
Terlizzi, furto di un’auto in pieno giorno e alla presenza di passanti/VIDEO
L’indignazione corre sui social. Nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine: né chi ha girato il filmato, né le persone che hanno assistito

L’indignazione corre sui social. Nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine: né chi ha girato il filmato, né le persone che hanno assistito da vicino alla scena Agiscono indisturbati, mettendo a segno il colpo in pieno giorno e alla presenza di numerosi passanti. È quanto documentato in un video, divenuto virale sui social, che ritrae tre malviventi, con il volto coperto, compiere, nel pomeriggio, un furto di un’auto dal parcheggio di un supermercato, a Terlizzi, tra viale dei Garofani e via Alessandria.Una scena che sta suscitando clamore e allo stesso tempo indignazione sui social. Così come ha denunciato, in un post, il consigliere comunale, Pietro Ruggiero, nessuno, infatti, si è preoccupato di segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine. Né chi ha girato il filmato (che dura ben quattro minuti), né i numerosi passanti che hanno assistito da vicino al furto.Nel video si scorgono i malviventi all’opera mentre riescono a rubare una Mercedes Gle spingendola con un’altra auto, un’Audi di colore nero. Sotto gli occhi fin troppo discreti degli abitanti della zona.
La Cassazione ha riconosciuto in via definitiva che l’ex pm di Trani, Ruggero, forzò la mano nell’inchiesta sui sospetti abusi in alcuni appalti del comune di Trani, minacciando alcuni testimoni per avere dagli stessi dichiarazioni che avrebbero incastrato l’allora comandante dei vigili urbani, Antonio Modugno. Ma Modugno nei giorni scorsi è stato condannato ugualmente
La decisione è scaturita all’indomani della condanna in primo grado a 5 anni e 11 mesi del dirigente nel processo che tra il 2014 e il 2016 coinvolse politici e funzionari comunali Il Comune di Terlizzi, con una raccomandata che porta la data del 20 febbraio, firmata dalla responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza, Antonella Fiore, ha disposto “la sospensione immediata degli incarichi e la efficacia del contratto di lavoro subordinato stipulato dall’amministrazione comunale” con il comandante della polizia locale Antonio Modugno. Secondo quanto si legge nel provvedimento, la decisione è scaturita all’indomani della condanna in primo grado a 5 anni e 11 mesi del dirigente nel processo denominato “Sistema Trani” che tra il 2014 e il 2016 coinvolse politici e funzionari comunali. Modugno, che all’epoca era dirigente a Trani, è accusato di concorso in peculato continuato e aggravato. Per i legali del comandante il provvedimento di sospensione, non ancora notificato ma che a loro dire circolava sulle chat di componenti dell’amministrazione comunale, sarebbe stato adottato da “soggetto (segretario generale) in assenza di norma espressa attributiva di un potere in tal senso” e sulla scorta “di un mero dispositivo e prima ancora, quindi, del deposito della sentenza in cancelleria in uno alle relative motivazioni”. Per la difesa di Modugno, che ha preannunciato ricorso, a rendere “surreale la vicenda è il fatto che pochi giorni fa il pubblico ministero che ha innescato il calvario giudiziario del dott. Modugno è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per aver messo in atto modalità intimidatorie e violenze nei confronti di alcuni testimoni al fine di costringerli a dichiarare il falso in danno proprio del dott. Modugno. Ad oggi, tuttavia, risulta che il pubblico ministero è ancora in servizio mentre il Modugno viene sospeso sulla scorta di una sentenza tutt’altro che definitiva”.

L’indignazione corre sui social. Nessuno si è preoccupato di chiamare le forze dell’ordine: né chi ha girato il filmato, né le persone che hanno assistito

La Cassazione ha riconosciuto in via definitiva che l’ex pm di Trani, Ruggero, forzò la mano nell’inchiesta sui sospetti abusi in alcuni appalti del comune

La decisione è scaturita all’indomani della condanna in primo grado a 5 anni e 11 mesi del dirigente nel processo che tra il 2014 e