rossotono-che-sera
oropan

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

ugento

In attesa di una ristrutturazione da oltre vent’anni. Infissi rotti ed inferriate arrugginite, balconi degli appartamenti e marciapiedi danneggianti e poco sicuri, calcinacci, muri anneriti e inumiditi e intonaco staccato, gradini delle scale interne con pezzi mancanti e finestre di un appartamento abbandonato e murato lasciate aperte e all’interno del quale trovano riparo rettili e piccioni. Gli assegnatari degli alloggi dei due condomini di Arca Sud in via Carlo Magno, a Gemini, frazione di Ugento, sono esasperati. Chi vive in quegli alloggi da 40 anni, chi da 50. Gli ultimi lavori eseguiti solo nel 2000, e poi qualche toppa messa qua e là solo qualche giorno fa. Qualche residente riesce a correre ai ripari con qualche lavoro in casa, nei garage o nei giardini per provare a vivere in una situazione di decoro e pulizia, dove possibile . Riprese e montaggio: Francesco Afrune Intervista a residente alloggi via Carlo Magno

Una mattinata di mobilitazione e speranza sul litorale di Ugento, dove cittadini e associazioni si sono uniti per ripulire la spiaggia e proteggere i nidi di tartaruga, a pochi passi dalla pineta ferita dagli incendi. Il momento più emozionante è stato il ritorno in mare di un esemplare curato dal Centro di Calimera. Ha ripreso la via del mare tra gli applausi dei presenti. Si è conclusa così, sul litorale di Ugento, una mattinata densa di significato. La liberazione di questa splendida tartaruga marina, curata dal Centro di Calimera, è il simbolo di una rinascita. Cittadini, associazioni, istituzioni e polizia locale si sono dati appuntamento sulla spiaggia libera, proprio davanti alla ferita ancora aperta della pineta devastata dagli incendi. Un’azione collettiva di pulizia e responsabilità per proteggere un ecosistema unico. Ugento si conferma così capitale dell’accoglienza: dopo i numeri record degli scorsi anni, la stagione duemilaventisei è già partita con i primi nidi sotto osservazione e una nuova strategia integrata per difendere la biodiversità del Parco. Intervista a Salvatore Chiga – Sindaco di Ugento, Francesco De Franco – Direttore Parco di Ugento Servizio di Matteo Bottazzo

L’uomo si è accasciato al suolo dopo essere uscito dall’acqua. Un turista 84enne è morto questa mattina sulla spiaggia di uno stabilimento balneare di Torre Mozza, marina di Ugento. L’uomo, originario di Bologna, dopo essere uscito dall’acqua si è accasciato al suolo colto da un malore. I primi a soccorrerlo sono stati i bagnini del lido che non hanno potuto utilizzare il defibrillatore in quanto l’uomo era portatore di pace maker cardiaco. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.

La vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Dopo l’incendio che ha interessato il bar in spiaggia del lido del Vivosa Resort tutto è rientrato nella normalità. E la vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Tuffi in acqua e riposo sotto gli ombrelloni, distesi sui lettini, prima di raggiungere il tavolo del ristorante per il pranzo. Il pensiero corre agli attivi vissuti ieri durante l’incendio, ma passata la paura ci si gode il mare. Nessun ospite ha lasciato la struttura. Rimasti anche il calciatore Mario Balotelli e il fratello. Interviste: Clienti Resort; Veronica Milo – Direttrice Vivosa Resort

Il nido è stato individuato nell’ambito delle attività di monitoraggio delle spiagge condotte dal centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento di Calimera. È stato trovato sulla costa di Ugento il primo nido di tartaruga marina (caretta caretta) della stagione in Puglia. La scoperta rappresenta un evento di grande rilevanza naturalistica e conferma il ruolo strategico del litorale ugentino per la conservazione della biodiversità del Mediterraneo. Il nido è stato individuato nell’ambito delle attività di monitoraggio delle spiagge condotte dal centro recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento di Calimera. Importante anche il supporto del Parco naturale regionale litorale di Ugento, che da quest’anno ha avviato un programma strutturato di monitoraggio e tutela delle nidificazioni lungo la costa. “Questo primo nido della stagione rappresenta una notizia straordinaria per la nostra comunità e per l’intera Regione – dice il sindaco di Ugento, Salvatore Chiga -. Le tartarughe marine sono un patrimonio naturale di valore inestimabile e testimoniano la qualità ambientale del nostro territorio. Ugento si conferma un sito di interesse nazionale e mediterraneo per la conservazione di questa specie simbolo. Questo importante risultato rafforza la necessità di una politica integrata della costa, capace di coniugare tutela ambientale, gestione sostenibile delle spiagge e fruizione responsabile del territorio”.

Vincenzo Minicozzi era stato arrestato con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. In esecuzione di un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, la Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato un patrimonio dal valore di circa 500 mila euro, riconducibile a Vincenzo Minicozzi, 37 anni di Ugento, pregiudicato, ritenuto socialmente pericoloso sulla base delle risultanze emerse delle indagini patrimoniali. Gravato da numerosi precedenti penali, è stato arrestato il 15 novembre 2021, nell’ambito dell’operazione “ Zeus” condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini patrimoniali hanno consentito di desumere come l’imprenditore avesse illecitamente accumulato un ingente patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, ricorrendo anche all’intestazione di beni a propri congiunti. Il sequestro finalizzato alla successiva confisca ha interessato 1 villa con piscina, 1 locale deposito, 2 terreni agricoli e 5 cavalli.

Dopo lo straordinario successo di Torre Guaceto, il modello della “pesca sostenibile” sbarca a Ugento. Un investimento da 450 mila euro per posizionare dissuasori e barriere di ripopolamento: una sinergia tra Comune, Parco e pescatori locali per blindare i fondali e far rinascere la biodiversità. Si parte da un esempio che ha fatto scuola: quella riserva di Torre Guaceto dove i dissuasori hanno già rigenerato il mare, portando risultati straordinari. Oggi Ugento segue quella rotta, blindando le sue praterie di Posidonia con la tecnologia “StopNet” contro le reti illegali. Non si tratta solo di sorveglianza, ma di una vera ricostruzione dell’habitat. I moduli “Tecnoreef” creeranno un’armatura ecologica per favorire il ripopolamento naturale, trasformando i tratti più vulnerabili in vivai protetti. Il cuore del progetto è la sinergia con i pescatori locali: sono loro a indicare le aree critiche, diventando i primi custodi della risorsa mare. Un patto tra comunità e istituzioni che punta a un obiettivo chiaro: proteggere l’ambiente per garantire, domani, una pesca più ricca e finalmente nel rispetto delle regole. Intervista a Francesco De Franco, Direttore del Parco Naturale litorale di Ugento Servizio di Matteo Bottazzo

Violenza di genere e domestica anche a Ugento e Aradeo: adottati tre ammonimenti. Il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha adottato tre ammonimenti a carico di altrettanti responsabili di episodi di violenza di genere e domestica. Ad Ugento ammonito un 22enne responsabile di violenza privata e gravi minacce verso l’ex compagna, da cui non accettava la fine della relazione; ad Aradeo intervento d’urgenza nei confronti di un 58enne per gravi episodi di violenza domestica, percosse e atti persecutori ai danni del fratello e dell’anziano padre di 84 anni. Infine a Lecce il provvedimento ha raggiunto un 19enne residente in provincia di Arezzo e responsabile di reiterate condotte violente nei confronti della fidanzata. Ad allertare le volanti, richiedendo un intervento immediato, le coinquiline della ragazza.

L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Tragedia nelle campagne di Ugento, in Salento. Un uomo di 53 anni, Walter Basile, è morto schiacciato da un grosso tronco. Era alle prese con alcuni lavori in campagna quando, per cause da accertarsi, il tronco ha ceduto crollandogli addosso. L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Walter Basile lascia la moglie e due figli. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo. Un 69enne di Ugento, resosi irreperibile da oltre 2 anni, è stato catturato a Tenerife, in Spagna. Determinante l’attività di ricerca dei carabinieri del comando provinciale di Lecce. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne. Per questo reato dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo.

I carabinieri sono giunti sul posto dopo una segnalazione telefonica Mistero ieri sera ad Ugento, dove una segnalazione telefonica arrivata al centralino dei carabinieri segnalava l’esplosione di due colpi di arma da fuoco in via Trento e un’auto che a fari spenti si allontanava. I carabinieri giunti sul posto hanno rinvenuto 2 bossoli di pistola a terra. La zona è stata perlustrata, ma non risultano danni o richieste di soccorso.

La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita Durante un litigio ha accoltellato il padre e poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce. È accaduto a Ugento dove un 38enne è attualmente ricercato. La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita: è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Tricase dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. La lite sarebbe scaturita dalle continue richieste di denaro da parte del figlio per comprare sostanze stupefacenti. Indagano i carabinieri.

Ha fatto coming out, pubblicando un selfie con la multa ricevuta Il presidente del consiglio comunale di Ugento è stato multato per aver parcheggiato la moto nello stallo riservato alla polizia locale, quindi in divieto di sosta. È stato lui stesso a fare coming out pubblicando un selfie con la multa ricevuta. Perché qualcuno aveva visto la moto parcheggiata in divieto, aveva fatto la foto e l’aveva inviata alla polizia locale. Allora lui si è fatto avanti, ha ammesso l’errore e si è fatto sanzionare. “Nessun contesto giustifica una sosta fuori regola” ha scritto in un post sulla sua pagina fb “per cui ho chiesto alla polizia locale di essere sanzionato. Le regole valgono per tutti. Soprattutto per chi amministra”.

L’incidente stradale tra Ugento e Torre San Giovanni Incidente questa mattina sulla strada provinciale 65 che collega Ugento a Torre San Giovanni, dove attorno alle 10 si è verificato un incidente tra un Suv Bmw X5 e un’ambulanza del servizio 118. Lo scontro è avvenuto nei pressi della contrada Cirillo, per cause ancora in fase di accertamento da parte della polizia municipale. A bordo dell’ambulanza si trovavano alcuni operatori del servizio di emergenza. Una soccorritrice, seduta sul lato passeggero, è rimasta ferita e trasportata in ospedale: le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi. Gli altri componenti dell’equipaggio, così come la famiglia a bordo del Suv — una coppia con due bambini — hanno riportato soltanto lievi ferite e sono stati medicati sul posto. L’incidente ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Gallipoli per la messa in sicurezza dell’area. La viabilità è stata regolata dagli agenti della polizia municipale di Ugento, che hanno anche avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

I reperti erano stati segnalati da un cittadino Servizio Matteo Spada

Ad Ugento, nel fondo di sua proprietà, aveva 90 anni Un 90enne è stato trovato morto nel fondo di sua proprietà, nelle campagne di Ugento. La morte è da ricondurre a cause naturali. L’anziano, Cosimo Citignola, era uscito di casa ieri mattina a bordo dellasua auto non facendovi più ritorno. Sono stati i nipoti a rinvenire il corpo privo di vita per terra, nella tarda serata di ieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale che non ha riscontrato segni di violenza, accertando che il decesso è ricondurre a cause naturali, complice probabilmente il caldo. La salma è stata restituita alla famiglia. 

Obiettivo chiarire le circostanze che hanno portato al gesto estremo, alla luce dei due biglietti ritrovati Si indaga per istigazione al suicidio a carico di ignoti nell’ambito della vicenda del 32enne trovato senza vita lo scorso 13 giugno nelle campagna di Ugento, nel leccese. Il pubblico ministero della procura di Lecce, Erika Masetti, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato il giovane al gesto estremo, anche alla luce del contenuto dei due biglietti che il 32enne avrebbe lasciato per spiegare i motivi che lo hanno indotto a prendere la tragica decisione. Un biglietto è stato trovato nell’abitazione dei genitori, l’altro nel proprio terreno, in località Fontanelle, dove si è poi tolto la vita. La procura di Lecce ha dato mandato ad un consulente informatico di analizzare il cellulare del ragazzo, alla ricerca di qualche traccia che possa aiutare gli inquirenti nelle indagini.

Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e suppellettili finiti anche per strada Tragedia sfiorata questa mattina a Ugento dove una coppia di anziani è rimasta ferita da un’esplosione avvenuta nella loro casa in via Fiume. A causare la deflagrazione una perdita di gas dal fornello della cucina che ha innescato l’esplosione quando l’anziano questa mattina ha acceso il fuoco per preparare il caffè. Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e e suppellettili finiti anche per strada. I due anziani lui di 94 anni lei di 86 sono rimasti feriti. Non sarebbero in pericolo di vita. Entrambi ricoverati in ospedale. Lui a Lecce, lei a Casarano sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.

Appartiene al circo di Marina Orfei, in sosta proprio nel comune Salentino No, non è un miraggio causato dal gran caldo. Quello che gli automobilisti di Ugento si sono trovati davanti agli occhi era proprio un cammello. L’animale si aggirava placidamente per strada, tra l’incredulità e l’ilarità dei passanti. L’animale appartiene al Circo di Marina Orfei che è in sosta proprio nel comune di Ugento, nel terreno che si trova vicino al campo sportivo, sulla strada per Taurisano. Nel recinto ci sono anche altri animali, probabilmente il cammello aveva solo voglia di sgranchirsi un po’ le zampe.

Intimidazione rivolta ad un uomo già noto alle forze ordine Macabra scoperta questa mattina davanti al cimitero comunale di Ugento, dove è stata rinvenuta la testa di un maiale sgozzato, appesa al cancello d’ingresso. Accanto ai resti dell’animale, un biglietto contenente minacce esplicite rivolte a un 33enne del posto: “Rimani sempre un infame, farai la stessa fine. Questa è la tua prossima casa”, si legge nel messaggio. A fare l’inquietante ritrovamento è stato il custode del camposanto, intorno alle 7, all’apertura dei cancelli. Immediatamente ha contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, nel tentativo di risalire ai responsabili del gesto, che ha tutte le caratteristiche di un’intimidazione in piena regola.

Un cammello a spasso per Ugento

Appartiene al circo di Marina Orfei, in sosta proprio nel comune Salentino No, non è un miraggio causato dal gran caldo. Quello che gli automobilisti

deliziosa
deliziosa