Secondo la procura, avrebbe accettato la promessa di sostegno elettorale da parte di soggetti ritenuti vicini al clan Diomede e Parisi
Nuove accuse per il sindaco di Modugno Nicola Bonasia, indagato dalla procura di Bari per voto di scambio politico mafioso.
Nel provvedimento di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pm della Dda Fabio Buquicchio con il visto del procuratore capo Roberto Rossi, viene formalmente contestato un nuovo episodio di corruzione elettorale, in concorso con tre imprenditori parenti fra loro: il primo cittadino e l’ex assessore ai Lavori Pubblici Antonio Lopez – arrestato a novembre scorso e ora ai domiciliari – avrebbero – secondo l’accusa – promesso posti di lavoro o l’assegnazione di lavori comunali in cambio di appoggio elettorale in occasione delle elezioni amministrative del settembre 2021 e del successivo turno di ballottaggio di ottobre. Bonasia risponde di tre episodi di voto di scambio politico mafioso: sempre secondo la procura, avrebbe accettato la promessa di sostegno elettorale da parte di soggetti ritenuti vicini al clan Diomede e Parisi.
In tutto, l’inchiesta coinvolge a vario titolo 14 persone.
In seguito all’arresto dell’assessore Lopez – che in un lungo interrogatorio fece parziali ammissioni – la Prefettura inviò la commissione d’accesso per verificare la presenza di eventuali infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione. Nessuno scioglimento – ha deciso il Viminale – ma la nuova amministrazione che salirà in carica dopo le elezioni del prossimo 24 e 25 maggio dovrà lavorare sotto lo stretto monitoraggio della Prefettura.











