
Lecce, sequestrati beni per un milione di euro a trafficante di droga
Confiscati 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito un decreto di sequestro a

Confiscati 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari. La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito un decreto di sequestro a caricodi un noto pregiudicato leccese. L’uomo, arrestato nel novembre 2023 dai carabinieri diCampi Salentina nell’ambito dell’operazione “Stealth”, è ritenuto il referente di un gruppo criminale finalizzato al traffico di cocaina per le piazze di spaccio di Carmiano e Magliano. Le indagini patrimoniali hanno consentito di documentare come l’uomo abbia accumulato un patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Il sequestro ha interessato 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di oltre un milione di euro.
Un finanziamento di quasi 10 milioni di euro assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Comune di Lecce per la rigenerazione di una delle aree urbane più strategiche della città grazie al progetto “Trax Road 5.0”. Il Piano, presentato dalla Giunta di Palazzo Carafa, riguarda la riqualificazione strutturale e rigenerazione paesaggistica di un tratto dell’asse viario Lecce-San Cataldo che farà da cerniera tra i quartieri Kolbe-Battista e San Sabino, mediante la realizzazione di una rotatoria tra viale Giovanni Paolo II, via Carlo Leo e via Lucca, e la riprogettazione e la trasformazione da strada di scorrimento veloce a strada urbana di quartiere, oltre alla realizzazione di una pista ciclabile di circa due chilometri. Il progetto inoltre prevede la realizzazione di infrastrutture e interventi che facilitino la connessione digitale, interventi per la valorizzazione del verde urbano del Parco Melissa Bassi e di un secondo parco adiacente, la riqualificazione di un’area dotata di parcheggi intelligentiche potrà ospitare circa 480 posti auto e 24 ciclomotori. Intervista a Roberto Giordano Anguilla – Vice Sindaco Comune di Lecce
L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore a Latiano nell’ambito di un’indagine sul terrorismo coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Il provvedimento sarebbe legato all’ipotesi di istigazione a commettere delitti con finalità di terrorismo di matrice jihadista, attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme telematiche. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del reparto specializzato Antiterrorismo, con il supporto dei militari del Comando provinciale di Brindisi. Gli accertamenti, sviluppati sotto il coordinamento della magistratura leccese, avrebbero consentito di raccogliere elementi ritenuti utili a contestare le accuse nei confronti dell’indagato.
La spinta del superbonus nell’ultimo anno si è affievolita determinando una riduzione del numero di imprese edili attive. Piano Casa e Housing, e stato di salute delle aziende del settore edile in Puglia dopo PNRR, sono i temi del quinto report sulla filiera delle costruzioni curato dall’Osservatorio Edile della provincia di Lecce. Un progetto di ricerca e di elaborazione dei dati promosso da Confapi (Confederazione Italiana piccole e medie imprese), con il supporto della Camera di Commercio, dal quale è emerso come la spinta del superbonus nell’ultimo anno si è affievolita determinando una riduzione del numero di imprese edili attive, tra le quali prevalgono piccole e microimprese di costruzioni rispetto a quelle di medie e grandi dimensioni che sono in numero minore. Al 31 dicembre del 2025 risultavano iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Lecce 9596 aziende, 10.122 tra sedi e unità locali attive, e 24203 addetti del settore. Riprese e montaggio: Francesco Afrune Interviste a: Giuseppe Petrarca, Confapi Lecce; Davide Stasi, Data Analyst
Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. I controlli serrati assicurano alta qualità al grano duro importato e a quello coltivato in Italia, garantendo, di conseguenza, i consumatori: lo sottolinea Italmopa, l’associazione nazionale dei mugnai e dei pastai di Confindustria, mentre la mietitura sta entrando nel periodo clou. Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. Le importazioni, invece, arrivano, soprattutto, da Nord America, Australia e Kazakistan. Intervista: Vincenzo Martinelli, Pres. nazionale Italmopa
Le forze dell’ordine sulle tracce anche di un terzo complice. Trovati e sequestrati attrezzi da scasso. Si è concluso con due arresti per resistenza a pubblico ufficiale e la fuga di un terzo uomo, l’inseguimento verificatosi nella serata di giovedì 11 giugno tra le vie di Ostuni, nel Brindisino. Secondo la Polizia di Stato, una Lancia Ypsilon con tre persone a bordo, risultata poi rubata e con targhe alterate, non si sarebbe fermata a un controllo in piazza Torino, speronando la volante e dando il via alla fuga. Nel corso dell’inseguimento l’auto avrebbe colpito più volte il veicolo di servizio e terminato la corsa contro un’auto parcheggiata. Due occupanti sono stati bloccati, il terzo è riuscito a fuggire. A bordo sono stati trovati e sequestrati attrezzi da scasso e materiale tra cui radiotrasmittenti, cacciaviti, una scala telescopica, un palanchino e una fiamma ossidrica con bombola. I due arrestati sono ai domiciliari. Indagini in corso per rintracciare il terzo complice.
. La grande cultura, la storia del Mezzogiorno e la musica dell’estate si incontrano. Il Parco della Grancia, il primo parco storico rurale e ambientale d’Italia, si conferma tra i grandi protagonisti della stagione estiva non solo per la ripartenza dei suoi straordinari eventi, ma anche per la sua partecipazione come partner e sponsor del tour “Road to Battiti” firmato Radio Norba. Una sinergia vincente, nata grazie alla collaborazione con la concessionaria pubblicitaria Fono Vipi, che permette a una delle eccellenze turistiche e culturali più importanti del Sud Italia di raccontarsi al grande pubblico delle piazze pugliesi attraverso uno spazio promozionale dedicato. La Storia Bandita: un viaggio epico nel cuore della Basilicata Immerso in uno splendido scenario di 50 ettari di boschi a Brindisi Montagna (Potenza), il Parco della Grancia è pronto a inaugurare la nuova stagione del suo celebre cinespettacolo, “La Storia Bandita”. Un epico viaggio immersivo che racconta la storia e il brigantaggio lucano attraverso una messa in scena monumentale: oltre 100 attori in costume, grandi effetti speciali, proiezioni e una narrazione multimediale capace di emozionare spettatori di tutte le età. Le date in programma per assistere allo show sono già state ufficializzate: Luglio: sabato 18 e sabato 25 Agosto: tutti i sabati (1, 8, 15, 22, 29) e le domeniche centrali del mese (16 e 23) Natura, tradizione e divertimento per tutta la famiglia Il cinespettacolo è il culmine di una giornata ricca di esperienze all’interno del Parco. Prima dello show serale, i visitatori hanno l’opportunità di esplorare la tradizione contadina e la natura attraverso numerose attività didattiche. Il programma pomeridiano prevede gli affascinanti spettacoli di falconeria, le visite alla fattoria degli animali, i laboratori dedicati alla produzione del miele e percorsi storici. Per gli amanti della buona cucina, l’esperienza continua nel Borgo dei Sapori e nella Taverna di Posta, dove è possibile gustare i piatti tipici della tradizione lucana ed enogastronomica locale. Grazie alla partnership con Fono Vipi e alla presenza nel villaggio di Road to Battiti, il Parco della Grancia porta la sua magia direttamente tra la gente, invitando il pubblico della Puglia a vivere un weekend indimenticabile tra storia, natura e spettacolo.
Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. In corso di accertamento le cause . Un incidente tra un’autovettura e una bicicletta si è verificato questa mattina lungo viale degli Artigiani a Foggia. Ad avere la peggio il 63enne alla guida della bicicletta, trasportato in ospedale in codice rosso dai sanitari del 118 . Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale per effettuare i rilievi utili ad accertare le cause dello scontro.
Si è svolta a Bari una giornata-studio sugli affitti turistici brevi nelle città italiane. Dinamiche strutturali e iniziative di regolamentazione con un focus dedicato alla città . Come gestire il fenomeno degli affitti brevi, che interessa molte città italiane, tra cui anche Bari? Una giornata studio nel dipartimento di architettura del Politecnico di Bari in cui è stata illustrata la ricerca nazionale e locale dedicata al tema, anche per poter stimolare una riflessione aggiornata sulla costituenda proposta di Legge Regionale sulla regolazione delle locazioni brevi. Intervista a Gianfranco Viesti, docente economia applicata Università di Bari, Prof. Filippo Celata, docente geografia economica e politica Università La Sapienza Roma
L’attività della Guardia di Finanza ha permesso anche di individuare tre “grossisti”, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro. Giocattoli, capi di abbigliamento, ma anche articoli per la casa, cosmetici e confezioni di olio lubrificante per autovetture. Sono oltre 240.000 gli articoli “contraffatti” e “non sicuri” sequestrati dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Taranto in diverse aziende ed esercizi commerciali di Taranto, Grottaglie, Crispiano, Martina Franca, Massafra, Mottola, Laterza, Sava, Manduria e Lizzano. Prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica, riportanti il falso contrassegno “Made in Italy” e privi delle informazioni previste dal “Codice del Consumo”. I controlli hanno anche permesso agli investigatori di mappare, individuare e disarticolare una catena logistica organizzata e strutturata, intercettando 3 “grossisti”, operanti in Puglia e in Campania, fornitori dei prodotti già sottoposti a sequestro. Segnalate alle Autorità competenti i titolari di 30 esercizi commerciali, quattro dei quali sono stati denunciati per violazioni penalmente rilevanti. Nell’ambito delle attività ispettive, sono stati altresì rinvenute oltre 40.000 confezioni di posate in plastica, sulle cui confezioni era indebitamente impresso il logo “MOCA” (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) pur in assenza del pertinente “certificato di conformità” previsto per legge.
. Il viaggio di Telenorba, continua a raccontare le realtà che ogni giorno contribuiscono alla crescita e allo sviluppo dei territori pugliesi. Tra queste c’è anche il GAL Meridaunia, protagonista di uno degli approfondimenti realizzati dall’emittente. Nel corso dell’intervista, il presidente Pasquale De Vita ha evidenziato il ruolo centrale del GAL come punto di riferimento per il territorio dei Monti Dauni. «Il GAL rappresenta la parte viva e attiva del territorio», ha spiegato, riunendo attorno a un unico tavolo sindaci, associazioni di categoria, imprese e stakeholder locali per discutere criticità, opportunità e strategie di sviluppo. L’obiettivo è trasformare le potenzialità di un territorio spesso considerato marginale in occasioni concrete di crescita economica e occupazionale. Un percorso che negli anni ha prodotto risultati significativi: attraverso le proprie misure di sostegno, il GAL Meridaunia ha finanziato circa 700 imprese, favorendo la nascita e il consolidamento di attività legate: turismo ristorazione servizi. I Monti Dauni restano fortemente legati al settore primario e all’agricoltura, con una particolare vocazione alla produzione di grano duro. Tuttavia, pur rappresentando la maggioranza del tessuto imprenditoriale locale, le imprese agricole contribuiscono in misura limitata alla creazione di occupazione e alla crescita del PIL territoriale. Per questo motivo il GAL lavora per creare condizioni favorevoli alla diversificazione economica, affiancando al settore agricolo nuove opportunità di sviluppo. Una strategia che punta a valorizzare le risorse del territorio e a creare un sistema economico più forte e resiliente. Tra gli obiettivi della nuova programmazione un ruolo centrale sarà riservato ai giovani. Sono previsti contributi a fondo perduto destinati a sostenere nuove idee imprenditoriali e a favorire la nascita di attività innovative. Una misura che punta anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento, offrendo alle nuove generazioni la possibilità di costruire il proprio futuro nei Monti Dauni. Accanto ai giovani, il GAL continuerà a sostenere investimenti nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del turismo, della manifattura e della trasformazione dei prodotti agricoli, con l’obiettivo di rafforzare l’economia locale e valorizzare le eccellenze del territorio. Una visione che guarda al futuro dei Monti Dauni puntando su innovazione, diversificazione e nuove opportunità, per trasformare le potenzialità dell’area in sviluppo concreto e duraturo. Vi ricordiamo gli appuntamenti quotidiani di “Telenorba in città” che vi racconterà Trani in diretta, con collegamenti live, approfondimenti e interviste esclusive nei seguenti orari: • alle 15:30 su TgNorba24 • alle 16:30 su Teledue • alle 18:40 su Telenorba Non perdetevi la serata conclusiva a Trani, Venerdì 19 in Piazza Trieste, ai piedi di uno dei luoghi più iconici della città, per una nuova tappa di questo racconto lungo 50 anni.
La discarica di Autigno non potrà essere riaperta e i lotti che avrebbero potuto ospitare nuovi conferimenti resteranno inutilizzabili. Ora il Comune punta sulla bonifica e sulla chiusura definitiva della discarica, per la quale sarebbero già disponibili 40 mln di euro. Sfuma definitivamente l’ipotesi di una riapertura della discarica di Autigno e, con essa, anche la prospettiva di un alleggerimento della Tari per i brindisini. A metterlo nero su bianco gli studi tecnici effettuati da Sogesid nell’ambito delle attività di messa in sicurezza del sito. Una conclusione che smentisce le speranze coltivate negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale con il sindaco Pino Marchionna che aveva immaginato la possibilità di recuperare i lotti 3 e 4 della discarica, ancora potenzialmente in grado di ospitare oltre un milione di metri cubi di rifiuti. Un’operazione che avrebbe consentito al Comune non solo di ridurre sensibilmente i costi di conferimento, ma anche di incidere in maniera significativa sulla tassa dei rifiuti pagata dai cittadini. Le verifiche tecniche hanno però raccontato una realtà diversa: la conformazione della discarica rende impraticabile qualsiasi ipotesi di riutilizzo. Le pareti a strapiombo e le condizioni strutturali impediscono infatti di recuperare in sicurezza i volumi ancora disponibili. Per questo motivo il futuro di Autigno è ormai segnato. La strada individuata prevede il completamento della messa in sicurezza, la gestione del percolato e del biogas e, soprattutto, la chiusura definitiva della discarica. Ora l’attenzione si concentra sulle risorse necessarie per completare l’intervento. Nell’ambito dell’accordo sul Fondo di sviluppo e coesione sarebbero già stati destinati circa 40 milioni di euro per la bonifica definitiva, affrontando in maniera strutturale una delle emergenze ambientali più complesse e longeve del territorio. Dopo oltre dieci anni di criticità, Autigno si avvia verso la fase conclusiva della sua storia. Non come nuova discarica al servizio del territorio, ma come sito da bonificare e mettere definitivamente in sicurezza.
L’uomo, un 50enne del luogo, è stato individuato dalla Guardia di Finanza durante un servizio di controllo lungo il litorale . In barba al vigente divieto, aveva appena terminato una battuta di pesca di ricci di mare, circa 300, ma è stato fermato da una pattuglia delle Fiamme Gialle di Gallipoli, nella zona di Torre Sabea. Il subacqueo, un 50enne del luogo, è stato individuato alle prime luci dell’alba nel corso di un servizio di controllo della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza lungo il litorale.Il prodotto ittico è stato sequestrato insieme alle attrezzature utilizzate per l’attività illecita, tra cui bombola, erogatore, muta e raffio. Gli esemplari, ancora vivi al momento dell’intervento e presumibilmente destinati al mercato illegale, sono stati successivamente reimmessi in mare in un’area ritenuta idonea, al fine di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema costiero.L’uomo, che dovrà pagare una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 6.000 euro, è stato segnalato all’Autorità Marittima competente.
. Ancora tre arresti a Taranto per traffico di droga in carcere. Ad eseguire le misure, la Polizia Penitenziaria, diretta dal Primo Dirigente Bellisario Semeraro. In particolare, nei confronti di un indagato è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri due sono stati applicati gli arresti domiciliari. È l’epilogo di una indagine scattata nel 2025 coordinata dalla pm Marzia Castiglia, grazie alla quale è stato smantellato un importante traffico di cocaina e hashish. La sostanza entrava in carcere durante i colloqui visivi coi familiari. I tre, un detenuto e due parenti, dovranno rispondere in concorso tra loro di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I reati sono maturati in un contesto di sovraffollamento del 180%, con una grave carenza di personale, denunciano i sindacati di categoria. Nel corso delle operazioni è stata arrestata una quarta persona, trovata in possesso di un’arma clandestina e un ingente quantitativo di munizionamento.
Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini
Ponte tra Bitetto e New York nel nome del Beato Giacomo: la devozione continua ancora oggi a rappresentare un forte elemento di unità per i bitettesi sparsi nel mondo. Fede, tradizione e senso di appartenenza hanno caratterizzato la festa del Beato Giacomo celebrata il 14 giugno dalla comunità bitettese di New York presso Greis Park. Un appuntamento atteso che ogni anno richiama famiglie legate alle proprie origini pugliesi e desiderose di mantenere vivo il legame con Bitetto e con il suo Beato. Una comunità numerosa e profondamente radicata, quella dei Bitettesi a New York, che continua a riconoscersi nella figura del Beato Giacomo come segno di identità, memoria e fede condivisa. La giornata è iniziata con un partecipato picnic comunitario, a seguire la processione con il simulacro del Beato attraverso il parco, seguita dalla Celebrazione eucaristica presieduta da fra Marco Valletta, Guardiano del Santuario del Beato Giacomo di Bitetto, giunto negli Stati Uniti per l’occasione.Al termine della Santa Messa, fra Marco Valletta ha consegnato al presidente della “Society of Bitetto Mutual Aid” un’icona del Beato Giacomo realizzata dall’iconografo francescano fra Tommaso Rignanese. Un dono che vuole esprimere la vicinanza dei frati che custodiscono il corpo incorrotto del Beato Giacomo alla comunità newyorchese e il desiderio di mantenere vivo un rapporto che attraversa l’oceano e le generazioni. Nel suo intervento, fra Marco ha richiamato l’importanza di custodire il patrimonio spirituale e culturale ricevuto dai padri, incoraggiando le nuove generazioni a non perdere il legame con la Puglia e con Bitetto.
Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, chiede l’attivazione dei “rifugi climatici”, spazi climatizzati per le ore più critiche. La situazione è aggravata dalla chiusura della Villa Comunale per lavori, uno dei principali punti di refrigerio estivo. L’estate è appena iniziata, ma a Ostuni è già scattato l’allarme caldo. Le temperature sono in costante aumento e, con le prime ondate di calore, cresce la preoccupazione per le fasce più fragili della popolazione: anziani, bambini e persone con disabilità. A lanciare l’allarme è Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha scritto a Comune, Prefettura, Asl e all’Ambito territoriale sociale chiedendo l’attivazione dei cosiddetti “rifugi climatici”. A rendere la situazione ancora più delicata è la chiusura della Villa Comunale per i lavori di riqualificazione, che priva temporaneamente Ostuni del suo principale spazio verde, dove trovare ombra durante l’estate. Da qui la richiesta di Pecere di individuare rapidamente rifugi climatici e di avviare subito un confronto con le istituzioni per renderli operativi già nelle prossime settimane. Intanto, gli anziani combattono il caldo come possono. Intervista a Domenico Pecere (ambasciatore del Patto Europeo per il Clima)

Confiscati 2 immobili, 2 auto di grossa cilindrata e 16 rapporti finanziari La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito un decreto di sequestro a

Un finanziamento di quasi 10 milioni di euro assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Comune di Lecce per la rigenerazione di una delle

L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce Un uomo di 30 anni, pizzaiolo di origini palestinesi, è stato arrestato nelle scorse ore

La spinta del superbonus nell’ultimo anno si è affievolita determinando una riduzione del numero di imprese edili attive Piano Casa e Housing, e stato di

Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata I controlli serrati assicurano alta qualità al grano duro importato e a quello coltivato

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CRONACA Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. In corso di accertamento le cause Un incidente tra un’autovettura e una

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