Skin Telenorba50
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

comune-di-castelmezzano
mutuon-giugno

Nicola Visienti non si suicidò, ma fu assassinato: quattro arresti nel clan Strisciuglio

Oggi, a distanza di quasi dieci anni, la Dda ha chiuso il cerchio

Non fu un suicidio quello di Nicola Visienti, 44enne barese trovato morto nella sua abitazione dove era ai domiciliari il 16 novembre 2016. Ma un’esecuzione in piena regola, da parte di presunti appartenenti al clan Strisciuglio, che lo avrebbero strangolato perché lo stesso aveva manifestato l’intenzione di collaborare. 

Oggi, a distanza di quasi dieci anni, la Dda ha chiuso il cerchio su coloro che sono ritenuti responsabili dell’omicidio: quattro persone sono state condotte in carcere, fra mandante ed esecutori, accusati a vario titolo di omicidio ed anche (per tre di loro) di estorsione. 

Visienti, dopo l’assassinio del suo amico Luigi Luisi, sarebbe stato vittima di continue vessazioni da parte del clan. Il giorno prima del delitto, qualcuno aveva utilizzato la sua macchina e fatto un incidente per le vie di Bari Vecchia. Fu quello il motivo per cui il 44enne venne prelevato dai carabinieri dalla sua abitazione e condotto in caserma, per poi essere riportato alle cinque del mattino. Secondo gli inquirenti, è probabile che qualcuno abbia pensato che l’intervento dei carabinieri fosse legato alla sua volontà di collaborare. Il giorno dopo, Visienti venne trovato esanime sul pavimento con un lenzuolo intorno al collo.

La porta era chiusa dall’interno ma la finestra aperta. A raccontare la sua fine sono stati diversi collaboratori di giustizia: ma ci sarebbero anche alcune intercettazioni, contenute in un altro procedimento, in cui i presunti assassini si sarebbero vantati dell’omicidio con le rispettive fidanzate.

Potrebbe interessarti anche:

gilca-srl-giugno
deliziosa