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Vincenzo Minicozzi era stato arrestato con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. In esecuzione di un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Riesame e Misure di Prevenzione, la Direzione investigativa antimafia di Lecce ha sequestrato un patrimonio dal valore di circa 500 mila euro, riconducibile a Vincenzo Minicozzi, 37 anni di Ugento, pregiudicato, ritenuto socialmente pericoloso sulla base delle risultanze emerse delle indagini patrimoniali. Gravato da numerosi precedenti penali, è stato arrestato il 15 novembre 2021, nell’ambito dell’operazione “ Zeus” condotta dai carabinieri di Casarano, con l’accusa di essere a capo e promotore di un’associazione che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti di associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini patrimoniali hanno consentito di desumere come l’imprenditore avesse illecitamente accumulato un ingente patrimonio sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, ricorrendo anche all’intestazione di beni a propri congiunti. Il sequestro finalizzato alla successiva confisca ha interessato 1 villa con piscina, 1 locale deposito, 2 terreni agricoli e 5 cavalli.

Dopo lo straordinario successo di Torre Guaceto, il modello della “pesca sostenibile” sbarca a Ugento. Un investimento da 450 mila euro per posizionare dissuasori e barriere di ripopolamento: una sinergia tra Comune, Parco e pescatori locali per blindare i fondali e far rinascere la biodiversità. Si parte da un esempio che ha fatto scuola: quella riserva di Torre Guaceto dove i dissuasori hanno già rigenerato il mare, portando risultati straordinari. Oggi Ugento segue quella rotta, blindando le sue praterie di Posidonia con la tecnologia “StopNet” contro le reti illegali. Non si tratta solo di sorveglianza, ma di una vera ricostruzione dell’habitat. I moduli “Tecnoreef” creeranno un’armatura ecologica per favorire il ripopolamento naturale, trasformando i tratti più vulnerabili in vivai protetti. Il cuore del progetto è la sinergia con i pescatori locali: sono loro a indicare le aree critiche, diventando i primi custodi della risorsa mare. Un patto tra comunità e istituzioni che punta a un obiettivo chiaro: proteggere l’ambiente per garantire, domani, una pesca più ricca e finalmente nel rispetto delle regole. Intervista a Francesco De Franco, Direttore del Parco Naturale litorale di Ugento Servizio di Matteo Bottazzo

Violenza di genere e domestica anche a Ugento e Aradeo: adottati tre ammonimenti. Il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha adottato tre ammonimenti a carico di altrettanti responsabili di episodi di violenza di genere e domestica. Ad Ugento ammonito un 22enne responsabile di violenza privata e gravi minacce verso l’ex compagna, da cui non accettava la fine della relazione; ad Aradeo intervento d’urgenza nei confronti di un 58enne per gravi episodi di violenza domestica, percosse e atti persecutori ai danni del fratello e dell’anziano padre di 84 anni. Infine a Lecce il provvedimento ha raggiunto un 19enne residente in provincia di Arezzo e responsabile di reiterate condotte violente nei confronti della fidanzata. Ad allertare le volanti, richiedendo un intervento immediato, le coinquiline della ragazza.

L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Tragedia nelle campagne di Ugento, in Salento. Un uomo di 53 anni, Walter Basile, è morto schiacciato da un grosso tronco. Era alle prese con alcuni lavori in campagna quando, per cause da accertarsi, il tronco ha ceduto crollandogli addosso. L’impatto non gli ha lasciato scampo, l’uomo è morto sul colpo. Walter Basile lascia la moglie e due figli. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri.

Dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo. Un 69enne di Ugento, resosi irreperibile da oltre 2 anni, è stato catturato a Tenerife, in Spagna. Determinante l’attività di ricerca dei carabinieri del comando provinciale di Lecce. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne. Per questo reato dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo.

I carabinieri sono giunti sul posto dopo una segnalazione telefonica Mistero ieri sera ad Ugento, dove una segnalazione telefonica arrivata al centralino dei carabinieri segnalava l’esplosione di due colpi di arma da fuoco in via Trento e un’auto che a fari spenti si allontanava. I carabinieri giunti sul posto hanno rinvenuto 2 bossoli di pistola a terra. La zona è stata perlustrata, ma non risultano danni o richieste di soccorso.

La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita Durante un litigio ha accoltellato il padre e poi è fuggito facendo perdere le proprie tracce. È accaduto a Ugento dove un 38enne è attualmente ricercato. La vittima, un 61enne, non è in pericolo di vita: è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Tricase dove ha ricevuto una prognosi di 15 giorni. La lite sarebbe scaturita dalle continue richieste di denaro da parte del figlio per comprare sostanze stupefacenti. Indagano i carabinieri.

Ha fatto coming out, pubblicando un selfie con la multa ricevuta Il presidente del consiglio comunale di Ugento è stato multato per aver parcheggiato la moto nello stallo riservato alla polizia locale, quindi in divieto di sosta. È stato lui stesso a fare coming out pubblicando un selfie con la multa ricevuta. Perché qualcuno aveva visto la moto parcheggiata in divieto, aveva fatto la foto e l’aveva inviata alla polizia locale. Allora lui si è fatto avanti, ha ammesso l’errore e si è fatto sanzionare. “Nessun contesto giustifica una sosta fuori regola” ha scritto in un post sulla sua pagina fb “per cui ho chiesto alla polizia locale di essere sanzionato. Le regole valgono per tutti. Soprattutto per chi amministra”.

L’incidente stradale tra Ugento e Torre San Giovanni Incidente questa mattina sulla strada provinciale 65 che collega Ugento a Torre San Giovanni, dove attorno alle 10 si è verificato un incidente tra un Suv Bmw X5 e un’ambulanza del servizio 118. Lo scontro è avvenuto nei pressi della contrada Cirillo, per cause ancora in fase di accertamento da parte della polizia municipale. A bordo dell’ambulanza si trovavano alcuni operatori del servizio di emergenza. Una soccorritrice, seduta sul lato passeggero, è rimasta ferita e trasportata in ospedale: le sue condizioni, fortunatamente, non sono gravi. Gli altri componenti dell’equipaggio, così come la famiglia a bordo del Suv — una coppia con due bambini — hanno riportato soltanto lievi ferite e sono stati medicati sul posto. L’incidente ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Gallipoli per la messa in sicurezza dell’area. La viabilità è stata regolata dagli agenti della polizia municipale di Ugento, che hanno anche avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.

I reperti erano stati segnalati da un cittadino Servizio Matteo Spada

Ad Ugento, nel fondo di sua proprietà, aveva 90 anni Un 90enne è stato trovato morto nel fondo di sua proprietà, nelle campagne di Ugento. La morte è da ricondurre a cause naturali. L’anziano, Cosimo Citignola, era uscito di casa ieri mattina a bordo dellasua auto non facendovi più ritorno. Sono stati i nipoti a rinvenire il corpo privo di vita per terra, nella tarda serata di ieri. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il medico legale che non ha riscontrato segni di violenza, accertando che il decesso è ricondurre a cause naturali, complice probabilmente il caldo. La salma è stata restituita alla famiglia. 

Obiettivo chiarire le circostanze che hanno portato al gesto estremo, alla luce dei due biglietti ritrovati Si indaga per istigazione al suicidio a carico di ignoti nell’ambito della vicenda del 32enne trovato senza vita lo scorso 13 giugno nelle campagna di Ugento, nel leccese. Il pubblico ministero della procura di Lecce, Erika Masetti, ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato il giovane al gesto estremo, anche alla luce del contenuto dei due biglietti che il 32enne avrebbe lasciato per spiegare i motivi che lo hanno indotto a prendere la tragica decisione. Un biglietto è stato trovato nell’abitazione dei genitori, l’altro nel proprio terreno, in località Fontanelle, dove si è poi tolto la vita. La procura di Lecce ha dato mandato ad un consulente informatico di analizzare il cellulare del ragazzo, alla ricerca di qualche traccia che possa aiutare gli inquirenti nelle indagini.

Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e suppellettili finiti anche per strada Tragedia sfiorata questa mattina a Ugento dove una coppia di anziani è rimasta ferita da un’esplosione avvenuta nella loro casa in via Fiume. A causare la deflagrazione una perdita di gas dal fornello della cucina che ha innescato l’esplosione quando l’anziano questa mattina ha acceso il fuoco per preparare il caffè. Il violento scoppio ha causato la rottura di infissi, vetri e e suppellettili finiti anche per strada. I due anziani lui di 94 anni lei di 86 sono rimasti feriti. Non sarebbero in pericolo di vita. Entrambi ricoverati in ospedale. Lui a Lecce, lei a Casarano sul posto i carabinieri e i vigili del fuoco.

Appartiene al circo di Marina Orfei, in sosta proprio nel comune Salentino No, non è un miraggio causato dal gran caldo. Quello che gli automobilisti di Ugento si sono trovati davanti agli occhi era proprio un cammello. L’animale si aggirava placidamente per strada, tra l’incredulità e l’ilarità dei passanti. L’animale appartiene al Circo di Marina Orfei che è in sosta proprio nel comune di Ugento, nel terreno che si trova vicino al campo sportivo, sulla strada per Taurisano. Nel recinto ci sono anche altri animali, probabilmente il cammello aveva solo voglia di sgranchirsi un po’ le zampe.

Intimidazione rivolta ad un uomo già noto alle forze ordine Macabra scoperta questa mattina davanti al cimitero comunale di Ugento, dove è stata rinvenuta la testa di un maiale sgozzato, appesa al cancello d’ingresso. Accanto ai resti dell’animale, un biglietto contenente minacce esplicite rivolte a un 33enne del posto: “Rimani sempre un infame, farai la stessa fine. Questa è la tua prossima casa”, si legge nel messaggio. A fare l’inquietante ritrovamento è stato il custode del camposanto, intorno alle 7, all’apertura dei cancelli. Immediatamente ha contattato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Casarano, che hanno avviato i rilievi e messo in sicurezza l’area. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, nel tentativo di risalire ai responsabili del gesto, che ha tutte le caratteristiche di un’intimidazione in piena regola.

Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri Un incendio è divampato ieri sera a Ugento, nel leccese, e ha distrutto una casa al momento disabitata, in località Fontanelle. Le fiamme hanno causato il crollo dell’intera struttura. Fortunatamente non si registrano feriti. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area. Sono intervenuti anche i carabinieri. Non si esclude che a causare l’innesco sia stato un corto circuito.

L’episodio questa notte. L’incendio ha provocato danni anche a un contatore del metano, rendendo necessario un ulteriore intervento per scongiurare rischi per la pubblica incolumità Paura nella notte a Ugento, dove un incendio ha distrutto un’autovettura e danneggiato il prospetto di un’abitazione. L’episodio si è verificato intorno alle 2:20 in via Vittorio Franza, quando una Smart parcheggiata lungo la strada è stata avvolta dalle fiamme. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Gallipoli, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area. L’incendio ha provocato danni anche a un contatore del metano, rendendo necessario un ulteriore intervento per scongiurare rischi per la pubblica incolumità. Al momento, le cause del rogo sono in fase di accertamento. 

A segno diversi colpi nel Salento, il mezzo incendiato in campagna: forse il malvivente si sente braccato Due auto in fiamme nella notte a Ugento, una delle quali è la Fiat Croma utilizzata dal rapinatore solitario che ha messo a segno diversi colpi nel Salento. Due giorni fa le rapine ad una tabaccheria di Casarano e ad un supermercato di Taviano. A gennaio, invece, nel mirino  una farmacia e un market di Supersano, una rivendita di pezzi di ricambio a Casarano e un supermercato a Collepasso. Il malvivente, armato di pistola, non ha esitato a sparare in aria per intimidire i presenti. L’auto è stata bruciata in campagna, probabilmente il rapinatore si sente braccato dalle forze dell’ordine. Altro rogo in via San Pantaleo, dove le fiamme hanno distrutto la Bmw di una 35enne del posto, incensurata. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.

Scoperto ingente quantitativo di materiale esplosivo vietato e articoli pirotecnici di produzione clandestina È stato arrestato in flagranza di reato un 38enne di Ugento per possesso illegale di sostanze esplosive e artifici pirotecnici vicino a zone abitate. L’intervento è stato condotto dai Carabinieri della Compagnia di Casarano e dagli Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale di Lecce. All’interno di un magazzino della sua abitazione, sono state rinvenute circa 2.304 cartucce da caccia, dispositivi di controllo per l’accensione di artifici pirotecnici e micce. In un garage adiacente alla sua abitazione, sono stati rinvenuti circa 2 chili di polvere nera di prima categoria e 12 petardi di fabbricazione non autorizzata. Inoltre, è stato scoperto materiale destinato alla produzione di artifici e un furgone usato come deposito per circa 1.300 kg di materiale esplosivo. Il giovane è stato arrestato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Firmata una convenzione per erogare prestiti alle persone in difficoltà Servizio di Alessandra Lezzi Montaggio di Donato Colazzo Intervistati: Giovanni Pirovano, presidente Banca MediolanumMons Vito Angiuli, Arcivescovo Diocesi Ugento – LeucaDon Antonio Morciano, presidente Fondazione De Grisantis

Un cammello a spasso per Ugento

Appartiene al circo di Marina Orfei, in sosta proprio nel comune Salentino No, non è un miraggio causato dal gran caldo. Quello che gli automobilisti

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