Il tecnico biancorosso evita ogni tabella alla vigilia della sfida con la Carrarese
Nessuna tabella, nessuna quota salvezza. Moreno Longo vuole vivere alla giornata convinto che la permanenza del Bari in B rappresenti un’impresa. Certo, se si riferisce al suo lavoro rispetto alla situazione che ha trovato, la considerazione è giusta, ma in assoluto la salvezza per una città e per una tifoseria come quella del Bari non è certo un obiettivo esaltante, anzi una diminutio.
Nella conferenza stampa che precede il match con la Carrarese torna per qualche istante sulla partita di Frosinone evidenziando gli errori in occasione delle reti subite E considera la squadra toscana un osso duro anche perché da tre anni lavora con lo stesso allenatore e quindi ha dei meccanismi ben rodati. Non solo, ma nel corso della partita può cambiare disposizione e modulo cosa che non può fare lui avendo assunto la guida del Bari soltanto da due mesi.
Se gli si chiede dello schieramento da opporre alla Carrarese, dice che c’è ancora qualche acciaccato per il quale la decisione verrà presa all’ultimo momento anche se il sospetto è che Mantovani non si sia ancora ripreso. Per fortuna arriva la sosta che dovrebbe consentire, prima del rush finale di recuperare anche la condizione atletica di chi come Verreth si è allenato poco nelle ultime settimane e per questo non è stato impiegato. Intanto con la Carrarese la parola d’ordine è vincere a tutti i costi anche se, sottolinea Longo, è importante anche la prestazione.













