La donna tarantina stava lavorando all’acinellatura dell’uva
A 11 anni della sua scomparsa, a 10 dalla approvazione della legge 199, conosciuta come legge contro il caporalato che punisce la intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoratore. Ad Andria, nelle cui campagne morì mentre effettuava la acinellatura dell’uva, la Cgil ricorda Paola Clemente, la bracciante tarantina diventata simbolo delle rivendicazioni sindacali. Il titolare della azienda che l’aveva assunta tramite agenzia interinale è stato assolto in primo grado e in appello, altre 5 persone sono ancora sotto processo davanti al tribunale di Trani.
Intervista: Gigia Bucci, segr. gen. Cgil Puglia












