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Alessandra Martellotti

Vincono museo e monumenti. Ma la prima scelta ricade sempre sul mare. Il castello aragonese fruibile h24; il MarTa con tre giornate di appuntamenti e le aperture straordinarie; la basilica di San Cataldo, la più antica di Puglia, sono stati i luoghi più visitati dai turisti durante il ponte del 2 giugno a Taranto. Si attendono per le prossime ore i dati, ma il bilancio è positivo. Quanto alla città vecchia e al borgo in generale vi si arriva con calma, prediligendo il mare nella prima parte della giornata. Desolazione stile lockdown nelle prime ore della mattina ma più tardi, alla spicciolata, arrivano i turisti a popolare le vie e i luoghi più identitari, anche per degustare a pranzo i prodotti locali. Il mare resta la prima attrazione, e non è sempre solo per il caldo. Nonostante gli sforzi l’accoglienza turistica non è ancora veramente messa a sistema, tra negozi chiusi, carenza di posti letto, mancanza di decoro. Funzionano però i servizi presenti. Come il ripristinato servizio di idrovia di Kyma Mobilità verso l’isola di San Pietro per una giornata al mare, oppure per le escursioni del “Tour dei Due Mari”. Ottimismo giunge infine dal fronte dei lidi, favoriti dal turismo di prossimità. Rincari e crisi fanno rimanere in zona. Lo dicono i gestori dei lidi che segnalano già l’incremento degli abbonamenti e una crescita del 10-20 per cento rispetto al 2025, con arrivi dal resto della Puglia e dalla Campania in particolare. Ci sarà il traino poi dei Giochi del Mediterraneo, vetrina internazionale per la città.

A Taranto una storia paradossale fatta di cavilli burocratici: un paziente oncologico con disabilità al 100% non ottiene il pass per l’auto perché la polizia locale pretende che si presenti di persona a ritirarlo. L’appello della moglie, inascoltata, dal sindaco a Giorgia Meloni. Invalidità al 100%; impossibilità di uscire, tanto da essere seguito in telemedicina; “gravi limitazioni delle capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”. E’ quanto si legge nelle relazioni della commissione medica Inps, e in altri documenti sanitari che descrivono lo stato di salute di Stefano, 53 anni, di Taranto. Conseguenze del tumore alla colonna vertebrale. Lo assiste la moglie, Alessandra. La coppia è al centro di un paradosso in cui la legge diventa limite, anziché garanzia di diritti. Da un mese chiedono posto auto e rinnovo del pass, nel frattempo scaduto. Ma per la Polizia locale il paziente deve recarsi di persona al comando: lo prevede il regolamento comunale. Intervista a Alessandra Pagano, moglie di Stefano

Il 44enne è stato arrestato. Un inseguimento a piedi, partito dalle vie del centro fino ai tetti dei palazzi, concluso con l’arresto di un 44enne. A fermarlo i carabinieri del Radiomobile di Taranto. L’uomo dovrà rispondere di una sfilza di reati: evasione, ricettazione, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, e resistenza e lesioni. Il 44enne, pur trovandosi agli arresti domiciliari, è uscito e se n’è andato in giro con un’auto, risultata rubata lo scorso 30 maggio. Alla vista dei carabinieri ha abbandonato l’auto, provando a dileguarsi fuggendo prima nelle vie del centro di Taranto, infilandosi poi in un portone. L’inseguimento è proseguito tra scale, balconi, tetti, terrazze finché il 44enne non è stato bloccato. L’uomo ha opposto resistenza, colpendo i militari con calci e pugni nel tentativo di sottrarsi al controllo. Al momento è in carcere a disposizione della autorità giudiziaria.

. Deve essere formalizzata entro le ore 12 del 3 giugno la rinuncia all’iscrizione al prossimo campionato di serie A2 di volley maschile annunciata dalla Prisma Volley di Taranto, o si rischiano gravi penalità. Ma le intenzioni sono chiare, e sono state ribadite anche nell’ultimo round dello scontro aperto tra società e amministrazione comunale. Per la Prisma la rinuncia arriva per colpa dei ritardi del Comune che non ha dato garanzie per l’uso del palazzetto Palamazzola. Nessun ritardo invece per l’amministrazione, che precisa di aver proposto alla società la formula di utilizzo temporaneo dell’impianto sportivo. Qui il servizio

Una 50ina di ristoratori e di pizzaioli di tutta la Puglia aderiranno al Cozza Day. A partire da quest’anno, la giornata sarà celebrata ogni 2 giugno. Obiettivo: trasformare l’enogastronomia in strumento di conoscenza e promozione del territorio. La mitilicoltura, il mare, tornino a essere il settore trainante dell’economia tarantina, dicono gli organizzatori. E il punto di partenza sono legalità e salubrità. Alle logiche di marketing territoriale si associa infatti l’approccio scientifico. Il Cozza Day è una costola dell’Ego Food Fest, l’iniziativa che nel mese scorso ha portato a Taranto oltre 170 ospiti tra giornalisti, cuochi, pizzaioli, eccellenze del Made in Italy. Promuovere vuol dire salvare comparto, filiera, lavoratori, famiglie e i primi a essere coinvolti sono proprio i mitilicoltori, con la scelta non casuale del giorno della festa della Repubblica. Intervista a Michele Conversano, Dipartimento prevenzione – ASL Taranto, Marco D’Adamo, Presidente Slow Food Puglia, Monica Caradonna, giornalista, Ego Food Fest

. A Manduria 27enne è stato ferito con un’arma da taglio dopo essere intervenuto a sedare una violenta discussione. È accaduto la notte tra domenica e lunedì. È stato un coetaneo a sferrare un colpo ma i carabinieri lo avrebbero già individuato. Il ragazzo ferito è stato soccorso e trasportato all’ospedale Giannuzzi. I medici si sono riservati la prognosi. Solo due giorni fa, a Taranto, un 24enne era stato ferito a colpi di pistola al quartiere Tamburi. Anche in quel caso il presunto responsabile è stato già individuato

. La prima denuncia per violenza di genere nella provincia di Taranto ora è esposta a Taranto. Risale al 1925 quando a Mottola un uomo viene denunciato e condannato perché picchiava la moglie. E’ solo uno dei documenti storici presenti nella mostra inaugurata nel Castello Aragonese dai Carabinieri, in occasione della 212esima Festa dell’Arma. Ai documenti, forniti dall’Archivio di Stato, sono abbinate le opere dell’artista René. L’accostamento tra storia e pop art supporta la narrazione della forza armata presente, da sempre e per sempre, sul territorio. Sono esposti documenti che vanno dal 1860 al 1942. La mostra è a ingresso gratuito e rimarrà aperta fino alla fine della settimana.

Indagano i Carabinieri. Da definire se l’incendio è doloso. Indagini a Taranto per l’incendio di tre auto nella notte, all’angolo tra via Dante e via Diego Peluso. Sono andate completamente distrutte una Opel, una Fiat Panda e una Lancia Y. Le fiamme si sono prepagate raggiungendo il palazzo in prossimità dei mezzi. Danneggiate la facciata e la parte esterna di un appartamento. Raggiunto anche un locale commerciale. Sul posto i vigili del fuoco per lo spegnimento e per la messa in sicurezza dell’area. Indagano i Carabinieri. Da definire se l’incendio è doloso.

Sgomberi dell’ex residence San Giovanni di Castellaneta. Estate tranquilla per i cittadini che potranno rimanere a casa fino al prossimo ottobre. Il tar ha sospeso l’ordinanza del Comune, in attesa di valutarne la legittimità. Gli occupanti dell’ex residence San Giovanni di Castellaneta, destinatari di ordinanza di sgombero da dicembre scorso, potranno restare nello stabile fino al prossimo 19 ottobre, data in cui il tar di Lecce si pronuncerà sulla questione. Prima però il tribunale, accogliendo le richieste dell’avvocato Paolo Clemente che tutela 2 cittadini che hanno fatto ricorso, sospende momentanemante l’ordine di sgombero, chiedendo al Comune ulteriore documentazione sulla destinazione d’uso della palazzina. Questo servirà a stabilire se l’ordinanza di sgombero è legittima o meno. Risale alla fine degli anni ’90 l’ultimo cambio di destinazione d’uso: da singoli alloggi popolari sono diventati, in blocco, struttura ricettiva alberghiera.

. Dietro alla sparatoria di via Verga al quartiere Tamburi di Taranto c’è una lite nata per questioni di viabilità. Il 26enne tarantino Vincenzo Dell’Anna è a bordo della sua moto. Viene accostato dall’auto in cui c’è Giuseppe De Robertis, di un anno più piccolo, di Statte, incensurato. La strada è molto stretta, piccola. Iniziano a litigare. Il 26enne tira fuori la pistola e spara un colpo dritto all’addome. È la prima ricostruzione dei fatti. Per il 25enne arrivano i soccorsi.Il giovane è ancora cosciente quando arriva al pronto soccorso. Viene operato d’urgenza. C’è da estrarre il proiettile: quattro ore circa di intervento e il ricovero in Rianimazione. Resta sotto stretta osservazione, i medici si riservano la prognosi ma è fuori pericolo. Mentre è in corso l’intervento, il presunto responsabile va in Questura a costituirsi. É stato arrestato e deve rispondere di tentato omicidio. É un volto già noto alle forze dell’ordine. In via Verga, gli agenti della Squadra Mobile e della Scientifica hanno effettuato i rilievi. Non certo di passaggio. La Squadra Mobile, diretta dal vice questore aggiunto, Antonio Serpico, continua a indagare, con il coordinamento del pm Fabio Colascilla Narducci. Sono state raccolte alcune testimonianze e i filmati delle telecamere della zona. Da quanto emerge i due si conoscevano, ma solo di vista.

. Hanno atteso fino a 50 minuti per una prenotazione o per il pagamento di una prestazione sanitaria gli utenti del Cup dell’Ospedale San Pio di Castellaneta. E’ quanto registrato dall’UIL FP che denuncia ancora una volta un disservizio nel sistema sanitario tarantino. Secondo quanto monitorato dal sindacato, ieri mattina in turno c’era solo un operatore e le code si sono protratte dalle 8:30 fino alle 12:30, con tempi di attesa che hanno sfiorato l’ora. Il problema è sempre la carenza di personale. Una situazione insostenibile perché nessuno sostituisce chi va in ferie o in malattia mandando il sistema subito in tilt. La UIL FP chiede il potenziamento del personale e le sostituzioni.

. Presunti brogli elettorali durante gli scrutini delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 a Taranto. È stata fissata al prossimo 21 ottobre l’udienza preliminare per i cinque politici indagati per reati elettorali e falso ideologico. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Dipino, Maria Grazia Cartini, Federica Trianni, Massimiliano Di Cuia e Vito De Palma. Al centro della vicenda l’avvocato barlettano Marcello Lanotte, indicato come persona offesa nel procedimento. Non sarebbe stato eletto per 52 voti: sarebbero stati attribuiti indebitamente alla lista Forza Italia, piuttosto che a Fratelli d’Italia. I cinque indagati dovranno presentarsi davanti alla gip Alessandra Rita Romano. 

All’Università, il sorteggio dei gironi dei tornei dei 5 sport di squadra dei Giochi del Mediterraneo. Inizia la fase piu bella e emozionante ha detto Massimo Ferrarese, Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026, a 88 giorni dalla XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, in apertura dei lavori per il sorteggio dei gironi dei tornei di Pallanuoto, Pallamano, Pallavolo, Calcio e Basket 3×3. L’evento segna un passaggio fondamentale nel percorso verso il 21 agosto, data di apertura del grande evento sportivo. Alla cerimonia, all’Università in città vecchia, le Federazioni Sportive, i delegati tecnici internazionali e grandi campioni dello sport che hanno effettuato le operazioni di sorteggio. Per il calcio, Nicola Legrottaglie; Intervista a Amaurys Perez, campione di Pallanuoto

Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. 16 arresti per droga, 20 denunce e 2 piazze di spaccio scoperte ai quartieri Salinella e Tamburi. È l’esito dell’operazione della Polizia, Alto Impatto solo per la città di Taranto, a fronte di 1335 arresti in tutta Italia. In meno di un mese di indagine, dal 6 al 27 maggio scorso, nel capoluogo ionico sono state controllate 3mila persone. I controlli hanno portato al sequestro di 2 kg di hashish, mezzo chilo di marijuana, una cinquantina di grammi di cocaina oltre a dosi di eroina e droga sintetica. Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. Stessa situazione ai Tamburi, in via Machiavelli, dov’è stato arrestato un 27enne. Denunciato anche un rivenditore di cannabis light.

Il trasferimento inizierà venerdì pomeriggio. Raggiungerà Roma. Dopodiché, dall’aeroporto di Fiumicino, il corpo sarà imbarcato sul primo aereo per Tunisi, dov’è prevista una sosta, e poi, dopo due giorni di viaggio, arriverà a Bamako. Rilasciato, dopo diversi giorni di attesa, il documento necessario al trasferimento della salma di Bakari Sako in Mali. Ieri, 27 maggio, è arrivato l’ok finale dell’ambasciata di Roma al cosiddetto “passaporto funebre”, che consentirà il rientro del corpo nel Paese di origine. Il trasferimento inizierà venerdì pomeriggio. Raggiungerà Roma. Dopodiché, dall’aeroporto di Fiumicino, il corpo sarà imbarcato sul primo aereo per Tunisi, dov’è prevista una sosta, e poi, dopo due giorni di viaggio, arriverà a Bamako, capitale del Mali, e soltanto il 3 giugno raggiungerà Kayes, paese di origine del giovane bracciante ammazzato a Taranto all’alba del 9 maggio scorso. I familiari sono arrivati in città il 12 maggio, all’indomani dei fermi dei presunti responsabili dell’omicidio: 4 minorenni tra i 15 e i 17 anni e 2 maggiorenni, Fabio Sale, 19enne, e Cosimo Colucci, 22 anni. Il 29 maggio il Riesame rivaluterà la posizione dei minorenni. Gli indagati al gip hanno dichiarato di non essersi resi subito conto della gravità dell’accaduto e di aver provato a far rinsavire Bakari, gettandogli dell’acqua addosso. Potrebbero anche aver chiesto l’intervento di un’ambulanza di passaggio. Il passaggio del mezzo si vede in un nuovo video spuntato l’altro giorno. All’interno ci sarebbe stato un altro paziente. L’ambulanza per Bakari sarebbe arrivata invece quando ormai non c’era più nulla da fare. Resta aperto il quesito principale: il 35enne si sarebbe potuto salvare? Per questo, c’è da attendere la relazione del medico legale.

Tra loro anche un agente penitenziario. Droga e telefoni cellulari direttamente alle finestre del carcere di Taranto, trasportati coi droni o introdotti tramite parenti e amici: 10 arresti sono stati eseguiti all’alba di oggi dalla polizia penitenziaria, col supporto della squadra mobile della Polizia di Stato. Tra loro c’è anche un agente penitenziario, già arrestato a ottobre 2024, quando nella sua auto furono trovati 900 grammi di hashish, 10 di cocaina, telefoni e altri dispositivi. Nello specifico si tratta di 5 misure cautelari in carcere, di cui 2 nei confronti di soggetti già detenuti. Altri 5 sono finiti agli arresti domiciliari. Tra questi, l’agente. Inoltre, per un undicesimo soggetto, disposto un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini sono partite a maggio 2024. Il traffico era gestito da tre detenuti del circuito di media sicurezza. Spacciavano all’interno dell’istituto penitenziario, gonfiando i prezzi rispetto al mercato esterno. I pagamenti avvenivano tramite bonifici, ricariche di carte prepagate o la consegna di sigarette, successivamente rivendute a tabaccai compiacenti della città.

Presentata a Taranto la terza edizione del premio Delphis d’oro, il progetto dedicato allo sport e ai giovani, concomitante quest’anno con i Giochi del Mediterraneo. Cerimonia, il 4 giugno. Torna il Premio Delphis d’oro a Taranto, il progetto che premia i giovani impegnati nelle più svariate attività sportive. Edizione 2026, anno dei Giochi del Mediterraneo, presentata in Comune. 2500 partecipanti l’anno scorso; 1500 atleti; 45 società sportive coinvolte e 14 premi al valore sportivo. E quest’anno la speciale borsa di studio dedicata al giornalista sportivo di Taranto, Cristian Cesareo scomparso prematuramente. L’appuntamento è per il prossimo 4 giugno alle 19.30 al centro commerciale Porte dello Ionio che ospita l’iniziativa della Fondazione Taranto25 e del Comune. Intervista a Fabio Tagarelli, presidente Fondazione Taranto25 e Pierfilippo Marcoleoni, coordinatore Tavolo dello Sport Comune di Taranto

Dopo 8 anni di chiusura ha ripreso vita la riserva naturale sul mar Piccolo, gestita dal WWF. Il sito è aperto a tutti, per scoprire l’altra faccia di Taranto. Intervista a Giovanni De Vincentiis, presidente WWF Taranto

Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Omicidio Bakari. Quello in foto è il coltello impugnato da uno dei minorenni indagati per l’omicidio del maliano, morto a Taranto il 9 maggio per i tre fendenti inferti da uno dei due 15enni, che ha compiuto 16 anni qualche giorno fa. Stando alle ricostruzioni, il giovane era già uscito di casa armato. Il giorno dei primi 5 fermi, a poche ore dalla brutale aggressione, il minorenne non era stato subito rintracciato ma si è costituito, presentandosi in questura nella serata dell’11 maggio, rivelando anche dove avesse gettato il coltello di 15 cm, una lama di 6. L’aveva buttato in un cespuglio, nel tentativo di disfarsene. Dall’autopsia è emerso che la morte è stata causata dalle coltellate. Da una ferita al polmone e all’aorta.

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti. Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la stagione balneare a Taranto: da un versante all’altro della provincia iniziano a popolarsi le località marine. Intervista ad Aldo Tagliente, titolare lido balneare

Taranto, parte la stagione balneare

Da tutta la costa l’appello degli operatori contro l’inciviltà e l’abbandono dei rifiuti Un po’ a rilento per il maltempo di maggio, ma parte la

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