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Febbraio 3, 2026

In Fratelli d’Italia, invece, fa rumore lo strappo tra meloniani e l’area Gemmato, che fa capo al sottosegretario alla Salute. Partenza in salita per i gruppi di opposizione entrati in consiglio regionale ieri, 2 febbraio, con mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni interne sulla spartizione dei due posti disponibili per l’ufficio di presidenza. Resta in piedi il caso Lobuono, l’ex sfidante di Decaro, messo ai margini dal suo partito, Forza Italia, che lo ha escluso dalla scelta del capogruppo e, per ora, gli ha negato altri ruoli. Lobuono attende l’intervento dei vertici romani del partito per rientrare dal gruppo Misto al quale ha aderito sbattendo la porta. In compenso ad inizio seduta il presidente Decaro lo ha abbracciato dedicandogli poi un passaggio del suo discorso.

Un’eventualità che, al momento, resta solo un rumor, ma che viene discussa apertamente negli ambienti politici dopo il voto di domenica. Più che la vittoria di Fabio Tarantino, in Salento fa rumore la sconfitta della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, super favorita alla vigilia delle elezioni provinciali. È stata tradita, ci sono pochi dubbi: all’appello mancano sette voti, tutti interni al centrodestra. Una sconfitta che pesa e che ora rischia di aprire una crisi politica a Palazzo Carafa. Nelle ultime ore, infatti, prende corpo anche l’ipotesi più clamorosa, le dimissioni della senatrice. Un’eventualità che, al momento, resta solo un rumor, ma che viene discussa apertamente negli ambienti politici dopo il voto di domenica. Adriana Poli Bortone si è presa una giornata di riflessione, incontrando prima gli assessori e poi i segretari dei partiti della coalizione per analizzare i numeri e capire chi non ha rispettato gli accordi. Nei due comuni chiave, Lecce e Nardò, dove la coalizione contava di mettere al sicuro il risultato, sono arrivati meno voti del previsto. È lì che si concentrano i sospetti sui cosiddetti franchi tiratori. Secondo le prime ricostruzioni, quattro voti sarebbero mancati nel capoluogo e tre a Nardò, la città amministrata dal sindaco leghista Pippi Mellone. “Chi non ha mantenuto la parola dovrà riflettere”, ha dichiarato la sindaca, parlando apertamente di un clima di sospetto dentro la coalizione. In una nota congiunta, i partiti del centrodestra ribadiscono la fiducia in Poli Bortone, ma chiedono unità e lealtà per evitare nuove spaccature, proprio mentre la guida del Comune di Lecce sembra più fragile che mai. Resta ora da capire se la sindaca sceglierà di andare avanti, magari con un rimpasto di giunta, o se davvero prenderà in considerazione un passo indietro.

Il sindaco: “Invito la società a fermarsi immediatamente”. L’impianto arriverebbe a bruciare 85mila tonnellate di rifiuti all’anno . A Ginosa si torna in piazza contro il termovalorizzatore della società Ecologistic. La centrale brucerà 85mila tonnellate annue di rifiuti potenzialmente pericolosi. Regione e Arpa, in virtù della normativa Seveso, hanno già diffidato la società. Quest’ultima è stata colpita pure da un sequestro della Capitaneria di porto per la gestione delle acque di lavorazione. Si prevede un camino di 45 metri, un’estensione di 240mila metri quadrati in contrada Girifalco, ricca dal punto di vista agricolo, archeologico, paesaggistico tanto che il ministero della Cultura ha espresso parere negativo. Intervistati: Vito Parisi, sindaco di Ginosa; Maria Pizzulli, Comitato NO Termovalorizzatore Ginosa  Il servizio qui

Giornata barese per Fantantonio. Sulla multiproprietà dice: “Tenetevi stretti i De Laurentiis”. Ieri sera spettacolo al Teatro Team di Bari con Antonio Cassano, Nicola Ventola e Lele Adani per la tappa pugliese di “Viva el Tour“. Ma Fantantonio era già stato protagonista di uno show la mattina nei vicoli di Bari vecchia. Cassano è tornato a Bari dopo 17 anni: “Bari vecchia l’ho trovata quasi tutta nuova, tranne la via di casa mia, uguale a 20 anni fa” ha detto (con la solita ironia che lo contraddistingue) ai nostri microfoni durante la serata di ieri, 2 febbraio. L’idolo del Bari è arrivato in città insieme alla sua famiglia: “Mia moglie era stata già, è stato bello riportarli a Bari”. Sulla situazione attuale del Bari, Cassano non ha dubbi: “Tenetevi stretti De Laurentiis” ha detto. Qui di seguito l’intervista ad Antonio Cassano.

Chiuso il calciomercato. Le operazioni dei biancorossi nelle ultime 24 ore. Si è chiusa la sessione invernale del calciomercato. Queste le operazioni chiuse dal Bari in serie B nelle ultime 24 ore: ARRIVI Valerio Mantovani, 30 anni, dal Mantova, a titolo definitivo. Per lui si tratta di un ritorno;Leonardo Artioli, centrocampista di 25 anni, dal Mantova con la formula del prestito;Cas Odenthal, difensore olandese di 25 anni, dal Sassuolo con la formula del prestito;Daouda Traore, centrocampista francese di 20 anni, dal Southampton con formula prestito. Da luglio scorso al Betis Deportivo, serie B spagnola. PARTENZE Andrea Meroni, difensore al Mantova con la formula prestito con obbligo di riscatto;Vincenzo Colangiuli, centrocampista con la formula del prestito al Lumezzane; Gaetano Castrovilli, al Cesena a titolo definitivo;Antonucci allo Spezia, rientro da fine prestito.

In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese. Il mercato invernale del Lecce si chiude con quattro acquisti, sei cessioni e due giocatori svincolati.Andiamo con ordine. Sul fronte degli arrivi, il nome più utilizzato fin da subito è quello di Omri Gandelman, centrocampista chiamato a raccogliere l’eredità di Kaba. In pochissimo tempo l’israeliano si è guadagnato una maglia da titolare, pur senza brillare particolarmente in questo avvio di avventura in giallorosso. Come da tradizione, non può mancare un rinforzo proveniente dall’Estrella Amadora, una vera e propria miniera per il Lecce: in questa sessione è stato il turno di Ngom e Fofana, innesti pensati per allungare le rotazioni e aumentare la fisicità della rosa. Il colpo più atteso e, sulla carta, più importante resta però Walid Cheddira, chiamato a invertire la rotta di un attacco che fin qui ha faticato a trovare continuità sotto la guida di mister Di Francesco. Su di lui ricadono gran parte delle speranze offensive della squadra nella seconda parte di stagione. Se sul mercato in entrata, probabilmente, il Lecce avrebbe potuto fare qualcosa in più, in uscita la dirigenza ha compiuto un mezzo miracolo. Le cessioni hanno riguardato quasi esclusivamente giocatori che avevano trovato poco spazio fino a questo momento, alleggerendo la rosa senza indebolire l’undici titolare. L’unica operazione che fa discutere è quella legata a Maleh: il centrocampista italo-marocchino è infatti andato a rinforzare una diretta concorrente nella corsa salvezza, una scelta che potrebbe avere un peso nel prosieguo del campionato. Ora la parola passa al campo, unico vero giudice delle scelte operate durante questa sessione di mercato. di Matteo Bottazzo

Ad agire sarebbe stato un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un auto di colore scuro di grossa cilindrata. Ennesimo assalto ad un bancomat nella provincia di Barletta Andria Trani. Questa volta i banditi sono entrati in azione a Margherita di Savoia, preso di mira lo sportello della Bdm, del Gruppo Mediocredito centrale, nel centro cittadino. È avvenuto intorno alle 4 della notte, ad agire sarebbe stato un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un auto di colore scuro di grossa cilindrata. Per portare via la cassa con il denaro gli autori avrebbero posizionato dell’esplosivo all’interno dello sportello, distruggendolo. Indagano i carabinieri.

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