cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

Giovanna De Crescenzo

. Nuova tappa pugliese per il Summer Tour 2026 di Arisa. La cantante si esibirà giovedì 30 luglio al Forum Eventi di San Pancrazio Salentino, in una serata che si preannuncia tra gli appuntamenti musicali più attesi dell’estate nel Brindisino. Artista dalla voce intensa e raffinata, Arisa porterà sul palco i suoi più grandi successi insieme ai brani del nuovo tour estivo, in uno spettacolo pensato per coinvolgere il pubblico tra emozioni, energia e momenti più intimi. Dai successi sanremesi alle canzoni più amate dal pubblico, il concerto promette un’atmosfera vibrante e partecipata. L’evento rientra nel calendario estivo del Forum Eventi, che anche quest’anno ospiterà artisti e appuntamenti musicali di rilievo nazionale. 📅 Giovedì 30 luglio 2026📍 Forum Eventi – San Pancrazio Salentino Acquista i biglietti su TicketOne

. Sarà “Carmen” di Georges Bizet, l’opera più rappresentata al mondo, ad inaugurare la Stagione Lirica Estiva 2026 del Taranto Opera Festival 2026. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio, alle ore 21, nell’Arena Villa Peripato di Taranto, per una serata che unirà musica, teatro e atmosfera sotto il cielo estivo della città. Composta nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella di Prosper Mérimée, “Carmen” rappresentò una vera rivoluzione per il teatro musicale dell’epoca. Sul palco dell’Opéra-Comique di Parigi comparve infatti una protagonista distante dai modelli femminili tradizionali: una donna libera, indipendente, padrona delle proprie scelte e pronta a pagare il prezzo della propria libertà. La vicenda è ambientata a Siviglia e racconta l’incontro tra Carmen, sigaraia nella manifattura di tabacchi, e Don José, brigadiere dei dragoni destinato a perdere tutto per amore della donna. Per lei José abbandona la promessa sposa Micaëla, diserta dall’esercito e si unisce ai contrabbandieri. Ma Carmen rifiuta ogni forma di possesso e, con l’arrivo del celebre torero Escamillo, il dramma precipita verso un finale tragico. Il successo mondiale dell’opera è legato anche alla straordinaria forza della musica di Bizet. Dall’Habanera alla Canzone del Toreador, passando per la scena delle carte e i celebri duetti tra Carmen e Don José, la partitura contiene alcune delle melodie più riconoscibili della storia della lirica, entrate nell’immaginario collettivo attraverso cinema, televisione e cultura popolare. Eppure, alla prima rappresentazione del 3 marzo 1875, il pubblico parigino accolse l’opera con freddezza e parte della critica la giudicò scandalosa. Georges Bizet morì appena tre mesi dopo, a soli 36 anni, senza assistere al successo internazionale che avrebbe trasformato “Carmen” nel titolo lirico più rappresentato al mondo. La rappresentazione a Taranto offrirà al pubblico l’esperienza dell’opera dal vivo in una suggestiva cornice all’aperto. Villa Peripato, con i suoi giardini affacciati sul mare, diventerà per una sera un grande teatro sotto le stelle, pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi alla lirica per la prima volta. I biglietti sono disponibili a partire da un euro. 📅 Sabato 4 luglio 2026 – ore 21:00📍 Arena Villa Peripato – Taranto 📞 Info: 375 7044367 Prenotazioni online

. I Litfiba tornano sul palco con la storica formazione degli anni Ottanta e fanno tappa anche in Puglia. Giovedì 2 luglio 2026 la band sarà protagonista alla Fiera del Levante di Bari con “QUARANT’ANNI di 17 RE – TOUR 2026”, il nuovo tour estivo che celebra i quarant’anni di “17 Re”, album considerato una pietra miliare del rock italiano ed europeo. Sul palco si ritroveranno insieme Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo l’energia, le sonorità e la carica visionaria che hanno reso leggendario uno dei capitoli più amati della musica rock italiana. Il tour attraverserà l’Italia con venti date estive tra giugno e agosto 2026, toccando alcune delle principali città e festival nazionali. Per il pubblico sarà un’occasione unica per riascoltare dal vivo i brani di “17 Re”, insieme ai grandi classici che hanno segnato la storia della band fiorentina. Pubblicato nel 1986, “17 Re” rappresentò una svolta decisiva nel panorama musicale italiano grazie a un linguaggio sonoro innovativo, influenze new wave e testi capaci di raccontare inquietudini, energia e cambiamento generazionale. L’appuntamento di Bari si terrà alla Fiera del Levante, sul Lungomare Starita, con inizio previsto alle ore 21. L’ingresso è a pagamento con ticket da 57,50 euro.Biglietti su https://www.ticketone.it/event/litfiba-fiera-del-levante-20849705/ Per informazioni è disponibile il numero 080 5366320.

Torna il “Pasticciotto Day”, l’evento dedicato al simbolo della tradizione dolciaria salentina ormai conosciuto e apprezzato anche all’estero. La settima edizione si terrà il 4 giugno 2026 con iniziative diffuse in contemporanea nelle attività aderenti in Italia e nel mondo. Il Pasticciotto Day celebrerà ancora una volta il celebre dolce salentino con una giornata speciale all’insegna del gusto, della promozione del territorio e della solidarietà. Dall’apertura delle attività fino alle ore 18, il pasticciotto sarà proposto al prezzo simbolico di un euro. Cuore della manifestazione sarà Piazza Mazzini a Lecce, dove dalle 18 alle 23 andrà in scena “Expo Pasticciotto Day”, un vero e proprio villaggio dedicato alla tradizione dolciaria salentina. I maestri pasticceri realizzeranno dal vivo migliaia di pasticciotti in un grande laboratorio di pasticceria a cielo aperto, accompagnato da percorsi degustativi e stand dedicati alle tipicità del territorio. Parte del ricavato delle degustazioni sarà devoluto all’associazione “Cuore Amico”, confermando anche per questa edizione l’anima solidale dell’iniziativa. Tra le novità del 2026 debutta “Pasticciotto Love Art”, concorso di pittura ad acquerello dal vivo che unisce arte e tradizione. Il celebre dolce salentino diventa infatti fonte di ispirazione artistica: i venti bozzetti selezionati saranno esposti il 3 giugno nella Galleria Mazzini di Lecce, mentre la premiazione dei vincitori si svolgerà il 4 giugno in Piazza Mazzini. Nato nel 2020 per sostenere la ripartenza del territorio dopo l’emergenza pandemica, il Pasticciotto Day è diventato negli anni un appuntamento fisso dedicato alla valorizzazione delle eccellenze dolciarie e turistiche del Salento. “Pasticciotto Day è ormai una vera e propria fiera diffusa incentrata sulla promozione del territorio attraverso le sue peculiarità dolciarie”, spiega l’organizzatore Carmine Notaro. “Quest’anno abbiamo voluto aprire l’evento anche alla dimensione artistica con ‘Pasticciotto Love Art’, per raccontare il Salento attraverso un nuovo linguaggio creativo”. Contatti: [email protected]

Il secondo dossier rivela che i 18-34enni cercano streaming e TV lineare: boom di Smart TV 4K e schermi giganti oltre i 50 pollici nelle nuove case. I dati della ricerca, commentati dal presidente di Ipsos Doxa Nando Pagnoncelli, permettono di distinguere tre percorsi di vita ben distinti che caratterizzano la generazione dei 18-34enni in Italia, sfatando il mito di un target omogeneo: I giovani nel “nido”: ben 6 su 10 vivono ancora con la famiglia di origine, godendo delle risorse e delle dotazioni tecnologiche dei genitori. I giovani “in volo” (indipendenti): il 40% ha lasciato la casa d’origine; di questi, 62 su 100 sono usciti per essere autonomi (lavoro o studio), mostrando una maggiore propensione per i dispositivi mobile. Le nuove famiglie: il restante 38 su 100 di chi ha “spiccato il volo” lo ha fatto per creare un nuovo nucleo familiare. In questa fase si assiste a un ritorno in grande stile dello schermo televisivo in casa. Il ritorno alla TV: lineare, on demand e il boom dello streaming Sebbene alcuni giovani mettano in pausa l’uso della TV durante la fase di transizione fuori da casa, quando creano una nuova famiglia quasi tutti tornano ad acquistare un televisore. Nei nuovi “nidi”, 7 TV su 10 sono connesse a Internet (Smart TV), ma la quasi totalità (oltre 9 su 10) resta collegata all’antenna digitale terrestre. I giovani cercano una fruizione ibrida: vogliono sia i contenuti on demand sia la TV lineare. Una tendenza che premia i broadcaster tradizionali: nello streaming, i canali televisivi hanno infatti più che raddoppiato gli utenti giovani dal 2019 a oggi. Identikit della TV dei giovani: Smart, 4K e oltre i 50 pollici Negli ultimi 10 anni, il numero di schermi televisivi nelle case italiane è aumentato di 2,8 milioni, per un totale di 44,3 milioni di apparecchi (di cui 25,4 milioni di Smart TV e 18,9 milioni di TV tradizionali). La spinta dei Millennials e della Generazione Z è evidente: Multischermo: Quasi 9 famiglie giovani su 10 possiedono almeno una Smart TV. Il 51% delle case dei giovanissimi ha in casa più di una Smart TV (contro una media nazionale del 28%). Alta definizione e grandi dimensioni: Nelle nuove abitazioni, circa 4 TV su 10 sono in 4K. Inoltre, il 36% delle TV dei giovani “in volo” e il 30% di quelle dei giovanissimi superano i 50 pollici (la media nazionale è appena del 19%). I commenti dei vertici Auditel e Ipsos Paolo Lugiato, Direttore Generale Auditel, ha spiegato la scelta del target di quest’anno: «Se lo scorso anno ci siamo focalizzati sulla ridefinizione del target 65-74 anni, quest’anno abbiamo analizzato i 18-34enni. I dati sfidano i luoghi comuni e mostrano un rapporto complesso ma solido tra giovani e TV. Ci sono eccellenti notizie per i broadcaster-streamcaster, specie sul fronte dello streaming. Questa generazione non è perduta per la TV, è semplicemente più esigente, selettiva e abituata alla scelta. Quando trova contenuti italiani accessibili e di qualità, risponde eccome». Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, ha concluso analizzando i comportamenti di consumo: «Spesso i giovani vengono descritti come un insieme unico solo in base all’età, ma le loro tre diverse condizioni di vita hanno un impatto cruciale sulle dotazioni domestiche. Quando rimangono nel nido godono dei comfort familiari. Quando escono si affidano più al mobile. Ma quando formano un proprio nido, tornano a dotarsi quasi tutti di un televisore connesso sia a Internet che all’antenna».

. Sarà Raphael Gualazzi ad inaugurare l’edizione 2026 dell’AgìmusFestival di Mola di Bari. L’appuntamento è in programma domenica 7 giugno, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice del Chiostro Santa Chiara, uno dei luoghi simbolo della città, pronto ad accogliere un evento di grande intensità artistica e musicale. Per l’occasione, il cantautore marchigiano si presenterà al pubblico in versione “solo”, in una dimensione piano e voce pensata per offrire un’esperienza intima, essenziale e coinvolgente. Un concerto che si annuncia come un viaggio attraverso le atmosfere che hanno segnato il percorso artistico di Gualazzi, tra jazz, blues, soul, musica classica e improvvisazione. Artista tra i più apprezzati del panorama italiano contemporaneo, Gualazzi si è imposto all’attenzione del grande pubblico nel 2011 con la vittoria nella sezione Giovani del Festival di Sanremo 2011 grazie al brano “Follia d’amore”, che gli valse anche il Premio della Critica Mia Martini. Nello stesso anno rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest 2011, conquistando il secondo posto e riportando il Paese ai vertici della competizione internazionale dopo anni di assenza. Nel corso della sua carriera ha pubblicato album accolti con entusiasmo dalla critica e collaborato con artisti di rilievo della scena internazionale, costruendo uno stile personale e riconoscibile. Alla base della sua formazione musicale ci sono lo studio del pianoforte e la passione per il ragtime e lo stride piano, elementi che caratterizzano molte delle sue composizioni e delle sue esibizioni dal vivo. La formula scelta per l’AgìmusFestival mette al centro proprio questa dimensione autentica e diretta: voce e pianoforte diventano strumenti narrativi capaci di accompagnare il pubblico in un percorso sonoro elegante e senza tempo. In scaletta i brani più noti dell’artista si alterneranno a composizioni scritte per il cinema, omaggi alla tradizione afroamericana, rivisitazioni di arie d’opera e incursioni nei grandi temi della musica italiana e internazionale.Info. 368568412 – 3939935266

A Monopoli c’è chi soffia su cento candeline… e chi rilancia arrivando a 106 anni. Sarà l’aria del mare?. Il traguardo dei cento anni respirando il profumo del mare…quello di Monopoli dove ci sono numeri che raccontano di benessere, serenità e qualità della vita. Nella città adriatica vivono infatti 19 ultracentenari e, entro la fine dell’anno, altri sei cittadini spegneranno cento candeline. Numeri che fanno sorridere e che trasformano Monopoli in una piccola capitale della longevità pugliese. Il più anziano è Cosimo Aprile, 106 anni, per tutti “gèghèniddè”. Ex commerciante di tessuti rappresenta la memoria vivente della città, testimone di generazioni, cambiamenti e storie che hanno attraversato oltre un secolo di vita italiana. Per festeggiarlo, il primo cittadino gli ha consegnato una pergamena proprio tra quelle mura cariche di ricordi e di affetto. Un gesto simbolico per celebrare non solo un compleanno straordinario, ma anche il legame profondo tra la città e i suoi anziani. E c’è un altro dato curioso nella bella cittadina: dei 19 centenari, ben 14 sono donne nate tra il 1920 e il 1925. Una pura coincidenza? Di certo, a Monopoli, tra il mare, la buona cucina, le chiacchiere in piazza e i ritmi lenti, il segreto della lunga vita forse è già stato trovato. A Monopoli, intanto, i cent’anni sembrano diventare sempre meno un traguardo eccezionale e sempre più una bellissima abitudine.

. Vent’anni di concerti, formazione e grandi interpreti. Il Barletta Piano Festival taglia il traguardo della ventesima edizione con un cartellone internazionale in programma dal 27 giugno al 10 agosto tra recital pianistici, concerti cameristici, omaggi alla lirica e iniziative dedicate ai giovani talenti. Organizzato dagli Amici della Musica Mauro Giuliani e diretto dal maestro Pasquale Iannone, il festival si aprirà con un prologo dedicato alle nuove generazioni nello spazio eventi A*Stare con i recital di Flavio Domenico Tozzi l’11 giugno, Filippo Alberto Rosso il 13 giugno e Gabriele Martino Di Cesare il 16 giugno. L’inaugurazione ufficiale del 27 giugno, nella piazza d’armi del Castello Svevo di Barletta, vedrà protagonista Pinuccio insieme al tenore Francesco Zingariello e all’Orchestra di Puglia e Basilicata in uno spettacolo ispirato al “Pierino” di Sergej Prokofiev. Il programma proseguirà il 30 giugno con il recital lirico del basso-baritono Domenico Colaianni e del soprano Claudia Urru accompagnati da Gregorio Goffredo al pianoforte. Il 3 luglio sarà la volta del pianista francese Olivier Gardon, seguito il 5 luglio dalla pianista ceca Jitka Cechova e il 7 luglio dalla tedesca Uta Weyand con un programma dedicato alla musica spagnola. L’11 luglio spazio a un omaggio a Rachmaninov con Eva Gevorgyan insieme all’Orchestra Filarmonica Pugliese diretta da Pasquale Iannone. Il 13 luglio arriveranno i PiCello Bros, Francesco e Angelo Pepicelli, mentre il 15 luglio toccherà alla flautista Francesca Salvemini e al chitarrista Antonino Maddonni. Tra gli appuntamenti più attesi il recital del 18 luglio di Boris Berman, seguito il 20 luglio da Alberto Nosè. Il 22 luglio si esibirà il duo formato da Magdalena Hirsz e Brigitte Meyer, mentre il 25 luglio sarà protagonista la pianista russa Natalia Trull. Il 27 luglio il festival ospiterà il progetto teatral-musicale “Quando s’agita il mare” con Maurizio Pellegrini e Nicole Brancale. Il 1 agosto salirà sul palco il pianista Luca Tasca, mentre il 4 agosto il compositore Carlo Boccadoro sarà protagonista di un concerto-intervista con il giornalista Francesco Mazzotta e le esecuzioni affidate ai pianisti Francesco Lomuscio, Angelo Nasuto e Modesto Picci. Gran finale dedicato alla formazione con la Piano Festival Academy: dal 3 al 10 agosto spazio alla masterclass internazionale di perfezionamento pianistico, alla lezione aperta del 6 agosto e ai concerti conclusivi dei corsisti in programma l’8 e il 10 agosto. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 21.15.Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.15. Info 347.6194215 – barlettapianofestival.it.

Successo per la quarta edizione dello show ideato da Tony Quadrello: musica, comicità e cultura per sostenere il Cuamm. Musica, radici e solidarietà si sono intrecciate sul palco del teatro AncheCinema di Bari per la quarta edizione di “Citte citte a fa la iòse”. L’evento, nato da un’idea di Tony Quadrello, ha fatto registrare il tutto esaurito per una serata speciale dove l’intrattenimento si è sposato con l’impegno civile. L’intero ricavato dell’iniziativa sarà infatti devoluto al CUAMM – Medici con l’Africa per l’acquisto di attrezzature sanitarie, confermando il profondo valore comunitario del progetto. A tenere il timone della serata con ritmo e sensibilità sono stati il presentatore televisivo e teatrale Mauro Pulpito e la giornalista Stefania Losito, capaci di alternare leggerezza e riflessione senza mai perdere d’occhio l’obiettivo benefico. Il viaggio musicale: da Modugno al jazz mediterraneo Il cuore pulsante dello show è stata la musica del territorio, capace di aprirsi a suggestioni universali: Quadraccio & BariBanda: Tony Quadrello e la sua band di talenti locali hanno infiammato la platea con l’inno che dà il nome al progetto e al loro album. Grande emozione per l’anteprima del videoclip “Amara terra mia” (regia di Antonio Palumbo). La storica canzone di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti è stata riletta in chiave moderna grazie alla tromba di Fabrizio Bosso e a una strofa in dialetto barese scritta da Quadrello, trasformandola in un manifesto contemporaneo sull’emigrazione. Gaia Gentile: La cantautrice pugliese ha incantato il pubblico con la sua versatilità, spaziando con disinvoltura tra pop, jazz e sonorità mediterranee in un set energico e raffinato. I Fabularasa: La band ha portato in scena la sua cifra stilistica unica, un mix di canzone d’autore e ricerca sonora che evoca storie e atmosfere tipiche del Sud. Risate lucane e storie di territorio Non solo musica, ma anche spazio alla comicità e al racconto popolare. Il comico lucano Dino Paradiso ha conquistato la platea con la sua ironia brillante, trasformando la vita quotidiana e gli aneddoti del Meridione in uno sketch esilarante e dal ritmo travolgente. Sul palco è salito anche Michele Salomone, storica voce del giornalismo radiofonico e sportivo pugliese, che ha arricchito la serata con il suo inconfondibile stile schietto e quel linguaggio popolare tanto caro al pubblico barese. Da non perdere: Ad accogliere gli spettatori nel foyer del teatro è stata inaugurata la mostra fotografica “Amara Terra mia”, curata dall’Associazione Terra Nova, che resterà aperta al pubblico all’AncheCinema fino alla fine del mese.

Cambiano le fasce di reperibilità per le visite fiscali e arrivano i controlli digitali tramite piattaforma Pdnd: ecco cosa rischia chi non rispetta le regole. Cambiano le fasce di reperibilità per le visite fiscali e arrivano i controlli digitali tramite piattaforma Pdnd: ecco cosa rischia chi non rispetta le regole Gestire l’assenza per malattia Inps richiede oggi molta più attenzione rispetto al passato, poiché le nuove direttive impongono una conoscenza precisa delle regole per evitare sanzioni e non perdere l’indennità economica. L’inasprimento dei controlli nasce dai dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, che ha registrato l’invio di oltre 14 milioni di certificati di malattia telematici, spingendo il legislatore a incrementare le visite fiscali domiciliari e a uniformare gli strumenti di verifica per tutti i lavoratori. La principale novità riguarda l’unificazione degli orari delle visite fiscali, che cancella la vecchia distinzione tra dipendenti pubblici e settore privato: l’unificazione delle fasce di reperibilità prevede l’obbligo di rimanere al proprio domicilio dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, un vincolo valido 7 giorni su 7, inclusi sabati, domeniche e festivi. Lato aziende, l’Inps ha integrato i propri sistemi con la Pdnd (Piattaforma digitale nazionale dati), una nuova piattaforma online che permette ai datori di lavoro di richiedere la visita fiscale in modo immediato, rendendo l’accertamento domiciliare una realtà frequente. Per il lavoratore in malattia i passaggi fondamentali restano gli stessi: dopo la segnalazione del medico curante, occorre comunicare il numero di protocollo al datore di lavoro entro 48 ore e farsi trovare all’indirizzo indicato nel certificato. Le uscite per visita specialistica o terapia urgente sono permesse solo con idonea documentazione, mentre sono previste cause di esclusione per chi soffre di patologie gravi, salvavita o invalidità riconosciute. L’assenza ingiustificata al controllo comporta severe sanzioni, che vanno dalla riduzione dell’indennità di malattia fino alla sua completa perdita, a cui possono aggiungersi i provvedimenti previsti dal contratto collettivo applicato.

. Dal 25 maggio al 1° giugno 2026 torna a Spinazzola il “Concorso Nazionale di Esecuzione e Interpretazione Musicale – Città di Spinazzola”, manifestazione che nelle precedenti edizioni ha richiamato giovani musicisti provenienti dai principali Conservatori italiani, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più attesi del territorio. L’evento, giunto alla quarta edizione, è promosso dal Comune di Spinazzola in collaborazione con l’Accademia Musicale “Innocenzo XII” e nasce con l’obiettivo di valorizzare il talento artistico delle nuove generazioni attraverso il confronto musicale e formativo. Il concorso è aperto ad artisti di ogni nazionalità e senza limiti di età. Le audizioni si svolgeranno presso l’Auditorium dell’Accademia Musicale “Innocenzo XII”, mentre il concerto finale di premiazione è in programma lunedì 1° giugno 2026 alle ore 20 nella Sala Comunale “Innocenzo XII”. La direzione artistica sarà affidata anche quest’anno al maestro Giuseppe Porrelli. Il concorso sarà articolato in quattro sezioni dedicate alla musica classica, pop/rock, jazz e alle formazioni vocali e strumentali, con categorie suddivise per età e strumento. In palio otto borse di studio per un valore complessivo di 6mila euro. Ad arricchire ulteriormente il prestigio della manifestazione sarà la presenza di una giuria composta da musicisti di fama nazionale e internazionale. A presiederla sarà Saverio Vizziello. Tra i componenti figurano, inoltre, Carmine Antonio Catenazzo, direttore del Conservatorio “E. Duni” di Matera, i pianisti Michele Campanella, Leonardo Colafelice, Pasquale Iannone e Giuseppe Greco, i violinisti Gabriele Pieranunzi e Marco Misciagna, il violoncellista Pierluigi Sanarica, l’arpista Augusta Giraldi, i chitarristi Antonio Rugolo, Umberto Cafagna e Marco Caiazza, il percussionista Luigi Morleo, insieme ad Andrea Gargiulo, Francesca Leone, Michele Bozzi, Vincenzo Di Pede e Giuseppe Scarati. Nato nel 2023 dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Accademia Musicale “Innocenzo XII”, il concorso punta a consolidare il ruolo di Spinazzola come centro di promozione culturale e musicale in Puglia, offrendo ai giovani interpreti un’importante occasione di crescita artistica e visibilità nazionale.

. Sabato 30 e domenica 31 maggio Bitonto tornerà indietro nel tempo con la quarantesima edizione del Corteo Storico di Bitonto, uno degli appuntamenti più attesi della primavera pugliese, già presentato ufficialmente al Senato della Repubblica. L’evento prenderà il via sabato mattina nel centro storico con tamburi e banditori, mentre nel pomeriggio piazza Cavour ospiterà spettacoli di equilibristi, acrobati e lanciatori di coltelli. Domenica spazio anche ai più piccoli con il Villaggio dei Balocchi, prima del grande corteo rievocativo in programma dalle 18 lungo le vie del centro cittadino fino a Porta Baresana. Sbandieratori, dame, armigeri e figuranti trasformeranno ancora una volta la città in un grande teatro a cielo aperto, tra tradizione e spettacolo. Ad anticipare l’evento, quest’anno, anche una suggestiva anteprima a Roma, dove una delegazione dell’associazione Accademia della Battaglia ha sfilato a Piazza Navona portando nella Capitale colori, tamburi e bandiere della tradizione bitontina.

. Musica, danze, sapori dal mondo, incontri e testimonianze di integrazione: dal 22 al 24 maggio il Giardino Princigalli di Bari ospiterà la 22esima edizione della Festa dei Popoli, il festival interculturale che da anni promuove dialogo, inclusione e convivenza tra le comunità presenti sul territorio. Tema scelto per l’edizione 2026 è “GermogliAzioni”, un messaggio di speranza e partecipazione collettiva rivolto soprattutto alle nuove generazioni. La manifestazione, organizzata dal Centro Interculturale Abusuan, dai Missionari Comboniani e dalla Cgil Puglia con il patrocinio del Comune di Bari, coinvolgerà oltre 25 gruppi appartenenti a 15 comunità straniere, insieme a scuole, associazioni e realtà del territorio impegnate nella promozione dei diritti, dell’integrazione e della pace. Per tre giorni il Giardino Princigalli, nel quartiere Mungivacca, si trasformerà in uno spazio aperto di incontro tra popoli attraverso spettacoli, concerti, laboratori, reading, attività per bambini e stand gastronomici con piatti tipici delle varie culture del mondo. Ad aprire simbolicamente il festival sarà, giovedì 21 maggio, la tradizionale Marcia dei Popoli, organizzata in occasione della Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. Il corteo partirà alle 19 da piazza Umberto I per attraversare le strade della città e raggiungere Parco Rossani, dove si terrà il concerto del gruppo salentino di electro world music Mascarimirì. Alla marcia parteciperanno anche rappresentanti istituzionali, tra cui l’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano, il sindaco Vito Leccese e il rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti. Il festival prenderà ufficialmente il via venerdì 22 maggio con una giornata dedicata agli studenti degli istituti scolastici coinvolti nel progetto. Sul palco si alterneranno esibizioni musicali e artistiche realizzate dai ragazzi, oltre agli spettacoli di Besmert Mamadou Coulibaly e Federico Lagana, Kora Connection e Sonido Estelar. Parallelamente si svolgeranno incontri e dibattiti sui temi dei diritti e delle migrazioni, tra cui una conferenza dedicata ai CPR e alle criticità del sistema dei centri permanenti per il rimpatrio. Sabato 23 maggio spazio alle tradizioni popolari con danze russe, bengalesi, albanesi e africane, sfilate di abiti tradizionali e performance artistiche dal mondo. In serata saliranno sul palco la tribute band “I Maltesi”, il progetto musicale fabioeledistanze e il percussionista senegalese Ibou Mboye insieme al dj Mosesonko. Nell’area incontri si parlerà invece di integrazione, caporalato e pace internazionale con testimonianze provenienti da Iran, Ucraina, Palestina e Cuba. La giornata conclusiva di domenica 24 maggio vedrà protagoniste le esibizioni della comunità bengalese, dei gruppi ucraini, filippini e giapponesi, oltre alla musica balcanica della World Music Project. Tra i concerti finali, attesi il Tukurù Project e la band Quadraccio & BariBanda, che uniranno sonorità moderne e tradizione popolare barese. In programma anche laboratori per bambini, storytelling dedicati ai migranti e incontri culturali, tra cui quello sui quarant’anni di amicizia tra Bari e Guangzhou. Per tutta la durata della Festa dei Popoli saranno attivi laboratori artistici e creativi, attività ambientali, spazi ludici per i più piccoli e numerosi stand enogastronomici con specialità provenienti dai diversi Paesi partecipanti. L’ingresso a tutti gli eventi sarà gratuito.

. Terlizzi si prepara a tornare indietro nel tempo con l’undicesima edizione delle “Notti Medievali”, uno degli appuntamenti più attesi del panorama culturale pugliese. L’evento si svolgerà il 30 e 31 maggio nello storico complesso monastico di Santa Maria di Cesano, lungo l’antico percorso della Via Traiana-Francigena, trasformando il sito in un grande palcoscenico a cielo aperto dedicato al Medioevo. La manifestazione, organizzata dall’associazione Torre Normanna di Terlizzi, conferma una formula che negli anni ha saputo unire rigore storico, valorizzazione del territorio e spettacolo dal vivo, attirando migliaia di visitatori da tutta la regione. Tema centrale dell’edizione 2026 sarà il bestiario medievale, interpretato attraverso l’arte e il simbolismo dell’epoca. Un percorso che guiderà il pubblico tra creature fantastiche e animali simbolici, protagonisti dell’immaginario figurativo medievale pugliese e delle arti preromaniche locali. All’interno del complesso monastico saranno ricostruite le principali attività artistiche del Medioevo: tessitura, miniatura, scultura, ricamo e affresco prenderanno vita grazie al lavoro dal vivo di maestranze specializzate, tra lapidici, miniaturisti, scalpellini e decoratori. Un’esperienza immersiva che punta a raccontare non solo l’estetica medievale, ma anche i processi produttivi e artigianali dell’epoca. Ampio spazio sarà riservato anche agli spettacoli, con artisti internazionali e performance che animeranno le due serate tra falconeria, danza aerea, teatro acrobatico, musica dal vivo e rappresentazioni teatrali. L’intera area di Santa Maria di Cesano diventerà così un percorso esperienziale capace di coinvolgere adulti e bambini. Non mancheranno infatti attività dedicate alle famiglie e ai più piccoli, con laboratori didattici, giochi storici e spazi interattivi pensati per avvicinare le nuove generazioni alla storia medievale in modo partecipativo e coinvolgente. La direzione artistica è affidata a Michele Amendolagine, mentre la regia teatrale porta la firma di Gianluca delle Fontane. L’evento gode del patrocinio del Comune di Terlizzi, della Camera di Commercio di Bari e della fondazione Puglia ed è candidato anche quest’anno a rientrare tra le più importanti rievocazioni storiche d’Italia, riconoscimento già ottenuto in passato dal Ministero della Cultura. Per due giorni, Santa Maria di Cesano tornerà a vivere l’atmosfera del Medioevo, tra arte, tradizioni e spettacolo, in un viaggio immersivo nel cuore della storia pugliese.

Congresso ECO 2026: la Società Italiana Obesità lancia il progetto Sio-Step per salvare le nuove generazioni. L’obesità in Italia ha raggiunto proporzioni allarmanti colpendo 6 milioni di persone e ipotecando il futuro delle nuove generazioni: se la patologia insorge prima dei 30 anni, il rischio di morte precoce aumenta del 70%. L’allarme arriva dal congresso europeo ECO 2026 di Istanbul, dove la Società Italiana Obesità (SIO) ha presentato i dati shock di una ricerca dell’Università di Lund pubblicata su eClinicalMedicine. Secondo il professor Silvio Buscemi, presidente SIO, l’eccesso ponderale giovanile non è una condizione transitoria ma un precursore di malattie croniche devastanti come il diabete di tipo 2 e l’ipertensione, causati dall’accumulo precoce di grasso viscerale. L’Italia si posiziona ai vertici delle classifiche europee per sovrappeso infantile, con oltre 100.000 bambini affetti da obesità grave, evidenziando un divario critico tra Nord e Sud, con punte del 43,2% in Campania. Per invertire questa rotta, la SIO ha lanciato Sio-Step (Sviluppo Territoriale Educativo per la Prevenzione), un progetto scientifico che coinvolge 40 scuole primarie italiane. Il programma si fonda su tre pilastri strategici: l’incremento dell’attività fisica tra i banchi, la formazione scientifica degli insegnanti e il supporto costante alle famiglie per rompere il ciclo della sedentarietà. L’efficacia di questo modello, che punta a concorrere per i bandi europei Horizon, sarà monitorata per due anni con l’obiettivo di validare un protocollo nazionale che trasformi la scuola nel principale motore di salute per i giovani, evitando che un’intera generazione veda ridotta drasticamente la propria aspettativa di vita.

Pacchetto passeggeri: Interrail gratis per i nati nel 2007 e tutele totali per i viaggi multimodali. La Commissione UE ha lanciato una sfida senza precedenti per trasformare la mobilità continentale con il nuovo “Pacchetto Passeggeri”, una riforma che entro il 2026 introdurrà il biglietto unico digitale per viaggiare senza interruzioni tra diversi paesi e operatori. La novità più dirompente riguarda la multimodalità: i viaggiatori potranno acquistare in un’unica transazione via smartphone un tragitto che combina treno e aereo, garantendosi la protezione totale in caso di ritardi o coincidenze perse. Questo significa che se un volo per Bruxelles atterra in ritardo impedendo di prendere il treno per Amsterdam acquistato nello stesso pacchetto, il passeggero avrà diritto a riprotezione gratuita, assistenza e rimborso, eliminando lo stress delle prenotazioni frazionate. Il vicepresidente della Commissione, Raffaele Fitto, ha ribadito che questa svolta non è solo tecnica ma politica, poiché mira a rafforzare la coesione territoriale e il mercato unico, garantendo anche a chi vive in aree rurali o di confine il “diritto a restare” grazie a connessioni semplificate. Parallelamente alla semplificazione burocratica, l’UE ha annunciato per il 2026 il ritorno dell’Interrail gratuito per circa 40.000 giovani nati nel 2007, un’iniziativa legata al programma DiscoverEU per celebrare il 40° anniversario degli accordi di Schengen. Sul fronte della concorrenza, le nuove norme impongono alle grandi compagnie ferroviarie con una quota di mercato superiore al 50% l’obbligo di rendere i propri biglietti disponibili su piattaforme terze, garantendo una visualizzazione neutrale basata su prezzo, durata ed emissioni di CO2. Il piano punta a collegare le capitali europee con l’alta velocità in tempi record — come Berlino-Copenaghen in sole 4 ore — rendendo il trasporto su ferro competitivo rispetto ai voli low-cost e contribuendo alla transizione green. Grazie all’integrazione dei dati in tempo reale tra vettori diversi, il sistema ridurrà del 70% il tempo necessario per prenotare un viaggio transfrontaliero, eliminando gli ostacoli digitali che finora hanno protetto i monopoli nazionali. Le proposte, ora al vaglio del Parlamento Europeo, prevedono che i primi servizi integrati diventino operativi entro 12 mesi dall’approvazione finale, segnando la fine dei confini burocratici e l’inizio di un’era in cui l’Europa sarà percorribile con un semplice click sul cellulare.

L’obiettivo dell’iniziativa è stata quella di incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani, soprattutto tra bambini e ragazzi. Per una mattina Bari ha cambiato ritmo: niente traffico, niente clacson, ma biciclette, campanelli e famiglie in pedalata lungo le strade della città. Montaggio di Luca Campobasso

. Carbone, in Basilicata, si prepara ad accogliere camperisti, visitatori e appassionati del turismo esperienziale con “Primavera nel Serrapotamo”, l’iniziativa pensata per valorizzare il territorio attraverso un ricco calendario di attività tra natura, cultura, sport e sapori autentici. Il programma prevede escursioni naturalistiche, visite guidate nei borghi, laboratori, degustazioni, esperienze all’aria aperta, momenti di convivialità e musica, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche dell’area del Serrapotamo. L’evento punta anche a rafforzare il percorso di promozione e destagionalizzazione dell’offerta turistica locale, costruito attorno all’area sosta camper e al coinvolgimento delle realtà del territorio impegnate nella valorizzazione delle risorse ambientali, storiche e sociali del comprensorio.

. Torna a Chiaromonte, in provincia di Potenza, uno degli appuntamenti più attesi dedicati ai sapori della tradizione lucana. Sabato 23 maggio Piazza Garibaldi ospiterà la 24ª edizione della Sagra del Sambuco, evento che valorizza uno dei prodotti simbolo del territorio, riconosciuto con il marchio PAT, Prodotto Agroalimentare Tradizionale. La manifestazione prenderà il via dalle ore 18 con l’apertura degli stand enogastronomici, dove sarà possibile degustare specialità a base di sambuco, e con il laboratorio degli “Skatturre”, pensato per riscoprire antiche tradizioni e radici popolari. Spazio anche all’approfondimento con l’incontro “La tipicità come risorsa: i prodotti tradizionali come volano di sviluppo economico e turistico”, con la partecipazione del dottor Domenico Cerbino e del dottor Michele Blasi di Alsia Basilicata. La serata proseguirà all’insegna della musica con il tributo a Pino Daniele degli Almanegra e, a seguire, dj set. Un appuntamento che unisce cultura, convivialità e promozione del territorio nel cuore del Pollino lucano.

. La villa comunale di Molfetta si prepara a trasformarsi in un grande parco divertimenti a cielo aperto. Sabato 16 e domenica 17 maggio torna la Baby Night Run 2026, uno degli appuntamenti più attesi dedicati ai bambini e alle famiglie nell’ambito della Molfetta Night Run. Non solo una corsa, ma un intero weekend all’insegna dello sport, della fantasia e dell’animazione. L’evento prenderà il via sabato con il raduno fissato alle 16:30 e la partenza della corsa alle 18:30. Il percorso, organizzato con la supervisione tecnica della Polisportiva Sasso, permetterà ai più piccoli di vivere l’emozione della corsa in un ambiente sicuro, inclusivo e ricco di spettacolo. La villa comunale ospiterà numerose aree tematiche dedicate all’intrattenimento dei bambini. Tra le attrazioni più attese ci sarà la “Super Hero City”, con supereroi, set fotografici e attività ispirate al mondo Avengers. Spazio anche alla musica e alla cultura pop con la “K Pop Arena”, mentre le bambine potranno trasformarsi in principesse nella “Bidibi Bodibi Boutique” grazie a costumi, trucco e personaggi fiabeschi. Grande attesa anche per il “Frozen Igloo”, area dedicata al celebre universo Disney con incontri speciali con Elsa, Anna e Olaf. Le attività di animazione saranno attive già dalla mattina di sabato e proseguiranno per tutto il weekend, coinvolgendo famiglie e visitatori in un’atmosfera da favola. L’ingresso è libero e il programma si svolgerà nella Villa Comunale di Piazza Garibaldi a Molfetta. Informazioni Info: 080 3976001 Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026 Villa Comunale, Piazza Garibaldi – Molfetta Raduno Baby Run: ore 16:30 Partenza corsa: ore 18:30 Ingresso libero

gilca-srl-giugno
deliziosa