
Taranto, 099, presentato il progetto artistico dei detenuti
099, il progetto artistico nato all’interno del circuito penale del territorio 099 è il prefisso telefonico di Taranto ma è anche il titolo di una canzone

099, il progetto artistico nato all’interno del circuito penale del territorio. 099 è il prefisso telefonico di Taranto ma è anche il titolo di una canzone che racconta storie concrete e di riscatto. Un brano scritto da una 20ina tra adulti e minori del circuito penale che frequentano il centro socio-rieducativo Fieri Potest, gestito dall’associazione Noi e Voi. Intervista a Francesco Mitidieri ass. Noi e voi, a Marco e Adriano
L’ortofrutta pugliese si conferma leader nazionale, ma il settore deve oggi fare i conti con una pressione senza precedenti. Con oltre 3 milioni di tonnellate prodotte all’anno e un valore che sfiora i 2,7 miliardi di euro, la Puglia resta il pilastro agricolo d’Italia. Tuttavia, le importazioni selvagge e i cambiamenti climatici mettono a rischio il reddito di migliaia di imprese. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia diffusa in occasione del Macfrut, il salone internazionale dell’ortofrutta. I numeri del settore: la forza della Puglia La filiera ortofrutticola regionale non è solo un asset economico, ma un vero motore occupazionale e produttivo. Ecco i dati principali: Produzione annua: oltre 3 milioni di tonnellate. Imprese coinvolte: più di 21.000. Superficie coltivata: 164.000 ettari. Valore alla produzione: circa 2,7 miliardi di euro. Dalle brassicacee al pomodoro, fino agli ortaggi in serra, il sistema pugliese garantisce qualità e continuità di approvvigionamento sui mercati nazionali ed esteri. Le minacce: importazioni e concorrenza sleale Nonostante i numeri da record, Coldiretti Puglia lancia l’allarme: la competitività delle nostre imprese è minacciata da importazioni extra-UE che spesso non rispettano i rigorosi standard produttivi e normativi italiani. Questa dinamica genera un’alterazione della concorrenza e una drastica riduzione dei prezzi riconosciuti agli agricoltori, rendendo difficile coprire persino i costi di produzione, gonfiati anche dai rincari energetici e dalle tensioni geopolitiche. Le richieste di Coldiretti: reciprocità e trasparenza Per difendere il “Made in Puglia”, Coldiretti punta su tre pilastri fondamentali: Revisione del Codice Doganale: per garantire massima trasparenza sull’origine dei prodotti. Principio di Reciprocità: le produzioni importate devono sottostare alle stesse regole (sociali, ambientali e sanitarie) imposte agli agricoltori italiani. Stop alle “trasformazioni fittizie”: evitare che prodotti esteri, con minime lavorazioni, acquisiscano la cittadinanza italiana ingannando il consumatore. Innovazione e Logistica: il futuro dell’ortofrutta Oltre alla difesa dei confini commerciali, Coldiretti Puglia sottolinea l’importanza di investire internamente. Per rafforzare la filiera sono necessari: Investimenti nella logistica: per abbattere i costi di trasporto e migliorare la freschezza. Aggregazione: per dare più forza contrattuale agli agricoltori. Innovazione tecnologica: per affrontare i cambiamenti climatici e aumentare la resa qualitativa. “Appuntamenti come il Macfrut sono strategici per costruire nuove prospettive di sviluppo, difendere il reddito degli agricoltori e garantire un futuro sostenibile a uno dei comparti più importanti della nostra regione” – conclude Coldiretti Puglia.
“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito lo scorso fine settimana mentre era in bici. Sulla strada che porta a Ruvo di Puglia, ricorda. Era in bicicletta quando è stato affiancato da un auto dalla quale si è sporta una persona che gli ha sferrato un pugno. Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino, nel centro di Terlizzi, lo racconta spiegando che è stato un episodio senza un perché, un gesto che non ha motivazione, figlio dice forse solo del clima di intolleranza e violenza gratuita che si respira in questo momento nel mondo. Lui da sempre impegnato con il suo ministero a favore della pace e della fratellanza, anche con messaggi forti come il manifesto di Pasqua ancora in mostra sulla parete accanto alla chiesa, come quando lasciò vuota la culla di Gesù bambino durante il periodo di Natale con la volontà di interrogare le coscienze davanti ai conflitti che segnano il tempo presente. Un gesto che invitava a non voltarsi dall’altra parte. Così come ha fatto lui che ha denunciato l’accaduto anche se non ha riconosciuto il suo aggressore e non ha fatto in tempo a prendere il numero di targa dell’auto. Le indagini sono in corso, si procede contro ignoti. È don Michele continua a chiedersi il perché di questa violenza.
È stato trasportato all’ospedale SS Annunziata. L’Usb di Taranto denuncia altri episodi odierni. Era impegnato nel taglio della lamiera nei pressi di Afo 4, quando la stessa è scivolata procurandosi un taglio alla gamba. È accaduto questa mattina ad un operaio canadese della Anmar, ditta dell’appalto ex Ilva di Taranto. Trasportato prima in infermeria, poi in ospedale. Fortunatamente l’operaio non è in pericolo di vita. L’ infortunio è stato denunciato da Usb di Taranto che ha riferito di altri episodi che si sono verificati oggi. Alla Centrale Elettrica si è aperta una voragine su una via, a causa di guasto alle tubature sotterranee. Stessa dinamica presso Officina Centrale, dove si è verificato un cedimento del manto stradale. In nessuno dei due casi, passavano da lì lavoratori o mezzi. “La fabbrica sta cadendo a pezzi ed è ormai un terreno minato” dichiara Vincenzo Mercurio di Usb. “Non si può più attendere per dare risposte ai lavoratori e al territorio”.
Segnalate 5 persone. È di oltre 8 milioni di euro l’evasione compiuta da cinque circoli ricreativi tarantini in relazione all’illecito utilizzo di “slot machine” eroganti vincite in denaro. Questo è il bilancio di un’attività ispettiva svolta dalle Fiamme Gialle del comando provinciale di Taranto. Gli interventi rappresentano lo sviluppo, sul piano fiscale, del sequestro di 33 apparecchi da divertimento e intrattenimento non collegati alla retetelematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per questo sono state segnalate 5 persone.
Non tutti sono baresi, c’è chi lo fa da anni, per devozione, e chi partecipa solo per esserci. Al via le selezioni dei figuranti che parteciperanno al Corteo storico, in occasione della Festa di San Nicola. Lunghe code si sono registrate nella sede del Municipio 1. Nei prossimi giorni, le selezioni proseguiranno negli altri municipi della città. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Si è chiuso a Taranto Ego Food Fest. Una 4 giorni che ha unito cucina, formazione e promozione turistica del territorio. Masterclass, chef, pizzaioli, professionisti del settore a Taranto. L’edizione 2026 di Ego Food Fest ha registrato una partecipazione molto altra tra visitatori, appassionati di gastronomia e giornalisti internazionali trasformando Taranto in una meta sempre più attrattiva per il turismo enogastronomico. Intervista a Monica Caradonna ideatrice Ego Food Fest, Enrico Bartolini, chef, e Barbara Nappini, pres. Slow food Italia
Il centro diurno per disabili di Mottola sospende il servizio nella giornata del sabato. E’ scontro tra ente gestore e Asl. Al centro ci sono i lavoratori, i pazienti e le loro famiglie che si sono raccolte in sit in. Arrivano anche i sindacati. Sit in delle famiglie contro la chiusura del sabato del centro diurno per disabili Umberto I di Mottola. E’ sempre stato aperto ma, con la nuova direzione della Salento Servizi che gestisce il centro, il servizio in quella giornata è sospeso, con disagi per le famiglie e riduzione delle ore di lavoro per una decina di dipendenti. Per la società, è la Asl a doversi adeguare al regolamento regionale del 2019 per la gestione dei centri diurni per disabili, che prevede l’apertura di 6 giorni su 7, e non le basta sapere di avere la facoltà di aprire, assumendosi da sola le responsabilità. La Asl ricorda che la convenzione in essere è per 5 giorni su 7, e che è in attesa di accreditamento dalla Regione per adeguarsi al regolamento. La Regione intanto continua a erogare le tariffe alle strutture, avendo stabilito che “fino al rilascio dell’accreditamento, le strutture manterranno le quote già riconosciute alle Asl“. Al centro le famiglie. Chiedono perché non si continua come prima? Spiegano che l’interruzione dell’assistenza ha impatti psicofisici sui figli.
Trasformare ogni spazio in un’opera d’arte, dicono gli addetti ai lavori. I fioristi di Puglia e Basilicata e i rappresentanti della filiera del wedding, ma anche gli organizzatori dei grandi eventi. A Terlizzi, città dei fiori, per sancire un accordo e imporsi sul mercato. Oltre che a dire no alla improvvisazione nel settore. Interviste a Emilio Lorusso, pres. Ass.ne fioristi Puglia e Basilicata; Antonio Labianca, Al@floralcrew
Confindustria Bari e Bat ha offerto alle sue imprese l’opportunità di dialogare con i consulenti di Signet Capital. Offrire alle Pmi pugliesi opportunità di investimenti e finanziamenti con capitali americani. Era l’obiettivo dell’incontro organizzato in Confindustria. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo Interviste a Tracy E.Roberts, Senior Vice President per affari commerciali in Europa Signet Capital; Michael F. Paparella, Managing Director Signet Capital
Episodi collegati, ma non solo come vendette: secondo gli inquirenti, il quadro è più complesso. Che l’omicidio di Filippo Scavo, alle 4 del mattino di domenica, nella discoteca di Bisceglie, e il ferimento di Kevin Ciocca, a poche ore di distanza, davanti all’ingresso del porto di Bari, siano collegati è un’ipotesi concreta; ma parlare di botta e risposta, è una semplificazione, spiegano fonti investigative. I magistrati della Direzione distrettuale antimafia, sono stati impegnati, per tutta la giornata, in Procura, a Bari, in una serie di riunioni, con gli investigatori, per coordinare una decina di fascicoli di inchieste e incastrare, risultanze, intercettazioni, dichiarazioni, che diano sostanza alle ipotesi. È una corsa contro il tempo: l’imminenza dei festeggiamenti per San Nicola desta preoccupazione, in un momento in cui gli attriti, tra i clan Strisciuglio e Capriati si susseguono con sempre maggiore frequenza. E anche per questo il Prefetto ha convocato un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il quadro, in cui si collocano gli ultimi due episodi, è quello di una serie di fatti, più o meno gravi, avvenuti negli ultimi due-tre anni, tutti collegati, nei quali, ricorrono i nomi, come quello di Scavo, già presente nell’informativa dell’inchiesta sulla morte di Antonella Lopez, nella discoteca Bahia di Molfetta, a settembre del 2024. Collegati, ma non solo come vendette: secondo gli inquirenti, il quadro più complesso, che per questo richiede un lavoro di squadra, è quello di una nuova faida per il controllo del territorio, e del suo business principale, la droga. Bisceglie, storica roccaforte dei Capriati, sta subendo l’intrusione degli Strisciuglio. A questo si aggiunge che, per le nuove leve della criminalità – come raccontano i post sui social, con le foto delle torte con cui si festeggiano agguati e omicidi, e si minacciano ritorsioni – il controllo del territorio, passa soprattutto per la sua rappresentazione esteriore, mediatica: una lite, o una sfida, non possono essere ricomposte in privato, come succedeva prima, ma esigono una risposta pubblica. E così gli attriti tra i due clan, sfociano, spesso occasionalmente, senza premeditazione, in fatti sangue. Anche l’altra notte, a Bisceglie potrebbe essere successo questo, ma è ancora presto per chiudere il cerchio.
Un progetto strategico tra Italia e Grecia per sostenere innovazione, sostenibilità e crescita delle piccole e medie imprese nella blue economy. Si chiama Blue Tech ed è un progetto di cooperazione tra Italia e Grecia finanziato dal Programma Interreg con un budget di 5 milioni di euro, di cui capofila è Arti, l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione. Punta a rafforzare la competitività di oltre 200 piccole e medie imprese nei settori della blue economy, in particolare nell’ambito del turismo costiero, della logistica marittima, acquacoltura e delle biotecnologie blu. Blue Tech, in programma fino al 31 ottobre 2028, intende costruire un ecosistema transfrontaliero dell’innovazione promuovendo nelle imprese la sostenibilità, le tecnologie digitali avanzate e arginando la fuga di cervelli. Le Pmi saranno supportate con servizi di mentoring, incubazione e trasferimento tecnologico. Sette le azioni pilota realizzate in partenariato da nove organizzazioni. Intervista a Carlo Gadaleta Caldarola, coordinatore Blue and Green Economy Arti
“Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”. 5 dipendenti del Museo MarTa e della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo di Taranto sono a casa dal 28 febbraio e, solo in virtù di un emendamento presentato nelle scorse settimane dalla parlamentare tarantina, Francesca Viggiano, la loro posizione vedrà una proroga di 6 mesi, ma non basta. La Fp Cgil, provinciale e regionale, invoca la prossima legge finanziaria affinché i “precari della cultura” vengano stabilizzati. 14 persone in Puglia mandate a casa per l’interruzione degli incarichi sostenuti dai fondi PNRR. In Italia, ricorda il sindacato, la cultura rappresenta un valore di oltre 112 miliardi e, in Puglia, cultura e turismo generano circa il 20% del PIL regionale. “C’erano tutte le condizioni giuridiche ed economiche per garantire stabilità a questi lavoratori – ha detto Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto – e cioè il Piano assunzionale triennale del MIC, un concorso già espletato. Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”.
“Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “Giù le mani dalla Sanitaservice“. È stato ribadito, a Taranto, nell’assemblea aperta a tutti i lavoratori durante la quale si è discusso sulle criticità e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle partecipate. “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “È una realtà da tutelare e che garantisce assistenza, dignità e lavoro a migliaia di famiglie. “Anche per la Regione Puglia è un presidio importante che certamente bisognerà riorganizzare e non smantellare” ha detto il consigliere regionale Borraccino.
Ai vertici dell’attività la famiglia Leone. La condanna di 16 anni, 8 mesi e 10 giorni di carcere per Vincenzo Leone è quella più alta, tra le 24 emesse con sentenza del tribunale di Lecce a chiusura del processo sul grosso giro di droga nelle piazze del quartiere Salinella, a Taranto. Vincenzo Leone è stato condannato assieme al fratello, Cosimo che dovrà scontare 10 anni e 10 mesi, e al padre Giovanni, condannato a 7 anni, 8 mesi e 20 giorni. La famiglia era ai vertici dell’attività. Inferiori le altre condanne, fino alla minore, con un anno di reclusione. Disposta in alcuni casi anche l’interdizione dai pubblici uffici. L’indagine fu avviata nel 2021 e culminò nel blitz dei carabinieri del dicembre 2024. Fu smantellata un’organizzazione ben strutturata. La droga arrivava da Bari e da Brindisi e finiva nelle piazze della periferia tarantina.
È avvenuto davanti alla panchina dove Jacopo si sedeva e aspettava di cominciare con loro i lavori di giardinaggio per tenere pulita la piazza. Senza il feretro, simbolico. Popolare lo chiamano a Barletta i volontari dell’ambulatorio il funerale di Jacopo, davanti alla panchina dove si sedeva e aspettava di cominciare con loro i lavori di giardinaggio per tenere pulita la piazza. 48 anni, di Imperia, senza una fissa dimora, era aiutato dai servizi sociali, della chiesa, la Caritas, è morto lo scorso 11 aprile per le ferite riportate dopo una brutale aggressione da parte di un suo coetaneo, anche lui un senza tetto, poi arrestato dai carabinieri inchiodato dai filmati di una telecamera di video sorveglianza e del tenore di alcuni messaggi inviati ad un conoscente in cui raccontava del risentimento nei confronti della vittima. Intervista a Cosimo Matteucci, ambulatorio popolare
Più di mille persone hanno preso parte all’iniziativa. È ancora caccia al killer. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia e in tanti gli volevano bene: più di mille persone hanno partecipato al corteo per ricordarlo, a una settimana dal suo omicidio. In prima fila, sua moglie Sara.C’era anche il cane Maya, che Dino stava portando a passeggio, quando è stato assassinato da un killer ancora senza nome.Un gruppo di amici ha, invece, portato in spalla una croce di legno. Partenza dal luogo in cui è stato ucciso con quattro colpi di pistola alle spalle – come ha confermato l’autopsia – e arrivo davanti alla chiesa di San Francesco Saverio, dove il personal trainer di 42 anni era impegnato come ministrante con il parroco Don Giulio Dal Maso.I funerali saranno celebrati giovedì mattina dal vescovo Giorgio Ferretti, nella chiesa del Santissimo Salvatore.Il corteo è stato organizzato dai suoi colleghi.

099, il progetto artistico nato all’interno del circuito penale del territorio 099 è il prefisso telefonico di Taranto ma è anche il titolo di una canzone

L’analisi di Coldiretti al Macfrut: tra record di produzione e minaccia delle importazioni low-cost. Le strategie per difendere il valore del Made in Puglia L’ortofrutta

“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito

È stato trasportato all’ospedale SS Annunziata. L’Usb di Taranto denuncia altri episodi odierni Era impegnato nel taglio della lamiera nei pressi di Afo 4, quando

CRONACA Segnalate 5 persone È di oltre 8 milioni di euro l’evasione compiuta da cinque circoli ricreativi tarantini in relazione all’illecito utilizzo di “slot machine”

Non tutti sono baresi, c’è chi lo fa da anni, per devozione, e chi partecipa solo per esserci Al via le selezioni dei figuranti che

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Un progetto strategico tra Italia e Grecia per sostenere innovazione, sostenibilità e crescita delle piccole e medie imprese nella blue economy Si chiama Blue Tech

LAVORO “Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta” 5 dipendenti del

LAVORO “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati “Giù le mani

Ai vertici dell’attività la famiglia Leone La condanna di 16 anni, 8 mesi e 10 giorni di carcere per Vincenzo Leone è quella più alta,

È avvenuto davanti alla panchina dove Jacopo si sedeva e aspettava di cominciare con loro i lavori di giardinaggio per tenere pulita la piazza Senza

Più di mille persone hanno preso parte all’iniziativa. È ancora caccia al killer Dino Carta era molto conosciuto a Foggia e in tanti gli volevano