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Due incendi minacciano l’area boschiva tra le marine leccesi. Uno dei fronti interessa la zona militare di Torre Veneri, mentre proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento. Momenti di forte apprensione nel pomeriggio tra le marine di Frigole e San Cataldo, sul litorale di Lecce, dove due distinti incendi sono divampati in una vasta area ricoperta da vegetazione e macchia mediterranea, a ridosso del Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio e poco a ovest di Torre Veneri. Le colonne di fumo, ben visibili anche a diversi chilometri di distanza, hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori per impedire che il fuoco potesse estendersi ulteriormente, favorito dalle alte temperature e dal vento. Tra i due roghi, quello più esteso interessa una porzione di territorio compresa all’interno della zona militare di Torre Veneri, dove il fronte delle fiamme ha raggiunto una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, rendendo particolarmente complesse le operazioni di contenimento. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco, supportate da mezzi antincendio terrestri e da un Canadair, impegnato in continui lanci d’acqua sulle aree più critiche. Dal cielo opera anche un elicottero della Protezione Civile, equipaggiato con il sistema Bambi Bucket, utilizzato per il prelievo e il rilascio di grandi quantità d’acqua direttamente sui punti più difficili da raggiungere. A coordinare le attività di emergenza sono presenti anche gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile e gli agenti della Polizia Locale, impegnati sia nel supporto logistico alle operazioni di spegnimento sia nel monitoraggio della situazione per garantire la sicurezza dell’area. L’obiettivo delle squadre è circoscrivere rapidamente i due incendi ed evitare che le fiamme possano propagarsi verso il patrimonio naturalistico del Parco di Rauccio, uno degli ecosistemi più importanti della costa adriatica salentina, caratterizzato da boschi, zone umide e habitat di elevato valore ambientale. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e si attendono ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione dell’emergenza e sull’eventuale estensione dei danni provocati dal fuoco.

Alta colonna di fumo nero visibile in tutta la città e forti disagi per la ridotta visibilità sulla tangenziale di Bari. Forze dell’ordine sul posto per il pericolo di esplosioni. Sono complessivamente un’ottantina le persone, tra cui 26 minorenni, evacuate dopo l’incendio scoppiato nel campo nomadi del quartiere Japigia di Bari. Di loro si sta occupando il Comune che ha fornito acqua e beni di prima necessità. Nessuno è rimasto ferito o intossicato ma a disposizione di chi abita il campo c’è il personale del 118. Secondo quanto si apprende le fiamme, che sono state spente, sono partite da una baracca per poi propagarsi a un cumulo di rifiuti da cui si è sprigionata una densa nube nera. I tecnici dell’Arpa Puglia (agenzia regionale protezione ambiente) stanno verificando se i gas sprigionati con la nube possano rappresentare un rischio per la salute e quindi i residenti debbano essere ospitati altrove. A prestare soccorso ci sono anche mezzi e volontari della Protezione civile e del servizio di Pronto intervento sociale (Pis) del Comune che sta predisponendo il possibile trasferimento dei residenti nel campo in cui solitamente risiedono 150 persone. Complessivamente sono stati una decina i mezzi dei vigili del fuoco impegnati a domare il rogo col supporto di un elicottero.

Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature. È stato circoscritto solo nella tarda serata di ieri il vasto incendio che dal pomeriggio ha interessato l’area di lama Matitani nel territorio di Minervino murge. In fiamme, secondo una prima stima, poco meno di duemila ettari tra seminativi e bosco, non molto lontano dal centro abitato, sul versante sud del territorio. Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 19 le unità dei vigili del fuoco al lavoro, oltre che squadre della Protezione civile e dell’Arif. Fino al calar del sole hanno operato anche due elicotteri decollati da Bari e Foggia, e un canadair. Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature.

Strada bloccata in direzione Nord. Carico per strada, nessun ferito. La strada statale 96, all’altezza di Modugno in direzione Nord, bloccata a causa di un incidente stradale, per fortuna senza feriti. Un piccolo camion si è ribaltato questa mattina, finendo di traverso sulla carreggiata, e il carico si è riversato sull’asfalto. Si tratterebbe di materiali per piscine come cloro, oli e diluenti. Alcuni contenitori hanno perso il contenuto. Per questo i vigili del Fuoco, intervenuti sul posto, hanno chiesto l’intervento del nucleo Biologico Chimico Radiologico per le verifiche, necessarie prima della rimozione del mezzo. Per questo il traffico verso Nord è stato deviato su stradine secondarie. L’autista del mezzo, che non ha riportato conseguenze, ha perso il controllo del mezzo per motivi in corso di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti sul posto.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Un tempestivo intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi ha evitato che un principio d’incendio, sviluppatosi questa mattina all’interno di un’attività commerciale di Brindisi, in via Cristoforo Colombo, provocasse conseguenze più gravi. Secondo i primi accertamenti, il rogo sarebbe partito da un frigorifero presente nel locale. All’arrivo della squadra, le fiamme sono state rapidamente estinte e l’area è stata messa in sicurezza. Nel corso delle operazioni di spegnimento i vigili del fuoco hanno rinvenuto una bombola di Gpl, successivamente bonificata dal personale specializzato per eliminare ogni rischio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Non si registrano feriti. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Era collassato al suolo e non riusciva a rialzarsi. Il caldo non risparmia nemmeno gli animali. Ieri sera a Valenzano un cavallo non riusciva più a rimettersi in piedi. L’afa di questi giorni lo aveva praticamente sfiancato. L’animale, che ha 30 anni, quindi è un esemplare anziano, si era accasciato. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per rimetterlo in piedi. Per il buon fine dell’operazione è stato necessario imbracarlo. L’intervento si è concluso alle 2 di notte, il cavallo si è totalmente ristabilito.

Sit in di protesta dei vigili del fuoco davanti al comando provinciale di Taranto. La città della grande industria, sito a rischio eleveto, è in grave crisi di organico. A breve poi i Giochi del Mediterraneo con l’arrivo di migliaia di persone. Mancano 50 vigili del fuoco a Taranto. Sulla carta sarebbero previste 292 unità ma a coprire le emergenze della città e dell’intera provincia ci sono 242 lavoratori, a fronte di una mole di lavoro che d’estate si amplifica con gli incendi. Oltre alla carenza di organico, c’è quella dei mezzi, spesso in riparazione. Il problema è a monte, ha spiegato la Fp Cgil, in sit in con i lavoratori: a livello regionale, non c’è ancora la convenzione per la campagna antincendio boschivo; sul piano dell’amministrazione centrale dei Vigili del fuoco invece sono state affrontate solo le problematiche di Lecce, penalizzando la ben più vasta provincia di Taranto, col polo industriale più grande d’Europa, sito a rischio elevato. Intervista a Gaetano La Corte, coordinatore Fp Cgil Vigili del Fuoco Taranto, Cosimo Nardelli, segretario generale Fp Cgil Taranto

La donna era sola in casa. L’abitazione si trova all’interno di un condominio. Una donna di 80 anni, Agata Pastore, è morta nell’incendio divampato nel suo appartamento a Foggia, in via Montegrappa al civico 54, nei pressi della stazione ferroviaria. Da quanto si apprende, la donna, ipovedente, viveva da sola nell’appartamento di famiglia da quando erano morti i genitori. L’appartamento si trova all’interno di un condominio. Quando i soccorsi, allertati dai vicini di casa, sono giunti sul posto per l’anziana non c’era più nulla da fare. Il corpo semicarbonizzato è stato trovato nel vano cucina. Saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco a stabilire con precisione le cause del rogo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale.

Due le esplosioni provocate dai malviventi. Danni anche alle strutture e alle auto parcheggiate. Ennesimo assalto con l’esplosivo a un Postamat. Preso di mira, all’alba, l’ufficio postale di via Casale a Barletta. I malviventi, che sarebbero giunti sul posto a bordo di due auto, hanno provocato due esplosioni con la tecnica della marmotta, ma dai primi rilievi pare non siano riusciti a portar via il bottino. I danni alle struttura e alle auto parcheggiate nelle vicinanze sono comunque notevoli. Sul posto i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Per coprirsi la fuga e bloccare le forze dell’ordine, i banditi avrebbero disseminato lungo la strada chiodi a tre punte. Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.

. Vasto incendio nel primo pomeriggio lungo la circonvallazione di Foggia. A fuoco un capannone a ridosso di alcune aziende a ridosso della carreggiata. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco. Al momento non risultano persone coinvolte. Ancora da accertare le cause del rogo. Una colonna di fumo è visibile anche a chilometri di distanza. Si registrano rallentamenti al traffico.

Due le squadre operative dei vigili del fuoco che sono intervenute coadiuvate da due mezzi di supporto che hanno lavorato per diverse ore. Sono ancora tutte da chiarire le cause dell’incendio scoppiato, intorno alle 3 della scorsa notte, all’interno di alcuni capannoni in dismissione, lungo la S.P. 19, nella zona industriale di Nardò. A spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce dopo una chiamata al 115 che segnalava il rogo. Due le squadre operative che sono intervenute coadiuvate da due mezzi di supporto che hanno lavorato per diverse ore per spegnere le fiamme, circoscrivere l’incendio, bonificare e mettere in sicurezza l’area. Due dei tre capannoni sono collassati, uno con la struttura in acciaio l’altro in cemento. Le fiamme hanno interessato due trattori, un camion ed alcuni muletti oltre a varie cose che erano all’interno delle strutture. Sono in corso gli accertamenti necessari per verificare l’effettiva natura del rogo e chiarire se sia di natura dolosa o accidentale. di Katia Perrone

Non si registrano feriti, la casa era al momento disabitata. Danni limitati ma tanto spavento questa notte a causa di un incendio in un appartamento al secondo piano di uno stabile in via Bellini a Ruvo di Puglia. Ad originare le fiamme molto probabilmente un corto circuito. I vigili del fuoco del distaccamento di Corato, con l’ausilio di un auto botte proveniente da Molfetta, sono riusciti ad avere ragione delle fiamme in poco più di due ore. Non si registrano feriti, la casa era al momento disabitata.

Le fiamme sono state circoscritte scongiurando una minaccia concreta per l’area naturalistica. Un incendio ieri ha distrutto quasi 5 ettari di macchia mediterranea in prossimità della Riserva naturale Bosco delle Pianelle, a Crispiano. L’emergenza è scattata quando dense colonne di fumo sono diventate visibili dalle strade circostanti. Grazie all’intervento delle squadre dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile l’incendio è stato circoscritto, scongiurando così una minaccia concreta per una delle aree naturalistiche più preziose dell’intero territorio tarantino.

È accaduto a Martina Franca. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori. A Martina Franca i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono stati impegnati per spegnere un incendio che minacciava abitazioni e famiglie. Al termine delle operazioni, un bambino ha consegnato ai soccorritori un foglio scritto a mano. Un messaggio di ringraziamento per aver contribuito a salvare la sua casa dalle fiamme. “Vi ringraziamo per la vostra gentilezza, non dimenticheremo quello che avete fatto”. Un gesto semplice ma significativo che ha emozionato i soccorritori.

Altre tre sono gravemente danneggiate. Un incendio è divampato in un piazzale esterno di un’autocarrozzeria a Fasano. In totale sono otto le auto coinvolte: cinque distrutte e tre gravemente danneggiate per la propagazione delle fiamme. Il forte calore ha danneggiato anche l’insegna dell’attività commerciale. Sul posto hanno operato i vigili del fuoco ed i carabinieri che hanno acquisito i rilievi per accertare le cause del rogo.

Il più esteso tra Tricase e Andrano. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante . Un vasto incendio alimentato dal forte vento di Maestrale ha interessato nelle ultime ore ampie areedel Salento, dal Capo di Leuca alla costa adriatica, coinvolgendo territori compresi tra Andrano, Tricase, Salve, Castro e Santa Cesarea Terme. Secondo quanto riferito dalle autorità impegnate nelle operazioni di spegnimento, sono tre i principali fronti del fuoco: il più esteso tra Tricase e Andrano, un secondo lungo la strada provinciale 91 tra Lido Marini e Torre Pali, e un terzo sul versante adriatico tra la frazione di Cerfignano e Santa Cesarea Terme, fino al confine con Castro. Critica la situazione nell’area della marina di Andrano, tra Torre del Sasso e Tricase Porto, all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Le fiamme hanno interessato vaste superfici di macchia mediterranea, aree rurali e pinete, causando ingenti danni alla vegetazione. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce, insieme alle forze dell’ordine e ai volontari della protezione civile. In alcuni punti il rogo ha raggiunto zone costiere e spiagge, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di diverse abitazioni. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante.

L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Intervento dei vigili del fuoco nella serata di ieri, 19 maggio, a San Vito dei Normanni, in via Giovanni Paisiello, per un incendio che ha coinvolto due autovetture. Sul posto è intervenuta una squadra del Comando provinciale di Brindisi. Le fiamme, oltre a distruggere i due mezzi, hanno provocato danni anche a due abitazioni e a una condotta del gas presente nell’area. L’intervento dei vigili del fuoco ha consentito di domare il rogo e mettere in sicurezza l’intera zona, evitando ulteriori conseguenze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.

L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Tragedia nelle campagne di Poggio Imperiale, nel Foggiano, dove, all’alba, un cittadino rumeno è morto carbonizzato nell’incendio della roulotte in cui dormiva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco – allertati da alcuni agricoltori -, che hanno spento il rogo, trovando i resti del cittadino dell’est, che lavorava nella zona. L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

In corso le indagini dei Carabinieri. Incendio nella notte a San Marzano di San Giuseppe, nel Tarantino. In fiamme un noto ristorante, in via Lonoce, sulla strada vecchia comunale per Manduria. Il grande gazebo esterno e parte del locale hanno subito danni ingenti. La struttura è realizzata in gran parte in legno. Era stata inaugurata nel 2008. Da qualche mese il ristorante era stato dato in gestione. In corso le indagini dei carabinieri. Al momento non si esclude nulla riguardo alle origini del rogo, spento dai Vigili del fuoco che hanno anche messo in sicurezza l’area. Sono intervenute le squadre di Grottaglie, Manduria e Taranto. Sempre nella notte, vigili del fuoco e carabinieri intervenuti anche a Faggiano, per l’incendio di un suv. In corso tutti gli accertamenti.

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 3 della notte. Ieri sera, 21 aprile, intorno alle ore 22 si è verificato un incendio abitazione a Bari in via Estramurale Capruzzi n. 184. Fiamme e fumo denso fuoriuscivano dalla camera da letto di un appartamento al settimo piano di un grande condominio, rendendo necessario un intervento rapido, coordinato e particolarmente impegnativo da parte dei Vigili del Fuoco. Le tre squadre presenti hanno lavorato senza sosta per contenere il rogo e impedire che si propagasse ulteriormente. Fondamentale l’impiego dell’autoscala, utilizzata per attaccare l’incendio dall’esterno, con il supporto dall’autobotte e dal carro ARA. Sette le persone evacuate, tutte sono state affidate alle cure del personale sanitario e, fortunatamente, risultano in buone condizioni di salute. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concluse intorno alle ore 03:00 della notte.

Barletta, ennesimo assalto al Postamat

Due le esplosioni provocate dai malviventi. Danni anche alle strutture e alle auto parcheggiate Ennesimo assalto con l’esplosivo a un Postamat. Preso di mira, all’alba,

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