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Entrambi sono stati trasportati all’Ospedale Perrino di Brindisi. Sono due le persone ferite rimaste coinvolte in un grave incidente stradale avvenuto, nel tardo pomeriggio, lungo la strada statale 16, nel tratto che collega Ostuni a Carovigno. Si tratta del conducente di un Fiat Doblò e una donna alla guida di uno scooter Piaggio. Ad avere la peggio proprio quest’ultima rimasta incastrata sotto la vettura e per la quale si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Ostuni che hanno operato con difficoltà la con repentinità per affidare la malcapitata alle cure dei medici del 118 giunti sul posto con due ambulanze per trasportare presso l’Ospedale Perrino di Brindisi entrambi i feriti. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per gli opportuni rilievi e per stabilire le responsabilità.

Uno sarebbe in gravi condizioni. Paura a San Severo per una sparatoria avvenuta in pieno giorno, questa mattina (15 luglio) in piazza Allegato, davanti ad un bar. Stando a quanto si apprende all’origine dell’aggressione a colpi di arma da fuoco ci sarebbe una lite tra il presunto autore dell’agguato, in via di identificazione, e un cittadino di nazionalità marocchina. Le sue condizioni sarebbero gravi. Colpite di striscio anche altre due persone, estranee dal litigio. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica della sparatoria anche attraverso le immagini della videosorveglianza della zona.

Altri due sono rappresentanti delle Forze dell’ordine che hanno riportato lievi lesioni provocate dalla calca . È di 7 persone il bilancio dei feriti che hanno fatto ricorso alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera nel corso della Festa della Bruna 2026. Tutti sono stati medicati e dimessi, senza necessità di ricovero. Cinque dei feriti sono assaltatori del Carro Trionfale che hanno riportato traumi riconducibili alle fasi dell’assalto: in particolare, traumi al piede, una lussazione della spalla e un trauma costale. Gli altri due feriti sono rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno riportato lievi lesioni provocate dalla calca durante le operazioni di gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Ennesimo incidente ssulle strade pugliesi. É di un morto e quattro feriti gravi il bilancio di quello avvenuto avvenuto nei pressi dell’Eni di Taranto. Una Ford e una Lancia si sono scontrate per cause ancora in fase di accertamento. A perdere la vita Cosimo Panarelli, 44 anni, che viaggiava a bordo della Lancia con la moglie e tre figli minori, un maschio e due femmine, che hanno riportato diverse fratture. Nell’altra auto un uomo trasferito al San Pio di Castellaneta. Sul posto il personale del 118, gli agenti della polizia di stato e della polizia locale.

Hanno riportato fratture costali multiple e fratture vertebrali ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. Avrebbero perso il controllo dell’auto, schiantandosi contro uno stabile in viale Fortore, a Foggia. L’incidente è avvenuto all’alba e ha coinvolto quattro giovani, tutti di circa vent’anni. Dopo essersi schiantati contro il palazzo, il mezzo ha preso fuoco. I quattro occupanti sono riusciti ascendere. Soccorsi dal personale sanitario del 118, sono stati trasportati al Policlinico Riuniti di Foggia, dove sono tuttora ricoverati nei reparti di ortopedia e neurochirurgia. Hanno riportato fratture costali multiple e fratture vertebrali ma nessuno sarebbe in pericolo di vita. Gli accertamenti clinici hanno inoltre escluso l’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. Sulla dinamica dell’incidente indaga la polizia locale.

Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a  Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato. Le campagne di sensibilizzazione e le ordinanze sono servite a poco: dopo la notte di Capodanno il bilancio dei feriti a causa di fuochi e botti è grave. A Vieste un ragazzo di 16 anni ha perso la mano a causa dell’esplosione di un petardo: i medici hanno dovuto amputarla. A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso. A Taranto un 13enne rischia di perdere la mano destra per l’esplosione di un petardo. È arrivato in pronto soccorso, accompagnato dalla madre. Ai medici ha raccontato di aver raccolto da terra il petardo che era rimasto inesploso. La tac ha confermato la gravità della situazione. Sempre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato, la ferita ha sfiorato un occhio e la situazione è più grave del previsto.  A Lecce un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio.  A Trani uomo di 51 anni è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra che per poco non ha coinvolto anche l’occhio.

A Bari particolarmente grave un uomo colpito ad un occhio. Il Capodanno ha rispettato la tradizione: in tutte le città non sono mancati i botti, che hanno inevitabilmente provocato dei feriti a Bari. Intorno alla mezzanotte il 118 ha ricevuto la prima chiamata di soccorso: una ragazza è rimasta ferita in modo non grave da un petardo che le è esploso a distanza ravvicinata. Al Policlinico di Bari, invece, un uomo di circa quarant’anni si è presentato con una grave ferita all’occhio, anche in questo caso provocata da un petardo. Situazioni che hanno ulteriormente aggravato la situazione, in quanto già era stato registrato il particolare sovraffollamento del pronto soccorso nella serata di capodanno. Una bambina di 3 anni è rimasta ustionata a una mano per lo scoppio di un petardo, a Castellaneta. La piccola è stata trasportata in ospedale, al pronto soccorso, medicata e subito dimessa.

Entrambi non sono per fortuna in pericolo di vita Ci sono anche due carabinieri pugliesi tra i feriti nell’esplosione avvenuta l’altra notte a Castel D’Azzano, in provincia di Verona. Si tratta di Alberto Mangia, 37 anni, di Nardò e Giuseppe Benso, 45 di Bisceglie. Entrambi non sono in pericolo di vita. Il carabiniere salentino, figlio di un ex dipendente comunale, è ricoverato a Verona in seguito alle gravi ustioni riportate ed è in coma farmacologico. Era tra i militari entrati nel casolare poco prima dell’esplosione e si è trovato vicino uno dei tre carabinieri morti. I genitori sono immediatamente partiti per stare accanto al figlio. Sta meglio Giuseppe Benso, il 45enne originario di Bisceglie, ricoverato all’ospedale di Mestre. Ha riportato ustioni a viso e mani ed è molto scosso per l’accaduto. Per la morte dei tre carabinieri, di cui uno originario di Taranto, il Governo ha dichiarato lutto nazionale per il giorno dei funerali di Stato. Uno dei carabinieri morti era pugliese: il luogotenente Marco Piffari, nato a Taranto.

La vittima, 33 anni, era di ritorno della festa di matrimonio di un collega e stava rientrando nel b&b di Mola di Bari dove alloggiava insieme agli amici Erano circa l’una mezzo di notte, sulla statale 16, all’altezza di Mola. In direzione sud, verso Polignano, viaggiava la panda, guidata da Sara Turzo, 33 anni avvocata di Ortona in Abruzzo, incinta di sei mesi, in viaggio con due amici, un trentenne torinese e una ventinovenne della provincia di Benevento. Tornavano dai festeggiamenti per il matrimonio di amici comuni, che si erano tenuti in una sala ricevimenti di Mola di Bari, ed erano diretti nel bed & breakfast di Polignano, dove avrebbero trascorso il weekend. L’auto, urtata da un van, un Ncc guidato da un barese, che trasportava una famiglia di turisti ha carambolato diverse volte prima di finire contro il guard rail. 

È accaduto in via Giulio Petroni. I tre operatori del 118, l’autista e due soccorritori, ricoverati in codice rosso Un altro incidente alle otto di domenica mattina in città, a Bari. In via Giulio Petroni un’ambulanza con a bordo l’autista e due soccorritori, ancora senza paziente e bordo, si è scontrata con un auto, un’Audi A 6 con cinque persone a bordo, all’altezza del carcere. Il mezzo di soccorso è andato a sbattere contro una saracinesca. Le tre persone a bordo sono state ricoverate al Policlinico, tutte in codice rosso. I cinque a bordo della macchina, sono stati ricoverati al Di Venere in condizioni meno gravi. Sul posto la polizia locale per i rilievi.

La giornata di festa del 2 luglio ha fatto registrare circa 120 mila presenze Sette feriti è il bilancio dell’assalto al carro della Madonna della Bruna di ieri sera a Matera. Il più grave ha riportato una prognosi di 20 giorni. I feriti hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici dell’ospedale Madonna delle Grazie e sono stati tutti dimessi. L’assalto al carro trionfale, avvenuto poco prima dell’arrivo in piazza Vittorio Veneto, si è concluso con la tradizionale distruzione completata in piazza. La giornata di festa del 2 luglio ha fatto registrare circa 120 mila presenze.

Il conducente li ha soccorsi, due sono finiti al Santissima Annunziata, l’altro a Martina Franca Scendono dall’autobus e vengono travolti da un’auto. Tre adolescenti sono finiti in ospedale dopo essere stati investiti da una Fiat 600, ieri sera, in viale Unità d’Italia a Taranto. Illeso un quarto giovane. Due dei tre feriti sono stati trasferiti al SS Annunziata. L’altro nell’ospedale di Martina Franca. Anche il conducente, sotto choc, è stato portato in ospedale per accertamenti. In corso le indagini. Da quanto si apprende si tratterebbe di una zona poco illuminata, con scarsa visibilità. La fermata dell’autobus è nascosta dalla vegetazione incolta. 

Soccorsi dal 118, sono stati trasportati in ospedale dall’elisoccorso È di due feriti gravi il bilancio dell’incidente stradale avvenuto in nottata tra Cerignola e Candela, nel Foggiano. Per cause in corso d’accertamento, due auto si sono scontrate frontalmente lungo la SP 95.I due conducenti sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco, soccorsi dal 118 e trasportati in ospedale dall’elisoccorso. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Due le auto coinvolte. La vittima è una donna di nazionalità straniera Una donna straniera di 51 anni è morta e altre tre sono rimaste ferite nell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Francavilla Fontana sulla provinciale 51 per Carosino. Due le auto coinvolte, un’utilitaria Toyota e una Volkswagen Polo.

Coinvolte due comitive di ragazzi. Sull’accaduto indaga la Polizia Sei giovani, di età compresa tra i 19 e i 27 anni, sono rimasti feriti in modo non grave duranteuna rissa scoppiata fuori da un locale in piazza Marina, a Barletta. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, un’auto ha tentato di investire un gruppo di ragazzi per poi fuggire. Ne è nato un inseguimento terminato a pugni, schiaffi e calci. In sei hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Auto fuori strada, impatta contro albero di ulivo Tragedia sfiorata tra Noicattaro e Mola. Un’auto con a bordo tre persone è finita fuori strada impattando contro un ulivo. I tre occupanti, due settantenni e un ragazzo di 30 anni, sono stati soccorsi ed estratti dalla vettura dai vigili del fuoco e portati in ospedale. Le operazioni di soccorso sono state complicate a causa dell’equilibrio precario della vettura. Per estrarre gli occupanti sono state utilizzate delle cesoie idrauliche. In fase di accertamento la dinamica dell’incidente.

Sei feriti per botti in Salento; lesioni a gambe, mani e viso Tre feriti e decine di interventi dei vigili del fuoco per l’incendio di cassonetti dei rifiuti e auto. È il bilancio dei festeggiamenti per il nuovo anno in provincia di Foggia. L’episodio più grave è avvenuto a Foggia dove un 26enne ha perso le dita di una mano per lo scoppio di un petardo. Il giovane è stato ricoverato al Policlinico Riuniti. A Mattinata una ragazza di 26 anni ha subito una lesione ad un occhio per lo scoppio ravvicinato di un petardo riportando una prognosi di sette giorni, mentre ad Ordona un 25enne è rimasto ustionato alle mani, mentre stava cercando di accendere un gioco pirico. Solo nella città di Foggia ci sono stati oltre venti interventi dei Vigili del fuoco per l’incendio di tre automobili e una ventina di cassonetti dei rifiuti incendiati o danneggiati. È di sei feriti il bilancio della notte di festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno in provincia di Lecce. A Gallipoli un 18enne è rimasto ferito a una mano dopo aver raccolto un petardo per strada. Il giovane è stato sottoposto a intervento chirurgico nell’ospedale Fazzi del capoluogo salentino. A Galatina invece, sono rimasti feriti un 29enne e un 44enne che hanno riportato sette giorni di prognosi per ferite rispettivamente a una gamba e a un piede provocate dalla esplosione di un petardo. A Lecce un uomo di 44 anni è stato colpito al viso mentre era in strada per assistere ai fuochi di artificio. La ferita alle labbra, che guarirà in una decina di giorni, sarebbe stata provocata da un petardo. Un 33enne di Squinzano invece è rimasto ferito a una caviglia colpita da un petardo mentre si trovava in strada. L’uomo ha riportato una prognosi di cinque giorni. Un 66enne invece è rimasto ferito a una mano mentre maneggiava un petardo. Guarirà in due settimane.

E’ avvenuto sulla strada per Loconia È di due feriti, di cui uno in codice rosso, il bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla strada che collega Canosa di Puglia alla frazione di Loconia, nel nord Barese. Il più grave è un 70enne che eraalla guida del trattore, che è stato tamponato da un’auto e poi si è ribaltato. Nell’impatto, l’uomo sarebbe stato sbalzato dal mezzo agricolo facendo un volo di qualche metro finendo sull’asfalto. Soccorso dal personale delle Misericordie e del 118, è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Bonomo diAndria per ferite alla testa. L’automobilista invece, ha riportato ferite più lievi. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di Canosa. 

L’incidente potrebbe essere stato causato dalla presenza di gasolio sulla strada Grave incidente oggi pomeriggio sulla provinciale Ostuni-Martina Franca, all’altezza di contrada Fumarola. Tre moto, ognuna con due persone a bordo, sono uscite di strada finendo rovinosamente sull’asfalto. Sei persone sono rimaste ferite, di cui una in codice rosso. I feriti sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: cinque al “Perrino” di Brindisi e uno al nosocomio di Ostuni.L’incidente potrebbe essere stato causato dalla presenza di gasolio sulla strada, che ha compromesso l’aderenza degli pneumatici, aggravata dalle condizioni meteo avverse. Sul posto sono intervenuti la Polizia Locale di Ostuni, i Vigili del Fuoco e i soccorritori del 118. Il traffico risulta attualmente rallentato per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.

Canosa: incidente stradale, due feriti

E’ avvenuto sulla strada per Loconia È di due feriti, di cui uno in codice rosso, il bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla strada che

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