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Dicembre 15, 2025

Il trombettista, punto di riferimento del jazz internazionale, è stato accolto in Municipio prima del concerto . Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Enrico Rava, jazzista Alberto la Monica, direttore artistico “Gusto Jazz” Prof. Paolo Ponzio, presidente Puglia Culture

Una piattaforma digitale e un videogioco educativo per promuovere stili di vita sani tra i giovani in Puglia, Basilicata e Grecia. Il professor Antonio Moschetta, direttore dell’unità operativa di Medicina Interna “Frugoni” del Policlinico di Bari, guida il progetto Shield (Sustainable Health Innovation and Engagement for Lifestyle Determinants), un’iniziativa internazionale volta a contrastare l’obesità e le malattie metaboliche fin dall’età scolare. Il progetto, finanziato dal programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027, ha un budget complessivo di 2,1 milioni di euro, di cui circa 1,6 milioni provengono da fondi europei. L’iniziativa coinvolge diverse istituzioni e realtà sanitarie: il Policlinico di Bari, l’ospedale e l’università di Ioannina, l’ospedale generale di Corfù, l’ASL di Matera e il Centro di welfare sociale della Regione dell’Epiro in Grecia. L’obiettivo principale è rafforzare le azioni di prevenzione delle malattie metaboliche nelle aree del Sud Italia e della Grecia, regioni in cui i tassi di obesità e sovrappeso sono preoccupanti. Il progetto integra innovazione digitale, educazione alla salute e prevenzione. La creazione di una piattaforma digitale permetterà a medici, specialisti, medici di famiglia e famiglie di collaborare in tempo reale, favorendo la diagnosi precoce e il trattamento delle patologie metaboliche. La piattaforma sarà uno strumento chiave per monitorare la salute, condividere informazioni e offrire supporto in tempo reale a chi vive con malattie croniche. Accanto alla piattaforma, il progetto prevede anche la creazione di un videogioco educativo, Shield Edugame, progettato per sensibilizzare i più giovani sull’importanza di stili di vita sani. Il gioco trasmetterà i principi della dieta mediterranea e delle abitudini salutari in un formato coinvolgente e interattivo, con l’obiettivo di educare i ragazzi divertendoli e rendendo la prevenzione un obiettivo accessibile. Le regioni di Puglia e Basilicata sono particolarmente colpite dal fenomeno dell’obesità. Secondo le statistiche, la Puglia è la seconda regione italiana per incidenza di persone in sovrappeso, mentre in Basilicata il 34% della popolazione è in sovrappeso e il 12% è obesa. Questi dati pongono un serio rischio per la salute pubblica, con patologie come diabete, sindrome metabolica e malattie cardiovascolari in forte aumento. Il progetto Shield si propone di intervenire precocemente, migliorando la consapevolezza tra i giovani e le famiglie riguardo ai benefici di una dieta equilibrata e di uno stile di vita attivo. Il professor Moschetta sottolinea che la prevenzione è la chiave per contrastare l’aumento delle malattie croniche legate all’obesità. “Prevenire l’obesità e le sue complicazioni è un obiettivo fondamentale. Se iniziamo a educare i giovani già a partire dalla scuola, possiamo evitare che in futuro diventino adulti con gravi problemi di salute”, afferma. La strategia di Shield si basa quindi su una combinazione di educazione, monitoraggio e supporto medico, utilizzando anche le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali. Il progetto rappresenta un esempio di collaborazione transnazionale tra Italia e Grecia per affrontare una problematica comune. Unendo istituzioni sanitarie, università, esperti in medicina e tecnologie digitali, l’iniziativa intende costruire un modello di prevenzione che possa essere replicato anche in altre regioni, promuovendo la salute in modo innovativo e sostenibile. Con il progetto Shield, la Puglia, la Basilicata e la Grecia si preparano a fare un passo avanti nella lotta contro l’obesità, puntando sulla prevenzione come strumento principale di salute pubblica.

Gli studenti chiedono un incontro urgente con il direttore dell’Agenzia per il diritto allo studio universitario . Un gruppo di studenti del gruppo ‘Cambiare Rotta su Bari’ si è incatenato davanti alla sede barese dell’Adisu, l’Agenzia per il diritto allo studio universitario della Regione Puglia, per protestare “contro il grave ritardo nell’erogazione delle borse di studio”. Hanno ricevuto la comunicazione che la borsa non arriverà entro il 31 dicembre. I 4400 idonei la riceveranno solo nei primi mesi del nuovo anno. E questo nonostante la Regione Puglia abbia stanziato 21 milioni di euro a favore dell’Adisu: i fondi però non sono ancora stati trasferiti, causando ulteriori ritardi. Così gli studenti si trovano ad affrontare difficoltà economiche notevoli. Secondo quanto denunciano la situazione nei prossimi anni è destinata a peggiorare. La ministra Bernini ha annunciato 250 milioni di euro aggiuntivi per il diritto di allo studio a fronte però di notevoli tagli all’università effettuati lo scorso anno. La manovra finanziaria in pratica comporta una riduzione di almeno 150 milioni di euro destinati al diritto allo studio e ai servizi essenziali per gli studenti. Gli studenti chiedono un incontro urgente con il direttore dell’Agenzia per il diritto allostudio universitario e una data per l’erogazione di tutte le borse di studio per gli studenti idonei.

La ricetta a Mattino Norba. Ecco un primo delizioso da preparare durante le feste: la pasta con crema di patate allo zafferano e polpo croccante. Qui di seguito la lista degli ingredienti. 200 gr di pasta a scelta 200 gr di patate lesse Parmigiano grattugiato  1 bustina di zafferano  1 spicchio d’aglio 1 polpo lesso piccolo Vino bianco 20 ml Prezzemolo fresco ;Olio evo ; Sale e pepe q.b.

Di Antonio Campeggio si sono perse le tracce da venerdì 12 dicembre, i familiari escludono un allontanamento volontario . Sembra essere svanito nel nulla Antonio Campeggio, 54 anni, ex boss della Sacra corona unita. Di lui non si hanno più notizie da venerdì 12 dicembre. L’ultimo contatto con la sorella che lo attendeva per pranzo poi il silenzio.  I carabinieri hanno sequestrato la sua vettura, parcheggiata a Maruggio. L’auto era stata presa a noleggio ed è stata ritrovata in via Farini, regolarmente chiusa a chiave. I militari l’hanno ispezionata alla ricerca di eventuali indizi utili a dipanare il giallo. Al vaglio degli inquirenti anche i tabulati telefonici e le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.  I familiari sono preoccupati e non credono si tratti di allontanamento volontario. Ė stato il fratello, sabato, a presentarsi in caserma per denunciarne la scomparsa. Campeggio era sottoposto a libertà vigilata dopo aver scontato l’ultima condanna a 7 anni. Stava cercando di ricostruirsi una vita e da tempo lavorava in un’azienda agricola del posto. 

Il Tribunale convalida i provvedimenti della Procura: fatture false per 220 milioni di euro, sequestri per 6 milioni e 82 denunciati. Il G.I.P. del Tribunale di Trani ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura della Repubblica di Trani per fermare un vasto sistema di frode fiscale attivo in diverse Regioni italiane e che ha coinvolto 87 aziende. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, ha portato al sequestro di 37 società “cartiera”, utilizzate esclusivamente per emettere fatture per operazioni inesistenti e consentire indebiti vantaggi fiscali ad altre imprese. È stato inoltre disposto un sequestro da circa 6 milioni di euro nei confronti di 50 società beneficiarie della frode, limitatamente al 2024. L’indagine è partita da un controllo fiscale effettuato a Trani nell’agosto scorso su una società attiva nel commercio di prodotti non alimentari. Durante le verifiche, i finanzieri hanno riscontrato l’assenza di documentazione commerciale a supporto dei rapporti con alcuni fornitori, oltre a gravi irregolarità fiscali riconducibili agli stessi. Gli elementi emersi hanno portato alla segnalazione del caso alla Procura di Trani. Gli approfondimenti successivi, coordinati dall’Autorità giudiziaria, hanno permesso di individuare numerosi fornitori accomunati da identici segnali di rischio fiscale: mancate dichiarazioni dei redditi e IVA, assenza di versamenti, nessun dipendente, nessun bene intestato e assenza di sedi operative reali. In totale sono state individuate 37 società cartiera, distribuite su tutto il territorio nazionale e in gran parte riconducibili a soggetti di origine asiatica, che tra il 2024 e il 2025 hanno emesso fatture false per circa 220 milioni di euro, con un’IVA evasa stimata in oltre 45 milioni di euro. Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Trani ha disposto il blocco immediato delle società cartiera per evitare la prosecuzione della frode e il sequestro delle somme illecitamente ottenute dalle 50 aziende beneficiarie, presenti in diverse Regioni. Al termine delle indagini sono state denunciate 82 persone per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. È stato inoltre richiesto all’Agenzia delle Entrate di sospendere le compensazioni fiscali legate a crediti IVA indebiti, per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, così da evitare ulteriori danni alle casse dello Stato. L’inchiesta, ancora in corso, rientra nell’attività della Guardia di Finanza per contrastare le frodi fiscali più dannose per l’economia legale, la concorrenza leale e i lavoratori, spesso coinvolti loro malgrado in sistemi fraudolenti.

Un ottimo piatto da preparare per le festività di Natale. Ecco come preparare dei gustosi bocconcini San Silvestro. Qui di seguito gli ingredienti: Un rotolo intero di pasta fillo Burro fuso q.b. Mix spezie a piacere  150 gr di Lenticchie già pronte 4 fette di cotechino Chicchi di melograno Olio evo  Sale e pepe

Iniziamo la settimana con nuove ricette. Oggi a Mattino Norba prepariamo la capanna di Natale. Ecco gli ingredienti: Biscotti secchi (rettangolari) 350 gr di formaggio fresco spalmabile  Latte condensato q.b. 150 gr di cioccolato fondente fuso Zucchero a velo q.b. Ribes q.b. Un rametto di Rosmarino fresco Cialde per gelato (a forma di cannolo) Riposo In frigo o freezer

Operazione dei Carabinieri. Complessivamente, 19 soggetti in carcere e 5 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I Carabinieri della Compagnia di Foggia, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso quel Tribunale, nei confronti di 24 persone (di cui 19 destinatarie del carcere e 5 degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) gravemente indiziate – a vario titolo – di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività monitorata da maggio 2024 ad aprile 2025, sarebbe stata condotta da cittadini – tra i 23 e i 61 anni – di nazionalità italiana, albanese, georgiana e rumena, attivi, oltre che in provincia di Foggia, anche a Rieti, in Emilia Romagna e nel basso Molise. L’indagine muove i primi passi dal monitoraggio di un 36enne albanese, con precedenti specifici, ritenuto il punto nevralgico dell’attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti nel territorio pugliese e motore propulsore di un ampio traffico di cocaina, con base operativa a Foggia. L’indagato avrebbe acquistato all’ingrosso – tramite canali di connazionali radicati nel Nord-Italia – lo stupefacente, poi reimmesso sul mercato grazie alla complicità di soggetti ritenuti validi e riservati collaboratori. La rete di spaccio avrebbe permesso di far confluire in provincia dai 5 ai 10 kg al mese di cocaina, acquistata a oltre 22 euro al grammo e rivenduta a un prezzo -variabile a seconda dei quantitativi richiesti – tra i 30 e i 50 al grammo, generando profitti mensili stimati in circa 200mila euro. Gli indagati avrebbero beneficiato della disponibilità di depositi sorvegliati, dove lo stupefacente sarebbe stato stoccato e confezionato per la successiva consegna, avvenuta quasi sempre senza che la sostanza fosse tagliata. Uno dei sequestri effettuato nel corso delle investigazioni, relativo a2 kg di cocaina provenienti dalla Bolivia, avrebbe documentato l’elevata qualità dello stupefacente, risultato puro al 96% dalle successive analisi di laboratorio dei Carabinieri. Inoltre, i servizi di pedinamento e osservazione dei corrieri deputati a trasportare la droga dal Nord Italia fino a Foggia avrebbe permesso di individuare 7 indagati residenti in provincia di Parma, che avrebbero creato un’autonoma rete di spaccio con un giro d’affari di proporzioni ancora più ampie. La complessità delle dinamiche descritte è ben rappresentata dall’adozione, da parte degli arrestati, di espedienti finalizzati ad eludere eventuali controlli. Tra questi spiccano l’occultamento della droga in auto fornite di doppi-fondi, l’utilizzo di criptofonini ed il trasferimento dei proventi – destinati in Albania – attraverso il ricorso ad autisti di pullman di linea e ad autotrasportatori compiacenti, come appurato lo scorso gennaio, quando i Carabinieri hanno sequestrato la somma di 40 mila euro contanti, consegnati presso una piazzola di sosta lungo la SS 16. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, i Carabinieri hanno notificato 9 decreti di fissazione di interrogatorio preventivo nei confronti di altrettanti indagati, che dovranno rispondere a vario titolo degli stessi reati.

Gli arresti a Brindisi, Mesagne e Torre Santa Susanna . Operazione dei carabinieri tra Brindisi, Mesagne e Torre Santa Susanna. I militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Brindisi hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine che ipotizza, tra gli altri, i reati di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e riciclaggio. Sono complessivamente 15 le misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Alcide Maritati, su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia, Carmen Ruggiero. L’operazione mira a colpire quelli che gli inquirenti ritengono essere gli attuali punti di riferimento sul territorio del cosiddetto clan dei mesagnesi, riconducibile alla Sacra corona unita. Tra i destinatari dei provvedimenti figura anche un appartenente alla famiglia Bruno di Torre Santa Susanna. L’ordinanza prevede inoltre il sequestro di un bar situato a Mesagne, considerato dagli investigatori un luogo di aggregazione e riferimento per gli ultimi sodali dell’organizzazione criminale di stampo mafioso.

Serve un intervento urgente del Governo: gli impianti Enel restano strategici per la sicurezza energetica ma costano 100 milioni l’anno. La centrale Enel di Brindisi, così come la centrale di Civitavecchia, entro fine anno potrebbe chiudere i battenti. È necessario, nel giro di due settimane, un intervento del Governo. In realtà è questa la sorte decisa per le centrali a carbone dal Piano nazionale energia. Ma nel frattempo è necessario garantire l’approvvigionamento energetico per motivi di sicurezza nazionale. Infatti il ministro dell’Ambiente non le spegne in quanto possono garantire, in caso di emergenza, 4.650 megawatt di potenza, anche se inquinano. Tenerle aperte, queste centrali elettriche, però, come accade da fine 2023, costa 100 milioni di euro l’anno senza che producano e vendano energia. Il rischio è quello di nuovi oneri in bolletta. L’alternativa è quella del passaggio di proprietà degli impianti Enel allo Stato. Così potrebbero essere classificate come strutture strategiche per la sicurezza energetica. In buona sostanza, quelle spese potrebbero diventare debito pubblico destinato alla difesa. Bisogna decidere quanto prima: al primo gennaio non resta molto tempo.

Enrico Rava torna a Corato

Il trombettista, punto di riferimento del jazz internazionale, è stato accolto in Municipio prima del concerto Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervista a Enrico Rava,

Bocconcini San Silvestro

Un ottimo piatto da preparare per le festività di Natale Ecco come preparare dei gustosi bocconcini San Silvestro. Qui di seguito gli ingredienti: Un rotolo

La capanna di Natale

Iniziamo la settimana con nuove ricette Oggi a Mattino Norba prepariamo la capanna di Natale. Ecco gli ingredienti: Biscotti secchi (rettangolari) 350 gr di formaggio

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