
Caporalato, Crispiano e Andria ricordano Paola Clemente
La bracciante agricola morì 10 anni fa. E’ diventata simbolo della lotta allo sfruttamento del lavoro, fino all’approvazione della legge anticaporalato. La commemorazione nel cimitero
La bracciante agricola morì 10 anni fa. E’ diventata simbolo della lotta allo sfruttamento del lavoro, fino all’approvazione della legge anticaporalato. La commemorazione nel cimitero di Crispiano. Consegnate anche 12 borse di studio Di Alessandra Martellotti
La cerimonia a palazzo di città con Stefano e Marco Arcuri, marito e figlio della donna Il comune di Andria ha conferito la cittadinanza onoraria a Paola Clemente, la bracciante agricola originaria di Crispiano, nel tarantino, morta di fatica nel 2015 mentre lavorava all’acinellatura dell’uva nelle campagne della città. E’ stata la sindaca Giovanna Bruno a presiedere la cerimonia a palazzo di città, alla quale hanno preso parte Stefano e Marco Arcuri, rispettivamente marito e figlio della donna. Paola adesso è cittadina onoraria di quella stessa terra che, ha detto la sindaca, l’ha vista emettere l’ultimo respiro.
Il fatto non sussiste: con questa motivazione il Tribunale di Trani ha assolto Luigi Terrone, coinvolto nell’inchiesta sulla morte della bracciante ad Andria nel 2015 Servizio di Giovanni Di Benedetto

La bracciante agricola morì 10 anni fa. E’ diventata simbolo della lotta allo sfruttamento del lavoro, fino all’approvazione della legge anticaporalato. La commemorazione nel cimitero

La cerimonia a palazzo di città con Stefano e Marco Arcuri, marito e figlio della donna Il comune di Andria ha conferito la cittadinanza onoraria

Il fatto non sussiste: con questa motivazione il Tribunale di Trani ha assolto Luigi Terrone, coinvolto nell’inchiesta sulla morte della bracciante ad Andria nel 2015
