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Giovanna De Crescenzo

. Il Teatro Curci di Barletta ospita “I grandi Concerti per Pianoforte e Orchestra”, appuntamento sinfonico con l’Orchestra Sinfonica Suoni del Sud. In scena il concerto dei finalisti del 29° Concorso Pianistico Internazionale – Premio Mauro Paolo Monopoli, tra gli eventi più attesi per gli appassionati di musica classica. Sul palco i giovani pianisti selezionati a livello internazionale si esibiranno accompagnati dall’orchestra, confrontandosi con alcune delle pagine più celebri del repertorio per pianoforte e orchestra. Un’occasione per ascoltare nuovi talenti emergenti alle prese con grandi capolavori della tradizione sinfonica. L’evento rappresenta non solo un momento di alta qualità artistica, ma anche un’importante vetrina per le nuove generazioni di musicisti, chiamati a esprimere tecnica, interpretazione e personalità davanti al pubblico e alla giuria. Un concerto che unisce competizione e spettacolo, offrendo al pubblico un’esperienza musicale intensa e coinvolgente nel cuore della stagione culturale barlettana.Biglietteria Teatro CurciCorso Vittorio Emanuele, 71 – Tel./fax 0883332456 e in tutti i punti vendita Vivaticket Ufficio TeatroCorso Vittorio Emanuele, 94 – Tel. 0883578431 – 0883.578403 Fax 0883578519www.teatrocurci.it

. Il Teatro Nuovo di Martina Franca ospita “Frà – San Francesco, la superstar del Medioevo”, spettacolo scritto e interpretato da Giovanni Scifoni, inserito nella stagione teatrale 2025/2026. Si tratta di un monologo che fonde stand-up comedy e narrazione teatrale, offrendo una rilettura originale del Santo, raccontato come figura carismatica, fuori dagli schemi e sorprendentemente attuale. Sul palco, comicità e riflessione si intrecciano con la musica dal vivo, grazie a sonorità che uniscono strumenti antichi e influenze contemporanee, accompagnando il pubblico in un viaggio tra spiritualità e ironia. Al centro dello spettacolo, la “follia” del Poverello, la sua scelta radicale di povertà e il motivo per cui continua a parlare a generazioni diverse. Un appuntamento che unisce teatro, musica e pensiero, già apprezzato nelle principali tappe della tournée nazionale. 🎟️ Biglietti disponibili qui: https://www.ticketone.it/event/giovanni-scifoni-fra-teatro-nuovo-20845315/

. Una favola senza tempo nel suggestivo adattamento curato dalla compagnia Zaches Teatro a Bari per l’anteprima del festival di teatro per le nuove generazioni Maggio all’infanzia. Sabato 9 maggio alle ore 18.30 il palcoscenico del Teatro Piccinni accoglie Pinocchio, spettacolo inserito nel cartellone della stagione teatrale del Comune di Bari, in collaborazione con Puglia Culture. La celebre fiaba di Collodi, a cui il festival con il titolo Altri Pinocchi rende omaggio nel bicentenario della nascita, viene trasposta in un teatro di marionette dismesso. La storia vede come protagonista un burattino, creato di proposito per calcare le scene, in una ricerca drammaturgica di Luana Gramegna dove si ribaltano i ruoli: anziché essere i pupazzi a impersonare gli esseri umani, sono gli attori a rappresentare dei burattini. Ad accompagnare il pubblico questo mondo liminale, frontiera magica tra sogno e realtà̀, è la figura enigmatica della Fata-bambola turchina, che si anima, con movimenti straniati, per raccontare le peripezie di Pinocchio. Lo spettacolo, premiato all’International Festival of Children’s Theatres in Serbia, è interpretato da Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco ed Enrica Zampetti e consigliato a un pubblico a partire da 7 anni. Circo contemporaneo internazionale Lo spettacolo inaugura gli appuntamenti che si svolgono nella città di Bari per la 29a edizione del festival, con la direzione artistica di Teresa Ludovico, che proporrà oltre 60 eventi per tutte le età, in sette comuni pugliesi. Grande novità dell’edizione 2026 è l’arrivo a Bari della compagnia svizzera di teatro e circo contemporaneo Nicole & Martin. Dopo essersi esibiti in Germania, Svezia, Francia e Paesi Bassi, il duo circense composto da Nicole Gubler Schranz e Martin Gubler monterà il proprio chapiteau dal 14 al 17 maggio nel piazzale esterno del Teatro Kismet, proponendo alle ore 18 quattro creazioni dove fiabe popolari, parola, musica, arte e danza si fondono in un unico linguaggio artistico. Il 14 maggio in scena Wassillissa, in cui una bambolina donata da una madre morente guida una bambina perseguitata attraverso le prove della strega Baba Jaga fino a un destino di riscatto, seguito il 15 maggio da La fanciulla senza mani, fiaba dei Grimm sullo smarrimento e il ritrovamento, dove due persone cercando l’altro scoprono per la prima volta se stesse. Sabato 16 maggio è la volta di Gian di Ferro: un giovane principe si fa discepolo dell’uomo selvaggio che tutti temono, imparando che la forza vera nasce sempre dalla crescita interiore. Chiude gli appuntamenti circensi domenica 17 maggio Il pescatore e sua moglie, dove una semplice cassa di legno si trasforma in un intero mondo scenografico per raccontare la spirale senza fondo del desiderio. Gli spettacoli al Kursaal Santalucia Tra le novità della nuova edizione anche l’ingresso di un altro storico teatro della città tra i palcoscenici del Maggio all’infanzia. Parliamo del Teatro Kursaal Santalucia, con tre fiabe che uniscono drammaturgia, musica e colorate scenografie, ciascuno in doppia replica. Si parte il 16 e 17 maggio con la leggenda africana di Kiriku e la strega Karabà nell’adattamento curato da Teresa Ludovico e accompagnato dalle note del maestro Maurizio Lampugnani con i musicisti del Sudjembè Ensemble: Giuliana Fenech, Ugo Francesco Custodero, Ignazio Farano, Silvia Scarnera e Donatello Ancona. Il 23 e 24 maggio è protagonista L’orso felice del duo composto da Elisa Canessa e Federico Dimitri, liberamente ispirato al racconto “L’Orso che non c’era” di Oren Lavie. Il 30 e 31 maggio in scena Schiaccianoci Swing, esperimento teatrale liberamente ispirato a Hoffmann, a Tchaikovsky e al mondo dello “Schiaccianoci”, nato dal desiderio di avvicinare i più piccoli alla musica. Botteghino I biglietti per lo spettacolo “Pinocchio” al Teatro Piccinni partono da un prezzo di 5 euro, disponibili al botteghino del teatro Piccinni a partire dalle ore 12 di venerdì 23 aprile e online sul circuito Vivaticket.com. I biglietti per gli spettacoli nello chapiteau di Nicole&Martin e al Teatro Kursaal Santalucia hanno un prezzo unico di 7 euro, disponibili in prevendita al botteghino del Teatro Kismet, online sul circuito Vivaticket.com e nei luoghi degli spettacoli un’ora prima. Disponibile anche un abbonamento da quattro ingressi per il circo che garantisce il posto riservato in prima fila con accesso prioritario. Per informazioni si può chiamare il numero 3358052211.

. Parte la quarta edizione della rassegna organistica “Il Suono delle Pietre – Itinerario concertistico tra le vie della Puglia”, promossa dalla Camerata Musicale Barese. Un percorso musicale che attraversa sei comuni – San Severo, Foggia, Mola di Bari, Andria, Terlizzi e Alberobello – con sei concerti a ingresso libero ospitati in suggestive chiese e basiliche. La rassegna, diretta dal maestro Dino De Palma e coordinata da Francesco Di Lernia, punta alla valorizzazione del patrimonio organistico pugliese, tra organi storici e moderni restaurati. Un viaggio tra musica, arte e spiritualità, che esalta il legame tra suono e architettura sacra. Il calendario degli appuntamenti prevede:📍 30 aprile, ore 20 – San Severo, Chiesa del Carmine: Benedetta Ceron (cornetto) e Alberto Gaspardo (organo);📍 16 maggio, ore 20 – Foggia, Basilica Cattedrale B.M.V. Assunta in Cielo: Sinziana Mircea (pianoforte) e Davide Mariano (organo);📍 24 maggio, ore 20.30 – Mola di Bari, Chiesa di San Domenico: Paolo Debenedetto (sax) e Margherita Sciddurlo (organo);📍 6 giugno, ore 20 – Andria, Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo: Eleonora De Poi (viola) e Simone Vebber (organo);📍 13 giugno, ore 20 – Terlizzi, Concattedrale San Michele Arcangelo: Cappella Musicale Corradiana diretta da Antonio Magarelli, con Gaetano Magarelli all’organo;📍 14 giugno, ore 20.30 – Alberobello, Basilica dei Santi Medici: recital organistico di Stefano Perrotta. Inserita nell’84ª stagione concertistica, la rassegna è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari e rappresenta un invito a riscoprire la cultura e i luoghi storici del territorio. 📌 Informazioni utili: dettagli e aggiornamenti presso la Camerata Musicale Barese (via Sparano 141, Bari – tel. 080/5211908, cell. 3762563298) oppure online sul sito ufficiale.

. A Ruvo di Puglia si riaccendono i riflettori sulla danza contemporanea con la sesta edizione del Festival internazionale “Le Danzatrici en plein air”, in programma dall’11 giugno all’11 luglio 2026. Un mese di spettacoli diffusi negli spazi urbani e culturali della città, con oltre 50 appuntamenti, 12 prime nazionali e 3 anteprime, che porteranno in scena 25 compagnie e più di 100 artisti provenienti da tutta Italia e da sei Paesi europei. Il festival, organizzato dalla Compagnia Menhir con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Comune, conferma la direzione artistica di Giulio De Leo ed Erika Guastamacchia. Tra gli ospiti di rilievo figurano il coreografo Roberto Zappalà e la pluripremiata artista lussemburghese Jill Crovisier, protagonista di un progetto triennale di collaborazione internazionale. L’apertura dell’11 giugno sarà affidata alla Compagnia Zappalà Danza, mentre la chiusura dell’11 luglio vedrà protagonisti i danzatori svizzeri dell’Area Jeune Ballet Genève. In programma anche produzioni originali e co-produzioni internazionali, come “DARE!” di Guilherme Miotto e “Tight Dress”, nuova versione di una creazione firmata Crovisier. Ampio spazio sarà dedicato anche ai giovani talenti, con sezioni specifiche come Scavi, Mitologie e Giacimenti, e ai progetti partecipativi rivolti alla comunità. Non mancheranno laboratori, incontri e attività inclusive pensate per coinvolgere cittadini di tutte le età, studenti e persone con disabilità. Il festival trasformerà piazze, musei e luoghi simbolo della città in un grande palcoscenico a cielo aperto, confermando “Le Danzatrici en plein air” come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti dell’estate pugliese e un punto di riferimento per la scena contemporanea nel Sud Italia. Programma sintetico (2)Download

Uno studio del Trinity College rivela come stimoli mentali, viaggi e socialità possano contrastare il rischio genetico di Alzheimer già dai 40 anni. Ecco una versione ottimizzata in ottica SEO del testo, strutturata per essere leggibile, accattivante per i motori di ricerca e utile per l’utente. Bastano attività semplici come suonare uno strumento, viaggiare o frequentare gli amici per proteggere il cervello dall’invecchiamento. Secondo un recente studio del Trinity College Dublin, condotto da Lorina Naci e pubblicato sul Journal of Alzheimer’s & Dementia, è possibile rafforzare la funzione cognitiva già nella mezza età, riducendo il rischio di demenza anche in chi ha una predisposizione genetica. Lo studio: il potere della varietà contro l’Alzheimer La ricerca ha monitorato per 10 anni 700 adulti tra i 40 e i 59 anni (cognitivamente sani) residenti in Irlanda e nel Regno Unito. I risultati sono sorprendenti: l’impatto positivo di uno stile di vita stimolante supera l’effetto negativo del gene APOE4, il principale fattore di rischio genetico per l’Alzheimer. Quali sono le attività che proteggono il cervello? Non serve un’unica attività intensiva, ma un mix di stimoli. La chiave è la varietà. Ecco le attività più efficaci emerse dallo studio: Socializzazione: trascorrere tempo di qualità con amici e familiari. Musica e Arte: suonare uno strumento o dedicarsi ad attività creative. Apprendimento: studiare una seconda lingua o leggere regolarmente. Movimento: praticare esercizio fisico costante. Esperienze: viaggiare e scoprire nuovi luoghi. “I benefici maggiori derivano da un mix di attività differenti. La combinazione di stimoli fisici, sociali e mentali è la strategia più efficace per la salute del cervello”, spiega la ricercatrice Lorina Naci. Fattori di rischio: a cosa prestare attenzione Oltre a promuovere le attività positive, lo studio evidenzia alcuni fattori modificabili che possono peggiorare il declino cognitivo. Intervenire su questi elementi può fare la differenza: Salute Mentale: gestione di sintomi depressivi. Patologie Croniche: controllo di diabete e ipertensione. Benessere Fisico: prevenzione dei traumi cranici e disturbi del sonno. Sensi: cura dei problemi uditivi. Perché iniziare già nella mezza età? A differenza delle ricerche passate, focalizzate sulla terza età, questo lavoro dimostra che la riserva cognitiva si costruisce decenni prima della comparsa dei sintomi. Investire nella prevenzione tra i 40 e i 60 anni significa creare una “scorta” di resilienza cerebrale. Un problema di sanità pubblica Con circa 48 milioni di persone colpite da demenza nel mondo (destinate a diventare 150 milioni entro il 2050), la prevenzione non è solo una scelta individuale, ma una necessità sociale. I costi globali potrebbero triplicare, raggiungendo i 3 trilioni di euro. Lo studio, parte del programma globale PREVENT-Dementia, suggerisce che politiche pubbliche mirate al supporto della salute mentale e all’apprendimento continuo potrebbero cambiare drasticamente il futuro della salute cerebrale globale. In sintesi: Cosa puoi fare oggi per il tuo cervello? Non isolarti: coltiva i rapporti sociali. Sperimenta: impara qualcosa di nuovo ogni mese. Controlla la salute: monitora pressione e udito. Muoviti: cammina o pratica sport regolarmente.

Nel fine settimana boom del turismo rurale. Sono oltre 10mila i pugliesi che hanno scelto di trascorrere il 25 aprile in agriturismo, in linea con un trend nazionale che vede quasi un italiano su due (49%) festeggiare la Festa della Liberazione fuori casa, con una netta preferenza per gite e picnic, nonostante la collocazione poco favorevole della festa. È quanto emerge da una stima di Coldiretti Puglia, sulla base delle rilevazioni di Terranostra regionale, con l’agriturismo che si conferma la soluzione ideale per la tradizionale scampagnata lontano dalle città, senza rinunciare alla comodità e alla possibilità di vivere esperienze a contatto con la natura, in un contesto segnato dalle incertezze economiche e internazionali che continuano a influenzare anche le scelte turistiche. Tra chi sceglie di trascorrere la giornata fuori casa – sottolinea Coldiretti Puglia – prevalgono le gite fuori porta al mare, in montagna o in campagna, seguite dalle rimpatriate con parenti e amici, mentre una minoranza più contenuta approfitta del periodo per una breve vacanza. Un andamento che conferma come i ponti di primavera, da Pasqua al Primo Maggio, rappresentino un banco di prova importante per il turismo estivo. A trainare il turismo rurale è il boom dell’esperienziale, dall’enoturismo al birraturismo, dall’oleoturismo fino alle attività legate al mondo caseario, con visitatori sempre più interessati a imparare direttamente dai produttori, tra corsi di cucina, percorsi di benessere, yoga e cammini rurali. Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere l’agriturismo – evidenzia Coldiretti Puglia – è anche la riscoperta dei piccoli borghi e delle aree rurali, con le strutture che hanno ampliato l’offerta di servizi innovativi per sportivi, curiosi e amanti della natura, affiancando attività culturali, percorsi naturalistici e proposte wellness. Una spinta al turismo green che porta molte delle circa 900 aziende agrituristiche presenti in Puglia ad offrire non solo pernottamenti e pasti completi, ma anche soluzioni flessibili come colazioni al sacco e spazi attrezzati per picnic, tende, roulotte e camper, per rispondere al desiderio di autonomia dei visitatori, che possono anche acquistare direttamente i prodotti a km zero delle aziende di Campagna Amica.

. Un mese di musica, incontri e comunità nel cuore di Ceglie Messapica. Retroscena entra nel vivo della stagione primaverile con un calendario ricco di appuntamenti che accompagneranno il pubblico per tutto il mese di maggio, tra eventi partecipativi e concerti di respiro nazionale. Si parte sabato 2 maggio con la Festa dei Volontari, un momento dedicato alla comunità e a chi anima il Festival dei Giochi: palco aperto, jam session e danze francesi per una serata all’insegna della condivisione e dell’accoglienza. Venerdì 8 maggio spazio alla musica live con i DONBRUNO, duo capace di mescolare funk, hardcore e jazz in un sound energico e fuori dagli schemi, tra improvvisazione e ricerca sonora. Il cuore della programmazione si concentra però sugli appuntamenti speciali. Sabato 16 maggio arriva Carmelo Pipitone, già chitarrista dei Marta sui Tubi, che torna sul palco di Retroscena per presentare il suo ultimo lavoro “Quinto Quarto”. Un concerto atteso, per il quale è consigliata la prevendita vista la capienza limitata. Sguardo già rivolto a giugno con un evento d’eccezione: domenica 7 giugno protagonista sarà Alfio Antico, maestro del tamburo a cornice e figura di riferimento della musica popolare mediterranea. Una giornata che si dividerà tra masterclass, a numero chiuso, e concerto serale, offrendo al pubblico un’occasione unica di incontro diretto con l’artista. Retroscena si conferma così uno spazio vivo e dinamico, capace di coniugare ricerca musicale e socialità, con uno sguardo già rivolto all’estate: tra i prossimi appuntamenti in cantiere, il Festival dei Giochi e il Ceglie Young Festival. 📞 Info: 351 7156968

. Un’esperienza che unisce fede, storia e suggestione sotterranea. A Turi, fino al 31 dicembre 2026, ogni domenica torna l’appuntamento con le visite alla Grotta di Sant’Oronzo, uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del territorio. Scoperta nel 1658, questa grotta carsica rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo. Secondo la tradizione, fu proprio qui che Sant’Oronzo predicò durante le persecuzioni, rendendo il sito un importante luogo di culto e spiritualità. Il percorso conduce i visitatori in un ambiente ricco di dettagli unici: dal pavimento composto da 238 mattonelle decorate, tutte diverse tra loro, fino agli antichi altari che contribuiscono a creare un’atmosfera intensa e raccolta. Un luogo dove arte e devozione si intrecciano, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente. La visita si completa con il Cappellone sovrastante, caratterizzato da una pianta a croce greca e arricchito da opere di pregio, e con la suggestiva discesa lungo uno scalone scolpito nella roccia che introduce al cuore della grotta. Un itinerario capace di sorprendere, ideale per chi cerca un contatto diretto con la storia e le radici del territorio. Un piccolo tesoro nascosto che racconta, in silenzio, secoli di fede e tradizione. 📲 Info: pagina Facebook “Grotta di Sant’Oronzo”

. Un Primo Maggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Venerdì 1 maggio 2026, dalle 10:30 alle 17:00, alle S.E.R.R.E. torna il Festival dei Clown, giunto alla sua seconda edizione. Un evento pensato per famiglie, bambini e chiunque voglia trascorrere una giornata diversa, immersi nel verde tra spettacoli, giochi e momenti di relax. Un’esperienza che unisce intrattenimento e natura, trasformando gli spazi all’aperto in un grande palcoscenico di sorrisi. Il programma prevede attività ludiche per tutte le età, performance di artisti di strada e clown – i cui nomi saranno annunciati a breve – e ampie aree dedicate al tempo libero. Non mancheranno spazi per il picnic e punti ristoro, con la possibilità di gustare anche la tradizionale zampina, prenotabile al momento dell’acquisto del biglietto. Un’occasione per vivere il Primo Maggio in modo leggero e conviviale, tra giochi, spettacoli e natura, con posti limitati per garantire un’esperienza piacevole e a misura di famiglia. 🎟 Biglietto: 10 euro (gratuito per bambini da 0 a 2 anni)📍 Location: S.E.R.R.E. – Strada Provinciale Terlizzi/Ruvo📞 Info WhatsApp: 340 508 8491 Una giornata da condividere, tra risate e semplicità, per riscoprire il piacere di stare insieme all’aria aperta.

. Sarà ancora una volta la suggestiva cornice del Castello Normanno-Svevo ad accogliere la quinta edizione del Premio di Esecuzione Musicale “Ezio Bosso – Una vita per la musica”, in programma nel 2026. Un appuntamento ormai consolidato, promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, che mette al centro giovani interpreti, ensemble, cori e orchestre. Dedicato alla memoria del Maestro Ezio Bosso, il Premio va oltre la dimensione del concorso, valorizzando non solo la qualità esecutiva, ma anche i principi di ascolto, condivisione e crescita umana attraverso la musica. Un’eredità artistica e culturale che continua a ispirare nuove generazioni di musicisti. Dopo l’intensa partecipazione della scorsa edizione, segnata anche dalla presenza di Ivana Bosso, sorella del compositore, la manifestazione si prepara a confermare il proprio valore simbolico e formativo. Il Premio è aperto a musicisti italiani e stranieri, senza limiti di età, e si articola in diverse sezioni: solisti, duo pianistici, musica da camera, formazioni corali e orchestrali. Le iscrizioni sono aperte fino al 3 maggio 2026, mentre le audizioni si svolgeranno dall’11 al 17 maggio davanti a una commissione composta da docenti e professionisti di rilievo nazionale e internazionale. Oltre ai riconoscimenti, il percorso offre opportunità concrete di crescita, tra borse di studio, concerti-premio e occasioni di visibilità artistica. Il concerto finale con premiazione rappresenterà il momento culminante di una manifestazione che, anno dopo anno, unisce eccellenza musicale ed emozione. Più che una competizione, il Premio “Ezio Bosso” si conferma così un’esperienza culturale condivisa, capace di raccontare la musica come linguaggio universale e profondamente umano. 📩 Info e iscrizioni: [email protected]

. Dopo una prima restituzione in Puglia, lo spettacolo “Fortuna” arriva al debutto ufficiale il 2 e 3 maggio al Teatro del Fuoco, per poi proseguire il suo percorso nazionale con le repliche in programma a Roma, al Cometa OFF, dal 20 al 24 maggio. Prodotto da Acqua Salata Produzioni, il progetto nasce nel 2025 dall’incontro tra le attrici Raffaella Montanaro e Mery Calamita, entrambe formatesi all’Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea. Una realtà giovane che affonda le radici nel Sud Italia e nel legame simbolico con il mare, elemento centrale della propria poetica. Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni, “Fortuna” è ambientato nel 1861, alle soglie dell’Unità d’Italia. Al centro della scena Mirandolina, locandiera indipendente e determinata, alle prese con un contesto sociale e politico in trasformazione e con il desiderio profondo di tornare nella sua Napoli. La regia e drammaturgia di Raffaella Montanaro rielaborano il modello goldoniano con uno sguardo contemporaneo, dando maggiore spazio all’introspezione e alla complessità del personaggio. Il linguaggio scenico mescola teatro classico, dialetto e musica, creando un equilibrio tra tradizione e modernità. Il mare, presenza sonora e simbolica, accompagna la narrazione come richiamo costante alle origini e al destino. In scena un cast di giovani professionisti: Raffaella Montanaro, Gianluca Rossetti, Damiano Lepri, Lorenzo Baruzzi, Mery Calamita e Barbara Monetti. Uno spettacolo che mette in dialogo passato e presente, affrontando temi universali come identità, appartenenza e desiderio di cambiamento, con uno stile diretto e coinvolgente.

. Un’esperienza all’aria aperta tra paesaggi suggestivi e momenti di benessere. Venerdì 1 maggio, a partire dalle ore 9:00, torna il trekking guidato alla scoperta del bacino del Mar Piccolo di Taranto, con partenza dall’Oasi dei Battendieri. Un itinerario di circa 8 chilometri, adatto a tutti, che si snoda tra oliveti secolari, tracce di ferrovie dismesse e scorci naturali ancora poco conosciuti. Il percorso, guidato da Riccardo Tedeschi, conduce fino alle rive del secondo seno del Mar Piccolo, offrendo panorami unici sulla “città dei due mari” e una tappa alla Big Bench n.194, punto panoramico particolarmente suggestivo. Non solo cammino: durante l’escursione è previsto anche un momento dedicato al benessere, con una pausa guidata da Marcella Spinosa, insegnante di yoga e mindfulness. Un’occasione per rallentare, ascoltare il proprio corpo e vivere il paesaggio in modo più consapevole, tra respirazione e movimento dolce. L’esperienza, della durata complessiva di circa quattro ore e mezza, è pensata per chi desidera trascorrere il Primo Maggio in modo diverso, a contatto con la natura e lontano dai percorsi più affollati. 📍 Ritrovo: ore 9:00💶 Quota di partecipazione: 20 euro👣 Età consigliata: dai 12 anni in su📞 Info e prenotazioni: 328 0151397 – 371 4649934 Un’occasione semplice ma intensa per riscoprire il territorio e concedersi un momento di equilibrio tra movimento e quiete.

. E se stessimo aspettando tutta la vita… senza accorgercene?È da questa domanda semplice e spiazzante che prende forma lo spettacolo “Aspettando Godot”, in scena il 16 maggio alle 20:30 all’Auditorium Tatà. La compagnia teatrale Compagnia Semele porta sul palco una rilettura contemporanea del capolavoro di Samuel Beckett, firmata dalla regista Christiana Troussa. Un adattamento che trasporta il pubblico in un tempo sospeso, dove due uomini attendono sotto un albero fatto di ferri, cavi e vecchi cellulari: simbolo di una società che promette continuamente… senza mai mantenere. La messa in scena dialoga apertamente con il presente, tra tecnologia, consumismo e ricerca di senso, restituendo un’immagine lucida e, a tratti, inquietante della quotidianità. Una realtà che sfiora la distopia, ma che appare sorprendentemente familiare. Sul palco Alex Stasolla, Francesco Gattulli, Mimmo Fonseca, Nicola Gigante e Pasquale Basile: cinque interpreti che danno corpo a un’umanità fragile e contraddittoria, sospesa tra ironia e smarrimento, tra risata e riflessione. Uno spettacolo che attraversa il teatro dell’assurdo con leggerezza e profondità, invitando lo spettatore a interrogarsi sul tempo, sull’attesa e sul senso stesso dell’esistere.Per info e prenotazioni: 3312555887

. Dalla numismatica alla moda, dalla letteratura all’educazione finanziaria: sarà un viaggio trasversale tra saperi e linguaggi quello proposto dalla terza edizione del Festival della Moneta, in programma dal 2 al 4 maggio 2026 a Rotondella. Un evento che prende le mosse da un simbolo iconico della storia italiana, la celebre 500 lire bimetallica, per raccontare identità, territorio e trasformazioni sociali. Non è un caso che proprio Rotondella sia al centro di questo percorso: qui nacque Nicola Ielpo, direttore della Zecca di Stato e inventore, nel 1983, della moneta bimetallica. 📅 Il programma Si parte venerdì 2 maggio, alle 10, in piazza della Repubblica con il taglio del nastro e una caccia al tesoro pensata per i più giovani. Nel pomeriggio, spazio alla riflessione con il convegno dedicato al ruolo della moneta come strumento di dialogo e identità, seguito da un incontro originale tra moda e numismatica con la designer Damiana Spoto. A chiudere la giornata, alle 19, il cantautore Giovanni Caccamo protagonista di “Il dono della parola”, in dialogo tra musica e racconto. Sabato 3 maggio si apre con uno sguardo al territorio e ai suoi musei, tra archeologia e ricerca, per poi lasciare spazio ai giovani con il premio di laurea dedicato a Nicola Ielpo. Nel pomeriggio, un viaggio affascinante tra storia e simboli con studiosi di rilievo nazionale, fino alla lezione-spettacolo serale “La vita agra dei mortali”, che intreccia letteratura e finanza. Domenica 4 maggio, il festival guarda al futuro con una mattinata dedicata all’educazione finanziaria per le scuole, tra istituzioni e operatori del settore. Gran finale alle 19 con “Il campo dei miracoli”, spettacolo teatrale curato dagli studenti del territorio.

Da Diodato ai Subsonica, la XIII edizione celebra il monito di Vittorio Arrigoni: un ponte tra musica, diritti globali e le battaglie del territorio tarantino. Torna l’appuntamento con l’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante, che per la sua XIII edizione trasforma nuovamente il Parco Archeologico delle Mura Greche nel cuore pulsante dell’impegno civile italiano. Sotto la direzione artistica di Michele Riondino, Antonio Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini, il concertone tarantino si conferma uno degli eventi culturali più rilevanti del panorama nazionale. Il tema 2026: “Restiamo Umani” nel segno di Vittorio Arrigoni Il documento politico di quest’anno lancia un monito potente: “Restiamo umani”. A quindici anni dalla scomparsa di Vittorio Arrigoni, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti sceglie di unire le lotte del territorio pugliese alle grandi urgenze internazionali, dalla Palestina all’Iran, fino a Cuba. L’obiettivo è chiaro: coniugare l’intrattenimento artistico con una profonda riflessione collettiva sui diritti e la giustizia sociale. Uno Maggio Taranto 2026: la Line-up completa degli artisti Il palco tarantino ospiterà una selezione musicale eclettica, capace di spaziare tra generi e generazioni. Tra i nomi più attesi della line-up 2026: Subsonica Brunori Sas Gemitaiz Margherita Vicario Giorgio Poi Marco Castello Spazio anche alla ricerca sonora e ai progetti collettivi con Canta Fino a Dieci, SI!Boom!Voilá, la cantautrice Rossana De Pace, l’elettronica di Catu Diosis (Uganda), le riflessioni di Cigno e il dj-set di Madk. Oltre la musica: gli interventi politici e sociali Non solo canzoni, ma una vera e propria arena di confronto. Il programma prevede interventi di altissimo profilo civile: Omar Barghouti (BDS): per la prima volta con un intervento in Italia. Francesca Albanese e Tomaso Montanari: voci autorevoli sui diritti umani e la cultura. Testimonianze sul lavoro: Maria Teresa Daprile ricorderà il marito Claudio Salamida, vittima del tragico incidente all’ex Ilva dello scorso gennaio. Salute e Ambiente: Il dottor Valerio Cecinati (Oncoematologia pediatrica) approfondirà il nesso tra inquinamento industriale e patologie infantili. Novità e conduzione dell’evento Alla guida del concertone torna il collaudato trio composto da Andrea Rivera, Martina Martorano e Serena Tarabini, con il supporto di Maria Cristina Fraddosio per i panel politici. La grande novità di questa edizione è la collaborazione con i filosofi di Tlon, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, che cureranno una maratona social per raccontare l’evento in diretta. L’Uno Maggio Taranto resta un evento completamente autofinanziato e organizzato dal basso. Per sostenere l’iniziativa, è attiva la campagna di crowdfunding ufficiale sulla piattaforma Kickstarter. Dati e Informazioni Utili InfoDettagliData1 Maggio 2026LocationParco Archeologico delle Mura Greche, TarantoDirezione ArtisticaRiondino, Diodato, Paci, PetriniModalitàIngresso gratuito / Supportato da Crowdfunding

Nuove scoperte scientifiche tra Croazia e Montenegro suggeriscono che l’Adriatico orientale possa ospitare aree di crescita per i giovani squali bianchi. Il grande squalo bianco (Carcharodon carcharias) torna a far parlare di sé nel Mar Mediterraneo. Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica Acta Ichthyologica et Piscatoria, ha documentato due avvistamenti eccezionali di esemplari giovanissimi nell’Adriatico orientale. Questi dati aprono un dibattito affascinante tra i biologi marini: le acque tra Croazia e Montenegro potrebbero essere un habitat di crescita fondamentale (una cosiddetta “nursery”) per una delle specie più rare e minacciate del nostro mare. I nuovi avvistamenti in Croazia e Montenegro Lo studio, guidato da Ilija Ćetković dell’Istituto di Biologia Marina dell’Università del Montenegro, si basa su due segnalazioni chiave validate attraverso la citizen science: Agosto 2018 (Croazia): Un esemplare di circa 175 cm è stato recuperato morto al largo dell’isola di Glavat. L’animale presentava un amo nella mascella, segno di una precedente interazione con la pesca sportiva o professionale. Giugno 2025 (Montenegro): Un giovane squalo bianco di circa 1,4 metri è stato liberato vivo da un pescatore al largo della baia di Boka Kotorska. Questi esemplari appartengono alla categoria young-of-the-year, ovvero squali nati nell’anno in corso, la cui presenza è un indicatore prezioso della salute e dei movimenti della specie. L’Adriatico orientale come habitat di crescita Perché questi avvistamenti sono così importanti? Lo squalo bianco nel Mediterraneo è classificato come in pericolo critico. Trovare individui così giovani in un’area ristretta suggerisce che l’Adriatico offra condizioni ideali per le prime fasi di vita. Fattori che attirano i piccoli squali bianchi: Produttività costiera: La piattaforma continentale adriatica garantisce un’abbondanza di prede. Riscaldamento dei mari: Il cambiamento climatico potrebbe spingere i predatori verso nord alla ricerca di condizioni termiche favorevoli. Biodiversità: L’aumento di avvistamenti di altre specie simili (come verdesche e mako) conferma che l’area è un crocevia biologico strategico. Nota scientifica: Gli esperti precisano che per definire ufficialmente una “nursery” occorrono prove di una presenza costante e superiore alla media rispetto ad altre zone. I dati attuali sono promettenti ma richiedono ulteriori verifiche. Il ruolo decisivo della Citizen Science La ricerca moderna non può più fare a meno dei pescatori. Entrambi i record sono stati documentati grazie a iniziative come il programma montenegrino #poaljiajkulu (“Manda lo squalo”). Questo approccio di “scienza dei cittadini” permette di: Raccogliere dati su specie elusive e rare. Educare le comunità costiere alla conservazione. Promuovere il rilascio degli animali catturati accidentalmente (by-catch). Conclusione: un futuro per il predatore dei mari Sebbene lo squalo bianco resti un animale raro in Adriatico, la documentazione di questi “baby predatori” è un segnale di speranza. La protezione di queste aree potrebbe essere la chiave per evitare l’estinzione della specie nel Mediterraneo. Domande Frequenti (FAQ) Lo squalo bianco in Adriatico è pericoloso? Gli esemplari avvistati sono giovani e molto piccoli (sotto i 2 metri). In generale, lo squalo bianco è estremamente raro e gli avvistamenti non devono destare allarmismo per i bagnanti. Cosa fare in caso di avvistamento? È fondamentale non disturbare l’animale e, se possibile, scattare foto o video da lontano per segnalarli alle autorità marittime o a istituti di ricerca. Perché lo squalo bianco è a rischio? Le cause principali sono la pesca accidentale, l’inquinamento da plastica e la diminuzione delle sue prede naturali.

Esperti, produttori e ricercatori a Sammichele di Bari per discutere ricerca varietale, dinamiche di mercato e sfide della filiera ciliegicola italiana. Si è tenuto a Sammichele di Bari il terzo convegno nazionale sul ciliegio, appuntamento dedicato alla filiera cerasicola e inserito tra gli eventi della fiera dell’agricoltura. L’iniziativa è stata promossa dal Comune in collaborazione con la Regione Puglia e diversi enti e organizzazioni del settore. Al centro dell’incontro, le prospettive di sviluppo di un comparto strategico per il sud-est barese, territorio da sempre vocato alla produzione di ciliegie di qualità. Un parterre di esperti e operatori ha affrontato i temi chiave per il futuro della filiera. Tra gli argomenti, l’innovazione nelle coperture, la ricerca di nuove varietà e le dinamiche commerciali, con un focus sulle richieste del mercato in termini di qualità e conservazione del prodotto. Non manca il rammarico su ciò che non è stato. Intervista a Vito Valenzano, direttore commerciale fra.va. S.r.l.

A Bari Piazza Moro cambia volto: una parte è già tornata fruibile e si comincia a vedere come sarà davvero. I lavori proseguono e cambia anche l’organizzazione per bus e pedoni, in attesa del completamento previsto nel 2026. Nella porzione liberata dal cantiere di RFI, si intravede già il volto nuovo di uno dei luoghi simbolo della città. Dopo il sopralluogo, l’assessore ai lavori pubblici Domenico Scaramuzzi esprime soddisfazione per l’avanzamento degli interventi. L’obiettivo è chiaro: completare tutto entro la fine del 2026. Intervista a Domenico Scaramuzzi, assessore Lavori Pubblici

. A Noci torna l’appuntamento con l’arte contemporanea: giovedì 30 aprile apre al pubblico la IV edizione della Mostra Collettiva di Artisti Nocesi, allestita nel Chiostro delle Clarisse, nel cuore del centro storico. L’iniziativa, dal titolo “INsideOutArt – l’Espressione delle Emozioni”, gode del patrocinio della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Noci. Il percorso espositivo esplora il rapporto tra interiorità ed espressione artistica, mettendo al centro il legame tra mondo interiore dell’artista e realtà esterna. Le opere diventano così strumenti di narrazione emotiva, capaci di raccontare percezioni, esperienze e visioni personali attraverso linguaggi diversi. In mostra le creazioni di undici artisti nocesi attivi nel campo delle arti visive, tra pittura, scultura, mosaico e ceramica: Gio’Vanni B. Notarnicola, Angela Scialpi, Sante Petronilli, Pino Rositani, Pierino Matarrese, Antonio Parchitelli, Vito Novembre, Ketty Di Bari, Marilù Mansueto, Patrizia Curci e Alessandra D’Addabbo. Oltre alla mostra, il programma prevede una serie di eventi culturali nello stesso spazio espositivo: il 2 maggio “Luce e Ombra”, letture musicate a cura di Cinzia Cofano e Marco Lozito; il 4 maggio “Riflessioni poetiche” con Maria Maraglino e Maria Piepoli; il 5 maggio il concerto del duo SONOLIBRE, con Donatello Notarnicola al violoncello e Marco Grimaldi alla chitarra. La direzione artistica è affidata a Pino Rositani. L’evento rappresenta un momento di promozione dell’arte locale e di aggregazione culturale per la comunità, e sarà ripreso e diffuso da Librinstreaming.

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