Il paziente, affetto da schizofrenia paranoide cronica, arrivò al pronto soccorso e, secondo l’ipotesi accusatoria, rimase in attesa circa 13 ore senza assistenza sanitaria. Il mattino dopo si lanciò da un’altezza di due metri e mezzo morendo sul colpo
Oltre un milione di euro la richiesta di risarcimento presentata dai famigliari, cinque tra fratelli e sorelle, dell’uomo morto dopo essersi lanciato da una balaustra dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto. La tragedia risale all’11 gennaio del 2024. L’udienza è stata rinviata a giugno per valutare l’eventuale ammissione del responsabile civile.
Il paziente, affetto da schizofrenia paranoide cronica, arrivò al pronto soccorso e, secondo l’ipotesi accusatoria, rimase in attesa circa 13 ore senza assistenza sanitaria. Il mattino dopo si lanciò da un’altezza di due metri e mezzo morendo sul colpo. La procura contesta agli indagati una condotta omissiva che avrebbe ritardato l’accesso alle cure contribuendo al peggioramento delle condizioni e quindi al tragico gesto.













