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Maggio 1, 2026

Sarà presentato in anteprima nazionale domenica 17 maggio, alle 13, nella Sala 9 dell’UCI Cinemas del Lingotto, nell’ambito del Romance PopUp del Salone del Libro di Torino. Dopo i successi di Innamorarsi a stomaco vuoto e di Amore quanto basta, (Gelsorosso), Con il cuore pieno è il terzo e conclusivo (per ora) volume della serie dedicata alla dottoressa Francesca R. Pepe, giovane nutrizionista in carriera, alle prese con il calcolo delle calorie e con il peso dei sentimenti. Anche in questo capitolo delle vicende della bella professionista, con toni ironici e da commedia romantica, si parla di amore, amicizia e di rapporti familiari, di femminismo 2.0 e di autodeterminazione, con personaggi vecchi e nuovi che coloreranno le pagine del libro, tra colpi di scena e nuove, inattese, relazioni. Con il cuore pieno, unico romanzo ambientato a Bari, di un’autrice barese per una casa editrice barese, sarà presentato in anteprima nazionale domenica 17 maggio, alle 13, nella Sala 9 dell’UCI Cinemas del Lingotto, nell’ambito del Romance PopUp del Salone del Libro di Torino. Dialogherà con l’Autrice, la giornalista Elisa Forte. Il libro La carriera della dottoressa Francesca R. Pepe, giovane nutrizionista amata e temuta da chi desidera rimettersi in forma, procede sempre più a gonfie vele. Il suo ciotolone, il tristissimo passato di verdure presenza fissa in tutte le sue diete, è ormai diventato famosissimo sui social e il suo giro di pazienti cresce ogni giorno di più, tra signore eleganti in procinto di sposarsi (per la terza volta), professionisti che sognano di ritrovare la forma e persino una celebre e bellissima poliziotta barese. Anche il suo rapporto con Lucio, l’artigiano sexy e misterioso che le ha fatto perdere la testa, va avanti serenamente, tanto che i due hanno deciso di andare a vivere insieme. Ma ogni rosa ha le sue spine e, ancora una volta, Francesca sarà messa di fronte alle scelte che, inevitabilmente, la vita pone. Come reagirà? Sullo sfondo di una Bari che profuma di maggio, mare e promesse, vite che cambiano e svolte inattese, l’ultimo, appassionante, capitolo delle avventure della bellissima professionista, tra passione, contrasti e l’unica ineluttabile verità: per amare davvero occorre avere, finalmente, il cuore pieno. L’autrice Alessandra Colucci, (Bari, 1974) è giornalista e ha iniziato la carriera nel 1996, diventando professionista nel febbraio 2001. Negli anni, ha lavorato per i quotidiani «Roma», «Leggo», «Nuovo Quotidiano di Puglia», «EPolis» e «La Gazzetta del Mezzogiorno», scrivendo prevalentemente di politica locale e nazionale e occupandosi anche di uffici stampa. È una degli autori del volume Bari, la cultura nella piazza mediterranea (Edizioni del Roma) e ha firmato le note di cronaca dei volumi Siamo da serie A e A Fitto il paradiso (Mario Adda Editore). Per Gelsorosso ha scritto il libro di costume L’Anno scorso andava il rosso (2015) e ha partecipato alla raccolta di racconti Futuro anteriore (2021). Innamorarsi a stomaco vuoto (2025) e Amore quanto basta (2025) sono i primi due romanzi della trilogia della Dottoressa Pepe, la nutrizionista del cuore.

Nel locale al civico 55 di Piazza Umberto a Carbonara di Bari i carabinieri della Compagnia Bari San Paolo hanno trovato il cadavere di Michelangelo Scamarcia, 68 anni, scomparso il 31 marzo scorso. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nel negozio avvolto in buste per l’imballaggio, in avanzato stato di decomposizione. Il titolare del negozio, ora sotto sequestro, è stato sottoposto a fermo, con l’accusa diomicidio volontario, portato via e salvato da sicuro linciaggio della folla. Sul cadavere, da una prima ispezione, non sarebbero stai rilevati segni di violenza. Non si esclude una morte per soffocamento. L’uomo, un cittadino cinese di 42 anni che è ora in carcere, durante l’interrogatorio avrebbe confessato di averlo ucciso soffocandolo con un sacchetto. Non è ancora chiaro il movente. Sembra che tra i due ci sia stato un litigio, ma il presunto responsabile non sarebbe stato in grado di spiegare le motivazioni. Nei prossimi giorni verrà disposta l’autopsia. Sia la vittima sia il fermato sono incensurati. Il presunto omicida è stato individuato grazie anche all’esame dei sistemi di videosorveglianza e i prelievi fatti sulle carte della vittima. Le indagini sono condotte dai carabinieri coordinati del pm della procura di Bari Claudio Pinto. Qui la ricostruzione dei fatti

Le fiamme si sono sprigionate da un cavo elettrico che circonda una finestra che si affaccia sulla strada. Momenti di apprensione nel primo pomeriggio, a Foggia, a seguito di un incendio che si è sviluppato a Palazzo Dogana, sede dell’amministrazione provinciale, nella centralissima piazza XX Settembre.Le fiamme si sono sprigionate da un cavo elettrico che circonda una finestra che si affaccia sulla strada.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area.L’edificio era vuoto, trattandosi di un giorno festivo.

Quattro colpi di pistola al cuore, all’addome, al braccio e all’avambraccio destri, esplosi da vicino, e nessun segno di colluttazione: è quanto emerso dall’autopsia. Quattro colpi di pistola al cuore, all’addome, al braccio e all’avambraccio destri, esplosi da vicino, e nessun segno di colluttazione: è quanto emerso dall’autopsia su Stefania Rago, la 46enne uccisa giovedì scorso nel suo appartamento, a Foggia. In carcere, con l’accusa di omicidio volontario aggravato, c’è suo marito Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, che ha assassinato la donna con l’arma di servizio.  I funerali saranno celebrati sabato mattina nella parrocchia di San Michele.Sarà lutto cittadino. Stefania Rago voleva separarsi, hanno ribadito i figli Jessica e Michael. Intervistati: Jessica e Michael Fortebraccio, figlio di Stefania Rago e avvocato Michele Sodrio, legale figli di Stefania Rago 

Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due minorenni avrebbero aizzato contro la 13enne un rottweiler e un pastore del Caucaso. Sono stati sequestrati i cellulari delle due sorelle di 15 e 17 anni denunciate dopo l’aggressione subita da una 13enne. La ragazzina è stata azzannata da due cani sulla spiaggia di Porto Cesareo, dopo aver avuto un diverbio con le due sorelle. I carabinieri, su disposizione della Procura per i minori, stanno ricostruendo i dettagli dell’accaduto. Secondo gli inquirenti potrebbe essersi trattato di un’aggressione punitiva, le due sorelle avrebbero aizzato contro la ragazzina un rottweiler e un pastore del Caucaso. Fondamentale alle indagini il video girato e diffuso. Si vedono tutte le fasi dell’aggressione, si sentono insulti contro la vittima e anche risate.Le accuse sono di lesioni personali aggravate da futili motivi e dalla minorata difesa della vittima. La 13enne ha riportato gravi ferite ad una gamba. 

Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa . Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino” Stroppa promosso in A con 90 minuti di anticipo, hanno contribuito due professionisti pugliesi: Giuseppe Brescia, collaboratore tecnico originario di Trani, e Nicola Di Bitonto, preparatore dei portieri nato a Barletta. Due pugliesi hanno dominato il secondo campionato in Italia, uno dei più importanti in Europa. Il rammarico è legato alla consueta fuga di talenti, o di cervelli. Mentre si inseguono personaggi dal dubbio valore tecnico, che con snobbismo si approcciano alle nostre realtà, talenti puri raccolgono consensi e ottengono risultati da fuori sede.

É il drammatico particolare che emerge nelle indagini a carico di Sheikh Md Humaun il 33 enne bangladese, l’autore del delitto, arrestato dai carabinieri a Tricase dove vive e lavora. La scena del delitto mostrata ai familiari in una drammatica videochiamata nella quale confessa di aver appena ucciso il fratello minore durante una lite. É il drammatico particolare che emerge nelle indagini a carico di Sheikh Md Humaun il 33enne bengalese l’autore del delitto, arrestato dai carabinieri a Tricase dove vive e lavora, con l’accusa di omicidio volontario aggravato, nella videochiamata ha mostrato l’arma del delitto, un coltello da cucina, e poi l corpo riverso in casa per terra. La scena della videochiamata compare su molti siti di news del Bangladesh in cui si fa riferimento ai dissidi tra i due fratelli. Dall’ispezione cadaverica effettuata dal medico legale Ermenegildo Colosimo presso l’obitorio del Vito Fazzi di Lecce, sono emerse tre coltellate inferte, solo una mortale, inferta di spalle, all’altezza della regione lombare .

Biancorossi sempre in zona playout . Forse le critiche hanno stimolato l’orgoglio. Proprio nell’ultimo miglio il Bari ha la reazione nervosa che tutti aspettavano da mesi. Vince in casa 2 – 0 con l’Entella, diretta concorrente per la salvezza, e alimenta le speranze salvezza. La gara è tirata sino ai minuti di recupero. Moncini al 46esimo apre le danze. Il risultato resta in bilico sino al 97esimo quando Maggiore realizza il bis. La classifica è sempre precaria: il Bari è quart’ultimo con 3 punti di vantaggio sul Pescara. Nell’ultimo turno si gioca tutto a Catanzaro, contro l’ex d.s Polito. Ci vorranno davvero impegno e determinazione per archiviare una delle peggiori annate della storia.

Gino, come era conosciuto nell’ambiente, viene descritto come una persona onesta e seria. Lascia una figlia e una compagna. Angelo Pizzi era il direttore di sala della “Spaghetteria numero 1”. Ha aperto lui ai suoi assassini che però cercavano un’altra persona. Si è trovato sulla traiettoria dei colpi ed è morto. Gino, come era conosciuto nell’ambiente, viene descritto come una persona onesta e seria. Lascia una figlia e una compagna. Qui la testimonianza del collega e amico

Per Angeloantonio Angarano è importante che la città mostri una coesione sociale importante. “Aprile è stato un mese che ha messo Un mese che ha messo a dura prova la nostra convinzione di poter superare qualsiasi ostacolo e di affrontare qualsiasi problema” dice il sindaco di Bisceglie, Angeloantonio Angarano, dopo l’omicidio ai ristorante. Si era da poco conclusa la marcia silenziosa in memoria di Patrizia Lamanuzzi, la 55enne uccisa dal marito che poi si è tolto la vita lo scorso 15 aprile. L’omicidio di una persona innocente pesa ora come un macigno sulla comunità impaurita e scossa già dalla morte di una bambina sotto il peso di un albero caduto e da due delitti di mafia, senza dimenticare l’angoscia della famiglia di un pescatore disperso dopo il crollo di un ponte in Molise. “Non pensavamo mai di trovarci oggi di fronte ad un brutale omicidio e ad una criminalità organizzata che ha alzato l’asticella. Oggi è importante rimanere uniti, insieme con l’obiettivo che questa città deve mostrare una coesione sociale importante” conclude in sindaco Angarano. Si era da poco conclusa la marcia silenziosa in memoria di Patrizia Lamanuzzi, la 55enne uccisa dal marito che poi si è tolto la vita lo scorso 15 aprile, e subito la città è ripiombata nell’orrore, al termine di un mese orribile, contrassegnato da tragedie che sono come ferite difficili da rimarginare. L’omicidio di una persona innocente pesa ora come un macigno sulla comunità impaurita e scossa già dalla morte di una bambina sotto il peso di un albero caduto, da un omicidio suicidio, e da due delitti di mafia, senza dimenticare l’angoscia della famiglia di un pescatore disperso dopo il crollo di un ponte in Molise.

Il quadro per gli investitori è chiaro, si tratta ora di individuare esecutori e mandanti dell’agguato. Non era il 62enne Angelo Pizzi il bersaglio del commando, in tre con i volti coperti arrivati a bordo di un auto, guidata da un complice, poi svanita nel nulla; il direttore di sala si è trovato sulla direttrice dei proiettili e ha fatto come da scudo al suo titolare, il vero obiettivo, emerge dal riserbo degli inquirenti, della spedizione punitiva, che è riuscito a scappare, pare, trovando riparo in un ripostiglio del locale. Qui la ricostruzione dei fatti Nessuna certezza, i carabinieri però confermano che l’omicidio nel ristorante “Spaghetteria n. 1” di Bisceglie, si inserisce nell’ambito di una faida tra clan rivali di Bari, e cioè gli Strisciuglio, a cui era affiliato Filippo Scavo, ucciso lo scorso 18 aprile al Divinae club, e i Capriati. Una guerra per il controllo delle piazze di spaccio che è ripresa senza esclusione di colpi, anche con le sparatorie nel capoluogo, per fortuna senza vittime. Indaga la Direzione distrettuale antimafia, che da tempo ha evidenziato come la provincia a nord e in particolar modo Bisceglie siano diventate terreno fertile per i traffici dei gruppi criminali di Bari. Sul corpo della vittima intanto è stata disposta l’autopsia, Pizzi sarebbe stato raggiunto prima da 4 colpi e poi finito quando era a terra agonizzante. Qualcuno ha lasciato un fiore rosso all’ingresso del locale sequestrato, in memoria di un uomo morto alla vigilia della festa del lavoro.

Il corpo era in un negozio. I carabinieri hanno portato via un uomo, il titolare, probabilmente per interrogarlo. Il cadavere Michelangelo Scamarcia, 68 anni, è stato rinvenuto in tarda mattinata, a Carbonara, quartiere di Bari, all’interno di un esercizio commerciale gestito da un cittadino cinese. Si tratta dell’uomo di cui, il 31 marzo, era stata denunciata la scomparsa. Sulle cause della morte sono al lavoro i carabinieri della Compagnia del San Paolo, che sono stati impegnati nelle ricerche. L’uomo aveva problemi di salute, ma era autosufficiente. Subito dopo la scomparsa i familiari avevano ricevuto un messaggio che li rassicurava sul fatto che sarebbe tornato. Una cosa molto strana visto che l’uomo pare non fosse in grado di mandarne. Da quel momento in poi non si era saputo più nulla. Gli investigatori sarebbero riuscito a risalire all’attività commerciale dove hanno trovato il cadavere per una serie di pagamenti bancomat effettuati dal conto dell’uomo da quel negozio. Il proprietario del locale è stato fermato per accertamenti. I carabinieri lo hanno portato via, probabilmente per interrogarlo. Mentre l’uomo entrava nell’auto di servizio, alcune persone, staccatesi dalla folla che si era radunata all’esterno del negozio hanno tentato di scagliarsi contro di lui. I carabinieri lo hanno protetto e portato via. A quanto si è appreso, il cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Non sono ancora note le cause della morte.

Dopo il corteo per le vie della città, il comizio sul lavoro dignitoso. Santeramo è un simbolo delle celebrazioni per il lavoro di questo primo maggio. Lo hanno sottolineato i sindacati, che nella città Murgiana, fulcro delle proteste di queste ultime ore dei lavoratori della Natuzzi, hanno voluto organizzare l’annuale manifestazione provinciale.  Riprese Orazio Corbacio Interviste a Gigia Bucci, Segretaria generale Cgil Puglia; Domenico Ficco, Segretario generale Cgil Bari

In centro convivono mobilitazioni civili e voglia di relax all’aria aperta. Con il mare agitato, il cuore del Salento si riempie di vita: guide turistiche al lavoro tra i vicoli del borgo antico e parchi pronti a trasformarsi in palcoscenici. Dal pomeriggio, il Primo Maggio si accende con un grande festival musicale e ospiti da tutta Italia. Intervista a Maurizio Rollo, organizzatore “In to the Park” Servizio di Matteo Bottazzo

Presentata a Roma la 40ma edizione del Corteo Storico di Bitonto, curato dall’Accademia della Battaglia, che celebra la battaglia del 25 maggio 1734 che, di fatto portò alla creazione del Regno di Napoli. Quella di Bitonto è una delle poche rievocazioni storiche italiane relative al 700. Quella nota come la “Battaglia di Bitonto”, avvenuta nel 1734, sancì l’affermazione borbonica nel Mezzogiorno e portò alla creazione del Regno di Napoli. L’associazione “Accademia della Battaglia”, ne custodisce il valore storico e culturale. Intervista a Prof. ssa Concetta Tota Pres. Accademia della Battaglia, Francesco Paolo Ricci Sindaco Bitonto

La città scelta da Cgil, Cisl e Uil è stata Castelluccio Inferiore. Si è svolta a Castelluccio Inferiore, nel potentino, la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil Basilicata per il Primo Maggio 2026, dedicata al tema “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Al centro dell’iniziativa il tema della qualità del lavoro, in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche, con particolare attenzione alla condizione della Basilicata, tra precarietà diffusa, crisi industriali e spopolamento delle aree interne.  La scelta di Castelluccio Inferiore – sottolineano i sindacati – rappresenta un segnale forte di attenzione verso i territori più fragili, dove la mancanza di lavoro stabile e di servizi rischia di compromettere le prospettive di sviluppo e coesione sociale. Nel corso della manifestazione affrontati i temi del contrasto al lavoro povero e irregolare, del rafforzamento delle tutele, della sicurezza nei luoghi di lavoro e del ruolo della contrattazione collettiva nell’era dell’innovazione tecnologica.

Abbiamo incontrato l’ex governatore lucano Vito De Filippo candidato a sindaco nella sua Sant’Arcangelo. Prima governatore della Basilicata dal 2005 al 2013, poi sottosegretario al ministero della Salute e dell’Istruzione, e parlamentare fino al 2022. Oggi Vito De Filippo, 62 anni, si candida a sindaco nel suo paese di origine, Sant’Arcangelo, in provincia di Potenza. È una delle sorprese delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, che nel Potentino interesseranno dieci Comuni, tutti sotto i 15mila abitanti. Nessun simbolo di partito, De Filippo dovrà sfidare il sindaco uscente Salvatore La Grotta e l’ex consigliere Nicola Giordano. Intervista a Vito De Filippo, candidato sindaco

“Dobbiamo fare di tutto – ha ricordato il sindaco Leccese – perché il lavoro possa garantire adeguato salario rispetto al costo della vita e un’esistenza dignitosa ai lavoratori e alle loro famiglie”. A Bari, le celebrazioni del primo maggio sono iniziate con l’apposizione della corona di fiori sotto la targa dedicata a Giuseppe Di Vittorio, in piazza Chiurlia. La lapide ricorda la difesa della Camera del Lavoro, dell’agosto del 1922, da cui partì anche da Bari la lotta di contrasto alla dittatura, in cui il sindacato, ha ricordato il sindaco Vito Leccese, ha avuto un ruolo fondamentale. “Dobbiamo fare di tutto – ha ricordato il sindaco – perché il lavoro possa garantire adeguato salario rispetto al costo della vita e un’esistenza dignitosa ai lavoratori e alle loro famiglie”. Ma quest’anno, i sindacati hanno scelto simbolicamente Santeramo dove proseguono i presidi dei lavoratori della Natuzzi, contro il piano industriale dell’azienda, per il tradizionale comizio, a cui sono intervenuti i segretari delle tre sigle sindacali. 

Ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. Il ministo dell’Interno Matteo Piantedosi nei prossimi giorni arriverà in Puglia per fare un punto sulla sicurezza alla luce dei recenti episodi di cronaca. Secondo quanto si apprende, ci sarà un incontro con prefetti, questori e vertici delle forze dell’ordine per analizzare la situazione. L’ultimo caso di cronaca ieri sera a Bisceglie, quando Angelo Pizzi, responsabile di sala di un ristorante, è stato ucciso per errore nel corso di un agguato.

La giovane lavorava presso un’attività della zona dopo essere stata recentemente assunta. Incidente mortale nella mattinata di oggi nei pressi di Ceglie Messapica, a meno di tre chilometri dal centro abitato. A perdere la vita una Samantha Lacedonia 21 anni, originaria di Bisceglie e trasferitasi da pochi giorni a Ceglie per motivi di lavoro. La giovane era alla guida di una Fiat 500 rossa ed era l’unica occupante del veicolo. Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto si è scontrata con una Mercedes Classe C a bordo della quale viaggiavano due giovani, entrambi rimasti feriti ma non in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Secondo le prime informazioni, la vittima lavorava presso un’attività della zona dopo essere stata recentemente assunta.

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