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Il regolamento comunale prevede che Stefano si presenti di persona. Abbiamo documentato l’incubo vissuto da Stefano per potersi sottoporre ad una visita medica. Ha un tumore alla colonna vertebrale. Gli mancano 7 vertebre cervicali. Per l’Inps è disabile al 100%. Per i medici è pericoloso uscire di casa, tanto che il 53enne è seguito in telemedicina. Quando però deve per forza andare a sottoporsi a visita medica, per lui e sua moglie Alessandra è un’odissea infinita. La polizia loclae non gli rinnova il pass disabili perché il regolamento comunale prevede che Stefano si presenti di persona. E perché valuta insufficiente la documentazione presentata. Qui il video che documenta l’incubo di Stefano

A Taranto una storia paradossale fatta di cavilli burocratici: un paziente oncologico con disabilità al 100% non ottiene il pass per l’auto perché la polizia locale pretende che si presenti di persona a ritirarlo. L’appello della moglie, inascoltata, dal sindaco a Giorgia Meloni. Invalidità al 100%; impossibilità di uscire, tanto da essere seguito in telemedicina; “gravi limitazioni delle capacità di deambulazione o affetto da pluriamputazioni”. E’ quanto si legge nelle relazioni della commissione medica Inps, e in altri documenti sanitari che descrivono lo stato di salute di Stefano, 53 anni, di Taranto. Conseguenze del tumore alla colonna vertebrale. Lo assiste la moglie, Alessandra. La coppia è al centro di un paradosso in cui la legge diventa limite, anziché garanzia di diritti. Da un mese chiedono posto auto e rinnovo del pass, nel frattempo scaduto. Ma per la Polizia locale il paziente deve recarsi di persona al comando: lo prevede il regolamento comunale. Intervista a Alessandra Pagano, moglie di Stefano

A Bari un uomo denunciato dalla polizia locale Finge di aver perso il pass auto per disabili per averne due. Denunciato a Bari dalla polizia locale un uomo che è in possesso del permesso intestato a sua madre di cui è anche tutore legale. Ora deve rispondere di falsità ideologica. Il pass ora gli è stato sequestrato. La vicenda risale a marzo quando l’uomo ha presentato la denuncia di smarrimento in Questura e poi si è recato dai vigili urbani per richiedere il duplicato. Gli agenti della polizia locale, attraverso degli appostamenti, hanno accertato che il pass oggetto della denuncia di smarrimento era in realtà esposto regolarmente nell’auto.

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