. Indagini in corso per rintracciare il terzo complice.

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