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. Il Bari retrocesso in serie C, il Lecce ancora in serie A. Grande la delusione dei tifosi baresi che per tutto il Campionato non hanno fatto mancare il loro amore per la squadra. Ci sono però dubbi sul loro sostegno in serie C. Qui le interviste a Franco Spagnuolo, presidente centro coordinamento Bari Club e Antonio Ricciato, presidente Salento giallorosso

Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è  stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.

Divieti da 1 a 10 anni disposti dal questore di Lecce. Il Questore di Lecce ha adottato sei provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive(Daspo) nei confronti di altrettanti tifosi del Taranto. L’8 febbraio, durante i servizi di vigilanza predisposti per Lecce-Udinese e Ugento-Taranto, gli agenti di Polizia hanno intercettato un gruppo di sostenitori del Taranto che procedeva sulla S.S. 613 e al fine di evitare il contatto con la tifoseria friulana hanno impedito al gruppo di tifosi Tarantini l’accesso alla stazione di servizio. I tifosi hanno reagito bloccando la strada coi propri mezzi e lanciando bottiglie e pietre contro la polizia. I sei tifosi sono stati denunciati: i daspo adottati variano da 1 anno ai 10 anni nei confronti di un recidivo.

Hanno 25 e 23 anni e sono stati individuati dalla Digos dopo l’analisi di video e foto. Due tifosi tarantini, di 25 e 23 anni, sono stati arrestati, su disposizione della pm di turno, Rosalba Lopalco, in seguito agli scontri che si sono verificati al termine della gara di domenica scorsa allo stadio Dimitri di Manduria contro l’Atletico Acquaviva. E’ l’esito dell’attività investigativa della Digos della Questura di Taranto, diretta da Paolo Favìa. Il risultato deludente per gli ultras tarantini ha acceso gli animi. Per diversi minuti si è vissuto un clima carico di tensione, tra urla, spintoni e tentativi di mediazione. I due tifosi sarebbero accusati di aver provocato lesioni ad un pubblico ufficiale in servizio. Gli investigatori hanno visionato video e foto e sono riusciti ad individuarli. Ora si trovano agli arresti domiciliari.

Gli agenti hanno formato un cordolo isolando i contestatori fino al rietro della situazione, mentre una delegazione ha avuto il permesso di incontrare la dirigenza. Attimi di tensione dopo la partita del Taranto contro l’Ateltico Acquaviva, giocata allo stadio Dimitri di Manduria e termina 1 – 1. Un risultato che ha scatenato il malcontento della tifoseria rossoblù, contro la squadra e la società. La protesta, maturata in tribuna, si è spostata all’esterno dello stadio. I tifosi hanno lanciato oggetti e rifiuti. Intervenuta la Polizia. Gli agenti hanno formato un cordolo isolando i contestatori fino al rietro della situazione, mentre una delegazione ha avuto il permesso di incontrare la dirigenza. 

Un centinaio di loro ha protestato di fronte alla porta numero 1, altri hanno provato ad entrare nel settore centrale. Al termine della partita del Bari contro il Sudtirol, al fischio finale i tifosi hanno contestato la squadra e la società per l’ennesima sconfitta: un centinaio di loro ha protestato di fronte alla porta numero 1, presidiata dalle forze dell’ordine. Altri sostenitori invece hanno provato ad entrare nel settore centrale, mentre altri ancora sono andati davanti alla porta numero 8, dalla quale escono i calciatori nel dopogara.

Esporranno solo un unico tricolore: è la decisione dei gruppi organizzati della Curva nord del Bari calcio, emersa dopo l’incontro con la tifoseria Servizio di Guglielmina Logroscino Montaggio di Cosimo Caragiulo

Cartelloni a Bari e Modugno per l’ex bomber biancorosso, alle prese con una malattia. In arrivo il film sulla sua vita: “L’eroe romantico del calcio” Igor Protti sta giocando la partita più difficile della sua vita contro un “ospite indesiderato”, come lui stesso ha definito la malattia in un post pubblicato un mese fa. Da allora, non si contano i messaggi e gli incoraggiamenti che gli arrivano ogni giorno da tutte le città in cui ha giocato e lasciato il segno. Protti detiene un primato unico: è stato capocannoniere in Serie A con una squadra poi retrocessa, il Bari. Un legame, quello con la Puglia, che resta forte anche a distanza di trent’anni. Lo dimostrano i cartelloni apparsi in questi giorni su alcune vie principali di Modugno e Bari, promossi dall’associazione “Casa Bari”, che esprimono affetto e stima nei suoi confronti. Nei prossimi mesi è attesa a Bari la presentazione del film sulla sua vita, dal titolo “Igor, l’eroe romantico del calcio”.

Identificati i supporter dell’ASD Ideale Bari Il Questore di Bari ha emesso 5 daspo a causa dei disordini del 12 novembre 2023, quando ci fu una aggressione ai danni di alcuni tifosi avellinesi in sosta nella stazione di servizio Murgia Ovest ad opera di tifosi dell’ASD Ideale Bari. I seguaci della squadra barese erano di rientro dalla trasferta di San Severo e giungevano nella stazione di servizio a bordo di minivan ed auto, con il volto travisato e armati di oggetti contundenti. Una volta giunti lì hanno aggredito gli avellinesi sottraendo loro sciarpe, felpe e zaini. L’attività d’indagine condotta dalla Digos e dalla Polizia Stradale di Bari, supportata dalla visione delle registrazioni dei sistemi di video sorveglianza, ha consentito di identificare i 5 tifosi dell’ASD Ideale Bari. Per loro il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, da 3 a 7 anni. Hanno tra i 37 e 48 anni, uno dei quali già in passato destinatario di un provvedimento analogo. 

Lo scorso anno, per raggiungere un traguardo simile, ci vollero undici giorni È partita a gonfie vele la campagna abbonamenti del Lecce. In sei giorni sono state sottoscritte 5mila tessere. Lo scorso anno, per raggiungere un traguardo simile, ci vollero undici giorni. Intanto, si registrano movimenti in uscita. Il club ha autorizzato la partenza di Baschirotto, destinazione Cremona. Il centrale difensivo lascia dopo 3 stagioni, per un totale di 112 presenze, 5 gol e 2 assist. Un distacco doloroso ma inevitabile, nell’ottica del rinnovamento generale annunciato da Pantaleo Corvino.

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I tifosi sono divisi divisi: c’è chi non si meraviglia del silenzio, c’è chi invece si sente quasi preso in giro, ignorato L’anello superiore della curva nord dello stadio San Nicola completamente vuoto nei primi venti minuti della partita con il Palermo, non è passato inosservato. Gli ultras hanno deciso in questo modo di manifestare il loro disappunto e la loro contrarietà verso la multiproprietà e verso la famiglia De Laurentiis che la incarna. Servizio di Michele Salomone

Ieri i chiarimenti sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis Si è assunto in prima persona la responsabilità della scelta, non ha cercato scuse ed ha fatto chiarezza l’ex sindaco di Bari Decaro nell’incontro di ieri con i tifosi sulle ragioni che ad agosto 2018 portarono alla cessione del titolo del club alla famiglia De Laurentiis. Quella decisione, al momento, sembrò la migliore. Ma oggi, ha aggiunto l’europarlamentare, “anche io mi sento tradito come tifoso”. Si è creata una frattura insanabile con la proprietà che non si ricomporrebbe neanche andando in serie A. Prima dell’incontro con Decaro, all’esterno del teatro, il corteo e la manifestazione degli ultras biancorossi che hanno ribadito con forza tutto il loro dissenso contro la famiglia De Laurentiis e la multiproprietà.

Appuntamento alle 18.30 al teatro Abeliano Servizio di Michele Salomone;

Sarà l’occasione per fare chiarezza sui termini che nel 2018 portarono l’allora sindaco di Bari ad assegnare il titolo sportivo all’attuale proprietà Il tanto atteso confronto fra l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro e i tifosi biancorossi si farà dopodomani, giovedì 3 aprile. L’appuntamento era previsto qualche settimana fa ma, a seguito del crollo del palazzina di via De Amicis, si decise di annullarlo e di recuperarlo il prima possibile. Il faccia faccia si terrà alle 18,30 al teatro Abeliano. Le regole saranno le stesse: ingresso libero fino ad esaurimento posti, mentre chi vorrà intervenire dovrà registrarsi al suo arrivo; gli interventi avranno una durata massima di un minuto. Sarà l’occasione per fare chiarezza sui termini che nel 2018 portarono l’allora sindaco di Bari ad assegnare il titolo sportivo all’attuale proprietà, una decisione che oggi viene duramente contestata dalla tifoseria alla luce delle mancate promesse della famiglia De Laurentiis.

Le condotte illecite sono state registrate nelle partite contro la Fidelis Andria e l’Asd Sambiase Sono stati emessi 3 daspo ad altrettanti tifosi brindisini per condotte illecite durante gli incontri casalinghi della squadra di casa nel campionato di serie D contro la Fidelis Andria e, in Coppa Italia, contro l’A.S.D. Sambiase, del 12 gennaio 2025 e il 25 agosto dello scorso anno. Nel primo caso, è stato emesso il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un anno nei confrontidi un tifoso del Brindisi che, durante la partita di campionato, si è reso autore di oltraggio a pubblico ufficiale. Gli altri due tifosi, invece, sono destinatari del daspo di un anno per il lancio di fumogeni in campo, durante la partita di Coppa Italia.

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Il motivo è legato alla contrapposizione tra le due tifoserie Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, ha disposto il divieto di vendita dei biglietti airesidenti nella provincia di Bari, in occasione della partita di calcio Picerno-Monopoli (serie C, girone C), in programma domenica 16 marzo allo stadio “Curcio” di Picerno (Potenza).La decisione è stata assunta in relazione “alla contrapposizione calcistica tra le tifoserie del Picerno e delMonopoli, ma soprattutto per la forte rivalità tra i supportersdel Potenza e del Monopoli” e alla non esclusione che “la presenza di tifosi del Monopoli nella provincia di Potenza possa dar luogo a condotte pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezzapubblica, anche per la vicinanza geografica dei comuni di Potenza e Picerno”.

Annullato l’incontro previsto per oggi a causa del crollo della palazzina A causa del crollo della palazzina di via De Amicis in cui risulta dispersa una 74enne, l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha annullato l’incontro di oggi pomeriggio con i tifosi biancorossi, organizzato per fare chiarezza sulla cessione del club alla famiglia De Laurentiis nel 2018 dopo il fallimento societario. “Tutta la città sta seguendo col fiato sospeso la vicenda del crollo della palazzina di via De Amicis e i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per i soccorsi – scrive sui social Decaro -. Credo, quindi, che sia giusto rispettare questo momento di dolore e di apprensione evitando di parlare della squadra di calcio. Nei prossimi giorni sceglieremo insieme un’altra data. Sono in viaggio verso Bari con il cuore pieno di inquietudine, come tutti voi”.

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