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Gennaio 6, 2026

Braccia incrociate il 9 gennaio, domani assemblea pubblica. Cresce la preoccupazione tra i lavoratori dei call center di Taranto, che temono per il proprio futuro. Per questo motivo i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl telecomunicazioni hanno proclamato uno sciopero per il 9 gennaio, coinvolgendo le aziende Covisian, Network Contact e Sistema House. A rischio ci sono centinaia di posti legati alla commessa Enel, tra delocalizzazioni e tagli già avviati a livello nazionale. Sono 400 i lavoratori colpiti da trasferimenti forzati o licenziamenti, e lo scenario potrebbe presto estendersi al polo tarantino. Domani alle 10.30, nella sede cgil, si terrà un’assemblea pubblica. I sindacati chiedono il sostegno urgente da parte delle istituzioni locali.

Il libro è stato scritto da Francesco Pio Gennari, consulente tecnologico strategico . Un manuale che mira ad accorciare il tratto di strada dal momento in cui si sceglie di cercare un lavoro a quello del primo colloquio. Una bussola strategica per studenti universitari e per coloro che, pur avendo fatto qualche esperienza lavorativa, vogliono migliorare la propria collocazione e consolidare la retribuzione. One shot one kill: strategie per farsi assumere è il titolo del libro scritto da Francesco Pio Gennari, consulente tecnologico strategico. 

L’uomo è stato ritrovato morto nella sua casa di campagna. E’ il terzo caso. Un sottufficiale dei carabinieri di 49 anni (del quale omettiamo le generalità) è stato trovato senza vita nella sua casa di campagna, nella provincia di Matera. Le indagini preliminari confermano che si è trattato di un suicidio. Questo tragico evento si inserisce in una serie di episodi simili che hanno colpito l’Arma negli ultimi mesi, tra cui il suicidio di un altro sottufficiale, avvenuto a dicembre sempre in Basilicata, e un altro caso, quello di una donna sottufficiale verificatosi in estate a Siena. “L’anno per me inizia nel modo più doloroso – è il messaggio affidato ai social di Vincenzo Incampo, dirigente del Sindacato Carabinieri – Lo conoscevo e come sindacalista avevo seguito una sua vicenda burocratica che gli stava causando forti malumori. Ho scritto più volte agli organi competenti e lui stesso aveva intrapreso i percorsi gerarchici previsti. Nonostante tutto questo, non siamo riusciti a risolvere quella situazione. Ed è così che mi porterò dentro un peso enorme”.

Nell’evento voluto dall’associazione “I custodi della bellezza” viene lanciato un messaggio di pace. Si calano dall’alto dei tetti di Bari Vecchia tra lo stupore dei bambini, ma non solo, due figure che rievocano l’antica leggenda ottocentesca della Befanì: una befana cattiva, che porta solo sciagure, e l’emiro Muffarag che nella notte del 5 gennaio, quando Bari era dominata dall’impero Turco la sfidò. La storia narra del fallimento dell’emiro e della sua decapitazione ma nell’evento voluto dall’associazione “I custodi della bellezza” per il settimo anno il male e il bene si abbracciano lanciando un messaggio di pace. lo stesso simboleggiato da due befane che si calano dall’ edificio di piazza dell’Odegitria dispensando caramelle e cioccolatini. Poi, per la gioia dei bambini, arriva a sorpresa anche l’Uomo Ragno Intervistati: Franco Sifanno “Spiderman”; Michele Cassano, presidente associazione “I custodi della bellezza”; Tommaso Galtieri, impresa “Lavori acrobatici” Bari

I Capitolini in gol con Ferguson e Dovbyk . La Roma si impone con un solido 2-0 in una sfida caratterizzata dal cinismo dei suoi attaccanti e da alcuni passaggi a vuoto della difesa salentina. I capitolini sbloccano il match già al 14′, quando un’ispirata invenzione di Dybala serve a Evan Ferguson il pallone del vantaggio: lo scozzese controlla e trafigge Falcone con una conclusione centrale. Il Lecce prova a reagire, ma deve fare i conti con l’imprecisione sotto porta.Nella ripresa, i salentini sprecano la clamorosa occasione del pareggio al 59′: N’Dri serve un pallone d’oro a Santiago Pierotti, entrato da pochi minuti, che fallisce incredibilmente quello che è un vero e proprio “rigore in movimento”. La prestazione di Pierotti risulta pesantemente negativa, macchiata da questo errore decisivo che spegne le speranze di rimonta e da un impatto sul match privo di incisività. Poco dopo, la Roma chiude i conti al 71′ grazie al neoentrato Artem Dovbyk, lesto a risolvere una mischia in area sugli sviluppi di un corner. Il finale si innervosisce con i cartellini gialli per Cristante e Gaspar, ma il risultato non cambia, sancendo la vittoria capitolina. Il Lecce disputa comunque una partita positiva, in cui però riemerge il drammatico problema del gol che inevitabilmente dovranno arrivare dal mercato nonostante le parole di Corvino che vuole continuare a scommettere sui suoi attaccanti, che continuano ad avere enormi difficoltà a trovare la via del gol. Foto Facebook U.S Lecce

L’appello dei medici a vaccinarsi: “Il 60% dei pazienti soccorsi non è immunizzato”. L’ultimo giorno di festività natalizie ha messo a dura prova i pronto soccorso pugliesi. Gli accessi sono aumentati, spinti soprattutto dal picco influenzale. Negli ultimi giorni la media a Bari è stata di 200 persone ogni 24 ore. Alle consuete emergenze si sommano i pazienti colpiti da influenza, ha spiegato la direttrice sanitaria dell’Asl Bari Rossella Squicciarini, ma anche alla presenza di molti turisti. Nelle scorse ore c’è stato un ulteriore incontro convocato d’urgenza dalla direzione sanitaria con i direttori medici di presidio con cui sono state date ulteriori indicazioni per la presa in carico dei pazienti in pronto soccorso, ha spiegato ancora di direttrice.  I casi più complessi sono gli anziani influenzati e che presentano altre patologie. In particolare il 30% degli accessi è rappresentato da anziani con frattura del femore. Un carico di lavoro “massacrante”, spiega Oronzo Mallardi, Oss di pronto soccorso. Poco personale con reparti al completo.   Rossella Squicciarini, Direttrice sanitaria Asl Bari Nelle ultime ore si è intervenuto per aumentare il numero di  infermieri e operatori e nei reparti si sta cercando di facilitare il turn over velocizzando le dimissioni protette. Va relativamente meglio nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. I medici continuano inoltre a sottolineare l’importanza di vaccinarsi. Il direttore sanitario del Policlinico di Bari,Danny Sivo,  ha spiegato che il 60% delle persone ricoverate non è vaccinato. Ospedale Don Tonino Bello, Molfetta Situazione più complessa nel Brindisino. I pronto soccorso sono sotto forte pressione. Influenza, gastroenteriti e l’afflusso di pazienti fragili, stanno provocando un sovraffollamento che mette in difficoltà medici e infermieri. Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni registrano accessi oltre i limiti, con attese che si allungano e pazienti in osservazione per ore ed ore.  La situazione più critica resta al Perrino di Brindisi: 45 pazienti trattati nelle ultime 8 ore e 28 in attesa, con turni spesso coperti da soli due medici ed infermieri che impazziscono al triage. Il carico aumenta nei festivi e prefestivi, mentre pesa la carenza di posti letto, in particolare in medicina, pneumologia e geriatria.

L’automobilista si è fermato a prestare soccorso. È attualmente ricoverata nel Reperto di Rianimazione dell’Ospedale Di Venere di Bari la donna di 76 anni investita questa mattina (martedì 6 gennaio) a Bari in via Giulio Petroni. Le sue condizioni sono gravi. L’automobilista si è fermato a prestare i primi soccorsi. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha trasportato la donna in pronto soccorso La vittima non era cosciente e all’arrivo in ospedale era in arresto cardiaco. Sull’accaduto indaga la Polizia Locale. ì

La denuncia dell’ambientalista tarantino, Luciano Manna che chiede l’intervento del Comune. Le retine usate per le cozze vengono accantonate a tonnellate per poi essere incendiate, o comunque finiscono in mare, con danni gravissimi per il prodotto, per l’ecosistema e per l’intero comparto. Si disperdono microplastiche e i roghi sprigionano diossina. Manna chiede al Comune l’attivazione di un Centro raccolta per i rifiuti derivanti dalle attività di mitilicoltura

Si attende l’esito dell’autopsia. È figlio di un comandante dei Carabinieri di Pescara. Un italiano di 31 anni, Matteo Leone, è stato trovato morto nella sua abitazione di Londra, città in cui lavorava come bartender. Il fatto è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, quando i coinquilini lo hanno trovato privo di sensi. Lanciato l’allarme, sul posto sono arrivati i soccorsi, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare. Secondo le prime informazioni, il 31enne sarebbe morto nel sonno. Nell’abitazione sono intervenute anche le autorità locali per gli accertamenti del caso. All’origine del decesso potrebbe esserci stato un malore, ma a chiarire le cause della morte sarà l’autopsia, di cui si attendono gli esiti. Matteo Leone, nato in Puglia, aveva vissuto a lungo in Abruzzo e fino all’adolescenza aveva abitato a Castiglione Messer Raimondo, nel Teramano. Dopo gli studi si era trasferito a Londra per lavoro. Il Consolato Generale d’Italia a Londra sta seguendo la vicenda in raccordo con la famiglia, fornendo il necessario supporto. Il giovane era figlio del maresciallo Graziano Leone, comandante della Stazione dei Carabinieri di Pescara Colli, che ha immediatamente raggiunto la capitale britannica. Non si conoscono al momento i tempi di rientro della salma in Italia. “Profondo cordoglio” è stato espresso dalla ASL di Pescara. La Direzione strategica e tutta la comunità aziendale hanno manifestato vicinanza al maresciallo Leone e alla sua famiglia, ricordando la collaborazione costante con l’ospedale di Pescara e sottolineando la partecipazione a un dolore che ha colpito un’intera comunità.

La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambito dell’indagine per omicidio stradale. Oggi l’ultimo saluto a Davide Capuozzo, il 17enne deceduto a causa dell’incidente in moto avvenuto domenica scorsa a Mungivacca. I funerali si sono svolti alla Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari. Domani pomeriggio (giovedì 7 gennaio) alle 16.30, nella chiesa del Redentore di Bari, saranno celebrati quelli di Andrea Liddi, 18 anni e Davide Capuozzo, 17. La Procura di Bari intanto ha disposto il sequestro di due moto e quattro telefoni cellulari nell’ambitodell’indagine per omicidio stradale. Liddi sarebbe stato alla guida della moto Yamaha 700, depotenziata, che ha travolto e ucciso Capuozzo. Sul posto c’erano altre due persone al momento del tragico incidente: il ragazzo che era in moto con Liddi e un altro amico, testimone oculare di quanto accaduto. Gli investigatori hanno proceduto al sequestro dei telefoni dei quattro. Nei prossimi giorni saranno conferiti gli incarichi per gli accertamenti tecnici.

L’immobile è di proprietà del comune e versa in condizioni di totale degrado e abbandono . Siamo in via san Brunone angolo via della Croce, al quartiere Tamburi di Taranto. Entrare in questo immobile è inquietante e non facile per la presenza di rifiuti che hanno trasformato quello che era un luogo di lavoro in una discarica abusiva. Prima in questo edificio, di proprietà del comune di Taranto, erano ospitati gli uffici della direzione dell’Amiu, l’azienda per l’igiene urbana. Tra l’immondizia troviamo anche una busta di Equitalia indirizzata all’azienda. In una stanza ci sono i resti di un incendio e, non essendoci alcun controllo, l’immobile è diventato rifugio e riparo per persone senza fissa dimora.  A pochi metri, grazie al prolungamento del sottopasso sarebbe dovuto nascere un secondo fronte stazione per collegare due parti della città divise dai binari. Ma il cantiere del terminal bus è in stato di abbandono. Più volte è stato chiesto di mettere in sicurezza il sito perché è pericoloso ma, ad oggi, nessuno è intervenuto.

Tra Altamura e Gravina appuntamento fisso, da oltre 10 anni, per piccoli e grandi collezionisti. In un mondo che corre veloce, iperconnesso alla rete e troppo spesso disconnesso dalla realtà, c’è un angolo di Puglia in cui si ha la sensazione di essere in un altro decennio. Almeno di domenica mattina,  quando dinanzi a un’edicola bambini, mamme e papà si danno appuntamento per provare a completare l’album della stagione. Ad Altamura lo scambio delle figurine dei calciatori Panini è un rito che si ripete da anni. Un’iniziativa importata nella città del pane fa dall’idea di un’edicola nella vicina Gravina in Puglia. Interviste a Saverio Dambrosio e Cecilia Leone, edicolanti

L’iniziativa realizzata nel santuario Beato Giacomo. Si replica all’Epifania con l’arrivo dei Magi . Una magia che rivive da 40 anni, un evento speciale celebrato in un  luogo simbolo di fede e speranza. Il Santuario dedicato al Beato Giacomo di Bitetto torna ad accogliere grandi e piccini per vivere insieme la magia del Natale con il Presepe Vivente. Ultima rappresentazione il giorno dell’Epifania con l’arrivo dei Magi alle 11.30 e la riproposizione del Presepe nel pomeriggio a partire dalle 18.30. Immagini e montaggio Cosimo Caragiulo Intervista a Fra Marco Valletta, Guardiano Santuario Beato Giacomo

Nella Biblioteca della Parrocchia, XII edizione dell’esposizione realizzata dal Gruppo Presepisti San Nicola . Ventiquattro opere d’arte, tutte realizzate a mano con tecniche diverse. Un percorso tra fede e tradizione che si rinnova nella dodicesima edizione della mostra a cura del “Gruppo Presepisti San Nicola”, allestita nella Biblioteca della Parrocchia di San Ferdinando a Bari. L’esposizione, che chiuderà i battenti il 6 gennaio, è frutto di un sodalizio artistico che si rinnova dopo il successo della mostra allestita in collaborazione con la Fondazione Teatro Petruzzelli a Palazzo San Michele in Bari Vecchia, che potrà essere visitata fino al prossimo 2 febbraio. Diffondere la cultura del Presepio, anche attraverso incontri con studiosi e accademici dell’antica arte, l’obiettivo del Gruppo Presepisti San Nicola, impegnato in esposizioni in Italia e all’estero. Riprese e Montaggio Cosimo Caragiulo Intervista ad Attilio Canta, presidente Gruppo Presepisti San Nicola

“Non chiediamo privilegi” scrive in una lettera aperta, “Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana”. Non è un semplice messaggio quello che ha scritto Pina Centrone, sorella di Tuccino, il noto ristoratore di Polignano a Mare affetto da Sla. É un urlo disperato, un appello al buonsenso e una richiesta di aiuto. “Da 18 anni la Sla è parte della nostra vita” scrive sulla sua pagina Fb Pina Centrone, “Una malattia grave, cronica, degenerativa e irreversibile. Eppure, ogni mese, ogni anno, dobbiamo dimostrare di avere ancora diritto alle cure”.  Poi racconta cosa significa essere una cargiver: “Oltre a essere familiare, mi ritrovo a essere anche: segretaria /mediatrice/richiedente perenne. Devo rinnovare diritti già riconosciuti. Ripresentare richieste per la riabilitazione. Consegnare ogni mese ricette per ausili indispensabili. Quasi supplicare per analisi e visite necessarie” scrive e poi l’urlo disperato: “Come se la Sla potesse migliorare. Come se potesse sparire. Come se dopo 18 anni servisse ancora una conferma”. Spiega anche che la cosa più amara è che rivolgendosi al privato fila tutto liscio, ma nel pubblico no. Per Pina Centrone non è solo un problema di risorse: “È un problema di umanità, rispetto e logica. Per malattie come la Sla dovrebbe esistere un percorso automatico, continuo e stabile, che sollevi i malati e le famiglie da una burocrazia inutile e crudele.” Infine rivolge un appello a chi di dovere: “Non chiediamo privilegi. Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana. E la burocrazia non dovrebbe essere un altro nemico”

Lecce impreciso sotto porta

I Capitolini in gol con Ferguson e Dovbyk La Roma si impone con un solido 2-0 in una sfida caratterizzata dal cinismo dei suoi attaccanti

Bitetto, il Presepe vivente compie 40 anni

L’iniziativa realizzata nel santuario Beato Giacomo. Si replica all’Epifania con l’arrivo dei Magi Una magia che rivive da 40 anni, un evento speciale celebrato in

Bari, presepi in mostra a San Ferdinando

Nella Biblioteca della Parrocchia, XII edizione dell’esposizione realizzata dal Gruppo Presepisti San Nicola Ventiquattro opere d’arte, tutte realizzate a mano con tecniche diverse. Un percorso

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