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Duro scambio di accuse dopo la retrocessione in C . Animi tesi tra Palazzo di Città e il quartier generale della Filmauro. La famiglia De Laurentiis non intende vendere il Bari. Lavora ad un progetto ambizioso con dirigenti quotati nel mondo del calcio. La risposta giunta da Roma segna la rottura definitiva tra le parti e si trasforma in uno scambio di accuse senza precedenti: gli attuali soci di maggioranza del Bari Calcio, infatti, fanno riferimento a presunte spese straordinarie, non rendicontate, sostenute nel quinquennio di gestione dello stadio San Nicola; invitano l’amministrazione comunale ad esprimersi nei tempi previsti dal regolamento di C per la nuova concessione dell’impianto barese, imprescindibile per l’iscrizione al prossimo campionato. Ma nei toni non è da meno la replica del sindaco di Bari VitoLeccese. “La normativa vigente non obbliga il Bari a indicare necessariamente il San Nicola come campo ospitante – si legge nella lettera – . Le suggerisco di valutare soluzioni alternative per non rischiare l’iscrizione al campionato. Le chiedo dunque un piano industriale serio, che guardi almeno all’orizzonte quinquennale della concessione e che risponda ad una domanda precisa: cosa intende fare della SSC Bari dopo il 30 giugno 2028?”. In serata, una nuova lettera a firma di Luigi De Laurentiis. Il presidente del club biancorosso ha accusato il sindaco di aver alzato i toni. In cinque giorni, sostengono dal club, non è possibile preparare un piano industriale credibile. Nelle righe, la volontà di interrompere l’aspro dibattito pubblico, rinviando ogni chiarimento all’incontro imminente. Ribadita la necessità di poter disporre dello stadio per programmare la prossima stagione.

. Il Bari retrocesso in serie C, il Lecce ancora in serie A. Grande la delusione dei tifosi baresi che per tutto il Campionato non hanno fatto mancare il loro amore per la squadra. Ci sono però dubbi sul loro sostegno in serie C. Qui le interviste a Franco Spagnuolo, presidente centro coordinamento Bari Club e Antonio Ricciato, presidente Salento giallorosso

A più di 72 ore di distanza al Comune non è arrivato alcun feedback. L’arroganza della famiglia De Laurentiis non ha limiti. Sabato mattina, all’indomani della atroce retrocessione in Serie C, con una lettera aperta il Sindaco Vito Leccese invitò l’amministratore unico del Bari Luigi De Laurentiis ad un confronto per conoscere i programmi e gli obiettivi immediati della società. Anche perché al primo cittadino è stata richiesta la disponibilità del San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato. A più di 72 ore di distanza al Comune non è arrivato alcun feedback dalla ex famiglia del cinema sia in via informale che attraverso Pec. La cosa ha provocato inevitabilmente una forte irritazione a Palazzo di Città. Insomma, il garbo istituzionale avrebbe richiesto ben altro comportamento perché non rispondere ad una chiamata del Sindaco equivale ad uno schiaffo ai cittadini da lui rappresentati. I tifosi anche per questo sono sempre più in rivolta e chiedono l’immediata cessione del pacchetto azionario.

Le parole del ds e l’allenatore nel post partita . Il Bari è in serie C. Il pareggio per 0-0 contro il Sudtirol ha portato la squadra pugliese alla retrocessione. Sentiamo le parole del ds Valerio Di Cesare e di mister Moreno Longo nel post partita ai microfoni di Michele Salomone.

Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. Il Bari retrocede in serie C. Una vergogna al termine di un campionato fra i più fallimentari della storia per numeri e prestazioni offerte. Verrebbe da dire: ci sono riusciti, perché non era facile in un torneo che più mediocre non si può. A Bolzano nel playout di ritorno è svanita anche l’ultima speranza cui si sono aggrappate città e tifoseria sino all’ultimo.  In ragione del pareggio dell’andata, bisognava vincere per evitare il dramma sportivo della retrocessione, ma il Bari ha fallito anche l’ultima chance. Prestazione mediocre se si contano i tiri nello specchio della porta ed anzi è stato proprio il Sudtirol ad andare più vicino al successo con il palo pieno colpito da Molina nel primo tempo ed altre occasioni create compreso un goal giustamente annullato a Pecorino perché viziato da un fallo in origine. È prevalsa la maggiore determinazione insieme alla migliore organizzazione di gioco della squadra altoatesina. Moreno Longo, che continua a difendere il suo operato in modo discutibile, schiera in pratica la stessa formazione della gara d’andata con la sola eccezione di Brounoder al posto di Esteves. Soltanto nel finale l’allenatore si decide a mandare in campo il secondo attaccante Gytkyaer che in una circostanza si vede respingere dal portiere avversario una conclusione pericolosa. Troppo poco per salvare la serie B patrimonio inestimabile per una città in cui il calcio ha valenza anche sociale. Risibili e da un certo punto di vista ed anche irritanti le dichiarazioni post partita di allenatore e direttore sportivo per cercare di giustificare il fallimento.  Silenzio della proprietà presente a Bolzano con Luigi De Laurentis sparito al fischio finale. In realtà l’intera tifoseria spera che si concluda con questa debacle la loro esperienza barese dopo il colpevole tradimento degli impegni presi ad agosto 2018. Delusi i quasi 1000 tifosi presenti in tutti i settori, ma delusa un’intera città che chiede giustizia. È l’ora dei processi che devono farsi per capire come uscire dalla situazione di ostagismo che perdura ormai da qualche anno. È ora che intervenga anche la politica per far capire alla ex famiglia del cinema che ormai sono solo sopportati.

Si chiude una stagione storica per le due formazioni . Un’impresa al limite dell’impossibile. Per passare il turno, il Casarano avrebbe dovuto vincere con 4 gol di scarto a Brescia. I salentini hanno sempre dato l’impressione di essere una squadra senza limiti, ma questo era davvero troppo. Si torna a casa con un pari, 0 – 0, e la consapevolezza di aver dato il massimo in una stagione memorabile. Probabilmente, la gara avrebbe preso una piega diversa se al 35esimo Grandolfo, tutto solo in area di rigore, non fosse inciampato, regalando il pallone a Gori. Da quel momento, la partita si spegne e gli uomini di Di Bari appaiono rassegnati all’eliminazione. Resta la soddisfazione di aver incantato l’Italia del calcio a suon di rimonte, gol e ribaltoni. Abbandona la competizione anche il Potenza, sconfitto per 1 – 0 ad Ascoli. La rete decisiva arriva al 37esimo della ripresa con Chakir. Ai lucani sarebbe servita una vittoria per le semifinali. Anche per il Potenza la stagione è storica. I rossoblù chiudono con un trofeo in bacheca, la Coppa Italia di C, primo nella storia del club. 

Si lavora già per la prossima stagione . Picerno cresce nel segno della continuità. Si continua con lo stesso organigramma societario. Il direttore generale resterà nel club per un altro anno. Lo ha comunicato il club con una nota ufficiale. Sul fascino delle nuove proposte giunte da diverse società di Serie C, alcune delle quali con l’ambizione di compiere il salto tra i cadetti, ha prevalso il rapporto di fiducia e stima che lo lega al patron Donato Curcio, un imprenditore lucano emigrato negli Stati Uniti, ma sempre legato alla terra d’origine. “Nonostante le tante offerte ricevute da altre società, alle quali va il mio personale ringraziamento – ha dichiarato Curcio – ho deciso di continuare questo percorso con senso di responsabilità e con la volontà di dare continuità al progetto Picerno. Ci aspettano nuove sfide che affronteremo con il lavoro quotidiano e con la consapevolezza di voler continuare a crescere e di regalare nuove emozioni e nuovi successi a tutti i tifosi, in primis al nostro presidente”.

Mercoledì le gare di ritorno dei playoff . L’arrivederci al pubblico di casa non è stato da film, ma restano i momenti magici che questa squadra ha regalato al calcio professionistico. Chi ama questo sport, puntualmente si incanta davanti alle favole. E il Casarano è stato protagonista di un percorso sin qui unico. Perché resteranno a lungo nella memoria le imprese di Cosenza e Renate. Ieri sera, invece, l’impegno ha dovuto cedere il passo alla maggiore organizzazione dell’Union Brescia. Era netta e palpabile la differenza tecnica tra gli uomini in campo. La sintetizza il risultato, quel 3 – 0 per i lombardi che lascia poche chance ai rossoblù. Tuttavia, chi conosce mister Di Bari giura che mercoledì le proverà tutte per compiere l’ennesimo storico ribaltone. Il Casarano per superare il turno e accedere alle final four deve vincere con 4 gol di scarto.E’ stata equilibrata la sfida del Viviani. In uno stadio gremito in ogni ordine di posto, Potenza ha vissuto una serata unica. Lo 0 – 0 con l’Ascoli lascia aperto il discorso qualificazione. Ai lucani basterà vincere con qualsiasi risultato per approdare in semifinale. Ma i marchigiani, nei primi 90 minuti, hanno dato l’impressione di essere leggermente superiori. E nel match di ritorno avranno anche la spinta dei tifosi.

Mercoledì le gare di ritorno . Probabilmente l’avventura del Casarano ai playoff di C terminerà quarti di finale. I salentini perdono 3 – 0 in casa contro l’Union Brescia. I lombardi ipotecano così il passaggio del turno, mostrando nei primi 90 minuti una totale superiorità. La gara di fatto non è mai in discussione. Passano 19 minuti e gli ospiti sono già in vantaggio con Balestrero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Casarano reagisce nel finale di primo tempo con Cerbone, ma Gori, portiere ospite, è reattivo. Nel secondo tempo, De Maria, tra i migliori in campo, sigla il raddoppio, ma è netta la complicità di Negro. Il tris è di Crespi, bravo a ritagliarsi lo spazio per battere a rete su assist di Marras. Mercoledì servirà un miracolo a Di Bari per ribaltare il parziale. Il Casarano deve vincere con quattro gol di scarto. Discorso qualificazione ancora incerto tra Potenza e Ascoli. In un Viviani esaurito in ogni ordine di posto, le due formazioni preferiscono giocare a non prenderle, annullandosi totalmente. Termina 0 – 0. 

Diversi club di B sulle orme del tecnico . La vittoria per 3 – 0 sul campo del Renate ha portato il Casarano alla ribalta nazionale. Negli ambienti calcistici non si parla d’altro: una realtà di periferia, rientrata nel calcio professionistico dopo quasi 30 anni, capace di competere con club che hanno disposto di ben altri budget. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto organizzazione e motivazione siano fondamentali per raggiungere risultati. Al Capozza sono tutti pazzi per mister Di Bari. E’ un uomo che conosce il calcio; ha accumulato una lunga gavetta e aveva già dato dimostrazione di saperci fare salvando il Bari contro la Ternana. Ora non ci sono più dubbi sulle sue qualità. Diverse società di B lo stanno seguendo e sarà difficile trattenerlo. A Brescia sono consapevoli di aver pescato un avversario scomodo. Si moltiplicano gli inviti a non sottovalutarlo. Girano in loop i video dei 5 gol rifilati al Cosenza e del tris realizzato a pochi chilometri di distanza sul campo del Renate. Il calcio è bello per questo. Perché regala sogni e livella le differenze quando meno te lo aspetti. A Brescia, hanno sfidato squadroni come Bayern, Paris Saint Germain o Barcellona. Non avrebbero mai immaginato di dover temere proprio il Casarano. E invece è tutto vero. 

Si torna in campo domenica . Si sono svolti oggi i sorteggi per i quarti di finale dei playoff di C. Il Casarano, reduce dalla rimonta sul campo del Renate, ha pescato dall’urna un’altra lombarda: l’Union Brescia. Mentre il Potenza, dopo aver eliminato il Campobasso, se la vedrà con l’Ascoli. E’ l’ultimo turno in cui il regolamento non prevede supplementari o calci di rigore. In caso di parità di reti dopo 180 minuti, passerà il turno la squadra testa di serie. Per Potenza e Casarano, l’obbligo di realizzare una rete in più degli avversari per accedere alle semifinali. Le gare sono in programma il 17 e il 20 maggio.

Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del Renate, e si qualifica per i quarti di finale dei playoff di C. La gara è ricchissima di emozioni. I salentini mostrano subito aggressività e dominano il gioco. Sbloccano il risultato con Cerbone al 37 esimo; raddoppiano con l’autogol di Ori al 45esimo e siglano il tris nella ripresa con Grandolfo. Ma arriva anche il momento della paura. Gli uomini di mister Di Bari resistono in dieci – espulso Versienti – all’assalto dei padroni di casa. Tirano un sospiro di sollievo quando su conclusione di Bonetti la palla si stampa sul palo. Gioiscono per la decisione del direttore di gara di annullare la rete dell’1 – 3 dopo aver rivisto l’azione a bordo campo avvalendosi del Var. Per il Casarano, il sogno continua. Tutto secondo copione al Viviani, dove il Potenza stacca il pass per i quarti battendo 3 – 1 il Campobasso. Le reti portano le firme di Petrungaro, Erradi e Di Marco per i padroni di casa; di Bifulco per gli ospiti. Oggi alle 12 i sorteggi per gli accoppiamenti. 

Per i satanelli può essere una settimana decisiva. Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto la situazione della Ternana: il club umbro è stato dichiarato fallito e mercoledì andrà in scena l’ultima asta per rilevare la società, gravata da oltre nove milioni di euro di debiti. Secondo il sindaco di Terni Bandecchi, nonché ex patron delle Fere, la situazione resta estremamente complessa. L’ingente esposizione debitoria starebbe infatti scoraggiando i potenziali acquirenti e rendendo sempre più difficile un salvataggio del club. Nel frattempo, nel weekend si è disputato l’unico playout di Serie C: nella gara d’andata la Torres ha superato per 1-0 il Bra in trasferta. Un’eventuale retrocessione dei piemontesi consentirebbe al Foggia di balzare al primo posto nella graduatoria delle riammissioni. A quel punto, la mancata iscrizione della Ternana spalancherebbe ai satanelli le porte della Lega Pro. Sul piano societario, invece, continua a tenere banco il nome di Roberto Felleca. L’ex presidente rossonero avrebbe manifestato l’intenzione di rientrare in società, anche se nelle ultime ore la pista appare più fredda. Un’ipotesi che, comunque, non sarebbe ancora definitivamente tramontata. di Daniel Miulli

Mercoledì le gare di ritorno . Nel primo turno nazionale dei playoff, il Casarano perde in casa per 2 – 0 contro il Renate. I salentini ci avevano abituato a prestazioni di ben altro genere. Evidentemente la stanchezza di fine stagione si fa sentire. E’ Karlsson, al terzo e al 24 esimo, a spostare gli equilibri. I lombardi sono ormai ad un passo dalla qualificazione. Per passare il turno, infatti, il Casarano dovrà vincere con almeno tre gol di scarto: letteralmente un’impresa. Anche se i salentini hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico. A prescindere da come andrà, la loro stagione resta positiva. Ampio successo del Potenza a Campobasso: 3 – 0. Gol sblocca il risultato su calcio di rigore al 19esimo. D’Auria, dieci minuti più tardi, sigla il raddoppio. Mentre Siatounis al 41esmo realizza il tris. Per la sfida di ritorno, in programma mercoledì al Viviani, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande fe

Le gare si disputeranno il 10 e il 13 maggio . Si sono svolti oggi i sorteggi della fase nazionale dei playoff di C. Nel primo turno entrano in scena le terze in classifica per ogni girone, cui si aggiunge la vincitrice della Coppa Italia di categoria, ovvero il Potenza. Per loro il vantaggio di disputare in casa la gara di ritorno, con possibilità di passare il turno in caso di perfetta parità di reti al termine dei 180 minuti. Non sono quindi previsti supplementari e calci di rigore. I lucani hanno pescato dall’urna il Campobasso. Sfida d’andata il 10 maggio. Il ritorno si giocherà il 13 maggio. In corsa anche un’altra pugliese, il Casarano, reduce dall’ampia vittoria di Cosenza per 5 – 1. Dovrà vedersela con il Renate. Strada ancora in salita per la squadra di Di Bari, che dovrà realizzare una rete in più nei 180 minuti per passare il turno.

Salentini alla fase nazionale playoff . Casarano inarrestabile: vince 5 – 1 a Cosenza e si qualifica per la fase nazionale dei playoff. Nonostante l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, realizzato da Mazzocchi al quarto, i salentini hanno sempre tenuto le redini del gioco. Il pari arriva al 44esimo con Leonetti. Nella ripresa il Casarano prende il largo con i gol di Versienti, Grandolfo, Cerbone e Chiricò. Una serata memorabile per mister Di Bari, mentre i calabresi, cui bastava un pari per qualificarsi, sono usciti tra i fischi del pubblico del “San Vito”. In giornata i sorteggi per la fase nazionale, cui partecipa anche il Potenza. 

Questa sera il secondo turno degli spareggi . Casarano in estasi sportiva. Squadra e tifosi si muovono in simbiosi. E anche in assenza di una delle parti, l’altra agisce come se fosse presente. E’ forse questo il segreto dei salentini, capaci di condurre una stagione da favola e di andare oltre. Sono state commoventi le scene di domenica sera al Veneziani di Monopoli. I calciatori hanno raggiunto il settore dei tifosi ospiti al temine della gara vinta per 2 – 0, nonostante fosse vuoto per via del divieto di trasferta imposto. Un chiaro segnale di vicinanza e riconoscenza alla tifoseria, sempre partecipe, anche nei momenti bui. Ed è con questo spirito che alle 20 il Casarano scende in campo a Cosenza. La premessa è la stessa di qualche giorno fa: per continuare a sognare, il Casarano ha un solo risultato a disposizione, ovvero la vittoria. Ma c’è un vantaggio indiscutibile: giocare liberi da ogni pressione. Perché mister la truppa di mister Di Bari non ha nulla da dimostrare e nulla da perdere. L’obiettivo minimo stagionale – la salvezza –  è in cassaforte da mesi. Ora c’è solo da sognare e divertirsi.

Fuori anche il Cerignola . La forza del Casarano è nella mentalità del suo allenatore. Mister Di Bari arriva al Veneziani di Monopoli con un risultato su tre a disposizione. Deve vincere se vuole passare il turno. Ma non rinnega la sua identità, schiera una formazione con il 4 – 2 – 3- 1, mostrando sin da subito un atteggiamento offensivo. Il Monopoli nel primo tempo è annichilito, mai pericoloso. Gli ospiti vanno in vantaggio al 13esimo: Ferrara, su assist di Maiello, trova la traiettoria giusta dalla lunga distanza. Al 25esimo è Grandolfo a siglare il raddoppio. L’attaccante, ex di turno, non esulta. Nella ripresa, il Monopoli prova a riaprire la partita, ma con scarsi risultati. Il Casarano accede alla seconda fase e mercoledì sei maggio affronterà in trasferta il Cosenza. Fuori dai giochi il Cerignola. Il risultato di 1 – 1 ottenuto a Crotone, avvantaggia i padroni di casa. I gol arrivano nella ripresa: Musso al 52esimo per il Crotone; Groppelli al 92esimo per gli ofantini. 

Dal 2020 il professionismo ha perso grandi piazze . La retrocessione in D del Foggia è l’ultimo atto di una lunga serie. Il calcio in Puglia è ormai ai minimi termini e i derby al vertice sono un lontano ricordo. Dodici mesi fa dal calcio professionistico scompariva il Taranto, piazza cui è stato riservato un trattamento cinico e spietato. Tutti ricordiamo l’agonia che ha portato alla radiazione, con teatrini anche nei luoghi sacri delle istituzioni e figuracce in campo. Per via dell’attuale normativa, inoltre, i rossoblù sono ripartiti dall’eccellenza. Un anno prima, stagione 2023/2024, ben due pugliesi hanno abbandonato il professionismo. Il Brindisi ha chiuso il campionato all’ultimo posto; la Virtus Francavilla, sino ad allora modello da seguire per efficienza e organizzazione, è stata condannata alla D al termine dei playout. Ma l’elenco è lungo: andando a ritroso vi compaiono Fidelis Andria – mai più risalita – e Bisceglie. In pratica, dalla stagione 2020/2021, ogni anno una pugliese è scesa di categoria. L’unica eccezione corrisponde al campionato 2021/2022. Contemporaneamente le campane hanno preso piede, surclassando le restanti partecipanti. Avellino, Juve Stabia, Benevento hanno quasi sempre dettato legge. Le ragioni sono molteplici. Sicuramente gli impianti fatiscenti non contribuiscono ad uno spettacolo dignitoso. Ma è un dato di fatto che in Puglia si programma poco e male. E accade anche in grandi piazze. Al contrario, laddove impegno e serietà sono le vere linee guida, si assiste ad una crescita costante: Monopoli, Cerignola e Casarano sono l’esempio da studiare. 

Faccia a faccia tra le migliori formazioni di Puglia e Basilicata . Archiviata la regular season, ci si concentra sui playoff. E il mini torneo che decreterà la quarta promossa in B, inizia con un derby interessante: Monopoli Casarano. Si gioca domenica 3 maggio alle 20. Di fronte le formazioni con il miglior score stagionale in Puglia e Basilicata: entrambe hanno chiuso al settimo posto. Ma il Monopoli ha il vantaggio della classifica avulsa: negli scontri diretti ha vinto 3 – 1 al Capozza e 2 – 1 al Veneziani. Pertanto giocherà in casa e avrà a disposizione due risultati su tre per accedere al turno successivo. La squadra di Colombo ha leggermente abbassato la media punti in questa stagione, da 1.67 a 1.57, ma è stata al centro di una profonda rivoluzione di mercato, specie a gennaio. Nell’altra metà campo si posiziona la squadra rivelazione, ovvero il Casarano. I salentini hanno stravolto gli equilibri: partiti con la semplice intenzione di salvarsi, hanno stabilmente occupato la zona playoff. L’attacco è l’arma in più. Con i 56 gol all’attivo è il quinto dell’intera categoria. Il Leader indiscusso è Cosimo Chiricò: 18 gol stagionali e titolo di capocannoniere della C. Uno di quei centravanti vecchia scuola che oggi farebbe comodo a molte squadre anche di Serie B.

Playoff: Casarano e Potenza out

Si chiude una stagione storica per le due formazioni Un’impresa al limite dell’impossibile. Per passare il turno, il Casarano avrebbe dovuto vincere con 4 gol

Foggia in Serie C non è solo un sogno

Per i satanelli può essere una settimana decisiva Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto

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