
“Musica sotto le stelle metropolitane”: Bari si accende tra note e spettacoli
Trentatré appuntamenti per portare la grande musica tra la gente, trasformando l’estate in un percorso di cultura, incontro e partecipazione diffusa. Presentato a Bari il
Trentatré appuntamenti per portare la grande musica tra la gente, trasformando l’estate in un percorso di cultura, incontro e partecipazione diffusa. Presentato a Bari il il calendario della stagione estiva 2026. È stato presentato nel corso di una conferenza stampa il cartellone estivo 2026 dell’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, intitolato “Musiche sotto le stelle metropolitane”. Trentatré concerti porteranno la musica sinfonica nei Comuni dell’area metropolitana, ma anche nelle università, negli ospedali, nelle parrocchie e nei centri sportivi, con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini alla cultura musicale. La rassegna prende il via il 9 giugno al CUS Bari con il concerto “Sport & Musica”, proseguirà il 29 giugno al Policlinico con “Note di cura” e si concluderà il primo agosto in piazza XX Settembre a Rutigliano.
Promuovere comportamenti corretti e responsabilità tra i più giovani per rendere le strade più sicure. A Bari l’atto conclusivo del progetto che ha coinvolto studenti provenienti da tutta la Puglia. La sicurezza stradale comincia dai piccoli gesti e dalla consapevolezza delle proprie azioni. Un messaggio che ha accompagnato la manifestazione conclusiva della settima edizione di “Pillole di… Sicurezza! Educazione alla sicurezza stradale”, andata in scena al Teatro AncheCinema di Bari. L’evento ha celebrato un anno di attività che ha coinvolto oltre mille studenti delle scuole secondarie di primo grado provenienti da dodici istituti scolastici pugliesi, insieme a docenti, dirigenti e autorità del territorio. Al centro della giornata la premiazione del concorso collegato al progetto, con il riconoscimento degli elaborati distintisi per originalità, efficacia comunicativa e capacità di promuovere una cultura della sicurezza e della cittadinanza attiva. Tra i vincitori delle diverse categorie si è distinto l’Istituto Comprensivo “Dante-Galiani” di San Giovanni Rotondo, primo classificato con il cartellone pubblicitario “La strada siamo noi”, apprezzato dalla giuria per la forza del messaggio e la qualità della proposta. Nel corso della manifestazione si sono alternati gli interventi di rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni promotrici, del mondo della scuola e di esperti impegnati nella formazione e nell’educazione stradale.
Via libera a Montecitorio per il piano sul nucleare “sostenibile”. Il ministro Pichetto Fratin accelera: “Vogliamo l’approvazione definitiva entro l’estate”. Esultano maggioranza e Terzo Polo, insorgono le opposizioni. L’Italia compie il primo, storico passo verso il superamento del tabù energetico che durava dal referendum del 1987. La Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega sul nucleare «sostenibile», presentato lo scorso ottobre dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. L’aula di Montecitorio si è espressa con 155 voti favorevoli (la maggioranza compatta, a cui si sono uniti Azione e Luigi Marattin del Pld), 86 voti contrari (Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra) e 8 astensioni (Italia Viva). La tabella di marcia del governo è serrata: l’obiettivo è incassare il sì definitivo del Parlamento entro l’estate, per poi varare tutti i decreti attuativi entro la fine dell’anno. «L’obiettivo del governo – ha spiegato il ministro Pichetto Fratin – è quello di definire un quadro giuridico perché si possano poi fare le valutazioni per l’avvio di produzione di energia dal nuovo nucleare». Non si tratta, dunque, di una risposta immediata al caro-bollette o all’emergenza energetica attuale, bensì di un investimento strategico in chiave futura. La rivoluzione degli “Small Reactor”: addio alle grandi centrali Il testo delinea l’impalcatura giuridica per il rientro dell’Italia nel settore atomico, ma con una filosofia radicalmente diversa rispetto al passato. Il “nuovo nucleare” non si baserà più sui mastodontici impianti del Novecento, ma su tecnologie di ultima generazione: piccoli reattori modulari (Small Modular Reactors) diffusi capillarmente sul territorio. Questi mini-impianti dovrebbero diventare disponibili tra la fine di questo decennio e l’inizio del prossimo. Il ddl serve proprio a preparare il terreno legislativo affinché, non appena la tecnologia sarà matura, il Paese sia pronto a partire. Cosa prevede la nuova legge quadro Il disegno di legge tocca tutti gli aspetti nevralgici della materia. Oltre a disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare (finalizzata anche alla produzione di idrogeno pulito), la norma regolerà: Lo smantellamento (decommissioning) degli impianti esistenti. La gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito. La ricerca e lo sviluppo dell’energia da fusione. Il riordino complessivo delle competenze istituzionali. Autorizzazioni sprint e una nuova Authority I futuri decreti attuativi stabiliranno i criteri per la localizzazione degli impianti, che avverrà su istanza dei proponenti e nel rispetto dei più rigidi standard di sicurezza internazionali. Per evitare le lungaggini della burocrazia italiana, la sperimentazione, la costruzione e l’esercizio dei reattori saranno soggetti a procedimenti abilitativi integrati di competenza del MASE. Questo titolo unico sostituirà ogni altra autorizzazione, licenza o nulla osta amministrativo (fatti salvi i provvedimenti di valutazione ambientale). Viene inoltre ipotizzata la nascita di un’Autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare. Il ruolo dei Comuni e le compensazioni Su forte pressione dell’Anci (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani), è stato garantito il coinvolgimento diretto dei Comuni nelle consultazioni qualora si individuino aree idonee. Per i territori che ospiteranno gli impianti sono previste adeguate misure di compensazione economica e strutturale, e i Comuni avranno anche la facoltà di autocandidarsi. I fondi sul tavolo: investimenti e comunicazione Il piano finanziario per sostenere la transizione è già delineato. La legge di Bilancio stanzia 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2027-2029 per l’attuazione degli investimenti. Consapevole delle storiche resistenze dell’opinione pubblica, il governo ha previsto anche un massiccio piano di campagne informative e consultazioni dei cittadini, con una spesa autorizzata di 1,5 milioni di euro e ben 6 milioni. Tra le novità introdotte durante il cammino parlamentare spiccano anche norme per incentivare la filiera industriale nazionale ed europea e l’apertura all’utilizzo della propulsione nucleare sulle navi. Scontro politico: l’ira delle opposizioni Il voto alla Camera ha surriscaldato il clima politico. Le opposizioni di centrosinistra hanno alzato le barricate: Pd, M5s e Avs parlano apertamente di una «delega in bianco» concessa al governo. Secondo i contrari, l’esecutivo sta inseguendo un miraggio tecnologico futuro, trascurando il presente delle energie rinnovabili e lasciando famiglie e imprese senza tutele immediate contro il caro-vita. Di parere opposto il ministro Pichetto Fratin, che rivendica la scelta: «Compiamo un passo importante per il futuro energetico dell’Italia. Il nucleare sostenibile significa più sicurezza energetica, più decarbonizzazione, più indipendenza dall’estero. La bolletta arriva a tutti: per questo il nucleare non è una bandiera politica o ecologica, ma uno strumento da valutare con serietà, fiducia nella ricerca e responsabilità verso le prossime generazioni».
. La cultura incontra la musica nella suggestiva cornice di Piazza “Nicola Andree” a Massafra, in occasione della 32ª Festa Europea della Musica, promossa da La Bottega del Libro – Luogo di Studi e Ricerca, con la collaborazione di Edizioni nordsud.L’appuntamento è fissato per sabato 20 e domenica 21 giugno 2026, alle ore 20.30, in due serate dedicate alla valorizzazione della musica come linguaggio universale di incontro, memoria e condivisione.La manifestazione si aprirà sabato 20 giugno con la presentazione del nuovo libro di Antonello Tannoia, “La musica nel cinema muto”, edito da Edizioni nordsud. Il volume ripercorre le origini della musica nel cinema delle origini e approfondisce la figura di Luigi Laterza, musicista massafrese conosciuto nel mondo. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di dialogo culturale e di riflessione sul rapporto tra immagini, suono e memoria storica.La seconda serata, domenica 21 giugno, sarà dedicata al grande cinema muto con la proiezione del celebre film di Charlie Chaplin “Il Circo”, accompagnata dai commenti musicali dal vivo del fisarmonicista Antonello Tannoia. Un evento capace di unire il fascino del cinema d’autore all’emozione della musica eseguita dal vivo, nel pieno spirito della Festa Europea della Musica.L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale della Festa Europea della Musica, manifestazione che ogni anno celebra il valore sociale e culturale della musica come strumento di unione tra popoli e generazioni.“La musica unisce, la cultura emoziona” è il messaggio che accompagnerà le due serate, aperte gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori.Ingresso liberoInfo. 3398890822
. Da sabato 20 a domenica 21 giugno la Fortezza di Lucera ospita “Luceria 1240 – Il richiamo dell’Imperatore”, un grande evento di rievocazione storica dedicato all’età federiciana. L’appuntamento, a ingresso libero, prenderà il via alle ore 21 e trasporterà il pubblico nel cuore del XIII secolo attraverso accampamenti storici, ricostruzioni filologiche e momenti spettacolari. Promossa dall’associazione Gens Capitanatae, la manifestazione punta a raccontare la Lucera del 1240 con particolare attenzione al rigore storico. Rievocatori ed esperti daranno vita a scene di vita quotidiana, attività militari e incontri che caratterizzavano una delle comunità più importanti del Regno di Sicilia. Tra gli appuntamenti più suggestivi la ricostruzione della cerimonia di investitura di un cavaliere e le rappresentazioni dedicate ai rapporti tra la nobiltà sveva, le istituzioni del Regno e la celebre colonia musulmana di Lucera. Un’occasione per riscoprire la storia della Capitanata attraverso un’esperienza immersiva che unisce divulgazione, spettacolo e valorizzazione del patrimonio culturale. Quando: 20 e 21 giugno, ore 21.00Dove: Fortezza di Lucera (Foggia)Ingresso: liberoInfo: genscapitanatae.it
Allarme Coldiretti su obesità e cibi ultra-processati. Arrivano i fondi per mense a km zero e merende sane: ecco come ottenerli. La scorretta alimentazione, unita alla riduzione dell’attività fisica, continua ad alimentare la crescita dei casi di sovrappeso e obesità tra bambini e ragazzi, fenomeno aggravato dal consumo sempre più diffuso di alimenti ultra-processati. In questo contesto assume particolare importanza il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che promuove il consumo di prodotti ortofrutticoli freschi, stagionali e di qualità tra gli studenti. A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, in occasione della pubblicazione da parte del MASAF del decreto che disciplina l’attuazione del programma per l’anno scolastico 2026-2027, con le domande per accedere ai contributi che potranno essere presentate entro il 6 luglio 2026. Saranno finanziati i progetti che, oltre alla distribuzione di frutta e verdura nelle scuole, prevedano specifiche misure di accompagnamento rivolte agli alunni per promuovere la conoscenza dell’agricoltura, delle sane abitudini alimentari, delle filiere locali, dell’agricoltura biologica, della lotta agli sprechi alimentari e della corretta gestione degli imballaggi. L’iniziativa assume particolare rilevanza in Puglia, dove il 10,3% dei minori è obeso e l’11,1% dei bambini – aggiunge Coldiretti Puglia – consuma frutta meno di una volta a settimana o non la consuma affatto. Solo il 39,8% dei bambini, inoltre, effettua una merenda adeguata a metà mattina. Una situazione che desta preoccupazione per la salute delle giovani generazioni e che si accompagna a una crescente diffusione di alimenti ultra-processati, come merendine, snack e bevande zuccherate, spesso caratterizzati dalla presenza di numerosi additivi. Secondo Coldiretti Puglia, il fenomeno rischia di allontanare le nuove generazioni dai principi della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale e alimentare del nostro territorio. Negli ultimi vent’anni le persone obese sono aumentate del 36%, mentre quelle in sovrappeso del 7%. Oggi quasi il 46% della popolazione italiana adulta, pari a oltre 23 milioni di persone, è interessata da problemi di sovrappeso o obesità. Le stime indicano che una riduzione del 20% delle calorie derivanti da alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi potrebbe evitare fino a 688mila casi di malattie croniche entro il 2050, generando anche un risparmio economico stimato in 12 miliardi di euro. Per favorire una maggiore educazione alimentare, prosegue anche il Progetto di Educazione alla Campagna Amica, che da anni mette in contatto studenti e famiglie con il mondo agricolo e i prodotti del territorio. In Puglia, negli ultimi dieci anni, il progetto delle masserie didattiche ha coinvolto circa 250mila bambini e 500 scuole. In questa direzione si inserisce anche il protocollo d’intesa siglato tra Coldiretti Puglia e ANCI Puglia, finalizzato a qualificare le mense scolastiche e collettive dei Comuni. L’accordo punta a privilegiare prodotti locali, stagionali e a chilometro zero, promuovendo alimenti “glifosato free” ed escludendo dai menu i cibi ultra-processati. Seguire una corretta alimentazione e praticare regolarmente attività fisica rappresentano strumenti fondamentali per prevenire obesità e sovrappeso, fattori di rischio per numerose patologie, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e alcune forme tumorali.
L’obiettivo è attrarre un turismo culturale esperienziale e creare nuove opportunità economiche . Sternatia guarda al futuro puntando su cultura, innovazione e tecnologie immersive. Nel borgo della Grecìa Salentina la presentazione ufficiale di “LAMPA – Sternatia, il borgo che vorrei”, un progetto di rigenerazione territoriale destinato a lasciare un’eredità permanente alla comunità. Montaggio di Giacinto Candela
. L’estate di Vietri di Potenza si arricchisce di uno degli appuntamenti musicali più attesi. Il prossimo 14 agosto, alle ore 21 in Piazza Anfiteatro, arriverà Fabrizio Moro con una tappa del tour “Non ho paura di niente – Live 2026”. Il concerto sarà a ingresso libero. Cantautore tra i più amati della scena italiana, Moro porterà sul palco i brani che hanno segnato la sua carriera, da “Pensa” a “Portami via”, fino a “Non mi avete fatto niente”, il successo vincitore del Festival di Sanremo 2018 insieme a Ermal Meta. Spazio anche alle nuove canzoni contenute nell’album “Non ho paura di niente”. L’artista romano, apprezzato per la capacità di raccontare temi sociali, emozioni e storie di vita attraverso testi intensi e diretti, sarà protagonista di una serata che si preannuncia tra gli eventi di punta dell’estate vietrese. «Siamo orgogliosi di annunciare che il prossimo 14 agosto 2026 Fabrizio Moro sarà protagonista a Vietri di Potenza di una serata che si preannuncia straordinaria per la nostra comunità e per tutto il territorio», ha dichiarato il sindaco Christian Giordano, sottolineando il valore degli eventi culturali come strumento di promozione del territorio e sostegno alle attività locali. L’appuntamento rientra nel cartellone del Ferragosto Vietrese, manifestazione che ogni anno richiama cittadini e visitatori con un ricco programma di musica, spettacolo e intrattenimento.
Come le scelte alimentari quotidiane prevengono la perdita di autonomia motoria e la fragilità fisica negli over 50. Garantire un corretto apporto nutrizionale è il pilastro fondamentale per un invecchiamento in salute e per mantenere la massima autonomia motoria nel corso degli anni. Una vasta e recente ricerca internazionale ha gettato nuova luce sul legame diretto tra le abitudini a tavola e il benessere fisico nella terza età, dimostrando che consumare poche proteine aumenta il rischio di perdita della forza muscolare e compromette la capacità di svolgere le più comuni azioni quotidiane. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nutrients e coordinato dal professor Rizwan Qaisar dell’Università di Sharjah, ha analizzato i dati epidemiologici di oltre 38 mila adulti con almeno 50 anni residenti in 27 Paesi europei, attingendo al vasto database del programma europeo Share. I risultati emersi dall’analisi descrivono uno scenario molto chiaro: i soggetti che seguono una dieta povera di proteine mostrano una probabilità significativamente più alta di sviluppare debolezza muscolare e difficoltà funzionali croniche. La ricerca ha preso in esame l’impatto del ridotto consumo di alimenti ricchi di proteine sia di origine vegetale che animale, come uova, prodotti caseari quali latte e yogurt, legumi, pesce e carne bianca, evidenziando come la mancanza di questi nutrienti essenziali acceleri il declino funzionale dell’organismo riducendo la qualità della vita. Per valutare lo stato di salute muscolare dei partecipanti, gli studiosi hanno utilizzato come indicatore principale la ridotta forza di presa della mano, un parametro considerato dalla comunità medica come uno dei predittori più affidabili dello stato di fragilità fisica generale negli anziani. Chi assumeva meno proteine ha registrato un netto peggioramento in questo test e ha riferito gravi difficoltà nel compiere gesti quotidiani come camminare per brevi distanze, salire le scale, piegarsi, inginocchiarsi e sollevare le braccia sopra le spalle. Questo impatto presenta inoltre interessanti differenze di genere: negli uomini il legame tra lo scarso consumo di proteine e la riduzione della forza muscolare pura appare molto più marcato, mentre nelle donne si registrano con maggiore frequenza limitazioni funzionali legate alla mobilità complessiva. Questa perdita progressiva di massa e funzione muscolare prende il nome di sarcopenia, una condizione medica invalidante che aumenta il rischio di cadute, fratture e ricoveri ospedalieri. A differenza di molte ricerche precedenti, questo lavoro non si è concentrato su integratori artificiali, ma sulle normali abitudini alimentari delle persone, dimostrando che il consumo regolare di cibi comuni e accessibili è sufficiente per preservare la mobilità articolare e sostenere un invecchiamento attivo. In un contesto globale caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione, ottimizzare il consumo regolare di proteine rappresenta una strategia terapeutica naturale, economica ed efficace, indispensabile per prolungare gli anni vissuti in piena autonomia, proteggere il sistema muscolo-scheletrico e garantire una longevità in salute.
A Bari protagonisti decine di concorrenti arrivati da tutta Italia per un appuntamento che ha messo al centro talento, determinazione e condivisione per la terza edizione del ciclismo paralimpico nazionale. Le due ruote come strumento di libertà, inclusione e riscatto. Sul lungomare di bari si sono disputati i campionati italiani fisdir-fci faumcup, la gara nazionale a cronometro dedicata ad atleti con disabilità intellettive e relazionali. Per il terzo anno consecutivo il capoluogo pugliese ha ospitato l’evento “Bari pedala senza barriere”, organizzato dalla scuola di ciclismo franco ballerini bari insieme alla fondazione Allianz umana mente. Su un circuito di 2,5 chilometri chiuso al traffico, gli atleti delle diverse categorie agonistiche si sono sfidati contro il tempo in un clima di festa e partecipazione. Intervista a Giuseppe marzano, pres. Scuola di ciclismo franco ballerini Bari
Ieri lutto cittadino a Taranto. È iniziato ieri da Taranto l’ultimo viaggio di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. La salma è stata caricata sul carro funebre dell’agenzia La Fenice, che ha donato la bara e accompagnerà il feretro fino all’aeroporto di Fiumicino. Ed è proprio da Roma, oggi, che partirà il trasferimento verso Bamako, capitale del Mali, con arrivo previsto il 2 giugno. Da lì il viaggio proseguirà verso Kayes, città in cui vive la famiglia di Sako e dove saranno celebrati i funerali. Il rimpatrio della salma è stato interamente sostenuto dalla Flai Cgil. E ieri, nel giorno dell’addio, Taranto ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco Piero Bitetti. Bandiere a mezz’asta sul municipio e momenti di raccoglimento nelle scuole, ma in città l’adesione è stata limitata: molti cittadini non erano a conoscenza dell’iniziativa e solo pochissimi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. Nel tentativo di mantenere viva la memoria di Bakari Sako e trasformare la tragedia in un momento di riflessione collettiva, l’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di una targa commemorativa nel luogo dell’omicidio e l’istituzione del 9 maggio come giornata contro l’odio e la violenza. Sul fronte giudiziario, ieri, l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per i quattro minori coinvolti nell’aggressione. Le difese hanno chiesto per tutti il trasferimento in comunità o, in alternativa, gli arresti domiciliari. I ragazzi sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 15enne accusato di aver inflitto le coltellate mortali. La decisione del Riesame è attesa nei prossimi giorni.
Il Consiglio di amministrazione approva il bilancio 2025: utile netto in recupero rispetto alla perdita dell’anno precedente, EBITDA a +41% e investimenti per 33 milioni. La rete pugliese diventa modello nazionale. Il Consiglio di amministrazione di Aeroporti di Puglia ha approvato il progetto di Bilancio di Esercizio 2025, chiudendo un anno di crescita significativa nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche che hanno pesato sul trasporto aereo, sui mercati energetici e sull’economia globale. I numeri parlano chiaro: ricavi complessivi a 151 milioni di euro, contro i 135 milioni del 2024, con un incremento del 13%. L’EBITDA si attesta a 13 milioni di euro (+41%) e il risultato operativo (EBIT) raggiunge 7 milioni (+203%). L’utile netto è pari a 134 mila euro, a fronte di una perdita di 2,5 milioni registrata l’anno precedente. Gli investimenti realizzati nell’anno ammontano a 33 milioni di euro, destinati al potenziamento infrastrutturale, all’innovazione tecnologica, alla sicurezza operativa e all’efficientamento energetico. Il risultato forse più significativo riguarda i passeggeri: nel 2025 la rete aeroportuale pugliese ha raggiunto quota 11,5 milioni, un traguardo che il piano industriale prevedeva di centrare solo nel 2028. Negli ultimi dieci anni il traffico aereo in Puglia è cresciuto del 97%, con 5,6 milioni di passeggeri in più all’anno. Un dato che, secondo i moltiplicatori macroeconomici, si traduce in 16.000 nuovi posti di lavoro e un contributo al PIL regionale di 1 miliardo di euro annuo — circa il 12% dell’intera crescita del PIL pugliese dal 2014. Sul fronte degli investimenti futuri, nel 2025 è stato sottoscritto il Contratto di Programma con l’ENAC, che prevede oltre 218 milioni di euro per il rafforzamento della rete aeroportuale regionale. La rete pugliese è stata inoltre riconosciuta, in occasione della presentazione del Piano Nazionale degli Aeroporti, come modello di riferimento nazionale per la definizione dei 13 sistemi integrati aeroportuali. “Anche in un contesto geopolitico particolarmente complesso”, ha dichiarato il Presidente Antonio Maria Vasile, “la Società ha continuato a investire in infrastrutture, innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi.” Vasile ha sottolineato il percorso di trasformazione digitale in corso — nuove piattaforme tecnologiche, ottimizzazione dei flussi passeggeri, innalzamento degli standard di sicurezza — e l’impegno sul fronte ambientale: efficientamento energetico, fonti rinnovabili, elettrificazione dei mezzi di servizio e monitoraggio delle emissioni. Un impegno certificato con il conseguimento della Airport Carbon Accreditation europea. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci convocata per il 29 giugno 2026.
Secondo una ricerca della Washington State University, le avvertenze grafiche sui pacchetti di sigarette riducono la percezione del rischio delle e-cigarette e spingono i fumatori verso lo svapo. Le campagne antifumo basate su immagini scioccanti sui pacchetti potrebbero produrre un effetto contrario a quello desiderato. Invece di spingere i fumatori ad abbandonare la nicotina, rischiano di orientarli verso le sigarette elettroniche, percepite come alternativa più sicura. È quanto emerge da uno studio guidato da Elizabeth Howlett della Washington State University, pubblicato sul Journal of Business Ethics. La ricerca ha analizzato come i consumatori reagiscono alle differenze tra le avvertenze sanitarie sulle sigarette tradizionali e quelle sulle e-cigarette. Il risultato è chiaro: la presenza di immagini forti sui pacchetti di sigarette, in assenza di avvertenze altrettanto incisive sui prodotti da svapo, riduce la percezione del rischio associato alle sigarette elettroniche e aumenta la disponibilità a utilizzarle. Da anni molti Paesi adottano avvertenze con immagini esplicite che mostrano le conseguenze del fumo: tumori, malattie cardiovascolari e altre patologie gravi. Studi precedenti hanno dimostrato che queste immagini attraggono l’attenzione, suscitano reazioni emotive e aumentano la motivazione a smettere di fumare. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha approvato l’uso di undici immagini di questo tipo sui pacchetti, anche se la loro piena applicazione è ancora oggetto di contenziosi. Le sigarette elettroniche, invece, riportano generalmente solo brevi avvertenze testuali sulla presenza di nicotina e il rischio di dipendenza. “Il governo federale ha deciso di imporre avvertenze sanitarie molto esplicite sui pacchetti di sigarette”, spiega la professoressa Howlett. “Abbiamo studiato le conseguenze indesiderate di questo approccio e abbiamo osservato che, di fatto, può ridurre la percezione della minaccia associata alle sigarette elettroniche.” Per verificare l’ipotesi, il gruppo di ricerca ha condotto quattro esperimenti online con fumatori adulti, esposti a diverse combinazioni di avvertenze su sigarette tradizionali ed e-cigarette. I risultati mostrano che quando le sigarette tradizionali erano accompagnate da immagini forti e le elettroniche solo da avvertenze verbali, i partecipanti sviluppavano un atteggiamento più favorevole verso lo svapo e una maggiore intenzione di provare le e-cigarette invece di smettere del tutto. In uno degli esperimenti, rendere le avvertenze più equilibrate tra le due categorie ha ridotto significativamente gli atteggiamenti positivi verso lo svapo. Negli Stati Uniti il fumo è ancora responsabile di quasi mezzo milione di decessi ogni anno e rappresenta una delle principali cause prevenibili di morte. Sebbene alcune evidenze suggeriscano che le sigarette elettroniche siano meno dannose di quelle combustibili, cresce il numero di studi che le collegano a problemi cardiovascolari, respiratori e gastrointestinali. “Meno dannoso non significa sicuro”, sottolinea Howlett. C’è poi il tema dei giovani: molti ragazzi che non avrebbero mai considerato il fumo tradizionale si sono avvicinati alle e-cigarette proprio per la percezione attenuata del rischio. “L’idea iniziale era incoraggiare i fumatori a passare a prodotti potenzialmente meno dannosi”, conclude la ricercatrice. “Il problema è che lo svapo ha attirato anche chi non aveva mai fumato.”
Dal 28 maggio sulla piattaforma unica parte il nuovo piano di supporto psicologico del MIM per gli studenti delle medie e superiori: 5 incontri gratuiti in videoconferenza. Dal 28 maggio 2026 è operativo AscoltaMi, il nuovo servizio ideato e realizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP). L’iniziativa è nata per offrire un supporto psicologico agli studenti dell’ultimo anno della Scuola secondaria di I grado e del primo biennio della Secondaria di II grado. Con AscoltaMI si offre agli studenti un servizio di ascolto e consulenza psicologica non terapeutica, pensato per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità in età adolescenziale. L’obiettivo principale è la prevenzione del disagio giovanile e dei fattori di rischio che spesso ostacolano il rendimento e la partecipazione alla vita scolastica. Come funziona il Voucher Psicologico e la Piattaforma Unica L’applicativo sarà accessibile attraverso la Piattaforma UNICA del MIM. Il servizio si svolgerà interamente in videoconferenza in maniera individuale e volontaria. Ecco i dettagli del beneficio: Voucher studenti: attivabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico. Numero di incontri: garantisce 5 incontri con psicologi esperti. Durata delle sedute: ogni incontro dura 60 minuti, ad eccezione del primo che avrà una durata di 70 minuti per definire modalità e tempi del percorso. Requisiti degli psicologi: I professionisti selezionati dal CNOP dovranno essere iscritti all’albo da almeno tre anni e possedere un’esperienza almeno triennale in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva. Le 3 fasi per richiedere il servizio (Guida per i genitori) La funzionalità del servizio si articolerà in tre step successivi: Richiesta del voucher: I genitori degli studenti interessati presentano la domanda tramite la Piattaforma Unica. Scelta dello psicologo: Una volta ottenuto il beneficio, i genitori hanno 30 giorni di tempo per scegliere il professionista a cui affidare il ciclo di incontri. Inizio dei colloqui: Scelto lo psicologo, lo studente potrà svolgere i colloqui online direttamente tramite l’applicazione AscoltaMI. Le dichiarazioni istituzionali Giuseppe Valditara (Ministro dell’Istruzione e del Merito) “Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente, per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità. Si tratta di una iniziativa importante per la effettiva realizzazione del diritto allo studio. Ringrazio l’Ordine degli Psicologi per il fondamentale contributo all’iniziativa”. Maria Antonietta Gulino (Presidente CNOP) “Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. AscoltaMI rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico. Il CNOP sarà in prima linea per monitorare il processo e gli esiti di questa iniziativa e costruire spazi di ulteriori sviluppi futuri. Ringraziamo il Ministro Valditara per aver investito su una progettualità che pone attenzione alla prevenzione e all’ascolto dei più giovani”.
. Dopo quattro anni di assenza dai palchi, Caparezza annuncia il suo ritorno dal vivo con il “LIVE 2026”, il nuovo tour che attraverserà l’Italia da giugno a settembre del prossimo anno con oltre venti appuntamenti nei principali festival estivi. Tra le date più attese ci sono anche quelle pugliesi: il 5 agosto 2026 l’artista si esibirà alle Cave del Duca di Lecce, mentre il 4 settembre sarà protagonista alla Fiera del Levante di Bari. Il tour partirà il 26 giugno dal Rock in Roma e toccherà città come Firenze, Bologna, Padova, Milano e Palermo, per poi chiudersi il 5 settembre alla Reggia di Caserta. L’annuncio arriva dopo mesi di indiscrezioni e dopo i segnali lanciati dallo stesso artista sui social, dove aveva anticipato di essere al lavoro su nuova musica. Il ritorno live segue il successo di “Exuvia”, album certificato Platino e ultimo progetto discografico accompagnato da un tour nel 2022. Caparezza è considerato una delle figure più originali del panorama musicale italiano, capace di unire rap, rock, teatro e sperimentazione con testi ricchi di riferimenti culturali, satira e critica sociale. Negli anni ha costruito uno stile inconfondibile, diventando uno degli artisti più apprezzati della scena italiana. 🎟️ Biglietti per la data di Lecce 🎟️ Biglietti per la data di Bari
. Nuova tappa pugliese per il Summer Tour 2026 di Arisa. La cantante si esibirà giovedì 30 luglio al Forum Eventi di San Pancrazio Salentino, in una serata che si preannuncia tra gli appuntamenti musicali più attesi dell’estate nel Brindisino. Artista dalla voce intensa e raffinata, Arisa porterà sul palco i suoi più grandi successi insieme ai brani del nuovo tour estivo, in uno spettacolo pensato per coinvolgere il pubblico tra emozioni, energia e momenti più intimi. Dai successi sanremesi alle canzoni più amate dal pubblico, il concerto promette un’atmosfera vibrante e partecipata. L’evento rientra nel calendario estivo del Forum Eventi, che anche quest’anno ospiterà artisti e appuntamenti musicali di rilievo nazionale. 📅 Giovedì 30 luglio 2026📍 Forum Eventi – San Pancrazio Salentino Acquista i biglietti su TicketOne
. Sarà “Carmen” di Georges Bizet, l’opera più rappresentata al mondo, ad inaugurare la Stagione Lirica Estiva 2026 del Taranto Opera Festival 2026. L’appuntamento è fissato per sabato 4 luglio, alle ore 21, nell’Arena Villa Peripato di Taranto, per una serata che unirà musica, teatro e atmosfera sotto il cielo estivo della città. Composta nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratto dalla novella di Prosper Mérimée, “Carmen” rappresentò una vera rivoluzione per il teatro musicale dell’epoca. Sul palco dell’Opéra-Comique di Parigi comparve infatti una protagonista distante dai modelli femminili tradizionali: una donna libera, indipendente, padrona delle proprie scelte e pronta a pagare il prezzo della propria libertà. La vicenda è ambientata a Siviglia e racconta l’incontro tra Carmen, sigaraia nella manifattura di tabacchi, e Don José, brigadiere dei dragoni destinato a perdere tutto per amore della donna. Per lei José abbandona la promessa sposa Micaëla, diserta dall’esercito e si unisce ai contrabbandieri. Ma Carmen rifiuta ogni forma di possesso e, con l’arrivo del celebre torero Escamillo, il dramma precipita verso un finale tragico. Il successo mondiale dell’opera è legato anche alla straordinaria forza della musica di Bizet. Dall’Habanera alla Canzone del Toreador, passando per la scena delle carte e i celebri duetti tra Carmen e Don José, la partitura contiene alcune delle melodie più riconoscibili della storia della lirica, entrate nell’immaginario collettivo attraverso cinema, televisione e cultura popolare. Eppure, alla prima rappresentazione del 3 marzo 1875, il pubblico parigino accolse l’opera con freddezza e parte della critica la giudicò scandalosa. Georges Bizet morì appena tre mesi dopo, a soli 36 anni, senza assistere al successo internazionale che avrebbe trasformato “Carmen” nel titolo lirico più rappresentato al mondo. La rappresentazione a Taranto offrirà al pubblico l’esperienza dell’opera dal vivo in una suggestiva cornice all’aperto. Villa Peripato, con i suoi giardini affacciati sul mare, diventerà per una sera un grande teatro sotto le stelle, pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi alla lirica per la prima volta. I biglietti sono disponibili a partire da un euro. 📅 Sabato 4 luglio 2026 – ore 21:00📍 Arena Villa Peripato – Taranto 📞 Info: 375 7044367 Prenotazioni online
. I Litfiba tornano sul palco con la storica formazione degli anni Ottanta e fanno tappa anche in Puglia. Giovedì 2 luglio 2026 la band sarà protagonista alla Fiera del Levante di Bari con “QUARANT’ANNI di 17 RE – TOUR 2026”, il nuovo tour estivo che celebra i quarant’anni di “17 Re”, album considerato una pietra miliare del rock italiano ed europeo. Sul palco si ritroveranno insieme Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo per riportare dal vivo l’energia, le sonorità e la carica visionaria che hanno reso leggendario uno dei capitoli più amati della musica rock italiana. Il tour attraverserà l’Italia con venti date estive tra giugno e agosto 2026, toccando alcune delle principali città e festival nazionali. Per il pubblico sarà un’occasione unica per riascoltare dal vivo i brani di “17 Re”, insieme ai grandi classici che hanno segnato la storia della band fiorentina. Pubblicato nel 1986, “17 Re” rappresentò una svolta decisiva nel panorama musicale italiano grazie a un linguaggio sonoro innovativo, influenze new wave e testi capaci di raccontare inquietudini, energia e cambiamento generazionale. L’appuntamento di Bari si terrà alla Fiera del Levante, sul Lungomare Starita, con inizio previsto alle ore 21. L’ingresso è a pagamento con ticket da 57,50 euro.Biglietti su https://www.ticketone.it/event/litfiba-fiera-del-levante-20849705/ Per informazioni è disponibile il numero 080 5366320.
Il secondo dossier rivela che i 18-34enni cercano streaming e TV lineare: boom di Smart TV 4K e schermi giganti oltre i 50 pollici nelle nuove case. I dati della ricerca, commentati dal presidente di Ipsos Doxa Nando Pagnoncelli, permettono di distinguere tre percorsi di vita ben distinti che caratterizzano la generazione dei 18-34enni in Italia, sfatando il mito di un target omogeneo: I giovani nel “nido”: ben 6 su 10 vivono ancora con la famiglia di origine, godendo delle risorse e delle dotazioni tecnologiche dei genitori. I giovani “in volo” (indipendenti): il 40% ha lasciato la casa d’origine; di questi, 62 su 100 sono usciti per essere autonomi (lavoro o studio), mostrando una maggiore propensione per i dispositivi mobile. Le nuove famiglie: il restante 38 su 100 di chi ha “spiccato il volo” lo ha fatto per creare un nuovo nucleo familiare. In questa fase si assiste a un ritorno in grande stile dello schermo televisivo in casa. Il ritorno alla TV: lineare, on demand e il boom dello streaming Sebbene alcuni giovani mettano in pausa l’uso della TV durante la fase di transizione fuori da casa, quando creano una nuova famiglia quasi tutti tornano ad acquistare un televisore. Nei nuovi “nidi”, 7 TV su 10 sono connesse a Internet (Smart TV), ma la quasi totalità (oltre 9 su 10) resta collegata all’antenna digitale terrestre. I giovani cercano una fruizione ibrida: vogliono sia i contenuti on demand sia la TV lineare. Una tendenza che premia i broadcaster tradizionali: nello streaming, i canali televisivi hanno infatti più che raddoppiato gli utenti giovani dal 2019 a oggi. Identikit della TV dei giovani: Smart, 4K e oltre i 50 pollici Negli ultimi 10 anni, il numero di schermi televisivi nelle case italiane è aumentato di 2,8 milioni, per un totale di 44,3 milioni di apparecchi (di cui 25,4 milioni di Smart TV e 18,9 milioni di TV tradizionali). La spinta dei Millennials e della Generazione Z è evidente: Multischermo: Quasi 9 famiglie giovani su 10 possiedono almeno una Smart TV. Il 51% delle case dei giovanissimi ha in casa più di una Smart TV (contro una media nazionale del 28%). Alta definizione e grandi dimensioni: Nelle nuove abitazioni, circa 4 TV su 10 sono in 4K. Inoltre, il 36% delle TV dei giovani “in volo” e il 30% di quelle dei giovanissimi superano i 50 pollici (la media nazionale è appena del 19%). I commenti dei vertici Auditel e Ipsos Paolo Lugiato, Direttore Generale Auditel, ha spiegato la scelta del target di quest’anno: «Se lo scorso anno ci siamo focalizzati sulla ridefinizione del target 65-74 anni, quest’anno abbiamo analizzato i 18-34enni. I dati sfidano i luoghi comuni e mostrano un rapporto complesso ma solido tra giovani e TV. Ci sono eccellenti notizie per i broadcaster-streamcaster, specie sul fronte dello streaming. Questa generazione non è perduta per la TV, è semplicemente più esigente, selettiva e abituata alla scelta. Quando trova contenuti italiani accessibili e di qualità, risponde eccome». Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa, ha concluso analizzando i comportamenti di consumo: «Spesso i giovani vengono descritti come un insieme unico solo in base all’età, ma le loro tre diverse condizioni di vita hanno un impatto cruciale sulle dotazioni domestiche. Quando rimangono nel nido godono dei comfort familiari. Quando escono si affidano più al mobile. Ma quando formano un proprio nido, tornano a dotarsi quasi tutti di un televisore connesso sia a Internet che all’antenna».
. Sarà Raphael Gualazzi ad inaugurare l’edizione 2026 dell’AgìmusFestival di Mola di Bari. L’appuntamento è in programma domenica 7 giugno, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice del Chiostro Santa Chiara, uno dei luoghi simbolo della città, pronto ad accogliere un evento di grande intensità artistica e musicale. Per l’occasione, il cantautore marchigiano si presenterà al pubblico in versione “solo”, in una dimensione piano e voce pensata per offrire un’esperienza intima, essenziale e coinvolgente. Un concerto che si annuncia come un viaggio attraverso le atmosfere che hanno segnato il percorso artistico di Gualazzi, tra jazz, blues, soul, musica classica e improvvisazione. Artista tra i più apprezzati del panorama italiano contemporaneo, Gualazzi si è imposto all’attenzione del grande pubblico nel 2011 con la vittoria nella sezione Giovani del Festival di Sanremo 2011 grazie al brano “Follia d’amore”, che gli valse anche il Premio della Critica Mia Martini. Nello stesso anno rappresentò l’Italia all’Eurovision Song Contest 2011, conquistando il secondo posto e riportando il Paese ai vertici della competizione internazionale dopo anni di assenza. Nel corso della sua carriera ha pubblicato album accolti con entusiasmo dalla critica e collaborato con artisti di rilievo della scena internazionale, costruendo uno stile personale e riconoscibile. Alla base della sua formazione musicale ci sono lo studio del pianoforte e la passione per il ragtime e lo stride piano, elementi che caratterizzano molte delle sue composizioni e delle sue esibizioni dal vivo. La formula scelta per l’AgìmusFestival mette al centro proprio questa dimensione autentica e diretta: voce e pianoforte diventano strumenti narrativi capaci di accompagnare il pubblico in un percorso sonoro elegante e senza tempo. In scaletta i brani più noti dell’artista si alterneranno a composizioni scritte per il cinema, omaggi alla tradizione afroamericana, rivisitazioni di arie d’opera e incursioni nei grandi temi della musica italiana e internazionale.Info. 368568412 – 3939935266

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