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E’ uno dei due fondi americani che si e’ presentato alla gara per la vendita dell’azienda. Saranno domani e dopodomani in visita all’ex Ilva di Taranto, con una delegazione tecnica, irappresentanti di Flacks Group, uno dei due fondi americani che si e’ presentato alla gara per la venditadell’azienda, dichiarando di essere interessato ad acquisire l’intero gruppo ex Ilva. L’altro fondo e’ invece Bedrock, che si era gia’ presentato alla gara precedente chiusa a gennaio. Flacks non e’ mai venuto a vedere gli impianti di Taranto, come non e’ mai venuto Bedrock, al contrario degli azeri di BakuSteel e degli indiani di Jindal, presenti alla precedente gara ma non all’attuale, che invece gli impianti gli hanno visti. Ci sarebbero poi altri due gruppi extrauropei interessati, che hanno chiesto al Mimit chesia per ora mantenuta riservatezza sulla loro identita’. Circola l’ipotesi che uno dei due nuovi soggetti presentatisi per acquisire l’ex Ilva possa essere EM Steel, azienda siderurgica degli Emirati Arabi.

ALCOL AI MINORI L’attività dovrà restare chiusa per un mese. Gli agenti di polizia hanno appurato che in un locale del centro storico venivano tranquillamente venduti alcolici anche a soggetti chiaramente di minore età. La licenza è stata sospesa per 30 giorni con provvedimento del Questore. Considerato che l’attività in questione aveva già avuto problemi del genere in passato, non si esclude la revoca della licenza.

Nei guai un cinquantenne di Grottaglie. Attraverso piattaforme di e-commerce effettuava spedizioni in tutta Europa Ha messo su una fiorente attività di vendita online di fuochi d’artificio, senza alcuna autorizzazione, e con clienti in tutta Europa. Un giro d’affari scoperto dalla Polizia che ha denunciato in grottagliese di 50 anni. Gli agenti sono risaliti all’abitazione dell’uomo e nel corso degli appostamenti lo hanno visto trasportare pacchi di diverse dimensioni da spedire in Belgio, Francia e Spagna. Scattata cosi la perquisizione domiciliare, la polizia ha trovato, accatastati nel ripostiglio in modo estremamente pericoloso, numeroso materiale esplodente per un peso lordo di circa 30 kg ed una massa attiva di oltre 5 kg. Anche l’analisi del cellulare ha consentito di confermare la proficua attività commerciale che avveniva tramite  alcune note piattaforme di e-commerce e che aveva assunto una dimensione internazionale.

Gli azeri avrebbero chiesto il coinvolgimento di Cdp e Sace Situazione ex Ilva. Oggi è previsto l’incontro tra Governo e sindacati intanto i rappresentanti di Baku Steel – insieme a quelli di Azerbaijan Investment Company e Socar – sarebbero già a Roma per chiudere l’acquisto dell’ex Ilva. Sembra che gli azeri siano intenzionati ad una partecipazione di Invitalia e al coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e Sace. La scelta sarà fatta entro il 14 marzo. In attesa di conoscere quale sarà, si complica il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale, al momento in corso al ministero dell’Ambiente.  L’Istituto Superiore di Sanità, vagliando la valutazione di impatto sanitario (Vis) presentata da Acciaierie d’Italia per una produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio a Taranto, ha infatti detto che vi  è “Una valutazione di rischio sanitario connesso all’impianto produttivo inadeguato per sottostima”, che “gli scenari emissivi simulati per le sorgenti dello stabilimento siderurgico risultano incompleti poichè non includono alcuni inquinanti importanti per gli effetti sulla salute” e che “la valutazione dell’esposizione per via orale condotta dal gestore, risulta non conforme e inaccurata in quanto la potenziale contaminazione della catena alimentare, è stata limitata ad alcuni contaminanti e alimenti”. 

Visita agli impianti di Baku Steel, il confronto viene ritenuto positivo I commissari delle amministrazioni straordinarie di Acciaierie d’Italia e di Ilva hanno incontratoa Baku, capitale dell’Azerbajian, i vertici di Baku Steel Company e i rappresentanti del Governo azero e della società statale Azerbaijan Investment Company Ojsc, per discutere della cessione dell’ex Ilva. I commissari hanno anche visitato gli impianti di Baku Steel. Il confronto viene ritenuto positivo. Anovembre due dei tre commissari di AdI, Fiori e Tabarelli, erano stati in Oman e incontrato i manager di Jindal International, il gruppo che compete con Baku Steel e gli americani di Bedrock per l’intera acquisizione del gruppo dell’acciaio. Rientrati in Italia dall’Azerbajian, i commissari dovranno tirare le somme e riportare le conclusioni al ministro delle Imprese, Adolfo Urso. Anche se Baku è data in pole position ed è quella che, con i rilanci ha offerto 400 milioni in più rispetto a Jindal, fonti accreditate dicono che la partita non è definitivamente chiusa e che la verifica finale terrà conto delle offerte. L’esito dell’istruttoria finale i potrebbe essere disponibile già in questa settimana o all’inizio della prossima.

Tre gruppi in corsa, favoriti gli azeri di Baku Steel La nuova privatizzazione dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria,imbocca la dirittura finale. Oggi, infatti, si chiudono i termini per i rilanci attesi da Baku Steel Company, Jindal International e Bedrok, i tre gruppi – provenienti nell’ordine da Azerbajian, India e Stati Uniti –che puntano ad acquisire tutta Acciaierie d’Italia messa sul mercato a fine luglio. I commissari attendono le precisazioni e le integrazioni agli ulteriori quesiti posti. La partita e’ a tre, ma da piu’ parti si sostiene che sara’ Baku Steel il gruppo che dara’ lo scatto finale rispetto agli altri due competitor. Baku avrebbe infatti migliorato la propria offerta sia economica – portandola a un miliardo di euro complessivo tra 500 milioni attribuiti al valore del magazzino e altrettanti alla societa’ – che occupazionale.

Ottimista il ministro Urso, critici i sindacati Servizio di Redazione Norbaonline;

Tifosi biancorossi in fibrillazione per le indiscrezioni di stampa Un articolo pubblicato sull’inserto campano de “La Repubblica” ha fatto il giro del web suscitando curiosità e speranza nella tifoseria barese. L’articolo parla di due progetti in cui sarebbe impegnata a Napoli la famiglia De Laurentiis, e cioè la ristrutturazione dello stadio Maradona e la creazione di un centro sportivo. Per la realizzazione, è scritto nell’articolo, la famiglia del cinema potrebbe procedere con risorse proprie o in parte con la vendita del Bari calcio. Si tratta solo di ipotesi che però hanno destato grande interesse fra i supporter biancorossi che non vedono l’ora venga posta fine alla multiproprietà.

Taranto: ci sono risorse per un miliardo di euro. Ma l’operazione sarà completata dai nuovi proprietari Decisivo passo avanti per produrre acciaio senza carbone all’ex Ilva di Taranto. Un memorandum d’intesa è stato firmato dai commissari di Acciaierie d’Italia, che gestisce il siderurgico, da Ilva in Amministrazione Straordinaria, proprietaria degli impianti, e dai vertici di Dri d’Italia, società di Invitalia a cui il governo ha affidato l’investimento del preridotto in ferro a Taranto. Le risorse finanziarie pubbliche per il progetto ammontano a un miliardo di euro, da attingere dai Fondi di Coesione. La tecnica del Dri – si legge in una nota – è quella indicata da tempo per la riduzione delle emissioni di Co2 nella produzione di acciaio, con un minor uso di carbone. L’impianto di riduzione diretta sarà di 2,5 milioni di tonnellate nel solo stabilimento di Taranto, ma la decarbonizzazione sarà completata in una fase successiva da chi acquisterà il complesso industriale, con una inevitabile riduzione nella produzione di acciaio, che però sarà più ecologico. La procedura di vendita di Acciaierie d’Italia è tuttora in corso, 15 le offerte presentate, con tre grandi investitori internazionali pronti a rilevare – da soli o in cartello d’imprese – la fabbrica d’acciaio più grande d’Europa.

Si inizia con le manifestazioni di interesse Servizio di Antonio Maiellaro;

L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero Viaggiavano a bordo di una utilitaria e smerciavano droga per le vie del quartiere Tamburi di Taranto. La presenza della coppia, un uomo ed una donna, in quella zona ha insospettito i Carabinieri che, dopo averli pedinati, li ha fermati. In auto la coppia trasportava in uno zaino, senza neanche preoccuparsi troppo di nasconderlo, un ingente quantitativo di cocaina. In casa dei due i militari hanno trovato un altro consistente quantitativo, oltre mezzo chilo, della stessa sostanza stupefacente. L’uomo, 33 anni, è stato arrestato, mentre la donna è stata denunciata a piede libero. In tutto sono state sequestrate duemila dosi di cocaina che alla criminalità avrebbe fatto guadagnare diverse centinaia di migliaia di euro.

Pronte alla vendita in una pescheria di Statte Lotta al commercio di cozze “abusive”: sequestrati 35 sacchi di cozze ed una ventina di vaschette di mitili lavorate a mezzo guscio, pronte per essere vendute in una pescheria di Statte. I poliziotti del commissariato Borgo di Taranto, con il personale della Capitaneria di Porto, nel corso di un controllo hanno notato un uomo che stava prelevando da una imbarcazione alcuni sacchi per caricarli nel cofano di una Fiat Bravo. Gli agenti lo hanno seguito per individuare la pescheria dove il prodotto sarebbe stato venduto. La merce e’ stata sequestrata. Il proprietario della Fiat e il titolare della pescheria sono stati denunciati in stato di liberta’ per commercio di sostanze alimentari nocive.

Abbiamo chiesto ai baresi chi vorrebbero come potenziale acquirente Servizio Grazia Rongo

La decisione del Ministero della Salute dopo una segnalazione del Comune di taranto Stop alla vendita sul web di veleni e repellenti per cani e gatti. Lo ha decretato il Ministero della Salute in seguito alla denuncia che e’ partita dal Comune di Taranto. Dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini e attivisti, l’assessore all’ambiente, Laura Di Santo, con il Garante per la tutela degli animali, Alessandra Tracuzzi, hanno segnalato il caso al ministero. I prodotti venduti con il nome “cat repellent” e “dog repellent”, infatti, inizialmente riportavano denominazioni piu’ esplicite e preoccupanti come “dog killer” e “ cat killer”. Un alert e’ stato inviato alle associazioni animaliste locali e all’istituto zooprofilattico affinche’, attraverso i loro canali, divulgassero la notizia. Della vicenda sono stati informati anche i carabinieri per la tutela della salute.

Alcuni consorziati hanno avviato un’azione legale per stoppare questa pratica che, a loro dire, sta stravolgendo i luoghi Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Francesco Afrune Intervista a Loredana Luisi, consorziata “Cala di Rosa Marina”

L’ex parco divertimenti di Molfetta è stato aggiudicato per 1,7 mln di euro. Top secret l’acquirente

Vendita ex Ilva: scadono termini rilancio offerte

Tre gruppi in corsa, favoriti gli azeri di Baku Steel La nuova privatizzazione dell’ex Ilva, ora Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria,imbocca la dirittura finale. Oggi,

Miragica venduta all’asta

L’ex parco divertimenti di Molfetta è stato aggiudicato per 1,7 mln di euro. Top secret l’acquirente

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