cm-rooms-and-apartments-sogg-colonna-suites-giugno
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata-giugno

Tgnorba

Telenorba

megamark

Giugno 13, 2023

A Lorenzo Zaratta fu diagnosticato un tumoreal cervello a soli tre mesi dalla nascita Il prossimo 2 ottobre comincerà il processo nei confronti di alcuni dirigenti dell’ex Ilva, coinvolti nell’inchiesta per la morte del piccolo Lorenzo Zaratta, il bimbo di soli 5 anni  che, a causa di un astrocitoma, perse la vita il 30 luglio del 2014. La Corte d’appello di Taranto ha accolto il ricorso del pm Buccoliero e dei genitori assistiti dall’avvocato Lorenzo Laporta che  ha documentato la presenza di ferro, acciaio, zinco e silicio nel cervello del piccolo, dove si sono sviluppate masse tumorali. La questione, secondo il rappresentante dell’accusa, non è valutare se l’esposizione ambientale possa aver generato un tumore, ma che quelle sostanze lo abbiano sicuramente generato. Gli imputati sono l’ex direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso; l’ex responsabile dell’area parchi minerali, Marco Andelmi; il capo dell’area cokerie Ivan Di Maggio; il responsabile dell’area altiforni Salvatore De Felice; i responsabili delle due acciaierie Salvatore D’Alò  e  Giovanni Valentino.

Chiedono impegni certi per il processo di decarbonizzazione, legato alla chiusura della centrale nel 2025 Intervista: Bobo Aprile (Cobas)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

Indagati i genitori del bambino e l’oculista che avrebbe visitato il piccolo qualche giorno prima del decesso Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

In carcere ci sono finiti sette imputati, già al centro dell’operazione “Agosto di Fuoco” Sono stati condannati a pene dagli otto ai 20 anni, sette persone che nell’agosto 2022 furono arrestate durante l’operazione “Agosto di Fuoco”. Questa mattina la Polizia ha dato esecuzione ai mandati di custodia cautelare in carcere per coloro che, secondo quanto accertato dalle indagini degli agenti di Polizia, erano vicini al clan Perna di Vieste (Foggia). Le indagini iniziarono nel 2018, dopo tre omicidi e tre attentati avvenuti proprio nel centro foggiano, maturati nel traffico di sostanze stupefacenti.

Indagati esibivano denaro sui social, droga e telefoni in carcere Pubblicavano sui social video in cui si mostravano con grandi quantità di denaro e scarpe costose,oppure in ristoranti di alto livello. Avevano organizzato un sistema, portato avanti soprattutto dalle donne del gruppo, per introdurre cellulari e droga in carcere, e per continuare a gestire la vendita della droga. I carabinieri hanno arrestato 15 persone (12 in carcere e tre ai domiciliari) a Molfetta, in provincia diBari. Altre due persone sono state sottoposte alla misura dell’obbligo di dimora. Gli indagati hanno dai 18 ai 54 anni. Tra le persone arrestate ci sono anche quattro donne (due sono compagne degli indagati, una è la madre di uno di loro), tre delle quali sono in carcere. Oltre a spacciare droga, gli indagati mettevano a segno anche ai furti in appartamento, soprattutto a danni di anziani di cui conoscevano abitudini e legami di parentela. Una delle donne coinvolte avrebbe fatto recapitare al proprio compagno in carcere, durante un colloquio, un cellulare col quale era in grado di comunicare con i pusher e continuare l’attività di spaccio della droga. Tra le armi sequestrate una pistola mitragliatrice camerata per munizioni 7,65mm e una pistola semiautomatica in 9x21mm. Le indagini, coordinate dalla procura di Trani, sono iniziate alla fine del 2021, partendo dalla visione dei filmati pubblicati dai membri del gruppo sui social. Arrestate tre persone in flagranza di reato e sequestrati cocaina, hashish, eroina ed anche una mitragliatrice e una pistola. Gli arrestati monitoravano soprattutto persone anziane, seguivano gli spostamenti dei familiari e poi colpivano anche quando levittime erano in casa. Spesso si fingevano tecnici o operai per introdursi in casa e compiere i furti. Sequestrati anche gioielli ed effetti personale rubati alle vittime.

Per i satanelli in palio mezza serie B Servizio Michele Salomone

L’appartamento è stato dichiarato inagibile Una donna di 58 anni, inferma e allettata, è rimasta ustionata in un incendio divampato in casa, a Salice in via Beato Paolo da Salice. Si tratta di una piccola abitazione unifamiliare ubicata al piano terra.Le fiamme, per cause ancora da accertare, si è sviluppato nella camera da letto dove si trovava la donna. E’ stato il figlio presente in quel momento in casa a salvarla, spostandola ed allontanandola dal letto dove si trovava. La donna ha riportato ustioni in varie parti del corpo. Lo stesso figlio nell’intento di soccorrere la madre, è rimasto ustionato agli arti superiori. Entrambi soccorsi dai sanitari del 118 sono stati trasportati in ambulanza al Perrino di Brindisi. Intervenuti sul posto i vigili del fuoco hanno proceduto con le operazioni di spegnimento. Le fiamme hanno provocato il danneggiamento dell’impianto elettrico, degli arredi interni, e l’annerimento da fumo e fuliggine delle pareti e della copertura. Lo stabile è stato dichiarato inagibile.

Una telefonata ha fatto scattare le misure di sicurezza, nessuna traccia di esplosivo dopo i controlli È rientrato l’allarme a palazzo Candido a Trani, sede del tribunale civile evacuato questa mattina dopo una telefonata anonima, che annunciava la presenza di una bomba nell’immobile. Dalle attività svolte dalle forze dell’ordine è stato accertato che non c’era alcun ordigno nella struttura che, a scopo precauzionale, è stata transennata e interdetta ai cittadini. In attesa che si accertasse se l’allarme fosse fondato, magistrati, avvocati, personale del tribunale e chi era lì per partecipare alle udienze, si è riversato sulla piazza antistante il tribunale. L’allarme è rientrato intorno alle 13.00. 

L’ indagine è stata avviata nel 2019 dalle denunce dei proprietari dei terreni trasformati in siti di sversamento INTERVISTA: MAGG. DARIO CAMPANELLA (NOE LECCE)Servizio Stefania Congedo

Radio Norba annuncia le 5 date dell’evento Radio Norba annuncia città e date del Radio Norba Cornetto Battiti Live 2023. Mercoledì 21, sabato 24 e domenica 25 giugno si terrà a Bari, mentre venerdì 7 e domenica 9 luglio si terrà a Gallipoli. In segno di partecipazione al cordoglio del Gruppo Mediaset e della famiglia Berlusconi per la morte del Presidente Silvio Berlusconi è stato posticipato a giovedì l’annuncio del cast.

Struttura abbandonata, ex hotel e resort, non ci sono feriti I vigili del fuoco sono intervenuti nella tarda serata di ieri presso la Tenuta Borgo Cardigliano nel Comune di Specchia per il crollo della campata di un solaio di volte a stella di una struttura utilizzata in passato, come bar e ristorante al intero di un ex hotel-resort ora in stato di abbandono che il Comune dopo averlo rilevato sta progettando di recuperare . Sul posto e’ intervenuto anche il Nucleo cinofilo dei vigili del fuoco per scongiurare la presenza di persone coinvolte nel crollo, la cui ricerca ha dato esito negativo . Le cause del crollo sono in fase di accertamento.

“I problemi – ha detto Delmastro– sono quelli comuni agli uomini della Polizia penitenziaria di tutta Italia” Interviste a: Andrea Delmastro, Sottogretario di Stato alla Giustizia; Ruggero D’Amato, segr. reg.le Osapp. Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Le segnalazioni da parte di cittadini e commercianti sono tante Servizio di Annamaria Rosato

Alcuni verranno eliminati, mentre scoppia la polemica del sindaco di Trepuzzi che i suoi – ha detto – non intende rimuoverli Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Secondo il Tribunale di Brindisi, non ha commesso reati. L’ingegnere, attualmente in pensione, per anni è stato dirigente del Comune di Ceglie Messapica Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

Ospiti d’onore dell’evento, il presidente della società giallorossa, Saverio Sticchi Damiani, e sua moglie Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Donato Colazzo

A causa del “troppo pieno” un fiume di liquami nel mare. Prelievi dell’Arpa. Indagini della Guardia Costiera di Taranto Ci risiamo. Basta un po’ di pioggia a Taranto che da una condotta fognaria, in uso dall’Acquedotto Pugliese, a causa del “troppo pieno”, un fiume nauseabondo di liquami si riversa nel mare cristallino. E’ successo, nel pomeriggio, in viale Virgilio, nei pressi della sezione velica della Marina Militare. In queste immagini si vede lo sversamento di liquami a pochi metri da una spiaggia molto frequentata. In pochi secondi il mare passa dall’azzurro al marrone scuro. Una situazione che si ripete da tantissimi anni nella piu’ totale indifferenza di tutti. Eppure a pochi metri c’erano bambini che giocavano in acqua e altri che sul bagnasciuga costruivano castelli di sabbia. Sul posto e’ intervenuta la Guardia Costiera di Taranto ed i tecnici dell’Arpa per eseguito i prelievi 

Le vittime Sono Filippo e Giovanni Colapinto, sarebbero deceduti a causa delle esalazioni Servizio Francesco Iato

deliziosa
deliziosa