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Aprile 21, 2026

Sarebbero stati esplosi almeno quattro colpi di pistola e uno ha raggiunto la vittima alla spalla. Un imprenditore di Ostuni è stato vittima di un agguato avvenuto mentre rientrava a casa, nella zona artigianale della “Città Bianca”. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il malvivente (o i malviventi) avrebbe esploso almeno quattro colpi di arma da fuoco contro l’uomo. Uno dei proiettili ha raggiunto l’imprenditore alla spalla. Immediata la chiamata ai soccorsi: il personale del 118 è intervenuto tempestivamente, prestando le prime cure sul posto per poi trasferire il ferito d’urgenza all’ospedale “Perrino” di Brindisi, dove è stato affidato al personale medico. “Quanto accaduto nelle ultime settimane – un imprenditore ferito da colpi di arma da fuoco, attività colpite, mezzi distrutti da un incendio nella zona industriale – è qualcosa che colpisce tutti noi. Non sono episodi isolati da osservare a distanza, ma segnali che devono interrogarci e chiamarci a una reazione chiara. Ostuni è una città di persone per bene, costruita sul lavoro, sul rispetto e sulla legalità”. Lo scrive in un post sui social il sindaco di Ostuni, Angelo Pomes. “Non possiamo accettare che episodi gravi di violenza provino a incrinare il senso di sicurezza e fiducia che appartiene alla nostra comunità. Ora però abbiamo bisogno anche di far sentire forte la voce della società civile, la risposta della nostra comunità che non accetta tali situazioni e si ribella. Ostuni – conclude Pomes – non si lascia intimidire e non arretra davanti a chi prova a colpirla“.

Lutto cittadino a Bisceglie per le esequie della 54enne uccisa dal marito che poi si è tolto la vita . L’hanno chiesto i figli, Mauro ed Elia, rispetto e silenzio ai funerali della mamma, ma anche che una tragedia umana come questa non resti una ferita privata e diventi per tutti un momento di riflessione collettiva sul valore della vita, sul rispetto della persona e sulla necessità di non voltarsi mai dall’altra parte di fronte ai primi segnali di sofferenza e fragilità. Qui il funerale di Patrizia Lamanuzzi, vittima di femminicidio Dall’altare della chiesa di Santa Maria madre di Misericordia don Michele Barbaro ha definito la morte di Patrizia Lamanuzzi, la 54enne uccisa dal marito Luigi Gentile di 61, dal quale si stava separando, e che poi si è tolto la vita lo scorso 15 aprile Bisceglie, un momento paradossale, senza spiegazione, e ha invocato il Signore perché rimanga con una comunità frastornata da eventi di cui non si riesce a comprendere la portata, incredula come erano inizialmente i discepoli di Gesù nel Vangelo di Luca, ai quali sembrava non aver più le forze per riprendere il cammino verso Emmaus. Ai familiari, gli amici, i conoscenti di Patrizia ha spiegato del forte bisogno di tornare a Dio, che illumina la vita e sconfigge le tenebre, attraverso un processo di profonda conversione che ci aiuti a ritrovare noi stessi, con i nostri limiti e le nostre paure. Alla fine dell’omelia il ricordo di quanto diceva un educatore quando lui era piccolo, le donne non si toccano neanche con un fiore.

Una città più videosorvegliata e controllata con maggiore efficienza. Inaugurata, a Foggia, la nuova centrale operativa della polizia locale. Grazie alla tecnologia, sarà più capillare il controllo della città, con i droni e un numero di telecamere in continuo aumento.ù

Per vedere la moneta da 5 euro in argento dedicata a Lecce, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, converrà ordinarla. Un conio straordinario che il Comune ha voluto condividere con la città con una giornata evento al Teatro Apollo alla presenza del presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato , Paolo Perrone, leccese doc ed ex sindaco della città. Intervista a Paolo Perrone (presidente dell’istituto poligrafico),e Adriana Poli Bortone (sindaco Lecce)

Non solo lupi, da oggi entrano anche micro e macromammiferi nel nuovo Protocollo di monitoraggio siglato in Provincia a Lecce dal presidente Fabio Tarantino e dai rappresentanti degli Enti Parco. La necessità di ampliare il campo della ricerca per capire se la presenza dei lupi nel nel Salento sia in una fase di picco o invece discendente e la loro interazione con le altre specie. I rilevamenti fatti nel passato sembrerebbero indicare una presenza costante. Il nuovo Protocollo intende istituire una rete di monitoraggio permanente nelle aree di interesse delle province di Lecce e Brindisi, mediante l’uso di tecniche consolidate e innovative, puntando a raccogliere dati sulla distribuzione delle specie, sulle loro interazioni ecologiche, sulla presenza di specie di interesse comunitario e sulle loro esigenze spaziali, fornendo così un supporto scientifico alla gestione conservativa degli habitat naturali. Intervista a Giacomo Marzano (biologo fauna selvatica)

Il tatoo è stato realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano e riporta i frame delle immagini di quanto accadde il 9 febbraio scorso sulla Lecce-Brindisi . Il confine tra libertà di espressione artistica e apologia del crimine è stato varcato con un inchiostro che brucia. Ciò che doveva essere una celebrazione della creatività, il Lecce Tattoo Fest, si è trasformato in un caso di cronaca. Ha suscitato clamoreil maxi tatuaggio realizzato sulla schiena di un ragazzo di Squinzano che rievoca l’assalto al portavalori avvenuto il 9 febbraio scorso sulla statale Lecce-Brindisi. Non solo: l’opera d’arte in questione è stato anche premiata. A rendere il tutto ancora più stridente è stata la cornice in cui è avvenuta la premiazione, esibita accanto al brand di promozione turistica della Regione Puglia, “WeAreInPuglia”, e ai loghi istituzionali. Una vicinanza, quella tra il patrocinio pubblico e la celebrazione di un atto criminale, che ha creato una profonda frattura nel patto di fiducia tra cittadini, istituzioni e associazioni. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, ha scelto di intervenire in modo netto e senza appelli durante un evento sulla Costituzione presso l’istituto tecnico commerciale “Costa”, parlando direttamente a una platea di giovani: «Quando un soggetto, un ragazzo di Squinzano, si fa un tatuaggio, tatuandosi sulla schiena i due malviventi che hanno assaltato il portavalori sulla Lecce-Brindisi. Ecco, che valore ha quel tatuaggio? Che tipo di messaggio potremmo lanciare? Sono degli eroi? Questo ci deve fare riflettere sui veri valori che noi dobbiamo trasmettere, perché non c’è assolutamente nessuna giustificazione anche per il suo momento di follia, perché soltanto un folle si può tatuare due malviventi che hanno, con armi da guerra, fatto un assalto terribile, mettendo a rischio l’incolumità e la vita di tante persone, di giovani e donne, come anche dei carabinieri finiti nel mirino di colpi di pistola esplosi ad altezza d’uomo -sottolinea il Prefetto di Lecce Domenico Manno-. Se vogliamo essere cittadini responsabili, attuatori dei principi della Costituzione, dobbiamo disprezzare questo tipo di atteggiamento che non trova assolutamente nessuna giustificazione, quindi noi dobbiamo disprezzare quel tatuaggio che questo ragazzo folle si è fatto in un momento pubblico. Quello è un linguaggio mafioso, un linguaggio che giustifica e che caratterizza un senso di appartenenza non tanto alla comunità di cittadini ma alla comunità della criminalità organizzata, trasmettendo e promuovendo la cultura della illegalità. Dobbiamo stare attenti anche su quello che mettiamo sui social, su quello che postiamo, perché ci deve essere sempre a monte il criterio dell’etica pubblica, il criterio del rispetto dei principi costituzionali, dei valori della nostra Costituzione, allora solo così possiamo diventare veramente portatori sani di questi principi che devono ispirare le nostre azioni e i nostri comportamenti».

Sono state realizzate da un opificio di Conversano le nuove vetrate istoriate della Chiesa di San Giacomo di Matera. Non solo un arricchimento artistico, ma un invito alla contemplazione e alla memoria viva del Vangelo. E’ quanto rappresentano le nuove vetrate istoriate della Chiesa di San Giacomo di Matera. Un importante intervento che coniuga arte sacra, architettura contemporanea e profonda ispirazione religiosa. Un evento di grande valore simbolico e culturale per la comunità parrocchiale e per tutta la città. Intervista a S.E. cardinale Enrico Feroci, già direttore Caritas Roma, Milena Ferrandina, storica dell’Arte, Don Marco di Lucca, parroco chiesa San Giacomo Matera e Rocco Persia, opificio delle vetrate artistiche

Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari. Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, replica a Cosimo Cannito, sindaco di Barletta. Durante i festeggiamenti per il ritorno in C del Barletta, Cannito ha rilasciato dichiarazioni di gusto discutibile, auspicando la retrocessione del Bari in C e prevedendo derby epici, in ricordo di tempi lontani e forse irripetibile. “Caro Mino – scrive Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune”.

Alla Camera dei Deputati in un convegno, che ha visto anche l’intervento di associazioni di volontariato e di genitori, si è discusso di aree di crisi ambientali e del loro impatto sulla salute, anche dei bambini. Dalla Terra dei fuochi, all’ex Ilva di Taranto. Le interconnessioni tra crisi ambientale e sanitaria sono ormai accertate, ma si pone adesso un problema legato, oltre che ai controlli, anche alle bonifiche. Nel convegno, alla Camera dei Deputati, promosso tra l’altro da alcune associazioni che operano nella terra dei fuochi, si è discusso di come creare sinergie tra scienza, tecnologia, istituzioni e cittadini per evitare che l’esposizione agli inquinanti resti un problema non risolto anche dopo l’accertamento di violazioni. Intervista a On. Francesco Emilio Borrelli AVS

Sono Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso. Francesca Cannella e Giuliano Cianciaruso, entrambi 25enni di Taranto, sono i primi due laureati del corso di Medicina e Chirurgia del capoluogo ionico. Una giornata storica perchè segna l’inizio ufficiale di una nuova generazione di medici formati direttamente a Taranto. La seduta di laurea si è tenuta alla Banca dei Saperi davanti al rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti. Francesca, laureata con 110 lode e plauso, sogna di diventare pediatra e lo farà nella sua città, mentre Giuliano, con 108, non ha ancora deciso. Interviste a Francesca Cannella, prima laureata corso di laurea Medicina di Taranto; Giuliano Cianciaruso, primo laureato corso di laurea Medicina Taranto; nonna di Giuliano; Roberto Bellotti, rettore Università di Bari

Ai nostri microfoni il disperato appello della moglie e della mamma. Almeno un corpo su cui piangere, chiede. La speranza che suo marito sia ancora vivo Vanessa l’ha ormai persa. Convinta, dopo giorni di ricerche, che l’auto sulla quale viaggiava sia rimasta sotto la campata del viadotto sul fiume Trigno della statale 16 crollato all’improvviso lo scorso 2 aprile a causa del maltempo che imperversava sul Molise. Domenico Racanati, 53 anni, era diretto ad Ortona, doveva ritirare la barca che aveva acquistato, le comunicazioni con la famiglia si interrompono proprio sul ponte. Interviste a Vanessa Racanati, moglie di Mino; Angela Mastrapasqua, mamma di Mino

Si parte con 21 indagati, tre società e 18 persone fisiche, tra le quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, Nicola Riva e Fabio Riva, ex proprietari dell’Ilva, e l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. Ha preso il via questa mattina a Potenza il nuovo processo “Ambiente svenduto” sul presunto disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall’ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. Si parte con 21 indagati, tre società e 18 persone fisiche, tra le quali l’ex governatore pugliese Nichi Vendola, Nicola Riva e Fabio Riva, ex proprietari dell’Ilva, e l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. Dovrebbero essere circa 350 le richieste di costituzione di parte civile. Il processo ‘Ambiente svenduto’ era ricominciato dall’udienza preliminare a Potenza il 21 marzo 2025, in seguito all’annullamento, per la presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili, pronunciato dalla Corte d’Assise d’Appello di Taranto della sentenza di primo grado con le 26 condanne, per 270 anni di carcere, inflitte il 31 maggio 2021. All’esterno del Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano, lo Slai Cobas di Taranto ha organizzato un presidio a cui hanno preso parte alcuni rappresentanti di associazioni ambientaliste pugliesi e lucane.

Secondo l’impostazione accusatoria, Andidero, in qualità di amministratore unico della Modoni Building, avrebbe ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di oltre un milione di euro a fronte di lavori mai realizzati. Il pm della procura di Bari Lanfranco Marazia ha chiesto il rinvio a giudizio per il costruttore barese Vittorio Andidero, accusato di truffa ai danni dello Stato e bancarotta. L’inchiesta della magistratura ruota attorno alla trasformazione di un ex centro colonico a Ugento in un resort a 4 stelle, oggetto di sequestro da parte della Guardia di Finanza. Secondo l’impostazione accusatoria, Andidero, in qualità di amministratore unico della Modoni Building, avrebbe ottenuto dalla Regione Puglia un finanziamento di oltre un milione di euro a fronte di lavori mai realizzati. Tesi che è stata fermamente respinta dagli avvocati Gaetano e Vito Sassanelli e Gianluca Loconsole, i quali hanno infatti chiesto il non luogo a procedere. Secondo la difesa, anche sulla scorta di documenti prodotti nel corso delle indagini, non si potrebbe configurare alcuna truffa, tutto si sarebbe svolto nel rispetto della legge. All’attenzione del gup Giuseppe De Salvatore anche la vicenda della bancarotta del gruppo Andidero, che interessa – oltre Vittorio – altri cinque imputati. L’udienza è stata rinviata al prossimo 23 giugno per la discussione delle altre difese.

Arrivano in Commissione controllo i casi della darsena di San Cataldo e del porticciolo di Frigole. Due situazioni tra le più spinose per il Comune di Lecce.. Le alghe accumulatesi nel tempo hanno finito con l’ostruire il porticciolo di Frigole rendendo impossibile per i pescatori uscire con le imbarcazioni a pesca, paralizzando pochi chilometri dopo l’attività della darsena di San Cataldo, con la società concessionaria, complice una serie di problemi infrastrutturali, ad aver dichiarato la risoluzione della convenzione per gravi inadempienze, mettendo in mora il Comune, annunciando la chiusura per il 30 aprile con i proprietari delle imbarcazioni ormeggiate chiamati a provvedere al recupero per quella data. In commissione l’assessore all’urbanistica Gianpaolo Scorrano ha preso atto della difficoltà di trovare una via d’uscita. In cassa stanziati per le operazioni di dragaggio ci sono 75 milioni di euro, 15 destinati al porticciolo di Frigole, i restanti per intervenire sulla darsena. Il progetto con carattere d’urgenza prevede la re immissione in mare con un’idrovora della posidonia stoccata in un’area vicina alla struttura. Sempre che la Capitaneria dia l’ok.

In Comune, la presentazione dell’avvio del servizio e della campagna di comunicazione “Giusto un gesto”. Sugli attuali cassonetti e nei condomini sono comparsi nei giorni scorsi adesivi informativi. Si cambia. Arrivano i cassonetti intelligenti a Bari. Si parte con i primi 51 su 282 postazioni complessive nel quartiere Madonnella, gia’ servito dal porta a porta, per proseguire gradualmente con Murattiano e Liberta’. Un progetto da quasi 3 milioni e mezzo di euro fondi Pnrr e Pon Metro plus che mira ad una gestione più efficiente, ridare decoro alle nostre strade, raggiungere il 65% di raccolta differenziata, oggi attestata intorno al 50%, avere una tariffazione puntuale. Intervista a Elda Perlino, assessore all’ambiente Comune di Bari e Antonella Lomoro, presidente Amiu Puglia

I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Pene comprese tra un anno e 10 mesi e 2 anni e 4 mesi per i 12 imputati, tutti residenti a Taranto, coinvolti nell’inchiesta su presunte truffe alle compagnie assicurative. Il tribunale inoltre ha disposto il pagamento delle spese processuali ed il risarcimento dei danni per le compagnie assicurative che si erano costituite parte civile nel procedimento. In pratica i sinistri venivano costruiti o gonfiati per ottenere i risarcimenti economici. I numerosi episodi risalgono tra il 2011 ed il 2015. Nel processo sono stati coinvolti persone provenienti non solo dalla provincia di Taranto, ma anche da altre città italiane e dall’estero.

Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Incidente mortale questa mattina intorno alle 10 sulla strada provinciale 51 ad Altamura. Per cause in corso di accertamento, un’auto è finita fuori strada e si è ribaltata rovinosamente. Il conducente è morto sul colpo: si tratta di un 62enne. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarlo dall’abitacolo. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi per ricostruire la dinamica. Indaga la polizia locale.

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 300gr riso Carnaroli 200gr piselli 1 patata viola 100gr di formaggio grattugiato 1 barbabietola precotta 20 gr cipolla tritata Brodo vegetale 1 cipolla 1 carota 1 sedano 1 patata

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti Mozzarella 200gr 2 pezzi pomodori ramati 2 pezzi zucchine 2 pezzi carote 1 pezzo zenzero 200gr aceto mele 40gr zucchero 300 ml acqua Sale 1 pianta basilico

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 1 pacco pasta fillo 500ml latte 2 tuorlo di uova 100 gr di zucchero 80 gr di fecola di patate 1 limone 1 vaschette di fragole 1 pianta menta

Risotto carnaroli

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 300gr riso Carnaroli 200gr piselli 1 patata viola 100gr di formaggio grattugiato 1 barbabietola precotta 20 gr cipolla tritata

Millefoglie di mozzarella

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti Mozzarella 200gr 2 pezzi pomodori ramati 2 pezzi zucchine 2 pezzi carote 1 pezzo zenzero 200gr aceto mele 40gr

Saccottino di pasta fillo

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 1 pacco pasta fillo 500ml latte 2 tuorlo di uova 100 gr di zucchero 80 gr di fecola di

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