Sarebbe intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte
Una capotreno di Trenitalia è stata aggredita verbalmente da una famiglia a bordo del treno ad Alta Velocità 9809, in viaggio da Foggia a Bari. Il gruppo, diretto a Cerignola, non è riuscito a scendere alla fermata prevista a causa di un problema tecnico che avrebbe impedito l’apertura tempestiva delle porte.
Secondo quanto riferito dalle segreterie regionali pugliesi di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Ferrovie, la capotreno è intervenuta per fornire assistenza, informando i passeggeri dell’accaduto e richiedendo una fermata straordinaria a Barletta. Nonostante ciò, la famiglia avrebbe reagito con insulti e minacce di morte, arrivando anche a ostacolare la ripartenza del convoglio e bloccando di fatto treno e viaggiatori.
I sindacati denunciano inoltre l’assenza delle forze dell’ordine: sebbene allertate dal personale, non sarebbero mai intervenute, lasciando la dipendente e i passeggeri «esposti all’azione degli aggressori».
«Siamo di fronte all’ennesimo episodio che conferma l’escalation di violenze ai danni del personale ferroviario», si legge nella nota congiunta. «Non è accettabile che situazioni del genere diventino routine. I treni devono tornare a essere luoghi sicuri, per chi lavora e per chi viaggia».













