
Omicidio Bakari Sako, lo psicoterapeuta: “Il gruppo deresponsabilizza”
Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza” Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non

Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non aiuta la vittima. La lettura dello psicoterapeuta: “Il gruppo deresponsabilizza, disinibisce le funzioni morali”. Sono giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza”. Intervista a Giuseppe Carli, psicologo, psicoterapeuta, dirigente Dip. Salute mentale Asl
Questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera. È stato preso all’alba anche il sesto ragazzo che, stando alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle ricostruzioni della squadra mobile, ha partecipato all’aggressione e all’omicidio di Bakari Sako. Si tratta di un 22enne, dunque è il più grande del gruppo. Per il resto questa mattina ci sarà l’interrogatorio del maggiorenne già fermato lunedì sera, assieme ai 4 minorenni che invece saranno sentiti domani in procura minorile. E potrebbe essere sempre domani il giorno dell’autopsia. Sempre oggi, nel pomeriggio, ci sarà la manifestazione dedicata a Bakari Sako, in piazza Fontana, luogo dove all’alba del 9 maggio Bakari è stato aggredito e ucciso, senza trovare l’aiuto di nessuno.
Sono stati accolti in Questura il presidente della Comunità del Mali in Italia arrivato assieme al fratello, al cugino e allo zio di Bakari Sako. Ha espresso dolore, ma ha anche ringraziato la procura, la squadra mobile e i tarantini che hanno mostrato solidarietà. E‘ pronto invece a querelare chi ha fatto commenti razzisti sui social Intervista a Mahamoud Idrissa Boune, presidente della Comunità del Mali in Italia
Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.. Ci sarebbe un sesto componente del branco sul quale gli investigatori sono concentrati in queste ore. Un altro giovane che avrebbe partecipato all’aggressione. E poi, una ragazza, testimone oculare dell’omicidio di Bakari Sako, il bracciante del Mali, ucciso all’alba di sabato scorso. Figurerebbero nei filmati delle telecamere di videosorveglianza, determinanti, fino alla svolta e ai fermi. Sono ben riconoscibili i quattro minorenni e il maggiorenne. Dagli abiti, dalle voci, dai loro stessi nomi, quando si chiamano per dirsi cosa fare, come proseguire nell’azione violenta. Uno dei due 17enni, in particolare, avrebbe assunto il ruolo di leader nello sferrare pugni, nell’ordinare di andare a riprendere lo scooter una volta finita l’aggressione: culmine di una notte truce, tra i vicoli e la sala slot, dove il gruppo è rimasto almeno fino alle 2 e mezza della notte. Una nottata a “scorrazzare”, ha detto la procura che ha ricostruito i passaggi: hanno prima iniziato a ronzare, in via Garibaldi, con fare intimidatorio, attorno a una prima potenziale vittima. Poi sono arrivati in piazza Fontana. Chi dal ponte di Pietra, chi da via De Tullio, e chi dagli altri angoli, stringendosi attorno al nuovo e ultimo obiettivo: il ragazzo del Mali che, zaino in spalla, stava andando a lavoro. Saranno fissati nelle prossime ore autopsia e interrogatori. I minorenni sono nei cpa di Lecce e di Bari. Il maggiorenne nel carcere di Taranto.
Di Alessandra Martellotti Intervista a Daniela Putignano, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni Taranto
Chiarisce: “Nessuna aggravante razziale”. “I miei assistiti sono particolarmente distrutti e affranti per l’accaduto”. Parla l’avvocato di 2 dei 4 minorenni fermati per l’omicidio a Bakari Sako, un 15enne e un 17enne. E chiarisce: “Nessuna aggravante razziale“ Intervista ad Andrea Maggio, difensore di due dei minorenni
Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono arrivati in Questura i familiari di Bakari Sako e il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono stati accolti dal vice questore, Antonio Serpico, capo della Squadra Mobile che ha indagato sul caso. La Questura ha espresso loro vicinanza e cordoglio. Sono accompagnati dalla attivista di volontaria di Mediterranea Saving Humans, Caterina Contegiacomo, amica della vittima.
I proprietari di queste aree private rischiano di beccarsi una sanzione amministrativa. E’ del 30 aprile scorso l’avviso emanato dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti contro “terreni incolti o coltivati, aree verdi e di pertinenza di immobili civili e industriali”. Si dispongono sfalcio dell’erba, potatura delle siepi che invadono lo spazio pubblico, taglio di radici, manutenzione e pulizia. Gli obiettivi: garantire decoro, vivibilità, condizioni igienico-sanitarie; evitare la proliferazione di insetti e animali nocivi; soprattutto, prevenire il rischio incendi. Com’evidente molti proprietari non hanno ancora provveduto all’ottima iniziativa. Ma passeggiando, soprattutto nelle periferie di Lama e San Vito, il problema a quanto pare non è solo dei privati. Dalla piazzetta vicino alla scuola Frascolla, alla condizione dei marciapiedi, in via Vizzarro. Siamo costretti a scendere in strada per passare e raggiungere ad esempio la fermata del pullman, a sua volta in condizioni lontane da funzionalità e decoro. Un po’ più avanti tra le erbacce c’è anche la carcassa di un animale. Lasciando San Vito, a Lama le cose non cambiano con giardinetti seppelliti dal verde, strade in cui anche la visibilità per gli automobilisti è a rischio per l’erba davvero alta. Rischi già noti per le buche. Questa è tappata da mesi da una montagna di plastica. Stesso verde stesso degrado in altri quartieri. L’avviso attivi sì i privati. E il buon esempio giunga dal pubblico, facendo ognuno la propria parte.
. A Taranto sono in corso di esecuzione 5 fermi per l’omicidio di Sacko Bakari, il 35 enne del Mali ucciso a Taranto all alba di sabato scorso. Si tratterebbe di 4 minorenni, di cui 1 non ancora raggiunto, e un maggiorenne. Intanto c’è movimento davanti alla questura di Taranto. Sono arrivate diverse auto della polizia. Si sono raccolte diverse persone. Presumibilmente i parenti dei ragazzi che sarebbero stati fermati. Sono arrivati anche alcuni avvocati del foro di Taranto. I fermi sarebbero l’epilogo di ore di lavoro intenso, incessante, della Squadra Mobile, coordinata dal vice questore Antonio Serpico. Hanno incrociato i pochi frame raccolti dalle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze, e hanno passato al setaccio la città vecchia.
Terminano con il discorso dell’arcivescovo di Taranto i festeggiamenti in onore di San Cataldo. Il riferimento all’omicidio di Sacko Bakari nel discorso dell’arcivescovo, Ciro Miniero, a chiusura dei festeggiamenti in onore di San Cataldo, patrono di Taranto. Dal balconcino della Chiesa del Carmine, Miniero esprime tristezza. E, al controllo, antepone la cultura: “Una società istruita, coesa, pacificata è più sicura”, mentre “la violenza nasce dalla povertà educativa e sociale, e dalla marginalizzazione delle persone” afferma Miniero interrogando i presenti: “La città di Taranto è una comunità?”, chiede a ciascuno; “Cosa ci lega? Cosa ci unisce?”. Un passaggio poi sulle altre questioni: ambiente, lavoro, povertà, decoro. Il bisogno di salute e di salvezza, “parole che hanno la stessa radice semantica”, dice il vescovo. “Criticità che ormai sappiamo recitare meglio del Santo Rosario”. L’invito infine a essere come la chiesa, membra dello stesso corpo, nella stessa direzione: il bene, la giustizia, la pace. Dopo il discorso, la benedizione papale con l’indulgenza plenaria. Un lungo pomeriggio insieme, con la santa messa in Duomo, la processione con le confraternite per le vie della città vecchia e del borgo e il rientro in Cattedrale. Il simulacro torna al suo posto. E così, bancarelle, bande, fuochi, riti e liturgie. Finisce la festa, il cui senso quest’anno è ancor più in quella domanda. “Taranto è una comunità?”
Termina l’edizione primaverile del Taranto Comix che tornerà il prossimo inverno. Centinaia di giovani hanno partecipato, animando e interpretando i personaggi più amati. Tra i tanti appuntamenti l’incontro coi Sergio Gerasi e Alessio Fortunato. Due maestri del fumetto eseguono in estemporanea le opere sul palco del Taranto Comix. Sergio Gerasi e Alessio Fortunato, ospiti della quinta fiera dei fumetti, del cosplay e dei videogiochi, organizzato da Luigi Minonne e Andrea Romandini. Un messaggio di libertà e tenacia per tantissimi giovani arrivati in centinaia ad animare e interpretare i personaggi più amati. Sergio Gerasi, fumettista, musicista, premio Andrea Pazienza, attualmente impegnato su Dylan Dog e Valentina e di prossima uscita con la biografia su Vasco Rossi. Intervista a Sergio Gerasi, fumettista e Alessio Fortunato, fumettista
La manifestazione è giunta alla sua 41esima edizione. Marco Sandi e Francesco Cortese sono i vincitori del Palio di Taranto 2026, per il quartiere Tre Carrare-Battisti. Una gara combattuta fino alla fine e che vedrà la seconda tornata a luglio. Interviste a Marco Sandi, vincitore Palio di Taranto; Francesco Cortese, vincitore Palio di Taranto; Francesco Simonetti, presidente Palio di Taranto
La chiesa ha consegnato il simulacro di San Cataldo alla città. A Taranto festa di San Cataldo. L’apertura è con la consegna del simulacro alla città. Arriva anche il governatore Antonio Decaro. Interviste ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia; Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Andrea Petroni, comandante Comando Interregionale Marittimo Sud
Il momento suggestivo è stato il passaggio di San Cataldo davanti al Castello illuminato dalla cascata di fuochi d’artificio. Festa di San Cataldo a Taranto. La processione a mare, con il passaggio nel canale navigabile, davanti al castello è uno dei momenti più emozionanti per i tarantini. L’arcivescovo invita a “uscire dall’immobilismo del lamento” e alla corresponsabilità per il bene comune. Intervista a Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto
Nel calendario di eventi per San Cataldo, patrono di Taranto, l’incontro dell’arcivescovo con i sindaci ai quali è stato consegnato il manifesto per l’inclusione, Le città visibili. Al centro, un messaggio: la bellezza migliora la qualità della vita. Diventare creatori di Bellezza. Che è benessere, salute, armonia, inclusività, speranza, bene comune, pace. In una parola felicità. Questo è possibile, a partire dalle piccole cose, dalla valorizzazione di quello che c’è. E’ il messaggio consegnato ai sindaci della provincia di Taranto, nell’incontro voluto dall’arcivescovo Miniero, per la festa patronale di San Cataldo, seguito da un momento di preghiera e dalla consegna dell’olio, ché sempre alimenti lucerne sulle occasioni di futuro. La capacità rivoluzionaria del bello ispira il manifesto de Le città visibili, consegnato ai sindaci. Intervista a Mons. Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto e Gianfranco Palmisano, presidente Provincia di Taranto, Emilio Casilini, giornalista
Zelestra, azienda leader nel settore, inaugura a Ginosa il primo impianto agrivoltaico. Una risposta concreta alle politiche europee sul green, ma anche alle esigenze di occupazione e decarbonizzazione. Prossimo investimento a Massafra. 11mila pannelli solari per la produzione di oltre 11 Gwh di energia pulita, destinata a 4mila famiglie italiane. Inaugurato a Ginosa il grande impianto agrivoltaico di Zelestra. E la visita con la Energy Academy con gli studenti, famiglie e competenze del domani. 40 milioni di investimento; 50 persone impiegate sul territorio; l’abbattimento di 3700 tonnellate all’anno di emissioni di Co2, contribuendo alla decarbonizzazione. Una risposta concreta alle politiche europee sul green e in conformità con le linee guida del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica: i pannelli sopraelevati permettono la coesione tra produzione energetica e agricola. L’azienda annuncia già nuovi investimenti, a Massafra, per quanto riguarda Taranto, ma in tutta la Puglia. Intervista a Eliano Russo, CEO Zelestra Italia e Beppe Bratta, Presidente del Distretto Produttivo Pugliese “La Nuova Energia”
L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche. Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica, il 21 maggio. La comunicazione è arrivata al settimo giorno di sciopero dei lavoratori e dei sindacati di categoria. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro informale, online, tra il vice presidente del consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini;Leo Caroli, presidente della task force del Lavoro e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, che in mattinata era sul posto. Hanno ragionato sulle proposte da presentare al tavolo del 12 al ministero del Lavoro. In questa settimana di mobilitazione sono emerse diverse ipotesi a sostegno dei lavoratori, come l’accompagnamento all’uscita; l’erogazione delle mensilità di cassa integrazione direttamente da Natuzzi, bypassando l’INPS, passaggio che ritarda i tempi; ancora, si potrebbe capire come far rientrare parte della lavorazione dalla Romania in Italia.
Seicentomila euro, oltre al finanziamento aggiuntivo, da bilancio comunale, per gli arredi interni e le aree ludiche. Il Comune ha vinto un ulteriore bando Pnrr, grazie al quale potrà completare l’allestimento esterno, con la realizzazione di un’area giochi. La struttura si trova tra viale Bachelet e piazza Masella. Ha ospitato prima una scuola, poi un centro diurno per disabili, trasferito in altra sede. Con la ristrutturazione, potrà ospitare 30 bambini nella fascia 0-36 mesi. Le attività inizieranno a partire già dal nuovo anno scolastico. Nel frattempo, l’amministrazione individuerà tramite avviso pubblico il gestore che, a sua volta, assumerà educatrici e personale ausiliario. “Una giornata speciale per noi – ha commentato il sindaco Domenico Lasigna, assieme all’assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione, Gianpaolo Palumbo – la nuova realtà risponde alle esigenze di un segmento prezioso della comunità: neonati, bimbi e bimbe, che qui troveranno le cure necessarie per diventare cittadini modello del futuro”.
L’Ordine degli infermieri di Taranto interpella prefetto e Asl per le condizioni di lavoro in carcere, tra mancanza di igiene e di sicurezza per gli operatori. In mancanza di risposte, si prepara ad avvertire i ministeri competenti e a chiamare i Nas. Insorge l’ordine professionale degli infermieri di Taranto contro le condizioni di lavoro in carcere. I lavoratori, una 30ina, sono stati privati degli spogliatoi e di luoghi dedicati: indossano le divise a casa, e entrano e escono dal carcere con le stesse, contro ogni norma sull’igiene e la sicurezza sul lavoro e contro le procedure aziendali Asl. Lavorano in spazi angusti, ex celle, e hanno carichi di responsabilità sproporzionati rispetto al numero di persone da assistere e gestire: somministrano terapie e medicinali a file di 30 e oltre detenuti alla volta, dovendo contestualmente vigilare sui presidi, considerando che spesso si ritrovano a lavorare da soli, senza agenti di polizia penitenziaria al loro fianco. L’Ordine contesta il silenzio della Asl e chiede una soluzione immediata. Intervista a Pierpaolo Volpe, presidente OPI Taranto
A Taranto la terza edizione del Premio NutriEvo. Il riconoscimento va alle eccellenze locali e nazionali del settore dell’olio. 14 produttori olivicoli pugliesi e non solo hanno ricevuto il premio nazionale NutriEvo 2026, classificati in diverse 4 categorie e 2 denominazioni di origine DOP e IGP. La cerimonia, in Camera di Commercio a Taranto. Alla terza edizione, l’appuntamento, promosso dall’Ajprol OP, Società Cooperativa Agricola dei Produttori Olivicoli di Puglia, è con produttori, frantoiani, imbottigliatori e operatori del settore di tutto il sud e del centro Italia. Le aziende selezionate non ricevono solo il premio, ma entrano nel circuito di eventi promozionali di settore e diventano materiale didattico nei corsi di formazione. Aspetti che caratterizzano il progetto NutriEvo, che tra gli obiettivi pone il rafforzamento del Made in Italy in mercati sempre più estesi. Intervista a Armando Fonseca, direttore AJPROL OP e Angelo De Filippis, presidente Confagricoltura Taranto

Nel gruppo giovanissimi: “Quasi un rito di iniziazione alla violenza” Sulla scena dell’omicidio di Bakari Sako gli autori; una testimone, e il barista che non

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Le procure evidenziano il disagio minorile a Taranto: armi ed episodi violenti sempre più frequenti Di Alessandra Martellotti Intervista a Daniela Putignano, Sostituto Procuratore della Repubblica

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Lavoro L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica,

welfare Seicentomila euro, oltre al finanziamento aggiuntivo, da bilancio comunale, per gli arredi interni e le aree ludiche Il Comune ha vinto un ulteriore bando

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