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Luglio 16, 2026

Secondo il vicepresidente del consiglio regionale Perrini, invece, si rischia di arrivare a non prima del 2030. Prima uscita ufficiale a Taranto del direttore generale dell’Asl, ing. Bavaro. L’ospedale san Cataldo? “L’obiettivo è anticipare l’apertura rispetto al cronoprogramma marzo 2028”, ha detto. Secondo Perrini, invece, si rischia di arrivare a non prima del 2030. Intervista ing. Vito Bavaro dir. Generale Asl Taranto 

È emersa l’importanza di narrare i luoghi attraverso nuovi format, non solo suggerendo dove andare ma come e perché viaggiare, con quale attenzione e consapevolezza. Adeguare la comunicazione ad un turismo che sta cambiando velocemente, dove parole come “autentico”, “esperienziale”, “sostenibile” appaiono ormai svuotate. Se n’è discusso nel corso del Naturalis Summer Talk, l’evento annuale dedicato al turismo a cura di Travel Hastag Advisory in collaborazione col Naturalis Bio Resort di Martano, nella cui magica cornice a darsi appuntamento sono stati alcuni dei nomi più prestigiosi del settore. Interviste a Domenico Scordari, ceo Bio Naturalis Resort; Nicola Romanelli, fondatore Travel Hastag Advisory

Scorribande serali fatte di continue intimidazioni e atti di bullismo. L’avviso a smetterla è partito via social. Poche parole con le quali il sindaco di Surbo, Oronzo Trio, ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro alla banda di ragazzini che da settimane ha preso di mira la casa di un anziano del posto, vittima prescelta delle scorribande serali della baby gang fatte di continue intimidazioni e atti di bullismo. Intervista a Oronzo Ronny Trio, sindaco di Surbo

Dopo la presentazione a palazzo d’Aquino, i prodotti dedicati ai giochi sono stati degustati dai partecipanti . In occasione dei Giochi del Mediterraneo, i maestri fornai di Taranto hanno creato la Pagnotta olimpica ed il biscotto a forma di delfino. Un progetto salutistico che nasce nel quartiere Paolo VI e che conquisterà tutti gli atleti e non solo. Interviste a Giuseppe Curcio, panettiere; Emma Prunella, referente Fippa; Piero Bitetti, sindaco di Taranto

Uno studio sui neuroni C1 svela il meccanismo che mantiene l’organismo in stato di allerta anche molti giorni dopo un trauma, aprendo la strada a cure mirate e senza effetti collaterali. I disturbi legati all’ansia colpiscono oltre 300 milioni di persone a livello globale. Fino a oggi, tuttavia, i meccanismi di comunicazione tra le diverse aree cerebrali coinvolte in queste patologie rimanevano in gran parte avvolti nel mistero, costringendo all’uso di trattamenti farmacologici generalizzati che agiscono indistintamente su tutto il sistema nervoso. Una svolta arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Neuron e coordinata da Lindsay Schwarz del St. Jude Children’s Research Hospital. Gli studiosi hanno individuato nei neuroni C1 — cellule produttrici di adrenalina situate nel tronco encefalico — il circuito biologico responsabile del prolungamento degli stati di paura e forte apprensione, anche a distanza di molti giorni da un evento traumatico. Isolando queste cellule grazie a un innovativo sistema di marcatura, il team ha svelato una dinamica precisa: la loro attivazione stimola a cascata la sostanza grigia periacqueduttale (PAG), un’area cerebrale che governa le reazioni emotive e fisiche alle minacce. Questo percorso promuove lo stato d’ansia senza però scompensare le normali funzioni vegetative, come la pressione o il battito cardiaco. In condizioni normali, questo canale di comunicazione si spegne non appena cessa lo stimolo stressante. Nei casi di forte trauma, invece, il circuito rimane attivo a tempo indeterminato, alimentando uno stato di allerta cronico che può durare per settimane. Nell’ultima fase della ricerca, l’équipe ha testato gli effetti del blocco dei neuroni C1 nei topi, ottenendo risultati straordinari. Silenziando queste cellule durante un picco di stress, i soggetti si sono mostrati decisamente più resistenti e meno vulnerabili alle tensioni successive. Inoltre, l’inibizione non ha modificato i comportamenti ordinari in condizioni di normalità. Questi riscontri suggeriscono che un futuro farmaco capace di agire selettivamente sulla via C1-PAG potrebbe spegnere l’ansia persistente sul nascere, salvaguardando il benessere quotidiano dell’organismo e riducendo a zero gli effetti collaterali tipici dei vecchi ansiolitici.

Demansionamenti, cambi di ruolo e offese fino al mancato rinnovo del contratto. Lavoratore discriminato a Taranto: “Se non dimagrisci non ti assumo” e il contratto non viene rinnovato. Vittima, un ragazzo di 26 anni: “Ho subito pressioni, coi messaggi, a voce, era l’andazzo in azienda”. Intervista a Fabrizio Del Vecchio, avvocato

La criminalità, ma non solo, sfrutta le competenze di insospettabili professionisti esperti nei nuovi strumenti finanziari. In Puglia aumentano le segnalazioni su operazioni finanziarie a rischio riciclaggio, sotto la lente degli investigatori finiscono sempre più spesso le transazioni digitali. Intervista al Gen. Pasquale Russo, comandante prov. GdF Bari

Mentre le società di sharing si sono già adeguate, per far sì che le nuove regole funzionino restano fondamentali i controlli. Da oggi 16 luglio scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini, secondo le norme previste dal nuovo codice della strada. Siamo andati a vedere qual è la situazione a Bari. Intervista a Gen. Michele Palumbo, comandante Polizia Locale di Bari

Il ferito è in gravi condizioni, ricoverato in rianimazione Policlinico di Foggia. È stato fermato nella notte l’uomo ritenuto responsabile del tentato di omicidio del cittadino marocchino e del ferimento di due italiani avvenuto nella tarda mattinata di ieri, 15 luglio, in pieno centro cittadino a San Severo. Si tratta di Antonio Bevilacqua, di 50 anni, con piccoli precedenti, che ha problemi di deambulazione e quindi si muove su di una carrozzina elettrica. Il ferito è in gravi condizioni, ricoverato in rianimazione Policlinico di Foggia. La sparatoria è avvenuta nei pressi di un bar davanti al quale si trovava il cittadino straniero, vero obiettivo del 50enne. I due avevano litigato la sera precedente e la lite era proseguita ieri mattina concludendosi con la sparatoria. Sarebbero estranei alla vicenda i due cittadini italiani che erano lì per caso e sono stati raggiunti di striscio dai proiettili, sette in tutto, esplosi dall’autore. Le loro condizioni non sono gravi.

La famiglia non ha mai creduto alla versione dell’incidente autonomo. Troppi dubbi sulla dinamica dell’incidente in cui morì, nel 2022, il giovane di Castellaneta, Raffaele Laera. Il giudice respinge l’ennesima richiesta di archiviazione e si torna a indagare. Intervista a Emidio Attavilla, legale famiglia Laera

La decisione della Corte d’Appello. La donna è deceduta nel 2012 presso la clinica Santa Maria . La Corte d’Appello di Bari ha disposto in sede civile un risarcimento di oltre mezzo milione di euro nei confronti della figlia e del marito di una 49enne barese, deceduta nel giugno 2012 in seguito alle complicazioni di un intervento al cuore eseguito nella clinica Santa Maria. La donna era stata ricoverata il 3 giugno per disturbi alla valvola mitrale, e sottoposta il giorno seguente ad un’operazione per l’applicazione di un anello protesico. A causa dell’insorgere di due complicazioni, l’intervento durò più a lungo. Le condizioni della paziente si aggravarono al punto che dopo qualche giorno si rese necessario un secondo intervento per la sostituzione della valvola cardiaca. Purtroppo il quadro clinico non migliorò e la donna morì in seguito ad una grave emorragia. L’inchiesta avviata dalla procura si concluse con un’archiviazione a carico dei medici ma la famiglia, assistita dagli avvocati Rubio di Ronzo e Maria Lucia Valletta, intraprese un’azione civile. In primo grado, il Tribunale ha respinto la richiesta risarcitoria che è invece stata accolta dalla Corte d’Appello: “La struttura sanitaria – si legge in sentenza – non ha dimostrato quale sia la causa imprevedibile ed inevitabile della morte della paziente, avendo i consulenti tecnici evidenziato che l’assenza del verbale operatorio non consente di stabilire se vi sia stata tempestiva adozione dei mezzi correttivi”. La clinica – hanno disposto i giudici – potrà rivalersi nella misura del 50 per cento del risarcimento su uno dei medici che all’epoca operó la 49enne.

È accaduto nella frazione di Pozzo Faceto. Non è in pericolo di vita l’uomo accoltellato nel cuore della notte dalla moglie 39enne, a Pozzo Faceto, frazione di Fasano, in via Parco Lorusso. Immediata la segnalazione al 112. Sul posto sono arrivati i carabinieri insieme ai sanitari del 118 che hanno trasportato l’uomo d’urgenza all’ospedale Perrino di Brindisi. Da quanto appurato dai militari della locale stazione, che stanno indagando sull’accaduto insieme ai colleghi del Nucleo Investigativo, tutto sarebbe accaduto nell’abitazione della famiglia, in piena notte, mentre in casa c’erano anche i figli della coppia. La donna, presa in cura dai medici ora è sotto osservazione psichiatrica, sarebbe stata fermata e piantonata in ospedale. L’uomo, colpito all’addome mentre, non è in gravi condizioni ma comunque sotto osservazione da parte dei medici che monitoreranno le sue condizioni di salute nelle prossime ore.

Tra una portata e l’altra, Salvini ha parlato delle prospettive del centrodestra, ribadendo più volte la convinzione che la coalizione vincerà le elezioni del 2027. Blindatissima cena ieri sera nel Tarantino per il vice presidente del consiglio e ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini. Alla serata presenti politici ed imprenditori. Oggi il tour prosegue tra Bari e provincia. Esclusa Taranto.

Si tratta della riqualificazione della darsena e della vecchia scuola rurale di Borgo Piave. Dopo una crisi parzialmente rientrata e qualche assente nel gruppo di maggioranza durante il consiglio comunale, sono state votate all’unanimità le due delibere del Contratto istituzionale di Sviluppo per due importanti progetti per la Marina leccese di Frigole: la riqualificazione darsena e la riqualificazione della vecchia scuola rurale di Borgo Piave. Il primo progetto, finanziato con 3 milioni e 100 mila euro servirà per riqualificare la darsena nell’ambito dell’ecomuseo delle bonifiche; il secondo progetto, finanziato per un milione e 700 mila euro, per la riqualificazione della vecchia scuola che diventerà un ostello e community hub, diventando punto di riferimento per turisti e local. Due progetti per i quali il consigliere di opposizione ed ex sindaco Carlo Salvemini, durante il consiglio, non ha nascosto la soddisfazione per l’approvazione della delibere dei due progetti di cui ne ha rivendicato la paternità. Concetto che non ha trovato d’accordo il sindaco che ha voluto puntualizzare come i due progetti, mai ostacolati, ben si inseriscono nella visione dell’amministrazione comunale. La maggioranza si ritrova compatta anche nell’approvazione della mozione promossa dal Gruppo di Fratelli d’Italia contro l’aumento dell’addizionale Irpef voluto invece dalla Regione Puglia guidata da Antonio Decaro che trova d’accordo l’opposizione del consiglio comunale leccese ma che si scontra con la bocciatura netta dei gruppi di maggioranza.

Sul fronte mercato la dirigenza continua a lavorare soprattutto per l’attacco. Intanto, i De Laurentiis hanno presentato ricorso . È iniziata a Roccaraso la nuova stagione del Bari. Dopo visite mediche e test atletici, i biancorossi hanno raggiunto il ritiro in Abruzzo, dove Massimo Rastelli da oggi inizierà a costruire una squadra ancora incompleta e destinata a cambiare volto con il mercato. Emblematica l’assenza di tifosi al momento della partenza della squadra: ieri davanti all’hotel che ha ospitato il pranzo del gruppo, nessun sostenitore ha salutato i propri beniamini. Nei primi giorni sono previste doppie sedute quotidiane, mentre il calendario delle amichevoli prevede tre test: il 22 luglio contro il Castel di Sangro, il 25 con il Pianella e il 28 contro il Lanciano. In gruppo ci sono 25 calciatori, fra cui i due giocatori in prova dal Napoli, Russo e Raggioli, e sette giovani della Primavera. La dirigenza continua a lavorare soprattutto per l’attacco. La priorità resta Butic della Casertana: dopo una prima offerta respinta, il Bari è pronto a rilanciare per provare a chiudere l’operazione. Restano monitorati anche Gomez e Parigi, mentre sullo sfondo continua ad affascinare il nome di Massimo Coda, operazione però più complessa. Prende inoltre quota l’ipotesi del ritorno di Pucino: il difensore, svincolato dal primo luglio, avrebbe già avuto un primo contatto con la dirigenza biancorossa e gradirebbe il rientro in Puglia. Intanto sembra avviata ai titoli di coda l’esperienza barese di Dorval. L’esterno non è partito per il ritiro, ufficialmente per gravi motivi familiari. Ma il suo futuro appare sempre più lontano da Bari. Fuori dal campo, invece, continua la delicata vicenda giudiziaria. Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame contro il sequestro di documenti e materiale informatico disposto dalla Procura di Bari nell’inchiesta che ipotizza falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Il 3 settembre il Tribunale discuterà la richiesta di liquidazione giudiziale della società, mentre entro il 30 luglio il Bari dovrà procedere alla ricapitalizzazione per ripristinare il patrimonio netto e dimostrare l’assenza dei presupposti per il fallimento.

A Bisceglie preso di mira lo sportello della filiale del Monte dei Paschi di Siena. A Taranto quello alle Poste in zona Lama. Doppio assalto nella notte ai bancomat in Puglia. Preso di mira quello della filiale del Monte dei Paschi di Siena, in pieno centro a Bisceglie. Un commando ha fatto saltare, presumibilmente utilizzando polvere da sparo con la tecnica cosiddetta “della marmotta”, la cassetta contenente il denaro. Ingenti i danni, non è ancora chiaro però se il colpo sia riuscito oppure no. Intercettato da una pattuglia dei carabinieri il commando, a bordo di un’auto di grossa cilindrata, è stato inseguito fino a che non ha fatto perdere le proprie tracce. Colpo anche a Taranto. L’esplosione alle 3.30 della notte ma poi il colpo è fallito. Nella mira, ancora una volta, uno sportello bancomat, alle Poste in zona Lama. Lo sportello, così come segnalato con un cartello, non contiene denaro e i malviventi vanno via a mani vuote. Distrutti i finestrini di un’auto. Sono intervenuti la Polizia e i Vigili del fuoco. Nei pressi dell’istituto c’è una centralina del gas, cosa che ha destato particolare preoccupazione e ha richiesto accertamenti. indaga per risalire ai responsabili.

Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature. È stato circoscritto solo nella tarda serata di ieri il vasto incendio che dal pomeriggio ha interessato l’area di lama Matitani nel territorio di Minervino murge. In fiamme, secondo una prima stima, poco meno di duemila ettari tra seminativi e bosco, non molto lontano dal centro abitato, sul versante sud del territorio. Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 19 le unità dei vigili del fuoco al lavoro, oltre che squadre della Protezione civile e dell’Arif. Fino al calar del sole hanno operato anche due elicotteri decollati da Bari e Foggia, e un canadair. Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature.

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