Tornano a far sentire la propria voce i lavoratori dell’indotto del petrolchimico Eni Versalis e della centrale Enel di Cerano. In Piazza Vittoria, Cobas e Failm hanno chiesto investimenti e tempi certi per la reindustrializzazione del territorio, denunciando i ritardi nei progetti legati alla transizione energetica e le preoccupazioni per il futuro occupazionale
Al centro della mobilitazione il futuro delle aree industriali e la richiesta di nuovi investimenti per scongiurare il rischio di pesanti ricadute occupazionali sull’indotto. I sindacati denunciano una fase di incertezza legata al processo di transizione energetica e alla mancata attuazione dei programmi di reindustrializzazione del territorio.
Nel corso dell’iniziativa, i rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di accelerare sui tempi degli accordi e di dare risposte concrete ai lavoratori, evidenziando come, a fronte delle intese e dei tavoli aperti, non si siano ancora registrati effetti concreti sul piano occupazionale.
Intervista a Bobo Aprile (Cobas), Claudio Capodieci (segretario della Failm)













