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Gennaio 12, 2026

Iniziamo la settimana con le ricette di Mattino Norba. Una nuova settimana in compagnia di Mattino Norba! Oggi prepariamo i biscotti di patate e crema alle nocciole. Di seguito gli ingredienti:  200 d di patate lesse • 170 g di farina bianca  00 • 70 g di zucchero di canna • 30 g di burro • 3 g di lievito per dolci • Scorza di limone non trattato • 1 pizzico di sale • 100 g di crema alle nocciole • Granella di nocciole q.b. 160° ventilato 16 min

Superati i 318mila ettari coltivati a bio (+2,4%), aumentano gli acquisti nella GDO e nei farmers market: la regione sempre più vicina all’obiettivo europeo del 25% entro il 2030. Continua a crescere l’agricoltura biologica in Puglia, con un aumento del 2,4% della superficie agricola bio, che raggiunge 318.461 ettari. Un risultato che conferma la Puglia al primo posto in Italia per estensione di agricoltura biologica, ormai diffusa in tutti i comparti agricoli regionali. Crescono anche i consumi di prodotti biologici, a dimostrazione di una dinamica dei prezzi più stabile e contenuta rispetto ai prodotti convenzionali. A renderlo noto è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del Rapporto “Bio in cifre 2025” di Ismea. Nel confronto tra il 2024 e il 2023, la spesa per prodotti biologici nella grande distribuzione organizzata (GDO) registra una crescita costante del 2,9%. La maggior parte delle categorie mostra un andamento positivo dei consumi bio: frutta (+2,7%) e ortaggi (+3%) confermano il crescente interesse dei consumatori verso alimenti freschi, sani e sostenibili. Particolarmente significativi gli aumenti delle uova biologiche (+10,4%) e soprattutto di oli e grassi vegetali bio (+31,8%), chiaro segnale di una domanda sempre più orientata verso prodotti biologici di qualità. Contribuiscono al trend positivo anche miele biologico (+5%), bevande analcoliche bio (+3,8%) e altri prodotti alimentari (+5,5%). Alcuni comparti mostrano invece segnali di difficoltà: carni biologiche (-3,5%), salumi bio (-19,1%), oltre a una flessione per derivati dei cereali (-1,2%) e vino e spumanti bio (-1,6%), probabilmente legata a un cambiamento nelle abitudini di acquisto e consumo. La crescita del settore riguarda soprattutto le aziende agricole biologiche e i produttori esclusivi, mentre nel medio periodo si rafforza il modello delle imprese che integrano produzione e trasformazione, segnale di una maggiore strutturazione dell’agricoltura biologica. Parallelamente si consolidano i mercati contadini come canale di vendita strategico, con prodotti bio presenti in un farmers market su due in Puglia. Un dato che avvicina la regione all’obiettivo europeo del 25% di superficie agricola biologica entro il 2030, fissato dalla Strategia Farm to Fork, considerando che oggi quasi il 24% degli ettari regionali è già coltivato a biologico. Un successo sostenuto dalla fiducia dei consumatori: un cittadino su cinque consuma regolarmente prodotti biologici ed è disposto a spendere di più per un alimento certificato. Inoltre, il 13% dei consumatori ritiene che nei prossimi anni aumenterà ulteriormente la spesa per prodotti bio, come evidenziato da Coldiretti Puglia. Tra i frequentatori dei farmers market, l’acquisto diretto dal produttore agricolo è diventato un canale fondamentale per i prodotti biologici. Una tendenza legata alla presenza diretta degli agricoltori, percepita come garanzia di qualità, tracciabilità e autenticità. Non a caso – sottolinea Coldiretti – il criterio principale nella scelta del banco bio è proprio la fiducia nel produttore e nell’azienda agricola, come conferma anche un’indagine Ismea. Per tutelare il lavoro delle imprese agricole biologiche, è quindi fondamentale rafforzare le iniziative di valorizzazione del prodotto bio nazionale, favorendo la nascita di filiere biologiche interamente Made in Italy, dal campo alla tavola. In questo contesto, il marchio del biologico italiano, previsto dalla legge e fortemente sostenuto da Coldiretti, rappresenta uno strumento chiave per aiutare i consumatori a compiere scelte consapevoli e valorizzare il lavoro della filiera agricola italiana, in un contesto in cui le importazioni di prodotti bio dall’estero sono aumentate del 7,1% nel 2024. È inoltre indispensabile – conclude Coldiretti – che l’Unione Europea renda operativo il principio di conformità e reciprocità sulle importazioni, applicando le stesse regole al biologico comunitario e a quello dei Paesi terzi. Non è accettabile che entrino nel mercato europeo prodotti ottenuti con pratiche non consentite nella Ue. Fermare la concorrenza sleale delle importazioni a basso costo e valorizzare il vero biologico tricolore resta una condizione essenziale per costruire filiere biologiche solide, trasparenti e sostenibili.

Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Soddisfatta l’associazione Plastic Free Onlus. Una multa che può arrivare fino a 18mila euro e la sospensione della patente di guida. Questa è la pesante sanzione per un cittadino residente in provincia di Bari, denunciato dalla polizia locale di Monopoli perché sorpreso ad abbandonare rifiuti nella zona di Cala Corvino. Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Oltre alla sanzione pecuniaria e alla denuncia penale, è infatti prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che può variare da quattro a sei mesi. Soddisfazione espressa dall’associazione Plastic Free Onlus: “È una notizia che accogliamo con favore – dichiara Virginia Mazzone, referente provinciale di Bari – perché dimostra che le nuove norme possono essere applicate con efficacia, se supportate da un controllo attento del territorio e da una cittadinanza consapevole. Chi abbandona rifiuti deve sapere che oggi rischia molto più di una semplice multa”.

Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. Una violenta rissa tra un gruppo di giovanissimi, tra cui anche delle ragazze, è avvenuta a Torremaggiore la sera di venerdì 9 gennaio. Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. A picchiarsi, in corso Matteotti, a due passi dalla sede del Comune, sono presumibilmente minorenni. Dura la reazione del sindaco Emilio Di Pumpo: “Nessuna tolleranza per la violenza, Torremaggiore difende la sua comunità. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, sicuri che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge. Desidero inoltre esprimere una ferma condanna nei confronti di chi, con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni”. “La divulgazione incontrollata di tali contenuti – evidenzia – non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità. Torremaggiore non è, e non sarà mai, rappresentata da episodi di violenza. È compito di tutti – istituzioni, famiglie,scuola e cittadini – tutelare i nostri giovani e difendere il clima di sicurezza e fiducia che la città merita”.

È accaduto nel reparto Acciaieria 2. Aperte le indagini. Claudio Salamida, 47 anni, nato ad Alberobello e residente a Putignano, dipendente diretto dell’ex Ilva di Taranto, è morto in seguito ad un grave incidente sul lavoro. Stava eseguendo controlli ad alcune valvole su un pavimento grigliato che avrebbe ceduto. L’uomo ha fatto un volo di 5 metri riportando gravissime ferite al volto. L’incidente sarebbe avvenuto al convertitore 3 dell’Acciaieria 2. Il personale sanitario ha tentato in ogni modo di rianimarlo ma non c’era più niente da fare. Salamida lascia una moglie ed un bambino. I funzionari dello Spesal hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamicae verificare le procedure di sicurezza. I sindacati Fim, Fiom e Uilm hanno dichiarato da subito 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo.

Indagano i carabinieri sul brutale omicidio. È stato colpito ripetutamente alla nuca, agli arti, allo stomaco. Con un machete forse. O comunque con una grossa arma da taglio. Ferite mortali per Jabar Khel, 25 anni, afgano, ucciso in contrada Le Forche, nella periferia di Massafra. Il movente non è ancora chiaro. L’omicidio sarebbe l’epilogo di un litigio con un connazionale, nella tarda serata. Indagano i carabinieri sulla vicenda. Sarebbero già sulle tracce dell’autore del gesto. Potrebbe trattarsi di un connazionale della vittima, di poco più grande. Il 25enne ha perso molto sangue ma non è morto subito. È deceduto nella notte, in ospedale, al SS Annunziata di Taranto dov’è arrivato in ambulanza. Alcuni residenti avrebbero lanciato l’allarme. Non è ancora chiaro se i due avessero un appuntamento per chiarire qualcosa, o se si sono incontrati casualmente, all’incrocio, non lontano dalla statale. Una zona periferica, ma comunque abitata. Tanti afgani ma anche pakistani vivono qui. Arrivano per lavorare nei campi, soprattutto agrumeti e vigneti. Così anche il 25enne. Era nel Tarantino da circa un anno. Da quanto si sa gli mancavano gli ultimi documenti per mettersi in regola. In paese c’è una comunità folta di giovani braccianti. Un fenomeno che il Comune cerca di arginare per questioni di sicurezza. Ma i giovani stranieri si accontentano anche di alloggi di fortuna, affittati a poco. Sono ore di indagini per i carabinieri. Di raccolta di elementi per unire tutti i tasselli del brutale omicidio.

La scrive l’artigliere Vincenzo Lillo, di stanza a Torino, ed è indirizzata a sua moglie Anna Loperfido. Attraverso la storia che vi raccontiamo, vogliamo lanciare un appello alla signora Rosetta Lillo, di Monopoli. Una persona ha trovato una lettera scritta da suo padre in guerra e vorrebbe tanto consegnargliela. Intervista a Pietro Pipoli, ideatore Museo Storia Militare di Monopoli

Falò grandi e piccoli come segni di fede ma anche come occasioni di incontro. Grande festa ieri sera, 11 gennaio, a Castellana Grotte dove fra sacro e profano si è rinnovato il rito delle fanove in onore della patrona, la Madonna della Vetrana.

Ci sono due video catturati da telecamere di videosorveglianza che lascerebbero spazio a pochi dubbi. Sabato nel tardo pomeriggio nel Sud Est barese, tra Casamassima, Turi, Gioia, Sammichele e Adelfia, hanno sentito un forte boato. E qualcuno ha anche visto una scia luminosa. Pochi secondi. Si è ipotizzato di tutto. L’ipotesi più suggestiva è quella di un meteorite caduto nelle campagne di Casamassima. Ci sono due video catturati da telecamere di videosorveglianza che lascerebbero spazio a pochi dubbi. Si vede chiaramente un forte bagliore e poi delle scintille. Questo video, pubblicato sulla pagina “Amo Casamassima” è molto chiaro, e anche quello di “Casamassima Reports” offre un’altra prospettiva, ma la scena è la stessa. Sempre su “Amo Casamassima” sono state pubblicate delle fotografie scattate ieri mattina nelle campagna di Casamassima, nella zona dello schianto. Dalle nostre parti l’ultimo episodio analogo è accaduto a Matera il 14 febbraio del 2023.

In alcuni casi è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Anche oggi, a ormai sei giorni dalla fine delle vacanze di Natale, molti studenti resteranno a casa perché a scuola non funziona il riscaldamento. Al Liceo Scientifico Moscati di Grottaglie è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Niente lezioni, invece, neanche a casa, per gli studenti del plesso di via Borsellino dell’Istituto Tecnico Einaudi di Manduria, chiusa dopo le proteste della scorsa settimana. Chiuse a Polignano fino a mercoledì la scuola secondaria di primo grado san Giovanni Bosco e l’Istituto Alberghiero. A Pezze di Greco chiusa ancora oggi la scuola Galileo Galilei. Dovrebbero ricominciare oggi invece le lezioni all’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” di Lecce.

Inseguimento sulla strada statale 93 in direzione Canosa. Ennesimo assalto ad un bancomat. Questa volta è successo alla filiale Banca Popolare di Novara, a Rapolla, nel Potentino. Udite due esplosioni. Ad agire tre persone incappucciate scappate a bordo di un’auto di colore nero. Immediato l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Melfi che hanno iniziato un inseguimento sulla strada statale 93 in direzione Canosa fino a quando i malviventi non hanno cosparso di chiodi il manto stradale. Bottino ancora da quantificare. Sul posto anche gli artificieri del comando provinciale di Potenza dell’Arma.

Operazione da circa 2 milioni di euro. Il centrocampista arriverà oggi. Il Lecce ha definito la terza operazione di questa sessione invernale di calciomercato. Dopo gli arrivi dell’israeliano Gandelman e del togolese Fofana, ecco il mauritano Oumar Ngom, per un Lecce sempre più internazionale. 21 anni, ha all’attivo già 13 presenze con la sua nazionale, Ngom è un centrocampista di contenimento che arriva dai portoghesi dell’Estrela Amadora, società da cui il Lecce ha già attinto a piene mani nelle precedenti sessioni di mercato. Operazione da circa 2 milioni di euro. Ngom sarà a Lecce già oggi, lunedì 12 gennaio, per sottoporsi alle visite mediche e mettersi subito a disposizione di mister Di Francesco.

È successo a Sannicola tra la squadra locale e lo Specchia. E durante il match Salve–Palmariggi. Purtroppo anche nella domenica appena trascorsa non sono mancati i casi di violenza, sempre più frequenti soprattutto fra i Dilettanti. Due episodi, ieri, nel girone “A” di terza categoria della provincia di Lecce. A Sannicola la partita tra la squadra locale e lo Specchia è stata sospesa al 92mo quando un dirigente di casa avrebbe rifilato alcuni ceffoni al direttore di gara, reo di non aver assegnato un calcio di rigore. Partita chiusa giù al 30mo invece tra Salve e Palmariggi, quando il direttore di gara ha prima estratto il cartellino rosso per tre giocatori responsabili di offese reciproche e comportamenti scorretti, e poi ha deciso di sospendere l’incontro e mandare le due squadre sotto la doccia per freddare gli ardori.

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