Una banda composta da almeno quattro persone. Tre operative, una a fare da palo all’esterno dell’abitazione da colpire. Malfattori abili e temerari, incuranti di trovare in casa servitù e proprietari, capaci di ricorrere senza esitare alla violenza per intimorire l’eventuale malcapitato e raggiungere l’obiettivo
Tre i colpi in meno di una settimana. Dal furto nella villa del sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone alle rapine in successione commesse ad Arnesano nell’abitazione di una 64enne costringendo la governante a chiudersi in camera, facendo razzia di ori e denaro, per poi dirigersi nella vicina Monteroni aggredendo un 71enne mentre rincasava, bloccandogli i polsi con del nastro adesivo, incappucciandolo per costringerlo a ad aprire la cassaforte per poi fuggire come sempre avendo cura di portar via anche il video registratore delle telecamere.
Tutti col volto travisato, dalla spiccata inflessione locale, come hanno riferito le vittime, apparentemente senza armi muniti di guanti per non lasciare tracce. Un’escalation che sta generando paura soprattutto in periferia e nell’hinterland, ma che investe un po’ tutto il territorio da Nord a Sud a conferma che le mani che agiscono sarebbero delle più varie. Nel 2025 la provincia di Lecce è quella in Puglia che ha registrato il maggior numero di denunce per furti in appartamento, ben 1898. Su disposizione della Prefettura l’attività info-investigativa e i servizi di presidio e controllo nei comuni più colpiti è stata intensificata.











