Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bassi-home

usura

Usura, attenzione alta anche nel Brindisino. In Prefettura a Brindisi confronto tra istituzioni, banche e associazioni. Sul tavolo prevenzione, sostegno alle vittime e 15 milioni di euro per le regioni più colpite. L’usura resta un fenomeno silenzioso ma ancora radicato nel territorio. Per questo, in Prefettura a Brindisi, istituzioni e forze sociali si sono riunite per fare il punto su prevenzione e contrasto. Si è svolta la riunione dell’Osservatorio provinciale sull’usura, alla presenza del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, il prefetto Maria Grazia Nicolò. Presenti autorità civili e militari, il vescovo Giovanni Intini, associazioni di categoria, organizzazioni antiracket e antiusura e i rappresentanti dell’ABI, a conferma dell’attenzione condivisa sul fenomeno. 15 milioni di euro sono stati stanziati da erogare alle regioni maggiormente interessate dal fenomeno: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Fondamentale – è stato detto – fare rete tra istituzioni, sistema bancario e realtà associative, per sostenere le vittime e rendere più efficaci gli strumenti di prevenzione. Intervista a Guido Aprea (Prefetto di Brindisi), Maria Grazia Nicolò (Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura)

Il giudice assolve Donato Venerito, Michele D’Attoma, i rispettivi figli Alessandro e Orlando e l’agronomo Trisolini dalle accuse di bancarotta fraudolenta e usura. Prezzo d’acquisto del terreno confermato dalle perizie. Si è concluso con cinque assoluzioni il processo con rito abbreviato nato dalla compravendita della Masseria Del Monte a Conversano.Un’operazione regolare, è la conclusione del giudice che ha assolto l’ex direttore generale della BCC di Conversano Donato Venerito e l’ex consigliere Michele D’Attoma, i rispettivi figli Alessandro Venerito e Orlando D’Attoma, e l’agronomo Orazio Nicola Trisolini. L’accusa per tutti era quella di bancarotta fraudolenta, mentre Donato Venerito e Michele D’Attoma rispondevano anche all’ipotesi di usura. Alla base dell’assunto della procura – che aveva invocato per gli imputati condanne fra i 3 ed i 4 anni di reclusione – i Venerito e i D’Attoma, in qualità di amministratori di fatto e soci della società agricola Masseria del Monte, avrebbero acquistato il terreno dalla Maiora Group (società fallita di cui era amministratore delegato Vito Fusillo) a un prezzo di 500mila euro, a fronte di un valore commerciale stimato invece in non meno di 1,9 milioni di euro. Le perizie prodotte dalla difesa e disposte nell’ambito di un procedimento civile hanno invece stabilito come la valutazione del dottor Trisolini in merito al valore del terreno fosse corretta. In seguito all’inchiesta, nel giugno scorso Donato Venerito rassegnò le proprie dimissioni. Del collegio difensivo facevano parte gli avvocati Gaetano Sassanelli, Antonio Fatone, Nino e Luca Castellaneta.

Lo prevede un innovativo progetto della Fondazione “Buon Samaritano” di Foggia. Per la prima volta in Italia, l’intelligenza artificiale aiuterà le vittime di usura e le persone che non riescono ad accedere al credito bancario: lo assicura la Fondazione anti usura “Buon Samaritano” di Foggia, da trent’anni accanto ai cittadini in difficoltà economica. “Quest’anno abbiamo ascoltato 238 persone, un dato in aumento, gli effetti del post Covid ancora si fanno sentire”, afferma Pippo Cavaliere, presidente della Fondazione, “Abbiamo deliberato prestiti per oltre un milione di euro, la metà già erogata dalle banche, per le quali la Fondazione fa da garante. Abbiamo creato un avatar sul nostro sito con l’intelligenza artificiale, partirà dal primo febbraio, chiunque potrà scrivere per segnalare problemi e criticità”

Operazione in corso in queste ore È in corso in queste ore un’operazione a carico di persone responsabili dei delitti di usura e di estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione riguarda le province di Salerno, Napoli, Avellino e Potenza ed è della Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno. (notizia in aggiornamento)

Al termine dell’udienza si è fermato a parlare ai cronisti con la sua consueta ironia intervista: Gianni Ciardo

Il messaggio dell’arma: “Denunciare è il primo passo per spezzare la catena del ricatto e ritrovare la propria libertà“ I Carabinieri della Stazione di Trani hanno dato esecuzione a un provvedimento di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Bari, nei confronti di un uomo riconosciuto, responsabile di usura aggravata. Dovrà scontare una pena definitiva di 6 anni di reclusione per aver approfittato della fragilità di imprenditori e cittadini, imponendo condizioni insostenibili a chi si trovava in difficoltà. Nel febbraio scorso, la Compagnia di Trani ha arrestato un ottantenne originario di Molfetta, sospettato di usura, estorsione, rapina e lesioni, per aver concesso prestiti con tassi fino al 110% annuo e ricorrendo a minacce e violenza per riscuotere il denaro. Ancora, di recente, sono stati eseguiti nove arresti su ordinanza cautelare nei confronti di persone gravemente indiziate di estorsione, incendi dolosi e violenze con modalità mafiose.

Operazione della Guardia di Finanza tra Barletta e Trani. A far scattare le indagini la denuncia di un’imprenditrice Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Pasquale D’Attoma

Autore del libro Padre Andrea Tardelli, parroco della chiesa di San Bernardino che ha anche proposto un sistema di microcredito per le famiglie in difficoltà Servizio di Pietro Loffredo intervista a padre Andrea Tirelli, autore di “I fratelli Cipperlik”

Fondamentale la denuncia di una delle vittime che ha chiesto aiuto ai Carabinieri Arresti domiciliari per un 70enne, un ottico di Molfetta, gravemente indiziato di usura, estorsione, rapina e lesioni personali. Tutto è partito dalle denuncia di una delle vittime che, esasperata dalla situazione, ha chiesto aiuto ai Carabinieri di Bisceglie. Dalle indagini è emerso che l’estorsore avrebbe elargito somme di denaro a più persone pretendendo interessi che arrivavano ao 110%. In caso di ritardo nella restituzione dei soldi, seguivano minacce e aggressioni fisiche.

Lo ha deciso il tribunale di Salerno. La consulenza tecnica della difesa, rappresentata dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto, ha dimostrato l’insussistenza del quadro accusatorio I giudici del Tribunale di Salerno hanno assolto con formula piena perchè il fatto non sussiste l’ex amministratore della Banca Popolare di Bari Marco Iacobini e l’allora presidente del consiglio di amministrazione Fulvio Saroli, accusati di usura bancaria ai danni di un’azienda salernitana fra il 2010 e il 2012. Il consulente della procura aveva calcolato che la banca avrebbe applicato all’imprenditore interessi usurari fra lo 0,41 e il 9 per cento, ma la consulenza tecnica della difesa – rappresentata in giudizio dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto – ha dimostrato l’insussistenza del quadro accusatorio.

Avrebbe prestato 25mila euro ad un imprenditore, costringendolo a corrispondere interessi del 60 per cento annui È stata condannata a tre anni e mezzo di reclusione con rito abbreviato Chiara Stramaglia, zia del pluripregiudicato di Valenzano Salvatore Buscemi, accusata di usura per aver effettuato un prestito del valore di 25mila euro ad un imprenditore, costringendolo a corrispondere interessi del 60 per cento annui. Tre anni, invece, per il figlio Francesco Giangregorio, che rispondeva della medesima accusa, mentre è stato assolto il marito della donna, Filippo Giangregorio, accusato di esercizio abusivo dell’attività finanziaria

La decisione è stata presa durante il comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dopo i recenti episodi criminali Servizio di Alessandra Lezzi riprese e montaggio di Francesco Afrune Intervista a Natalino Manno, prefetto di Lecce

Contrastare il gioco d’azzardo e l’usura. Con Avviso Pubblico e banca Bper, è ripartita l’iniziativa a tappe “trappola d’azzardo”, che prevede incontri anche nelle scuole Servizio di Anna De Feo Riprese di Cosimo Caragiulo Montaggio di Pasquale D’attoma Interviste: Michele Abbaticchio, Vice Presidente Avviso Pubblico Avv. Attilio Simeone, Gia’ Consulente Commissione Parlamentare Antimafia Salvatore Pulignano, Direttore Bper Banca Puglia- Campania Basilicata Molise

La vittima aveva acquistato droga dagli indagati Usura ed estorsione a Foggia: arrestate quattro persone dai carabinieri e dalla polizia chehanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip. Secondo le indagini l’uomo indiziato dell’omicidio Alessandro Ronzullo, avvenuto lo scorso 27 ottobre, avrebbe, nei precedentimesi di febbraio e marzo, preteso da un 31enne del luogo la restituzione, con interessi usurai, di un debito maturato per la compravendita di sostanza stupefacente. Da marzo a novembre diquest’anno e fino alla data del suo arresto per l’omicidio avrebbe pesantemente minacciato la vittima di ritorsioni – con la complicita’ di ulteriori tre persone – intimandogli l’immediata corresponsione di tutto il denaro preteso, comprensivo degli interessi usurai calcolati con un tasso del 116%. Degli arrestati, tre sono stati destinatari della custodia cautelare in carcere e uno degli arresti domiciliari.

Blitz nella notte a Taranto nel quartiere Tramontone di Taranto. Su disposizione del GIP e indagini di Procura e Squadra Mobile, in manette 9 persone. Due arrestate in flagranza per possesso di armi. Int. Massimo Gambino (Questore TA) Int. Cosimo Romano (Dirigente Squadra Mobile)

Scomparso un anno fa, aveva istituito la Fondazione anti-usura San Nicola e Santi Medici Servizio di Guglielmina Logroscino, riprese di Cosimo Caragiulo, montaggio di Ivan Ciavarella. Intervista a don Giuseppe Bozzi, presidente Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici.

Ai domiciliari è finito un legale al quale le vittime di usura si erano rivolte per ottenere aiuto La Polizia ha eseguito ad Andria un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari nei confronti di 6 persone. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di estorsione ed usura, aggravati dal metodo mafioso, nonché detenzione illegale e porto in luogo pubblico di pistola. Tra i destinatari dell’ordinanza, soggetti ritenuti elementi di vertice del clan Pesce-Pistillo di Andria (tra i quali i fratelli Oscar Davide e Gianluca Pesce) nei confronti dei quali la Direzione Distrettuale Antimafia, il 29 settembre, aveva già disposto il fermo a causa dell’escalation di violenza registrata dagli inquirenti. Ai domiciliari nelle scorse ore è finito anche un avvocato, Grazia Tiziana Favullo, di 50 anni, al quale le vittime di usura si erano rivolte per ottenere aiuto. Il professionista, secondo quanto accertato dalle indagini condotte dal personale del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Barletta-Andria-Trani e Bari, anziché procedere per vie legali, avrebbe deciso di mettere in contatto le vittime con esponenti della locale criminalità. Questi, dopo aver acquisito il credito, avrebbero attuato una serie di condotte estorsive con l’impiego del metodo mafioso. L’avvocato avrebbe favorito un incontro tra le vittime ed alcuni indagati, convocandoli nel suo studio, proprio per concordare i tempi della restituzione delle somme dovute. Nell’occasione sarebbe stata pattuita una dilazione del pagamento della somma di 23.000 euro che, dopo soli venti giorni, sarebbero divenuti 40.000. Secondo gli accertamenti, coordinati dalla Dda di Bari, l’avvocato avrebbe favorito “con le sue affermazioni, la definizione dell’accordo divenuto estorsivo, attribuendosene addirittura i meriti e affermando di aver ‘chiuso l’operazione'”, sottoponendo a “pressione psicologica la vittima”.

A commerciante prestati 25mila euro con tasso 60% annuo La sorella dell’ex boss di Valenzano Michelangelo Stramaglia (ucciso nel 2009 a 49 anni), Chiara Stramaglia, è stata arrestata con l’accusa di usura ed estorsione nei confronti di un commerciante di Valenzano. Con l’accusa di usura è stato arrestato anche il figlio 30enne, Francesco Giangregorio. I due sono ai domiciliari nella loro abitazione. La vittima, secondo le indagini della Guardia di finanza coordinate dalla Procura di Bari, nel 2020 avrebbe chiesto soldi in prestito ai due per estinguere un altro debito usurario contratto con il boss Salvatore Buscemi, arrestato per il presunto scambio elettorale politico-mafioso a Valenzano per cui sono imputati l’ex consigliera comunale di Bari Francesca Ferri e il presidente del Foggia Calcio Nicola Canonico (Buscemi ha optato per l’abbreviato). Al commerciante avrebbero prestato 25mila euro con un tasso usurario del 5% al mese, il 60% annuo. La gip Ilaria Casu, che ha firmato l’ordinanza con cui è statadisposta la misura, ha rilevato la concreta ed “estrema attualità del pericolo di reiterazione” del reato da parte degli indagati che, nonostante fossero incensurati prima di oggi, avrebbero mostrato “capacità di delinquere” agendo con “spregiudicatezza”.

Prestavano denaro a famiglie e imprenditori in difficoltà a tassi del 300% Estorsione pluriaggravata anche dal metodo mafioso, usura pluriaggravata e continuata, oltre ad associazione a delinquere. Sono le pesanti accuse rivolte alle quattro persone arrestate nel tarantino dalla guardia di finanza, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini hanno permesso di accertare numerosi episodi di usura in cui sarebbero coinvolti i quattro, che operavano in concorso in particolare ai danni di famiglie ed imprenditori di Laterza. Il gruppo imponeva alle sue vittime tassi usurari fino al 300%. Nel corso dell’operazione è stato sequestrato denaro contante per 183 mila euro, oltre a numerosi titoli di credito fra assegni e cambiali per circa 230mila euro, in parte occultati in una lavatrice.  

Molte segnalazioni, il più delle volte anonime, poche denunce formalizzate. Prevale la paura Intervista: Renato De Scisciolo, pres. reg. Ass.ne antiracket Lazzaro Dauria, imprenditore Giuseppe De Benedictis, imprenditore Servizio Giovanni Di Benedetto

Usura ed estorsioni, quattro arresti

Operazione della Guardia di Finanza tra Barletta e Trani. A far scattare le indagini la denuncia di un’imprenditrice Servizio di Alessandro Miglietta Montaggio di Pasquale

Usura ed estorsione: 4 arresti a Foggia

La vittima aveva acquistato droga dagli indagati Usura ed estorsione a Foggia: arrestate quattro persone dai carabinieri e dalla polizia chehanno eseguito le ordinanze di custodia

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno