La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’Assise di Lecce, presidente Pietro Baffa. Disposto anche l’isolamento diurno per 6 mesi
È stato condannato all’ergastolo Albano Galati, il 56enne di Taurisano che il 16 marzo 2024 uccise in casa con 20 coltellate la moglie, Aneta Danelczyk 49 anni di origini polacche da cui si era da poco separato, aggredendo e ferendo la vicina dove la donna aveva tentato di rifugiarsi per mettersi in salvo.
La sentenza è stata emessa dai giudici della Corte d’Assise di Lecce, presidente Pietro Baffa. Disposto anche l’isolamento diurno per 6 mesi. Nel corso dell’udienza l’uomo aveva letto in aula una lettera nella quale rivolgendosi ai giudici si professava incapace di spiegare l’accaduto, di ricordare poco di quel giorno e di come ne fosse tormentato ogni giorno non riuscendo a capire quanto fatto, che quel giorno non era lui, annebbiato dai farmaci che era costretto a prendere, raccontando di una forte depressione, di come in quel periodo si sentisse fallito, senza dignità dopo aver sempre lavorato e non aver fatto mancare mai nulla alla famiglia. I figli verranno risarciti con una provvisionale di 50 mila euro ciascuno , la donna ferita con 25 mila. Galati era difeso dagli avvocati Luca Puce e Davide Micaletto.













