
Ceglie Messapica: rapina in villa, banditi immobilizzano medico e sua moglie e svuotano cassaforte
Rapina in villa: Un vigilante ha liberato i coniugi e ha allertato i carabinieri. Non è noto al momento l’ammontare del bottino Erano in tre,
Rapina in villa: Un vigilante ha liberato i coniugi e ha allertato i carabinieri. Non è noto al momento l’ammontare del bottino. Erano in tre, armati e col volto coperto dai passamontagna, i banditi che mercoledì sera (28 gennaio) hanno fatto irruzione nella villa di un medico a Ceglie Messapica. In casa, in Contrada Fedele Grande, c’erano marito e moglie. I coniugi sono stati immobilizzati e rinchiusi in uno scantinato. I rapinatori hanno fatto razzia di preziosi e denaro custoditi nella cassaforte e poi sono fuggiti via. Il medico è riuscito a dare l’allarme grazie al dispositivo antirapina installato nell’abitazione che ha consentito l’arrivo immediato delle guardie giurate della Cosmopol. Un vigilante ha liberato i coniugi e ha allertato i carabinieri. Non è noto al momento l’ammontare del bottino. Una rapina simile avvenne la sera del 28 novembre 2025 nelle campagne di Ostuni, sempre ai danni di un medico. Anche in quel caso i banditi erano tre, armati e con il volto coperto da un passamontagna.
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti di tre istituti superiori della cittadina Servizio di Anna De Feo Riprese di Pasquale D’Attoma Montaggio di Silvia Fiore
Continuano le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente in cui è morta la 47enne di San Severo. Il marito indagato per omicidio volontario Servizio di Grazia Rongo Riprese di Paolo Laricchiuta Montaggio di Luigi Belviso
La nuova struttura ospiterà 16 bambini dai 3 ai 36 mesi Servizio di Francesco Maria Ventrella
Secondo la Dda l’immobile sarebbe provento di attività criminali Ha un valore di circa 300mila euro la villa confiscata dai carabinieri a Giuseppe Di Cosimo, 68enne pluripregiudicato ritenuto capo dell’omonimo clan operante nel quartiere Madonnella di Bari. Si trova nella zona di Torre a Mare, e sarebbe provento di attività criminali degli ultimi 20 anni, nella fattispecie il traffico di droga. Il provvedimento del tribunale accoglie una richiesta della Dda. Gli accertamenti patrimoniali hanno accertato la sproporzione tra i redditi dichiarati dall’uomo e dalla sua famiglia e le disponibilità patrimoniali.
Dalle telecamere si nota un uomo che piazza l’esplosivo Un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere all’alba nei pressi dell’abitazione di unimprenditore a Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, in contrada Cantagallo. Il boato è stato sentito anche a decine di metri dalla zona di campagna dove l’imprenditore vive con la famiglia. L’esplosione ha danneggiato parte del muro perimetrale ed il cancello. Dalle immagini della videosorveglianza acquisite dai carabinieri si nota la presenza di un uomo, con il volto coperto, davanti al cancello della villa che posiziona l’ordigno pochi secondi prima dell’esplosione. L’uomo sarebbe poi fuggito a bordo di un’auto insieme ad un complice.
Al tecnico è costata caro la terz’ultima posizione in classifica Con un comunicato diffuso sulle proprie pagine social, la Virtus Francavilla ha comunicato di aver sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra mister Roberto Occhiuzzi ed il suo staff. Al suo posto torna a sedere sulla panchina biancoazzurra Alberto Villa.
L’intervento dei vigilantes mette in fuga i ladri. Trovata un’auto risultata rubata Ladri in azione la notte tra sabato e domenica nelle campagne vicine alla strada provinciale 112, in territorio di Terlizzi. I vigilantes hanno ritrovato una una Volkswagen Arteon risultata rubata. I malviventi, disturbati dall’arrivo dei metronotte, non hanno fatto in tempo a cannibalizzare l’auto, abbandonandola nelle campagne. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno consegnato l’auto al proprietario. Nella stessa notte i vigilanti hanno messo in fuga i ladri che si erano introdotti in una villa in zona. I malviventi sono fuggiti via a mani vuote, sull’accaduto indagano i carabinieri
Il ferimento al culmine di una lite tra giovanissimi Ennesimo accoltellamento tra giovanissimi, dopo quello della notte scorsa a Foggia. Una lite tra ragazzi è finita nel sangue, questa mattina, a Gravina, dove un sedicenne, al culmine di un’accesa discussione, è stato ferito da un coetaneo nella villa comunale. Il ragazzo, soccorso dal 118 e condotto all’ospedale Perinei di Altamura, non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto gli agenti del Commissariato di Gravina, che stanno ascoltando i testimoni per ricostruire l’accaduto.
Danneggiato laboratorio di creatività per bambini Servizio di Giovanni Di Benedetto; intervista a Alessandro Falcetta, ass.ne “Tutt’altro”;
A fare la macabra scoperta sono stati gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione dell’immobile in strada Martinez Ossa umane appartenenti ad uno o piu’ scheletri incompleti, chiuse in una busta confusa tra libri e vecchi oggetti nel sottoscala di una villa in ristrutturazione a Bari, in strada Martinez, una traversa di corso Alcide De Gasperi. A fare stamane la macabra scoperta, e a dare l’allarme alla polizia, sono stati gli operai impegnati nei lavori. In un primo momento si e’ temuto si trattasse di un cadavere. Da una prima ispezione delle ossa, invece, compiuta dal medico legale dell’Universita’ di Bari, il prof. Francesco Introna, con il suo staff si tratterebbe di materiale eterogeneo, verosimilmente di provenienza cimiteriale che, si ipotizza, qualche studente di medicina potrebbe essersi procurato e aver utilizzato per motivi di studio prima di disfarsene. Sul posto e’ intervenuto anche il magistrato di turno, la pm Savina Toscani, che domani conferira’ l’incarico al prof. Introna per un esame piu’ approfondito che servira’ anche a datare le ossa rinvenute.
Succede a Manfredonia, dove sono state presentate le prime attività svolte sul bene confiscato ad un esponente della mafia foggiana Servizio di Pietro Loffredo Interviste a: Vincenzo Signoriello, pres. Arci Travel Stornara Miriam Grassi, coordinatrice progetto
Un’antica villa padronale prigioniera di una grande rotatoria. E’ l’insolito caso che arriva da Villa Convento, piccola frazione a metà strada tra Lecce e Novoli Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Francesco Afrune
Il Questore di Fiume salvò migliaia di ebrei dalla deportazione nei campi di concentramento Servizio di Giovanni Di Benedetto Intervistati: Roberto Pellicone, Questore di Andria Riccardo Di Matteo, Ass.ne Giovanni Palatucci Michele Patruno, sindaco di Spinazzola
L’uomo è stato condannato in via definitiva per spaccio di sostanze stupefacenti Ad Andria i carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro di prevenzione finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione di Bari su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di Vincenzo Cafieri, già condannato in passato per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il valore del patrimonio è stimato in oltre 400 mila euro, composto da una villa lussuosa ed annesso appezzamento di terreno; frutto, secondo l’accusa, dell’attività criminale sul territorio dell’uomo.
Alla vista dei vigilantes i due ladri hanno fatto perdere le proprie tracce E’ stato sventato grazie all’intervento di una pattuglia delle Guardie Campestri un tentativo di furto in una villa di campagna in contrada “Olivarotonda”, periferia di Andria. E’ successo nel pomeriggio quando due persone, presumibilmente extracomunitari, erano entrati in una abitazione grazie ad una apertura su un muro laterale e stavano portando via accessori sanitari, oggetti d’arredamento, oltre a materiali ed utensili vari. Alla vista delle guardie i due sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.

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Sarà un micro-asilo comunale la villa di Torre a Mare confiscata al boss Savino Parisi

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