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Il patrimonio consiste in una villa, tre terreni, due fabbricati industriali ed una azienda dedita alla compravendita di rottami ferrosi e commercio autoveicoli e pezzi di ricambio I carabinieri di Bari hanno confiscato beni a un pregiudicato a seguito della condanna a 4 anni di carcere per reati in materia di stupefacenti commessi nel 2006 a Bari, Grumo Appula e Terlizzi. Il patrimonio consiste in una villa, tre terreni, due fabbricati industriali ed una azienda dedita alla compravendita di rottami ferrosi e commercio autoveicoli e pezzi di ricambio. Il provvedimento odierno è stato emesso dalla Corte di Appello di Bari che ha accolto la proposta della Procura Generale della Repubblica di Bari.

Una nube di fumo visibile da tutta la città. Vigili del fuoco al lavoro, nessun ferito segnalato Un vasto incendio è divampato questo pomeriggio (sabato 30 agosto ndr) all’interno di una ditta di autodemolizioni alla periferia di Terlizzi, lungo la provinciale 231. Una densa nube di fumo è visibile da diversi punti della città e, spinta dal vento, si è diretta verso nord. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco, insieme a carabinieri e polizia locale. Restano ignote le cause all’origine delle fiamme. Al momento non si registrano feriti.

I componenti del comitato dei liberi agricoltori non ci stanno, temono che la struttura prima o poi scompaia del tutto Intervista: Francesco Malerba, Comitato liberi agricoltori Servizio Giovanni Di Benedetto

Antonio Porro, 74 anni, pilastro dell’Avis Andria; Vincenzo Mantovani, cinquantenne, appassionato ciclista da anni e attivissimo volontario come donatore di sangue; la più giovane delle vittime è Sandro Abruzzese, appena 37 anni Servizio di Michele Frallonardo

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dalla sensibilità verso l’importanza delle donazioni di sangue. Domenica di dolore e silenzi ad Andria per la scomparsa di Antonio Porro, Sandro Abruzzese e Vincenzo Mantovani, i tre ciclisti che hanno perso la vita dopo essere stati investiti da un’auto sulla strada provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una passione, la bici, appuntamento della domenica mattina. Antonio Porro, 74 anni, era padre di 4 figlie e nonno. Idraulico in pensione, era considerato un pilastro dell’Avis Andria. Era tra i fondatori dell’associazione dei donatori di sangue nata il 15 giugno 1991 per volontà di un gruppo di artigiani cicloamatori di cui faceva parte. Poi, la successiva creazione di “CICLO Avis Andria”, associazione sportiva dilettantistica che promuove attività di ciclismo. La più giovane delle vittime, Sandro Abruzzese, 37 anni, definito da chi lo conosceva un “campione della donazione” era riuscito a conquistarsi un posto speciale tra i soci dell’associazione. Era dipendente di un’agenzia di assicurazione. Porro e Abruzzese erano considerate due figure di spicco di AVIS Andria, di cui erano consiglieri. Anche Vincenzo Mantovani, sulla cinquantina, era un donatore di sangue. Servizio di Roberta Campanella

“L’automobilista è sceso dalla vettura e ha iniziato ad urlare: “Cosa ho fatto!” e poi si è buttato a terra piangendo” L’intervista di Linda Cappello

Le vittime, tutte di Andria, si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. Sono deceduti davanti agli occhi degli altri due amici, miracolosamente illesi Travolti da un’auto che procedeva nel loro stesso senso di marcia. Morti sul colpo davanti agli occhi increduli di due amici. Sono tre i ciclisti del gruppo sportivo amatoriale “Ciclo Avis Andria” che sono deceduti lungo la strada provinciale 231, nel tratto che collega Terlizzi a Bitonto. Le vittime, tutte andriesi: Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. Servizio di Linda Cappello

Tragedia della strada sulla Sp 231 nei pressi di Terlizzi: le vittime si chiamavano Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese, tutti di andria. E’ di tre morti il bilancio della tragedia della strada avvenuta questa mattina, intorno alle 8,30, lungo la provinciale 231, nei pressi di Terlizzi. Una Lancia Delta Nera ha travolto un gruppo di ciclisti uccidendone tre. Poi ha terminato la sua corsa contro il guardrail. E’ stato il conducente dell’auto, rimasto ferito nell’impatto, a chiamare i soccorsi. L’uomo, originario di Corato, è indagato per omicidio stradale plurimo nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani. Le vittime facevano parte del gruppo sportivo Ciclo Avis Andria. Si tratta di Antonio Porro, Vincenzo Mantovani e Sandro Abruzzese. L’arteria è stata chiusa al traffico. Tutte da accertare le cause dell’incidente. Sul posto, per i rilievi, i carabinieri e la polizia locale. In un post pubblicato sui social Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi, esprime il cordoglio dell’intera comunità. “La strada, che dovrebbe unire, oggi ci restituisce solo dolore – afferma il primo cittadino – ai familiari e a tutta la città di Andria va il nostro abbraccio più sincero, ilrispetto del silenzio e della preghiera, nella speranza che possano trovare conforto nella vicinanza e nella solidarietà di tutta la nostra cittadinanza”. “Provo solo immenso dolore. Penso e ripenso al bene di questi nostri concittadini, profuso attraverso la splendida realtà associativa dell’Avis. Mi stringo, nel silenzio, al dolore immane dei parenti, per questa tragedia che ha portato via un pezzo di noi tutti, con violenza atroce”, il commento della sindaca diAndria Giovanna Bruno. Il Comitato Regionale della Federazione Ciclistica Italiana Puglia esprime profondo cordoglio e sentita vicinanza alle famiglie e agli amici delle vittime del drammatico incidente: “Una pedalata spensierata, in un mattino d’estate, non può e non deve mai tramutarsi nella fine della vita di nessuno” scrivono in una nota stampa: “Invitiamo tutti i team, le società e gli organizzatori di eventi ciclistici della prossima settimana ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime di questa ennesima tragedia, come segno di rispetto e di sensibilizzazione verso una problematica che ci riguarda tutti”.

Il sindaco De Chirico ha raccomandato ai residenti della zona di tenere le finestre chiuse e limitare gli spostamenti Un incendio di vaste dimensioni ha distrutto parte di un deposito di prodotti e concimi agricoli, in via Indipendenza, alla periferia di Terlizzi. Sul posto hanno lavorato diverse squadre dei vigili del fuoco. Per motivi di sicurezza non si è tenuto il mercato settimanale, il personale dell’Arpa dovrà ora monitorare la qualità dell’aria per accertare eventuali criticità o fenomeni di inquinamento. Il sindaco Michelangelo De Chirico ha raccomandato ai residenti della zona di tenere le finestre chiuse e limitare gli spostamenti. Non si registrano feriti. I carabinieri hanno avviato indagini per accertare l’origine del rogo.

Propongono una sterilizzazione attraverso il mangime, senza utilizzare metodi violenti Intervista: Raffaele Cipriani, agricoltore Pasquale Memola, agricoltore Rosa Camerino, comitato parrocchetto Monaco Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi Servizio Giovanni Di Benedetto

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e hanno avviato le indagini Nuovo assalto al bancomat nella notte. Questa volta a Terlizzi, preso di mira lo sportello della filiale dell’Unicredit in largo Pappagallo. Non è chiaro se gli autori, che potrebbero aver utilizzato un oggetto in metallo con della polvere da sparo nella fessura per il prelievo, siano riusciti a portar via del denaro e in che quantità. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e hanno avviato le indagini.

La Fiat Cross dell’ex candidato sindaco Pietro Ruggiero ha preso fuoco in un incendio, sulle cui cause indagano i carabinieri L’auto del consigliere comunale di Terlizzi, Pietro Ruggiero, all’opposizione al governo di centro-sinistra della città, è stata distrutta dalle fiamme da un incendio scoppiato in piena notte in via Sarcone. Incerte le cause, non si può escludere che la matrice sia dolosa. L’uomo è stato candidato sindaco alle ultime elezioni. Sull’accaduto indagano i carabinieri che stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Per la vittima si tratta di un atto mirato alla sua persona, non nuova a denunce ed esposti. L’incendio della macchina, una Fiat Cross, ha fatto sapere che non fermerà la sua odierà di divulgazione di cosa non va in città.

Le fiamme sono state appiccate all’interno dell’immobile, trovate tracce di liquido infiammabile e sangue Hanno rotto il vetro di una finestra, cosparso l’interno dell’abitazione di liquido infiammabile e dato fuoco. Le fiamme hanno danneggiato la villa di Maria Santeramo, vicecomandante della polizia locale di Terlizzi. L’immobile si trova nelle campagne tra Giovinazzo e Terlizzi. L’incendio ha distrutto gli arredi. Sul caso indagano i carabinieri che avrebbero trovato anche macchie di sangue. Il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, ha stigmatizzato l’accaduto esprimendo solidarietà e vicinanza alla vicecomandante. 

L’omaggio dei fedeli alla protettrice della città Servizio di Giuseppe Capacchione; intervista a don Roberto De Bartolo, parroco cattedrale di San Michele Arcangelo;

Un presidio che eroga servizi di grande qualità, come la medicina fetale Servizio di Giuseppe Capacchione; interviste a Michele Emiliano, pres. Regione Puglia; Luigi Fruscio, dg Asl Bari;

Due persone incappucciate immortalate dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza Servizio Giovanni Di Benedetto

Danni alle coltivazioni nella zona a nord ovest di Bari e tra Ostuni e Fasano Nubifragi e grandine hanno colpito nelle ultime ore vaste zone della Puglia. Una violenta grandinata ha interessato la zona a nord ovest di Bari, in particolare Toritto, Bitetto, Terlizzi, Bitonto, Gruppo e Terlizzi. Cia e Coldiretti hanno denunciato ingenti i danni alle coltivazioni, in particolare alle aziende floro-vivaistiche. Altra zona particolarmente interessata dall’ondata di maltempo è stata quella tra Fasano e Ostuni ma si sono registrati forti piogge anche a Maglie.

A 81 anni dall’eccidio, omaggio a Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo

Inaugurato nel 1878, è chiuso da oltre 30 anni, nello stesso edificio che ospita il palazzo di città Servizio Giovanni Di Benedetto

Strage di ciclisti: chi erano le vittime

Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre uomini uniti dall’impegno nella donazione del sangue Tre amici accomunati dalla passione per la bici. Tre

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