Una decina di aziende agricole e zootecniche in ginocchio nell’entroterra del Gargano. Un anno fa, furono colpite da gravi incendi, ma attendono ancora il riconoscimento dello stato di calamità naturale
Chi ci vive e lavora lo definisce il “Sopramonte del Gargano”: si tratta dei pascoli d’altura, al di sopra dei 700 metri, che la scorsa estate furono devastati dagli incendi. A distanza di un anno, le aziende agricole e zootecniche nel cuore del Promontorio non hanno ancora ottenuto il riconoscimento della calamità naturale. Decine di famiglie rischiano di perdere tutto.
Intervista a Nicandro Marinacci, portavoce allevatori Gargano











