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Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti di un uomo di 91 anni e di una donna di 87 Ha molestato per anni una coppia di anziani di Manfredonia che vive al piano sottostante. Per questo una donna di 81 anni è stata condannata dal tribunale di Foggia per stalking a otto mesi. Per diversi anni avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e molesto nei confronti della coppia, un uomo di 91 anni e una donna di 87, che vive al piano inferiore al suo. Tra le azioni che la donna avrebbe messo a segno: il lancio di uova, lesioni alla caldaia, frasi volgari e lancio di candeggina. Soddisfazione per l’esito del processo è stata espressa dall’avvocato Pierpalo Fischetti, legale delle vittime. 

L’udienza è prevista il 6 febbraio Servizio di Annamaria Rosato

Un funzionario ha ricevuto una lettera in cui si annunciava l’esplosione di un ordigno questa mattina. I controlli delle forze dell’ordine hanno dato esito negativo Paura al tribunale di Taranto, in via Marche, per un allarme bomba, rivelatosi poi falso: un funzionario avrebbe ricevuto una lettera, nella quale c’era scritto che il 24 gennaio, alle 12, sarebbe esploso un ordigno lasciato nel corridoio delle aule del palazzo di giustizia, all’interno di una borsa di un avvocato. nella missiva era scritto inoltre che la bomba non avrebbe provocato danni alle persone e che si trattava di un atto dimostrativo contro il sistema giudiziario. Dopo la segnalazione al 112, le forze dell’ordine hanno immediatamente fatto evacuare lo stabile di via Marche dove erano in corso udienze civili e penali. Gli artificieri hanno lavorato circa tre ore per controllare l’intero edificio. Le verifiche hanno dato esito negativo .

La banda di ladri ha commesso una sessantina di furti. Colpite anche le province di Taranto e di Bari. Udienza preliminare a maggio Di Alessandra Martellotti Hanno commesso una sessantina di furti in appartamento in tutta Italia, passando per molti comuni della Puglia. Nella provincia di Taranto hanno colpito a Statte, Crispiano, San Giorgio Ionico, ma non hanno risparmiato molti comuni del barese, come Altamura, Santeramo in Colle, Putignano. In otto tra campani, albanesi e un rumeno, sono accusati di associazione a delinquere dedita ai furti, furto in abitazione e furto con strappo. Hanno agito dall’ottobre 2021 a maggio 2022 rubando di tutto: orologi delle migliori marche sul mercato, gioielli, oggetti di valore, denaro, in un caso perfino una pistola. E’ fissata al 16 maggio 2025 l’udienza preliminare, presso il Tribunale di Bari.

Processo per abusi sessuali e violenze in famiglia, in aula la testimonianza choc della vittima, una donna nigeriana che ha trovato il coraggio di denunciare Di Alessandra Martellotti

Aldo Coratino accusato di corruzione difende la correttezza del suo operato di Linda Cappello Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso degli interrogatori di garanzia i tre imprenditori finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati alla Asl di Bari. Ha parlato, invece, l’imprenditore coratino Aldo Perrone, accusato di corruzione. L’indagato ha respinto le accuse e, documenti alla mano, ha difeso la correttezza del suo operato, precisando fra l’altro di essere subentrato nell’appalto di sostituzione delle canne fumarie dell’ospedale Di Venere dopo la rinuncia del primo classificato. L’avvocato Mario Malcangi ha avanzato istanza di revoca della misura.

La donna dovrà risarcire alla Regione Puglia 150mila euro di Linda Cappello

Disposta la riesumazione della salma per autopsia L’incidente di caccia che il 25 dicembre 2022 portò alla morte di Pietro Monaco, nelle campagne di Ostuni, è ora oggetto di un’indagine approfondita. A quasi due anni dall’accaduto, le autorità hanno riesumato il corpo dell’uomo per eseguire un’autopsia e un accertamento balistico, su richiesta del pm Giovanni Marino. Un passo resosi necessario dopo che il gip del tribunale di Brindisi aveva respinto per due volte la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, evidenziando la necessità di ulteriori indagini.L’inchiesta attuale è per omicidio colposo contro ignoti. Inizialmente, le indagini parlavano di una morte accidentale, con un colpo di fucile partito involontariamente alla fine di una battuta di caccia. Tuttavia, la famiglia di Monaco ha contestato questa versione dei fatti, portando avanti una denuncia nel 2023, assistita dai legali Giuliano Calabrese e Giuseppe Ostuni, che ha portato alla riapertura del caso. L’obiettivo è chiarire la dinamica dell’incidente e stabilire con certezza le circostanze che hanno portato alla morte del 57enne.

Il sindaco di Avetrana chiede la rettifica del titolo, il 5 novembre la prima udienza a Taranto Servizio di Alessandra Martellotti

A Taranto duecento precari nel mondo della Giustizia, la denuncia della Fp Cgil: “Più pensionamenti che stabilizzazioni. Una precarietà a danno dei lavoratori e dei cittadini” Di Alessandra Martellotti Interviste a Marianna Del Coco, Funzionario per il processo; Florindo Oliverio, segretario nazionale Fp Cgil; Andrea Ricapito, Comitato Addetti Ufficio per il processo

Nuovi accertamenti sul 65enne accusato di aver ucciso la moglie Maria Arcangela Turturo soffocandola con il peso del suo corpo Servizio di Linda Cappello

Una sentenza del Tribunale ha stabilito che il brevetto italiano registrato dalla multinazionale Sun World è nullo Servizio di Linda Cappello

Il Tribunale di Trani ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione a un giovane tunisino Un anno e otto mesi di reclusione per una pacca sul sedere. E’ la condanna inflitta dal tribunale di Trani ad un 23enne cittadino tunisino senza fissa dimora accusato di violenza sessuale. I fatti si sono svolti a Canosa di Puglia a marzo dello scorso anno. Il giovane, secondo quanto accertato, si era avvicinato ad una ragazza di 29 anni appena uscita dalla filiale di una banca e con un gesto repentino le aveva colpito la natica sinistra. Spaventata la giovane urlò per mettere in fuga l’extracomunitario ma subito dopo lo inseguì fino a raggiungerlo in un locale dove gli intimò di non importunarla più altrimenti gli avrebbe fatto passare i guai.

Il tribunale civile di Lecce: ingerenze della criminalità durante i loro mandati Servizio di Pamela Spinelli Riprese di Donato Colazzo

Si dice stanca di subire ingiustizie da 15 anni, è una donna disperata Servizio di Antonio Lorusso

La decisione del Tribunale del Riesame annulla il decreto della Procura

La vittima aveva lamentato dolori al ventre e difficoltà respiratorie dopo il primo intervento. Il personale medico però aveva rassicurato sulla buona riuscita dell’operazione La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo di un’inchiesta sulla morte di un uomo di 71 anni originario di Monteroni deceduto nel Reparto di Rianimazione del Dea di Lecce lo scorso 6 settembre per una sepsi fulminate seguente ad un intervento al colon per la rimozione di un tumore. Cinque gli indagati. Si tratta dei medici e del personale sanitario dell’equipe del reparto che ha avuto in cura l’uomo. A far scattare l’inchiesta l’esposto denuncia presentato dall’avvocato Pinuccio Milli, a cui si sono rivolti i familiari della vittima. Il giorno seguente l’operazione l’uomo aveva cominciato ad avvertire dolori forti allo stomaco, vomiti e difficoltà respiratorie, ma i medici avrebbero rassicurato i familiari sul buon esito dell’intervento. Invece l’uomo dopo quattro pochi giorni sarebbe stato sottoposto ad un nuovo intervento d’urgenza che avrebbe portato alla luce la drammatica situazione. Il magistrato inquirente Giorgia Villa mercoledì conferirà l’incarico autoptico al medico legale.

Per la Procura di Lecce i fratelli Pierpaolo e Luciano Cariddi sarebbero stati a capo di una organizzazione criminale finalizzata al compimento di reati contro la pubblica amministrazione Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Massimo D’Olimpio

La 24enne georgiana ha deciso anche di cambiargli il nome: il piccolo si chiamerà Gabriele Si chiamerà Gabriele il neonato abbandonato sabato scorso davanti ad un cassonetto dei rifiuti a Taranto. E’ stata la madre a cambiare il nome del piccolo Lorenzo, questo il nome che gli avevano dato i medici che lo avevano preso in custodia. La 23enne georgiana ha finalmente potuto riconoscere il bambino come proprio figlio. Il primo passo burocratico è stato così compiuto. Resta sospeso l’affidamento del neonato. La posizione della madre è al vaglio del tribunale, la donna infatti è indagata per abbandono di minore. Il piccolo Gabriele è ancora in ospedale, in terapia intensiva. La giovane mamma, che è ospite di una struttura protetta, esce ad intervalli regolari per poterlo allattare. Aveva subito mostrato la volontà di tornare sui suoi passi. Era in Italia da sei mesi, lavorava come badante e aveva paura di perdere il lavoro. Non conosce l’italiano né tantomeno la legge che consente alle donne di poter partorire in anonimato in ospedale. L’abbandono del piccolo era stato un gesto dettato dalla disperazione.

Un procedimento per fallimento ancora aperto, nonostante vi siano da tempo le condizioni di liquidità necessarie per  pagare i creditori e concluderlo Servizio di Alessandro Boccia

Pacca sul sedere: condannato

Il Tribunale di Trani ha inflitto un anno e otto mesi di reclusione a un giovane tunisino Un anno e otto mesi di reclusione per

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