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Pamela Spinelli

La discarica di Autigno non potrà essere riaperta e i lotti che avrebbero potuto ospitare nuovi conferimenti resteranno inutilizzabili. Ora il Comune punta sulla bonifica e sulla chiusura definitiva della discarica, per la quale sarebbero già disponibili 40 mln di euro. Sfuma definitivamente l’ipotesi di una riapertura della discarica di Autigno e, con essa, anche la prospettiva di un alleggerimento della Tari per i brindisini. A metterlo nero su bianco gli studi tecnici effettuati da Sogesid nell’ambito delle attività di messa in sicurezza del sito. Una conclusione che smentisce le speranze coltivate negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale con il sindaco Pino Marchionna che aveva immaginato la possibilità di recuperare i lotti 3 e 4 della discarica, ancora potenzialmente in grado di ospitare oltre un milione di metri cubi di rifiuti. Un’operazione che avrebbe consentito al Comune non solo di ridurre sensibilmente i costi di conferimento, ma anche di incidere in maniera significativa sulla tassa dei rifiuti pagata dai cittadini. Le verifiche tecniche hanno però raccontato una realtà diversa: la conformazione della discarica rende impraticabile qualsiasi ipotesi di riutilizzo. Le pareti a strapiombo e le condizioni strutturali impediscono infatti di recuperare in sicurezza i volumi ancora disponibili. Per questo motivo il futuro di Autigno è ormai segnato. La strada individuata prevede il completamento della messa in sicurezza, la gestione del percolato e del biogas e, soprattutto, la chiusura definitiva della discarica. Ora l’attenzione si concentra sulle risorse necessarie per completare l’intervento. Nell’ambito dell’accordo sul Fondo di sviluppo e coesione sarebbero già stati destinati circa 40 milioni di euro per la bonifica definitiva, affrontando in maniera strutturale una delle emergenze ambientali più complesse e longeve del territorio. Dopo oltre dieci anni di criticità, Autigno si avvia verso la fase conclusiva della sua storia. Non come nuova discarica al servizio del territorio, ma come sito da bonificare e mettere definitivamente in sicurezza.

Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, chiede l’attivazione dei “rifugi climatici”, spazi climatizzati per le ore più critiche. La situazione è aggravata dalla chiusura della Villa Comunale per lavori, uno dei principali punti di refrigerio estivo. L’estate è appena iniziata, ma a Ostuni è già scattato l’allarme caldo. Le temperature sono in costante aumento e, con le prime ondate di calore, cresce la preoccupazione per le fasce più fragili della popolazione: anziani, bambini e persone con disabilità. A lanciare l’allarme è Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha scritto a Comune, Prefettura, Asl e all’Ambito territoriale sociale chiedendo l’attivazione dei cosiddetti “rifugi climatici”. A rendere la situazione ancora più delicata è la chiusura della Villa Comunale per i lavori di riqualificazione, che priva temporaneamente Ostuni del suo principale spazio verde, dove trovare ombra durante l’estate. Da qui la richiesta di Pecere di individuare rapidamente rifugi climatici e di avviare subito un confronto con le istituzioni per renderli operativi già nelle prossime settimane. Intanto, gli anziani combattono il caldo come possono. Intervista a Domenico Pecere (ambasciatore del Patto Europeo per il Clima)

Sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi . Tre cittadini extracomunitari, due etiopi e un somalo, sono stati arrestati dalla Polizia di Frontiera all’aeroporto del Salento di Brindisi mentre stavano per imbarcarsi su un volo diretto a Dublino con documenti falsi. L’operazione è scattata dopo una segnalazione del Centro di Cooperazione Internazionale. Durante i controlli gli agenti hanno accertato che i passaporti esibiti, apparentemente rilasciati da autorità austriache ed etiopi, presentavano alterazioni nelle pagine contenenti i dati identificativi. Le successive perquisizioni hanno inoltre consentito di rinvenire ulteriori documenti contraffatti, tra cui passaporti irlandesi con le fotografie degli arrestati ma intestati a generalità fittizie. I tre sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e sono stati condotti nelle carceri di Brindisi e Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per individuare eventuali organizzazioni criminali coinvolte nella produzione e distribuzione dei documenti falsi.

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e la rimodulazione del quadro finanziario per gli interventi di manutenzione strutturale del ponte. Il cavalcavia De Gasperi continua a essere una delle infrastrutture più delicate della viabilità brindisina. Un ponte strategico che collega il centro città ai quartieri periferici, scavalcando la stazione ferroviaria, ma che da anni presenta criticità strutturali e limitazioni al traffico. Una situazione che nel tempo ha alimentato preoccupazioni, soprattutto dopo il distacco di frammenti di cemento armato finiti su un’auto in sosta nel sottopasso di via Tor Pisana. Segnali di un degrado che affonda le radici nel tempo: infiltrazioni, ferri esposti e ammaloramenti diffusi. Già nel 2018, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, anche il De Gasperi fu inserito tra le opere da monitorare a livello nazionale. Le verifiche evidenziarono criticità tali da ipotizzare una demolizione e ricostruzione completa dell’infrastruttura, con un costo di 13 milioni di euro. Per evitare l’interruzione della viabilità si scelse però la strada del monitoraggio costante e del divieto ai mezzi pesanti, tuttora in vigore. Ora arriva una nuova fase. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e la rimodulazione del quadro finanziario per gli interventi di manutenzione strutturale del cavalcavia. Un investimento complessivo di oltre 600mila euro che segna il passaggio alla fase operativa dei lavori. Il progetto prevede interventi mirati di consolidamento e soprattutto una riduzione del carico sulla struttura. Attraverso la rimozione degli strati esistenti e il rifacimento della pavimentazione e dei marciapiedi, il ponte verrà alleggerito, migliorandone le condizioni di sicurezza. Si tratta però di un intervento di medio periodo: i tecnici stimano una durata residua di circa cinque anni, mentre resterà in vigore il divieto di transito ai mezzi pesanti.

È partita a Brindisi la nuova rete di isole ecologiche intelligenti: dieci postazioni già attive nei diversi quartieri per rendere più ordinata e controllata la raccolta dei rifiuti urbani. Un sistema che punta su tecnologia e tracciabilità, con l’accesso regolato inizialmente tramite tessera sanitaria e l’introduzione dei badge per le famiglie. Siamo stati sul posto per vedere da vicino il loro funzionamento: strutture moderne, controllate e progettate per rendere più ordinato e tracciabile il conferimento dei rifiuti, oltre che per migliorare il decoro urbano. L’accesso consente di aprire gli sportelli e conferire i rifiuti in modo guidato, in attesa dell’introduzione di badge dedicati che renderanno il servizio ancora più strutturato. Le novità, però, non finiscono qui. Il titolare della posizione Tari potrà infatti recarsi a Palazzo di Città per ritirare un badge personale, che potrà essere utilizzato anche dai componenti del nucleo familiare per il conferimento dei rifiuti presso le isole ecologiche. Un sistema pensato per garantire maggiore flessibilità nell’uso del servizio, mantenendo però il controllo dei conferimenti e la tracciabilità dei rifiuti, con l’obiettivo di incentivare la raccolta differenziata e ridurre gli abbandoni. Intervista a Livia Antonucci (assessore all’Ambiente Comune di Brindisi)

Un progetto editoriale che punta a raccontare il territorio attraverso le buone notizie e le storie delle persone, mettendo al centro la dimensione umana e i valori cristiani. Non è casuale il titolo: l’apostrofo tra la “D” e “uomo” non è un refuso, ma un gioco di parole che richiama l’idea di uno spazio aperto all’incontro e al dialogo, capace di valorizzare la dimensione umana. L’iniziativa è stata presentata nella sala della Cattedrale dal direttore editoriale don Mimmo Roma, dal direttore responsabile Antonio Solazzo e dai componenti della redazione. L’obiettivo è quello di dare vita a un giornale “a misura d’uomo”, capace di raccontare la “magnifica umanità” creata da Dio e di dare voce a uomini e donne che costruiscono il proprio cammino radicati in Cristo. Un giornale aperto alla partecipazione di tutti, non soltanto dei giornalisti, ma anche di quanti vorranno offrire il proprio contributo con idee, testimonianze e racconti di vita. Intervista a Don Mimmo Roma (Parroco della Cattedrale – Direttore editorale), Antonio Solazzo (direttore responsabile)

A poche settimane dai Giochi del Mediterraneo 2026, lo stadio Fanuzzi di Brindisi si presenta con un volto profondamente rinnovato. Completata gran parte degli interventi di riqualificazione finanziati con oltre 4 milioni di euro. Restano da ultimare il terreno di gioco e ad alcune aree esterne dell’impianto. A due mesi dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo 2026, lo stadio Franco Fanuzzi di Brindisi si avvia verso il completamento del suo restyling. L’impianto che ospiterà le gare di calcio della manifestazione internazionale si presenta oggi con un volto profondamente rinnovato grazie agli interventi di riqualificazione finanziati con oltre 4 milioni di euro. Il cantiere, ormai nelle fasi conclusive, ha riguardato il consolidamento delle strutture, la riqualificazione delle tribune e delle gradinate, la sostituzione dei seggiolini e l’adeguamento degli impianti di sicurezza e tecnologici. Interventi importanti anche negli spazi interni, con il restyling degli spogliatoi e delle aree dedicate ad atleti, arbitri e staff, oltre agli ambienti riservati alla stampa e ai servizi per il pubblico. Il nuovo assetto dello stadio è già evidente e restituisce un impianto più moderno e funzionale, pronto ad accogliere migliaia di atleti e delegazioni provenienti dai Paesi del Mediterraneo. Restano tuttavia alcuni nodi ancora da sciogliere. In particolare, l’attenzione è rivolta al manto erboso che dovrà garantire le condizioni ottimali per le competizioni ufficiali. Le prossime settimane saranno decisive per le verifiche finali e gli ultimi interventi di sistemazione. Da completare anche alcune parti esterne, in particolare le mura perimetrali, che presentano ancora segni di degrado e necessitano di ulteriori lavori di recupero. Con il conto alla rovescia ormai partito, il Fanuzzi si candida a diventare uno degli impianti simbolo dei Giochi del Mediterraneo e, allo stesso tempo, un’eredità infrastrutturale destinata a restare alla città anche dopo l’evento.

Nella basilica del Santissimo Rosario la cerimonia in memoria del militare ostunese alla presenza dei familiari, delle autorità e dei vertici dell’Arma. Ad un anno dalla sua morte, Francavilla Fontana ha ricordato il maresciallo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, caduto in servizio il 12 giugno dello scorso anno, a pochi giorni dal pensionamento. Nella Basilica Minore del Santissimo Rosario la cerimonia commemorativa celebrata dal vescovo della diocesi di Oria, mons. Pisanello, alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari e dei vertici dell’Arma. Commosse la moglie Eugenia, le figlie Carla e Paola e l’anziana madre che hanno espresso gratitudine verso le istituzioni, l’Arma e le migliaia di persone che in quest’ultimo anno hanno manifestato vicinanza e affetto. Nel corso della celebrazione è stato ricordato il profondo senso del dovere che ha contraddistinto Legrottaglie, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. Intervista al Generale Massimo Mennitti (Vicecomandante Generale Arma dei Carabinieri), Luogotenente Marco Guardo (Comandante Aliquota Radiomobile Compagnia CC F. Fontana)

. La consigliera comunale di Brindisi Marika Ciaccia è rientrata in Forza Italia a poco più di 24 ore dalla sua adesione al progetto politico “Futuro Nazionale” del generale Roberto Vannacci, al quale aveva partecipato insieme ad altri due consiglieri provenienti dallo stesso gruppo azzurro. La decisione di tornare nel partito è stata comunicata attraverso una nota nella quale la consigliera spiega di aver maturato, dopo una breve ma attenta riflessione, la convinzione che Forza Italia rappresenti la sua casa politica. Il rientro viene descritto come un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un elettorato che chiede serietà, competenza e concretezza. Ciaccia sottolinea inoltre come Forza Italia continui a rappresentare un pilastro del popolarismo europeo in Italia e una forza di governo credibile, attenta ai temi delle imprese, delle famiglie, dell’istruzione e dello sviluppo del territorio. La consigliera ha quindi espresso ringraziamenti ai vertici del partito e in particolare al segretario regionale Mauro D’Attis per la fiducia, dichiarandosi pronta a proseguire il lavoro già avviato per la città.

Rafforzato in Prefettura a Brindisi il sistema di prevenzione e contrasto agli incendi in vista della stagione estiva. Definito il piano operativo con istituzioni e forze dell’ordine per il periodo di massimo rischio, previsto tra metà giugno e metà settembre. Tra le misure, potenziamento del monitoraggio del territorio e della capacità di intervento. Rafforzamento del sistema di prevenzione e contrasto agli incendi in vista della stagione estiva, con nuove misure operative e un coordinamento più stretto tra tutti gli enti coinvolti. È questo il cuore del tavolo tecnico che si è svolto in Prefettura a Brindisi, con la partecipazione del Prefetto Guido Aprea, dei sindaci della provincia, delle forze dell’ordine, della Regione Puglia, dei Vigili del Fuoco, di ARIF, ASL, Protezione Civile e volontariato. Nel corso dell’incontro è stato definito il piano di intervento per la stagione estiva, periodo nel quale, come ogni anno, aumenta in modo significativo il rischio di incendi boschivi. Al centro delle decisioni l’attuazione del decreto regionale che dichiara lo stato di grave pericolosità per gli incendi nel periodo compreso tra metà giugno e metà settembre. Tra le principali misure previste, il potenziamento del sistema di monitoraggio del territorio attraverso l’utilizzo di tecnologie aeree e strumenti di sorveglianza avanzata, oltre alla mappatura dei punti di approvvigionamento idrico per rendere più rapidi ed efficaci gli interventi di spegnimento. Previsto inoltre un rafforzamento della capacità operativa antincendio, con il supporto della flotta aerea regionale e il coordinamento delle diverse strutture operative presenti sul territorio.

A Brindisi operai a lavoro a Cala Materdomini che si prepara all’estate. Sono, infatti, partiti i lavori per il recupero dell’area e il ripristino dei servizi. È iniziata la corsa contro il tempo per restituire Cala Materdomini ai brindisini. Sulla spiaggia sono già al lavoro operai e tecnici impegnati nel recupero delle strutture danneggiate dopo oltre un anno senza gestione e una lunga serie di atti vandalici. Il traguardo fissato dai nuovi gestori è il primo luglio, data entro la quale dovranno tornare attivi tutti i servizi. In questi giorni i falegnami stanno sistemando le strutture in legno che caratterizzano il complesso, tra passerelle, infopoint e aree destinate alla ristorazione. Al tempo stesso si lavora per il ripristino dell’impianto elettrico, completamente compromesso, mentre nei prossimi giorni toccherà a idraulici e tecnici specializzati completare gli interventi sugli impianti, la videosorveglianza e il collegamento alla rete internet. A guidare il progetto è un’associazione temporanea di imprese: un investimento che secondo i nuovi gestori della spiaggia andrà oltre i 100mila euro inizialmente previsti dal bando comunale, ma che punta a rendere Cala Materdomini pienamente operativa già per questa stagione estiva. Tra le novità in programma ci sono un bistrot vista mare e un cinema all’aperto da allestire nell’area adiacente al bar. L’obiettivo, però, è anticipare alcuni servizi già nelle prossime settimane. I gestori puntano infatti a rendere disponibili entro la fine di giugno la passerella per l’accesso al mare delle persone con disabilità e il servizio di salvataggio. Intanto la spiaggia continua a essere frequentata dai cittadini attraverso l’unico accesso rimasto aperto. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Cala Materdomini potrà finalmente lasciarsi alle spalle il degrado degli ultimi anni e tornare a essere uno dei punti di riferimento dell’estate brindisina.

A Brindisi il passaggio di quattro consiglieri a Futuro Nazionale potrebbe ridisegnare gli equilibri del centrodestra in consiglio comunale. Il nuovo gruppo diventa il più numeroso e, ora, potrebbe anche chiedere spazio in giunta, mettendo pressione sugli assetti della maggioranza guidata da Marchionna. A Brindisi il recente passaggio di quattro consiglieri a Futuro Nazionale apre una nuova fase politica all’interno del centrodestra e, soprattutto, nella tenuta della giunta guidata dal sindaco Pino Marchionna. Il nuovo gruppo, che fa riferimento al movimento ispirato al generale Roberto Vannacci, diventa di fatto la formazione più rappresentata in consiglio comunale con l’adesione di Cesare Mevoli, ormai ex Fratelli d’Italia, che si aggiunge ai tre consiglieri già usciti da Forza Italia: Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi. Un riequilibrio interno alla maggioranza che non è solo numerico, ma che potrebbe tradursi presto anche in una rivisitazione degli assetti di governo. Il nodo politico principale riguarda proprio Forza Italia: il partito, pur mantenendo tre assessori in giunta, ha visto dimezzarsi la propria rappresentanza in consiglio, passando da sei a tre consiglieri. Una sproporzione che, negli equilibri tradizionali delle coalizioni, apre inevitabilmente al tema della rappresentanza e della redistribuzione degli spazi di governo. In questo contesto, il gruppo di Futuro Nazionale potrebbe avanzare la richiesta di un riconoscimento politico in giunta, rivendicando un peso coerente con la nuova consistenza in consiglio. Una prospettiva che rischia di riaprire il confronto sugli equilibri della maggioranza e sul cosiddetto “Marchionna ter”, varato solo pochi mesi fa. Il primo cittadino ha ribadito la tenuta della coalizione, sottolineando come i consiglieri fuoriusciti da Forza Italia abbiano confermato il sostegno all’amministrazione, ma il nuovo assetto politico rende più complessa la gestione degli equilibri. Resta ora da capire se il nuovo peso di Futuro Nazionale resterà solo numerico o si tradurrà in una richiesta politica più diretta.

Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. Chiusura immediata, in via precauzionale, di tutti i parchi cittadini e dei cimiteri di Brindisi e Tuturano a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Lo ha disposto oggi il Settore Lavori Pubblici del Comune di Brindisi in considerazione del forte vento che sta interessando il territorio. Il provvedimento è stato adottato a tutela della pubblica incolumità, con l’obiettivo di prevenire eventuali rischi per cittadini e visitatori. L’amministrazione comunale ha reso noto che le aree interessate resteranno interdette fino a quando le condizioni meteo non consentiranno il ripristino delle normali condizioni di sicurezza.

. A distanza di 24 ore dal passaggio di tre consiglieri comunali di Forza Italia Brindisi a Futuro Nazionale, anche il consigliere di Fratelli d’Italia Cesare Mevoli annuncia l’addio al partito per aderire al movimento legato al generale Roberto Vannacci. Mevoli, in una nota, ha comunicato la propria adesione al nuovo progetto politico e la costituzione del comitato “Brindisi 1359”, con sede in città, già sostenuto da diversi aderenti sul territorio provinciale. Il consigliere parla di una scelta maturata per motivi politici interni e di un percorso che lo porterà nei prossimi giorni anche all’assemblea costituente del nuovo soggetto politico a Roma. Il suo passaggio si inserisce in un contesto di forte movimento nel centrodestra brindisino, già scosso nelle ore precedenti dall’uscita di tre consiglieri comunali di Forza Italia – Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi – confluiti nello stesso progetto politico. Un doppio scossone che ridisegna gli equilibri in Consiglio comunale e apre una fase di riorganizzazione tra le forze di centrodestra in città.

L’idea è utile per conoscere gli ambienti in cui si svolgono attività di manutenzione, supporto tecnico e interventi specialistici al servizio delle unità navali. In occasione della giornata della marina, la Marina Militare ha aperto alla città i cancelli della stazione navale di Brindisi, offrendo la possibilità di accedere a spazi normalmente non visitabili e conoscere da vicino alcune delle attività operative e tecniche della base. Nel percorso di visita è stato possibile accedere alle officine della Stazione Navale, in particolare l’Officina Mista e l’Officina Elettrica, la falegnameria ed i reparti dei congegnatori e dei sistemi di salvamento individuale. Ambienti in cui si svolgono quotidianamente attività di manutenzione, supporto tecnico e interventi specialistici al servizio delle unità navali. Le visite hanno riguardato anche Nave San Giorgio, con accesso regolato a bordo dell’unità anfibia della Marina Militare, utilizzata per operazioni operative e missioni di supporto. Un’occasione per osservare da vicino gli spazi di bordo e alcune delle principali funzioni della nave. Un’iniziativa che si inserisce nelle celebrazioni della Giornata della Marina e che punta ad avvicinare la cittadinanza al lavoro svolto all’interno della base navale, tra attività operative, tecniche e di supporto alla flotta.

Nessuna interferenza politica nella scelta degli stagionali Teknoservice. In Commissione Ambiente è stato chiarito che i 15 lavoratori estivi sono stati selezionati tra 300 candidature con una prima scrematura per requisiti e poi tramite sorteggio . Procedure ritenute trasparenti ed eque. Dopo giorni di polemiche e accuse di “parentopoli”, si sgonfia il caso politico sulle assunzioni nella ditta Teknoservice che si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti a Brindisi. Nel corso della Commissione Ambiente convocata d’urgenza a Palazzo di Città sono state escluse interferenze della politica nella selezione dei 15 lavoratori destinati a rafforzare il servizio durante l’estate. Interviste a Livia Antonucci, assessore all’Ambiente Comune di Brindisi; Francesco Cannalire, capogruppo PD.

Sulla carta è uno dei progetti simbolo della transizione ecologica finanziata dall’Europa. Nella realtà, sta spaccando la città. A Brindisi la diga foranea di Punta Riso è diventata il nuovo terreno di uno scontro politico e sociale sempre più acceso. Al centro della polemica c’è il progetto dell’Autorità Portuale: un impianto fotovoltaico da quasi un megawatt, finanziato con quattro milioni di euro del PNRR, pensato per alimentare le banchine e ridurre le emissioni delle navi in porto. Ma la recinzione del cantiere ha sbarrato l’accesso a uno dei luoghi più amati dai brindisini: una passeggiata storica dove da sempre cittadini e famiglie vanno a correre, camminare e pescare. Ed è proprio qui che la protesta è esplosa. In pochi giorni la mobilitazione si è trasformata in una petizione popolare online che sta raccogliendo centinaia di firme. Nessuno contesta l’energia pulita, spiegano i brindisini, ma il metodo e soprattutto il luogo scelto per realizzare l’impianto. Una vicenda che adesso accende il dibattito cittadino, tra accuse, richieste di chiarimenti e proteste sempre più forti.

Si tratta di Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi. Nuovi movimenti a Brindisi negli equilibri politici di Palazzo di Città. Tre consiglieri comunali hanno deciso di lasciare Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Si tratta di Nicola Di Donna, Marika Ciaccia e Luca Tondi che daranno vita a un nuovo gruppo consiliare all’interno dell’assemblea cittadina. Secondo quanto trapela, i tre consiglieri dovrebbero comunque restare in maggioranza, garantendo continuità al sostegno dell’amministrazione comunale. L’uscita dal partito azzurro segna però un passaggio politico significativo nel panorama del centrodestra brindisino e potrebbe aprire a nuovi scenari nei rapporti tra le forze della coalizione. Sulla questione è giunto il commento del segretario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis: “La notizia dell’adesione a un’altra realtà politica di tre consiglieri comunali di Brindisi mi rattrista profondamente dal punto di vista umano: con loro abbiamo condiviso tanto. Tuttavia, la politica non si pratica con il risentimento e, perciò, non posso che augurargli di fare bene perché, pur essendo stati eletti in Forza Italia e avendo chiesto fiducia ai cittadini con il nostro simbolo, continuano ad avere il dovere di svolgere le loro funzioni consiliari a servizio della comunità. Da parte mia, mi preoccupo di continuare a fare politica a testa alta, con coerenza e lealtà nei confronti dell’elettorato”.

Le indagini avrebbero inoltre documentato condizioni abitative ritenute degradanti all’interno di un casolare rurale. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi hanno arrestato un uomo, legale rappresentante di una cooperativa, nell’ambito di un’indagine sul presunto sfruttamento di braccianti agricoli impiegati nelle campagne tra le province di Brindisi e Taranto. L’arresto è stato eseguito in flagranza al termine di un’attività investigativa condotta con il supporto dell’Ispettorato del Lavoro e dei militari della Compagnia di Francavilla Fontana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni lavoratori sarebbero stati costretti a turni di circa dieci ore al giorno con compensi inferiori rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale di categoria. Le indagini avrebbero inoltre documentato condizioni abitative ritenute degradanti all’interno di un casolare rurale nella disponibilità dell’indagato, successivamente sequestrato insieme al mezzo utilizzato per il trasporto dei lavoratori. Secondo l’accusa, i braccianti sarebbero stati impiegati senza regolare contratto, senza visite mediche e senza formazione sulla sicurezza, pur utilizzando attrezzature considerate pericolose. Uno dei lavoratori identificati sarebbe risultato inoltre privo di permesso di soggiorno per motivi di lavoro. L’inchiesta, definita dagli investigatori “lampo”, è partita alla fine di marzo dopo la denuncia presentata da un altro lavoratore agricolo. Su disposizione della Procura di Brindisi l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per circa 20mila euro.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco. Il sindaco emana l’ordinanza. Un incendio è scoppiato questa mattina all’esterno dello stabilimento Monteco di Francavilla Fontana, sulla strada provinciale per San Vito dei Normanni, nel Brindisino. Il rogo sarebbe partito dai cumuli di plastica depositata all’esterno dell’edificio e stoccata temporaneamente forse per mancanza di spazio all’interno dello stabile, dove gli operatori ecologici sono impegnati a separare giornalmente il cartone dalla plastica, ed in un secondo momento, sui nastri trasportatori a dividere la plastica riutilizzabile da quella da scartare. In pochi minuti le fiamme avrebbe avvolto i rifiuti insieme ad un fumo denso disperso nell’aria che hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco intervenuti sul posto per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo, ha emesso un’ordinanza nella quale si invita la popolazione residente nel raggio di due km dal sito “per precauzione e fino al termine dei controlli di Arpa Puglia” di “spegnere climatizzatori e pompe di calore, tenere chiusi tutti gli infissi, non consumare frutta e verdura coltivate nella zona, non utilizzare acqua superficiale stagnante, tenere in casa gli animali domestici, limitare le attività all’aperto. Le misure – si legge nell’ordinanza – sono valide fino a nuovecomunicazioni, al termine delle analisi su aria, suolo e acqua”.

Rifiuti, assunzioni trasparenti a Brindisi

Nessuna interferenza politica nella scelta degli stagionali Teknoservice. In Commissione Ambiente è stato chiarito che i 15 lavoratori estivi sono stati selezionati tra 300 candidature

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