Prime scelte per il nuovo direttore generale
Il problema più grosso quando si retrocede in Serie C, è legato alla difficoltà di risalire. Molti addetti ai lavori sostengono che sia più difficile farlo dalla C alla B di quanto non lo sia dalla B alla A, e lo spiegano con i numeri: nel campionato di Serie B sono previste due promozioni dirette ed una terza ai playoff cui partecipano sei squadre. Dal campionato di serie C è prevista una promozione per girone, mentre l’altra chance bisogna giocarsela ai play-off ma con ben 27 squadre.
Ecco perché anche statisticamente raggiungere la serie B è veramente difficile. E ne sanno qualcosa tantissime società e tifoserie. Lo stesso Bari l’ultima volta con la gestione De Laurentiis ha impiegato tre anni. Nell’ultimo campionato sembrava che Catania e Salernitana potessero in qualche modo farcela e invece hanno dovuto cedere il passo al Benevento. È evidente che decisive sono le scelte tecniche legate all’allenatore ed ai calciatori con cui tentare la risalita. Il Bari al momento, a due mesi esatti dall’inizio del campionato, ha individuato il direttore generale nella figura di Pierpaolo Marino, ma non ha ancora un allenatore.
A tal proposito ci risulta che lo stesso Marino, che deve scegliersi il direttore sportivo, abbia valutato due candidature quelle di Raffaele Biancolino e Salvatore Aronica, ma sembra che entrambe siano state alla fine scartate. Certo, l’allenatore del Bari deve avere esperienza di categoria, magari averla già vinta in passato, ma anche un grande carisma e la capacità di sapersi rapportare in una città che sta vivendo un momento molto ma molto particolare e dove comunque c’è una presenza massiccia della stampa.













