CRONACA
Vincenzo Minicozzi era stato arrestato con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti
In esecuzione di un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, la Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato un patrimonio dal valore di circa 500 mila euro, riconducibile a Vincenzo Minicozzi, 37 anni di Ugento, pregiudicato, ritenuto socialmente pericoloso sulla base delle risultanze emerse delle indagini patrimoniali.
Gravato da numerosi precedenti penali, è stato arrestato il 15 novembre 2021, nell’ambito dell’operazione “ Zeus” condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini patrimoniali hanno consentito di desumere come l’imprenditore avesse illecitamente accumulato un ingente patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, ricorrendo anche all’intestazione di beni a propri congiunti. Il sequestro finalizzato alla successiva confisca ha interessato 1 villa con piscina, 1 locale deposito, 2 terreni agricoli e 5 cavalli.













