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Dicembre 18, 2025

Solidarietà in musica nell’hangar della nave Cavour. Un mare di musica per i guerrieri di Taranto. Il concerto di solidarietà a sostegno dei piccoli pazienti del reparto oncoematologico del SS. Annunziata, quest’anno, si è tenuto in una location esclusiva. L’hangar della portaerei Cavour della Marina Militare, alla stazione di mar Grande. Oltre 500 persone, accolte dal comandante, capitano di vascello Fabio Marzano, hanno partecipato alla raccolta fondi. Ad esibirsi prima l’orchestra ed il coro del liceo musicale Archita con la direzione di Domenico Di Fonzo. Intervista a Floriano Dondolo, presidente Agtoey

Sarà possibile apprezzarla fino al 18 gennaio. Una suggestiva raccolta di fotografie d’epoca dal titolo “Radici di comunità” sarà in mostra fino al prossimo 18 gennaio nei locali dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura a Genzano di Lucania, diretto dal professor Giuseppe Ciranna. 

“Il futuro che vorrei” è giunto alla sua terza edizione. Educare i più giovani all’utilizzo dei social, che non vanno demonizzati ma solo conosciuti a fondo e appreso il potere che essi hanno. Possono essere impiegati ad esempio anche per pubblicizzare la città di appartenenza. Il progetto a Trani. Interviste ad Alessandra Rondinone, assessore politiche giovanili comune di Trani; Francesco Donato, referente di InMovimento Servizio di Giuseppe Capacchione

Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Quattro persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto questa mattina, giovedì 18 dicembre, sulla SP16 alle porte di Cisternino. Due auto sono finite ribaltate nelle campagne, riportando gravi danni. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri. Tutti i feriti sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Al momento non si conoscono le condizioni di salute delle persone coinvolte.

L’operazione è della Guardia di Finanza. Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Potenza della Guardia di Finanza ha sequestrato 199 banconote false, per un valore totale di circa 8.500 euro. Sono state scoperte 93 banconote false da 50euro (per un valore di 4.650 euro), 67 da 20 euro (per un valore di 1.340 euro) 24 da cento euro (24 per un valore di 2.400 euro), 14 banconote da dieci euro (per un valore di 140 euro) e una banconota da cinque.

Oggi, a distanza di quasi dieci anni, la Dda ha chiuso il cerchio. Non fu un suicidio quello di Nicola Visienti, 44enne barese trovato morto nella sua abitazione dove era ai domiciliari il 16 novembre 2016. Ma un’esecuzione in piena regola, da parte di presunti appartenenti al clan Strisciuglio, che lo avrebbero strangolato perché lo stesso aveva manifestato l’intenzione di collaborare.  Oggi, a distanza di quasi dieci anni, la Dda ha chiuso il cerchio su coloro che sono ritenuti responsabili dell’omicidio: quattro persone sono state condotte in carcere, fra mandante ed esecutori, accusati a vario titolo di omicidio ed anche (per tre di loro) di estorsione.  Visienti, dopo l’assassinio del suo amico Luigi Luisi, sarebbe stato vittima di continue vessazioni da parte del clan. Il giorno prima del delitto, qualcuno aveva utilizzato la sua macchina e fatto un incidente per le vie di Bari Vecchia. Fu quello il motivo per cui il 44enne venne prelevato dai carabinieri dalla sua abitazione e condotto in caserma, per poi essere riportato alle cinque del mattino. Secondo gli inquirenti, è probabile che qualcuno abbia pensato che l’intervento dei carabinieri fosse legato alla sua volontà di collaborare. Il giorno dopo, Visienti venne trovato esanime sul pavimento con un lenzuolo intorno al collo. La porta era chiusa dall’interno ma la finestra aperta. A raccontare la sua fine sono stati diversi collaboratori di giustizia: ma ci sarebbero anche alcune intercettazioni, contenute in un altro procedimento, in cui i presunti assassini si sarebbero vantati dell’omicidio con le rispettive fidanzate.

Dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo. Un 69enne di Ugento, resosi irreperibile da oltre 2 anni, è stato catturato a Tenerife, in Spagna. Determinante l’attività di ricerca dei carabinieri del comando provinciale di Lecce. L’uomo era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne. Per questo reato dovrà espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo.

Uomo simbolo dei bianconeri, nel 2022 è stato colpito da un aneurisma cerebrale, da quel giorno la sua vita è cambiata. L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, ospite dello Juventus Club di Ruvo di Puglia che ha festeggiato i primi 20 anni. Intervista a Stefano Tacconi, ex portiere 

. Un posto per dormire, coperte, kit per l’igiene personale, bevande e pasti caldi per chi vive in strada: il piano per contrastare l’emergenza freddo – e aiutare i senza fissa dimora -, a Foggia, vede l’impegno delle parrocchie e dei volontari, con il coordinamento dell’assessorato alle politiche sociali. Un ruolo centrale ce l’ha il PIS, il Pronto Intervento Sociale.  Intervistata: Annalisa Veneziano, coordinatrice PIS Foggia

. È un punto di riferimento internazionale nella paper art, in grado di attrarre maestri provenienti da diverse tradizioni artistiche e di valorizzare i talenti locali. Fino al 17 gennaio, a Foggia, nella Fondazione dei Monti Uniti, sarà possibile ammirare le opere in mostra nella nona edizione di ‘TraCarte’, curata da Gaetano Cristino e Vito Capone. Int. Filippo Santigliano, pres. Fondazione dei Monti Uniti 

Dedicarsi all’arte è la sua passione: ha studiato fino alla quinta elementare ma grazie alla curiosità ha arricchito ogni giorno il proprio bagaglio culturale. Scultore, pittore e scrittore: a 90 anni, Domenico Di Miscia continua a coltivare i suoi hobby, che affianca alla passione per la pesca, con suo fratello Michele, con il quale, ogni mattina, solca il lago di Varano, a Cagnano, con un’antica barca a remi. Come molti suoi coetanei, Domenico Di Miscia ha studiato fino alla quinta elementare, ma ha arricchito giorno per giorno, con tanta curiosità, il proprio bagaglio culturale. Scoprì la passione per la poesia a scuola, quella per la scultura dopo aver comprato, a Roma, un libro sui pesci.  L’intervista 

Per Zalone un’ode alla prostata in uno spagnolo che sa tanto di italiano. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, invece, si sono ispirati al brano “Go Let It Out” dei fratelli Gallagher. Due esilaranti brani musicali ci accompagneranno in queste festività. Sono i nuovi lavori di Checco Zalone e degli Oesais. Ecco i dettagli.

Il colpo all’alba di oggi. Dopo un’auto rubata è stata data alle fiamme. Ennesimo assalto a un bancomat nel Brindisino. Nel mirino dei banditi è finita la filiale Unicredit di viale Commenda, nel capoluogo. Il colpo è stato messo a segno prima dell’alba di oggi, 18 dicembre, intorno alle 3. I malviventi hanno preso di mira entrambe le casse automatiche. Al momento non è ancora chiaro se il furto sia andato a buon fine né quale sia l’entità del bottino. Poco dopo l’assalto, un’auto rubata è stata data alle fiamme in un canale in contrada Piccoli, in agro di Brindisi, nei pressi della zona industriale. È altamente probabile che il veicolo sia stato utilizzato per la fuga. In entrambi i casi sono intervenuti vigili del fuoco e polizia di Stato. Le indagini sono affidate alla questura di Brindisi. L’ipotesi è che ad agire sia stata la cosiddetta “banda della marmotta”. La stessa banda era tornata in azione nel Brindisino lo scorso 11 dicembre con un assalto a un istituto di credito di Oria, in piazza Lama.

L’associazione “Recupero tradizioni ruotesi” ha deciso di festeggiare la ricorrenza raccogliendo i ricordi e le storie. A Ruoti, nel Potentino, otto coppie nel 2025 hanno festeggiato 60 anni di matrimonio. Nel piccolo comune lucano nel 1965 si era registrato un record di nozze: ben 45. Quattro delle otto coppie vivono ancora nel Comune. L’associazione “Recupero tradizioni ruotesi” ha deciso di festeggiare la ricorrenza raccogliendo i ricordi e le storie delle coppie. In questo modo sono state ricostruite le tradizioni degli anni 60. Niente pranzi sontuosi e grandi feste, ma pranzi preparanti in casa spesso nelle abitazioni in campagna.

L’episodio il 2 novembre scorso. Sul posto trovati sei bossoli esplosi. È stato arrestato dai carabinieri di Apricena un 31enne del posto accusato di aver ferito a colpi d’arma da fuoco, nella serata del 2 novembre scorso, un giovane operaio che passeggiava per le vie del centro. La segnalazione dell’esplosione di alcuni colpi di arma da fuoco tra via Armando Diaz e piazza San Francesco d’Assisi partì da alcuni passanti. Un 23enne di Apricena rimase ferito agli arti inferiori. Sul posto vennero stati trovati sei bossoli esplosi, una cartuccia e una pistola calibro 7,65. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato all’individuazione del presunto autore del gesto.

Le richieste estorsive risultavano sistematicamente precedute da atti intimidatori. Con fare tipicamente mafioso estorcevano il “pizzo” ai commercianti e agli operatori turistici di Pulsano e dintorni, usando minacce, prepotenza, appiccando incendi alle loro auto. Arrestati, all’alba, Anselmo Venere, a capo dell’organizzazione, già noto per reati che vanno dall’omicidio all’estorsione, dalla rapina alla droga. Figura di spicco a Pulsano, storicamente vicina al clan Locorotondo-Cagnazzo, frangia della Scu e antagonsita del clan di Maurizio Agosta. In manette anche Nicola Casucci, nipote di Anselmo Venere; Emidio Galeandro e Gennaro Migliorini. Venere impartiva gli ordini. Gli altri eseguivano. Arresti e perquisizioni, sono l’epilogo dell’operazione Argan dei carabinieri che hanno dato esecuzione all’ordinanza a firma del gip del tribunale di Lecce, Anna Paola Capano. Coordinate dalla dda le indagini, durate, due anni, scattate dopo un primo episodio estorsivo di marzo 2023 ai danni di un esercente di Pulsano. 11 gli indagati, tutti legati alla figura di Anselmo Venere. Tra loro, una donna che si fingeva avvocata, agevolando le comunicazioni di Venere con l’esterno, nei periodi in cui era in carcere per altri reati. Per ben tre volte Venere è riuscito a ottenere i domiciliari, fingendo gravi problemi di salute, presentandosi ai processi in sedia a rotelle, simulando malori. Dalle intercettazioni è emerso il clima di terrore generato tra le vittime, in totale stato di assoggettamento, tanto da parlare di Venere come di “un uomo d’onore”. Se pagavano, erano definite “persone educate”. Altrimenti subivano atti incendiari studiati a tavolino.

Ruvo: arriva Stefano Tacconi

Uomo simbolo dei bianconeri, nel 2022 è stato colpito da un aneurisma cerebrale, da quel giorno la sua vita è cambiata L’ex portiere della Juventus,

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