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Marzo 9, 2026

L’incontro si è svolto a Trinitapoli . Intraprendere il percorso della verità come impegno, guadagnata e riaffermata giorno per giorno. Alla sua ricerca, che si informi o si indaghi. A Trinitapoli il giornalista Sigfrido Ranucci e il capo della procura di Trani Renato Nitti, le domande quelle dei giovani liceali. Legalità e responsabilità le parole più utilizzate.  Le interviste a Sigfrido Ranucci, giornalista e a Renato Nitti, capo procura Trani qui

Finalmente incubo finito per Francesco Bianco, Vito Busto e Silvio De Stena. Stanno rientrando in Italia i tre ginosini bloccati in Qatar dal 24 febbraio scorso a causa degli attacchi militari. Dopo diversi tentativi, i tre amici sono stati costretti a separarsi. Due di loro, Francesco Bianco e Vito Busto, domani (10 marzo) dovrebbero prendere il volo da Doha a Milano, mentre Silvio De Stena è già a Madrid e domani dovrebbe arrivare a Roma. Dalla capitale, a bordo di un pullman, arriverà a Matera per poi raggiungere il suo paese, Ginosa, intorno alle 22. In pratica quasi tre giorni per arrivare a casa a spese proprie. Un viaggio lungo ma finalmente l’incubo è finito, ha detto Silvio in costante contatto con il Tgnorba. Una vacanza che i tre amici ricorderanno per tutta la vita

Autore di importanti studi di diritto e pubblicazioni sul diritto dell’Unione Europea, fu attivo anche in politica come Consigliere comunale di Bari e Vicepresidente della Provincia . Lutto nel mondo dell’università. È morto all’età di 78 anni il professor Ennio Triggiani, docente di diritto dell’unione europea del dipartimento di scienze politiche dell’università di Bari. E dal 1994 al 1999 direttore del dipartimento di diritto internazionale della facoltà di giurisprudenza. Autore di importanti studi di diritto e pubblicazioni sul diritto dell’unione europea il professor Triggiani ha ricoperto anche il ruolo di presidente dell’accademia delle Belle arti di Bari. Attivo anche in politica fu Consigliere comunale di Bari dal 1995 al 1999 e Vicepresidente della Provincia ed Assessore alla cultura ed alla tutela dei beni culturali dal 1999 al 2004.

L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità del progetto del Parco della Giustizia di Bari nelle ex caserme Milano e Capozzi, finanziato con circa 400 milioni di euro e realizzato dall’agenzia del Demanio. L’appello di residenti e associazioni ambientaliste, che contestavano la trasformazione dell’area in uffici giudiziari invece che in verde pubblico, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che l’area rimarrà accessibile al pubblico e costituisce uno standard urbanistico valido, e che il progetto non comporterà aumento di traffico o inquinamento. sono state inoltre riconosciute le misure di sostenibilità e rigenerazione urbana previste.

Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine. Non intendono aspettare il 24 agosto per l’eventuale sospensione dell’area a caldo dell’ex Ilva. Motivo per l’associazione “Genitori Tarantini”, promotrice dell’azione inibitoria, ha presentato ricorso alla corte d’appello. I legali ritengono che, nonostante il tribunale di Milano abbia demolito la nuova autorizzazione integrata ambientale, ha concesso un termine di grazia che viola quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, ovvero che le proroghe sono illecite. Con l’impugnativa ora i ricorrenti chiedono la sospensione immediata degli impianti perché ritengono illegittima la concessione di qualsiasi termine.

Si stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso l’attentatore in azione. Ha sporto denuncia questa mattina (9 marzo) il titolare dello studio dentistico in piazza Bacile a Spongano in Salento, oggetto di un atto intimidatorio avvenuto la sera tra venerdì e sabato scorsi. Il professionista avrebbe riferito ai carabinieri di non sapersi spiegare il motivo per cui qualcuno abbia esploso quattro colpi di pistola contro il portone dello studio. I carabinieri indagano sia nella vita privata che in quella professionale. Si stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso l’attentatore in azione. Intanto il presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Salvatore Caggiula, ha espresso solidarietà e preoccupazione per un “atto intimidatorio che mina il clima di fiducia che deve esistere tra professionisti sanitari e cittadini”.

Si continua a lavorare. Una riserva per due-tre settimane. Se il costo arriva o supera un euro al litro, non saranno più problemi. L’impennata del costo del gasolio rischia di diventare l’ennesima stangata per la pesca, un settore già provato dall’aumento dei costi di produzione, da un lungo fermo e norme più stringenti. Per ora i pescatori di Mola ce la fanno con le riserve di gasolio, sufficienti per due-tre settimane, ci spiega Leonardo Martinelli di CooperMola

Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche condotte sulla richiesta di informazione antimafia pervenuta tramite la Banca dati nazionale antimafia da parte della Regione Basilicata – Ufficio erogazioni comunitarie in agricoltura. Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha firmato oggi una nuova interdittiva antimafia nei confronti di una impresa individuale con sede legale in un comune della provincia ed operante nel settore dei servizi degli istituti di bellezza. Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche condotte sulla richiesta di informazione antimafia pervenuta tramite la Banca dati nazionale antimafia da parte della Regione Basilicata – Ufficio erogazioni comunitarie in agricoltura, avendo l’impresa individuale partecipato ad un bando Psr per fondi rurali. Verifiche che hanno accertato l’esistenza di elementi sintomatici di un pericolo di infiltrazione mafiosa, con possibile condizionamento delle scelte imprenditoriali, considerata la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali locali dei clan Riviezzi e Cassotta. Da gennaio 20222 sono 66 le misure amministrative antimafia adottate dalla Prefettura di Potenza.

Il ricordo che non muore. Prima nella piazza a loro intitolata, poi nell’androne del palazzo dove abitavano, e in cui furono uccise il 7 marzo del 1946. Era il 7 marzo del 1946 ad Andria, vigilia della festa della donna, nel periodo delle lotte con i ricchi proprietari terrieri davanti al municipio migliaia di braccianti attendevano il comizio di Giuseppe Di Vittorio, bastò un colpo di fucile sparato in aria a scatenare l’inferno. Un eccidio, i corpi di Luisa e Carolina Porro vilipesi e abbandonati, ricomposti e portati al cimitero grazie all’intervento di monsignor Giuseppe Didonna, vescovo della città. Intervista a Giovanna Bruno, sindaco di Andria e Vincenzo Porro, nipote sorelle Porro

Durante i lavori sul lungomare, riaffiora un tratto della storica rete ferroviaria Decauville. Nel porto di Brindisi, un pezzo di storia torna alla luce: durante alcuni lavori sulla banchina davanti al piazzale Lenio Flacco, è emerso un tratto della storica rete ferroviaria Decauville, a scartamento ridotto, che per decenni ha sostenuto la logistica dello scalo. Si tratta di alcune decine di metri di rotaie con il sistema di scambi, parte di un’infrastruttura che un tempo attraversava gran parte del lungomare, collegando la Polveriera del Cillarese, l’Arsenale e la Piazzaforte, e assicurando continuità con la rete ferroviaria principale della città. Questi binari furono fondamentali durante la Prima guerra mondiale, supportando le operazioni della Marina Militare, e mantennero un ruolo strategico anche nella Seconda guerra mondiale, quando Brindisi fu scalo alternativo per il rifornimento delle truppe nei Balcani e in Libia.

Decine di materassi, mobili di tutti i tipi, addirittura un box doccia e arredi vari. Una bomba ecologica, a pochi metri dall’Ospedale San Paolo. Siamo andati a verificare la segnalazione di un telespettatore preoccupato come tutti i residenti della zona di un possibile incendio. E purtroppo l’abbiamo trovato in corso. E abbiamo scoperto che non era il primo: sulla vicenda è al lavoro la polizia giudiziaria. Intervista a Umberto Carli, consigliere 3 Municipio Bari

Le imprese agricole pugliesi stanno già rilevando un aumento del 30 per cento sul prezzo dei concimi e una crescita del gasolio, passato da 90 centesimi a un euro e 20 centesimi al litro. Carburanti e concimi alle stelle per colpa della guerra in Iran e degli speculatori: lo denunciano le associazioni agricole pugliesi, che sollecitano controlli serrati. L’allarme arriva da Foggia, cuore agricolo della regione. Intervista a Rino Mercuri, presidente CIA Foggia

Ofantini sconfitti 3 – 2 dall’Atalanta U23 . Sono tre i posticipi della 31esima giornata del Girone C della Serie C, e in due di questi sono impegnate le nostre. Alle 20.30 il derby pugliese di antica tradizione: Monopoli – Casarano. Dai numeri traspare un sostanziale equilibrio nel rendimento: formazioni sprovviste della continuità indispensabile per imporsi ai vertici. Ma nel giudizio complessivo, il Casarano merita un voto più alto perché alle prime armi, dopo una lunga assenza dal calcio professionistico. Tuttavia, in campo, il Monopoli trova la forza di reagire e batte i salentini per 2 – 1. I biancoverdi raggiungono quota 47 punti e scavalcano il Cerignola, sconfitto in trasferta per 3 – 2 dall’Atalanta U23. Nelle altre sfide della 31esima, esiste una sola definizione per l’annata del Foggia: disastrosa. Nove sconfitte consecutive, l’ultima contro il Potenza, e un’umiliazione che la piazza non meritava. Pesante il k.o rimediato dal Picerno sul campo della Cavese. I lucani sono nuovamente in zona playout. Appare fisiologico, infine, il calo dell’Altamura, sconfitto per 1 – 0 a Cosenza. I murgiani restano tra le prime dieci e hanno già raggiunto il traguardo più importante: la salvezza.

Teo Kapurani ha 29 anni, è stato condannato per traffico di droga e ha espiato la propria pena lavorando in una masseria della murgia. Vendeva morte Teo, faceva il corriere della droga, i soldi facili l’unico pensiero. Ha finito di scontare la sua condanna, prima il carcere, poi la misura alternativa nella masseria “San Vittore”, nelle campagne di Andria, dove il progetto “Senza sbarre” è riuscito a trasformare un’altra storia difficile in possibilità di riscatto. Questi taralli li ha fatti senza il camice da lavoro, così per dare un’ultima mano, ora libera, agli amici conosciuti qui. Qui l’intervista a Teo Kapurani

L’iniziativa tra l’associazione e la società salentina. Il progetto “Made in carcere” arriva allo stadio Via del Mare di Lecce grazie alla sinergia tra l’associazione e la società del presidente Saverio sticchi Damiani. Intervista a Luciana Delle Donne, presidente associazione “Made in carcere” Servizio di Matteo Bottazzo

L’episodio è stato denunciato agli organi competenti. A Potenza la notte tra l’8 e il 9 marzo qualcuno ha imbrattato con svastiche la sede dell’Unione sindacale di base Basilicata che si trova in piazzale Bratislava. Hanno anche stracciato la bandiera della Palestina. Le scritte, di colore rosso, sono comparse sulla porta di ingresso e su una colonna dei portici adiacente. Per la coordinatrice Usb Basilicata, Rosalba Guglielmi si tratta di “un’incursione fascista che rappresenta probabilmente un tentativo di intimidazione nei confronti di un punto di riferimento di carattere sindacale e sociale che la nostra organizzazione sindacale sta assumendo”. L’episodio è stato denunciato agli organi competenti.

Nota dopo nota, processione dopo processione, festa dopo festa, dicono. 30 anni di musica e di passione. Il compleanno è della banda di Santa Cecilia a Molfetta, custode di tradizioni secolari, come quella delle marce funebri che accompagnano i riti della settimana santa. Una mostra la racconta. Intervista a Gaetano Armenio, curatore mostra e Giuliano Teofrasto, pres. Ass. Banda Santa Cecilia

C’è anche un immobile in via Liguria confiscato alla mafia circa 10 anni fa e che attende ancora di essere destinato dall’amministrazione comunale. Conferenza dell’associazione Libera a 30 anni dall’approvazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico di quei beni. Un bene confiscato non può rimanere chiuso, abbandonato o ostaggio della burocrazia. Lo dichiara il coordinamento tarantino dell’associazione Libera davanti ad un locale in via Liguria angolo via Lucania confiscato piu’ di 10 anni fa e mai utilizzato. L’iniziativa e’ stata organizzata in occasione dei 30 anni esatti dell’approvazione e promulgazione della legge che disciplina il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie. Quello di Taranto fa parte di un lungo elenco di siti che non sono stati ancora destinati dalle amministrazioni comunali. Intervista a Remo Pezzuto, Libera Taranto

Dopo il servizio del TgNorba sulla vicenda della 14enne diversamente abile di Pisticci, Sissy, interviene l’Azienda Sanitaria di Matera che annuncia il massimo impegno nella gestione del caso. All’indomani dell’appello lanciato, attraverso il TgNorba, dalla nonna di Sissy, la 14enne di Pisticci nata con una paralisi cerebrale infantile spastica bilaterale, aggravata da altri problemi che l’hanno costretta a installare un impianto cocleare nel 2014, ad appena due anni di vita, l’Azienda Sanitaria di Matera annuncia il massimo impegno nella gestione del caso che presenta un’elevata complessità clinica ed organizzativa.  I familiari della bambina si sono rivolti a Cittadinanzattiva-Tribunale dei diritti del malato di Policoro, per chiedere di effettuare rapidamente una risonanza magnetica, propedeutica all’ennesimo intervento chirurgico. L’esame prima previsto a settembre al “Niguarda” di Milano è stato annullato per problemi burocratici. Successivamente previsto a fine febbraio nella città dei Sassi è saltato nuovamente per via del quadro clinico complesso della 14enne. Ora l’Azienda Sanitaria di Matera fa sapere di essere al lavoro per valutare il migliore percorso con i radiologi e gli anestesisti dell’ospedale Madonna delle Grazie e di aver avviato un confronto anche con i neurochirurghi dell’ospedale San Carlo di Potenza, disponibili da subito a fornire il massimo aiuto possibile alla piccola paziente in difficoltà.

La ricetta a Mattino Norba. 1 confezione di Pasta Fillo 50 gr di Burro fuso: 50 g Semi di sesamo nero q.b. 200 gr di Formaggio Feta 100 gr di Yogurt Greco 1 Limone Bio 1 Arancia Bio Pepe Bianco o Nero q.b. Miele di agrumi acacia q.b. Granella di noci q.b. Menta fresca q.b. 190° per 6/7 cottura cannoli

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