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L’audizione anticipa il vertice decisivo dell’8 luglio a Roma al Ministero delle Imprese, convocato dal Ministro Urso, per definire i dettagli dell’accordo di programma sul siderurgico Servizio di Francesco Iato

La scoperta della Capitaneria di Porto al largo di Policoro, nello stesso specchio acqueo in cui è stato trovato il corpo di Donnaloia Ritrovato un altro dei dispersi in mare a Taranto. Non si sa ancora di chi sia il corpo recuperato poco prima delle 20.00 nella stessa area di mare in cui è stato trovato due giorni fa Claudio Donnaloia, a largo di Policoro a 11 miglia dalla costa. A confermarlo il comandante provinciale della Capitaneria di Porto di Taranto Rosario Meo. Ne ha avuto notizia dai suoi uomini, impegnati nelle ricerche, mentre si trovava al castello aragonese per l’anniversario dalla nascita del corpo che rappresenta. In corso le operazioni. Seguirà il riconoscimento da parte dei familiari. 

Era stata sollevata da un incarico per inerzia nella gestione del mandato Il Tribunale penale di Lecce ha condannato una commercialista di Taranto a un anno e sei mesi di reclusione per atti persecutori nei confronti di un magistrato del Tribunale di Taranto. La commercialista, nominata curatore di un fallimento, era stata sollevata dall’incarico a causa di una prolungata inerzia nella gestione del mandato. Da quel momento, ha iniziato a recarsi ripetutamente presso la cancelleria e la stanza del magistrato, fino a seguirlo anche dopo il suo trasferimento in un altro Tribunale. Le molestie si sono spinte oltre l’ambito lavorativo, con accessi presso l’abitazione del magistrato in una cittadina vicina, dove ha lasciato un biglietto nella cassetta postale. Sono stati inoltre inviati messaggi minatori e numerose email, anche al difensore del magistrato, l’avvocato Annalisa Nanna del foro di Bari. Oltre alla condanna penale, la commercialista è stata condannata a risarcire 6.000 euro di danni, somma che il magistrato ha scelto di devolvere a un’associazione impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne.

Le due dipendenti sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso per tutte le cure del caso Aggredite due assistenti sociali del Comune di Taranto, negli uffici al primo piano dello stabile dei Servizi sociali di via Lazio. Due utenti donne hanno prima preteso un servizio che il Comune non eroga e dunque sono andate su tutte le furie, scaraventando le due dipendenti al muro e prendendole a schiaffi. Solo l’intervento immediato del vigilante ha evitato conseguenze peggiori. Le lavoratrici sono state trasportate in ambulanza al Pronto soccorso per tutte le cure del caso. Sulla vicenda è intervenuto Fabio Ligonzo, segretario Fp Cisl esprimendo la ferma condanna dell’aggressione tornando a evidenziare le difficili condizioni di lavoro dei dipendenti, in spazi non adeguati e senza sistemi di sicurezza sufficienti.

Ad accompagnarlo una persona in scooter che poi si è dileguata. Indaga la polizia È stato lasciato davanti al pronto soccorso dell’ospedale ss Annunziata di Taranto un ragazzo di 20 anni, gambizzato. Ad accompagnarlo una persona in scooter che poi si è dileguata. Il giovane è stato immediatamente soccorso per il ferimento alla gamba sinistra provocato con arma sa fuoco. Fortunatamente non è in pericolo di vita. L’arrivo in ospedale è avvenuto alle 19.55. Come da protocollo sono state allertate le forze dell’ordine che indagano sulla sparatoria avvenuta poco prima nella zona della Concattedrale. Il caso è affidato alla Polizia.

È stato ritrovato un divanetto dell’imbarcazione. La procura apre le indagini. Intanto mancano all’appello altre 3 persone. Proseguono incessantemente le ricerche dei tre dispersi in mare. Recuperato il corpo di Claudio Donnaloia, si affievoliscono sempre più le speranze di trovare qualcuno in vita. La procura di Taranto intanto ha aperto le indagini, affidandole al pm Remo Epifani. Dopo il confronto col medico legale si potrebbe procedere con l’autopsia, ma dal primo esame cadaverico sembrerebbe che la morte sia avvenuta per annegamento. Potrebbe esserci stata un’ avaria al motore e la barca sarebbe finita in balia delle onde, alte anche 4 metri a causa del vento forte. A quel punto il cabinato sarebbe affondato

La sparatoria è avvenuta nella zona della Concattedrale È stato lasciato davanti al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto un ragazzo di 20, gambizzato.  Ad accompagnarlo una persona in scooter che poi si è dileguata. Il giovane è stato immediatamente soccorso per il ferimento alla gamba sinistra provocato con arma sa fuoco. Non è in pericolo di vita. L’arrivo in ospedale è avvenuto alle 19.55. Come da protocollo sono state allertate le forze dell’ordine che indagano sulla sparatoria avvenuta poco prima nella zona della Concattedrale. Il caso è affidato alla Polizia.

È stato recuperato nello stesso specchio d’acqua in cui si trovava il cadavere del 73enne Proseguono senza sosta le ricerche degli altri tre dispersi in mare a Taranto da domenica mattina. Per pra è stato recuperato soltanto il corpo del più anziano del gruppo, Claudio Donnaloia, 73 anni, pensionato, riconosciuto ieri in obitorio dai familiari. Sarà effettuata l’autopsia per provare a cercare elementi che aiutino a capire cosa sia accaduto. Nessuna traccia per ora degli altri. Si cercano ancora il fratello di Donnaloia, Pasquale; Domenico Lanzolla e Antonio Dell’Amura, proprietario quest’ultimo della imbarcazione, inghiottita dal mare. Unico elemento ritrovato è un pezzo di divanetto da bordo, compatibile con quello interno al cabinato. È stato recuperato nello stesso specchio d’acqua in cui si trovava il cadavere del 73enne. Inizia a concretizzarsi l’ipotesi dell’affondamento ma è tutto ancora in corso di verifica. In apprensione i familiari dei dispersi. Sono ore di angoscia e sempre meno purtroppo di speranza. 

L’operazione ha riguardato alcune aziende ed esercizi commerciali di Taranto, Martina Franca, Laterza, San Giorgio Ionico e Maruggio Fari puntati della guardia di finanza di Taranto sui prodotti commercializzati nella provincia. Sono stati sequestrati oltre 43.000 prodotti di vario genere, tra i quali bigiotteria, articoli in plastica e di cancelleria “non sicuri”. L’operazione ha riguardato alcune aziende ed esercizi commerciali di Taranto, Martina Franca, Laterza, San Giorgio Ionico e Maruggio. Tra i prodotti ci sono anche oltre 400 catene luminose a led multicolore “a rischio incendio”. Al termine dei controlli sono stati segnalati alla competente Autorità amministrativa i 6 titolari delle rivendite ispezionate.

La quarta persona sarebbe il fratello di uno dei diportisti C’è una quarta persona tra i dispersi, il fratello di uno dei diportisti: sarebbe salito ieri mattina a bordo dell’imbarcazione di cui non si hanno notizie da domenica mattina. La figlia avrebbe denunciato la scomparsa solo in mattina perché l’uomo vive a Milano. Le altre persone disperse sono Domenico Lanzolla 60 anni, Antonio Dell’Amura, 61 anni, Claudio Donnaloia 73 anni e suo fratello Pasquale, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso con mezzi nautici sono incessanti.

Potrebbe esserci prima un secondo giro di consultazioni del sindaco Bitetti coi partiti. Poi, entro la scadenza del mese dalla sua elezione, si dovrebbe conoscere la squadra che lo accompagnerà nell’amministrazione della città Taranto ancora senza giunta ma questa potrebbere essere la settimana giusta. Potrebbe esserci prima un secondo giro di consultazioni del sindaco Bitetti coi partiti. Poi, entro la scadenza del mese dalla sua elezione, si dovrebbe conoscere la squadra che lo accompagnerà nell’amministrazione della città. Due grosse questioni hanno generato i ritardi. Da una parte la gestione dei rifiuti; dall’altra la vicenda ex Ilva. Quanto alla spazzatura e al decoro della città sono già stati presi i primi provvedimenti, con azioni come la ripartenza dello spazzamento notturno e si pensa al futuro della partecipata kyma ambiente. scade in queste ore il contratto di servizio. Quanto invece al siderurgico, Bitetti ha ribadito la sua posizione: “Taranto non è contraria alla decarbonizzazione ma avvenga attraverso scelte fondate, condivise e rispettose dei territori”. Servizio di Alessandra Martellotti

Nessun avvistamento dei diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore Proseguono ininterrottamente a Taranto le ricerche di tre diportisti di cui non si hanno più notizie da oltre 16 ore. Si tratta di Domenico Lanzolla 60 anni, Claudio Donnaloia 73 anni e Antonio Dell’Amura, 61 anni, tutti di Taranto. Le operazioni di ricerca e soccorso con mezzi nautici sono incessanti e sono andate avanti per tutta la notte. In mare ci sono motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di Finanza oltre ad un elicottero dell’aeronautica militare. Fino ad ora non ci sono stati avvistamenti, le ricerche si sono inoltrate fino a Campomarino ma niente e ora si stanno spostando verso Ginosa e Metaponto. I tre sono amici, hanno un’età compresa tra i 60 e i 70 anni, tutti considerati esperti di mare. Erano usciti con un cabinato di 7 metri per una battuta di pesca, incuranti delle pessime condizioni del mare. Tra loro uno ha problemi di salute che gli impongono l’assunzione di medicinali salvavita. 

L’aggressione è avvenuta a Palagiano, nel tarantino. L’uomo ha anche danneggiato l’ambulanza Ancora una aggressione ai danni del personale del 118 nel tarantino. Questa volta è accaduto a Palagiano ai danni di un’autista del 118. Una donna ha chiamato i soccorsi per il figlio 32enne, sostenendo che lo stesso era vittima di una aggressione. Ma quando i soccorsi sono arrivati, il paziente è diventato improvvisamente aggressivo.  In un raptus incontrollato ha preso a pugni e ha dato una testata al volto all’autista soccorritore, provocandogli un trauma cranico e rompendogli il naso. Dopo l’aggressione l’uomo è fuggito dall’appartamento, è entrato in ambulanza danneggiandola e poi è scappato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno ritrovato l’uomo e lo hanno portato in ospedale. 

La Capitaneria di Porto ha attivato le ricerche. Da quanto si apprende tra i dispersi c’è una persona ammalata di diabete Prendono il largo per una gita con il motoscafo ma non fanno ritorno. L’allarme è scattato nel pomeriggio di domenica 29 giugno. Una famiglia non è più rientrata dopo essersi allontanata per una uscita in mare dal molo Sant’Eligio di Taranto. La Capitaneria di Porto ha attivato le ricerche. Da quanto si apprende tra i dispersi c’è una persona ammalata di diabete, cosa che ha fatto allarmare i familiari perché doveva rientrare per assumere le medicine salvavita. (notizia in aggiornamento)

Arpa Puglia rassicura su inquinamento ambientale Servizio Alessandra Martellotti

Arrivati confratelli da Puglia, Calabria, Basilicata e parte della Campania Servizio di Annamaria Rosato;

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato una ordinanza urgente a tutela della popolazione “Desta seria preoccupazione per le sue possibili implicazioni sulla salute e sulla sicurezza pubblica l’incendio sviluppatosi nell’azienda Irigom – dice il sindaco – per cui ho prontamente adottato, su richiesta della Prefettura, una ordinanza contingibile e urgente al fine di tutelare l’incolumita’ dei cittadini e l’ordine pubblico. Invito la popolazione residente nell’area interessata a limitare le attivita’ all’aperto, in via precauzionale, fino al completamento delle rilevazioni ambientali a cura di Arpa Puglia e delle autorita’ sanitarie competenti”. Fortunatamente non si registrano feriti tra gli operai presenti all’interno dello stabilimento al momento dell’incendio. Tuttavia, la densa colonna di fumo, ben visibile anche a grande distanza, e le caratteristiche specifiche dell’impianto coinvolto impongono il massimo livellodi vigilanza e attenzione.

Primo test importante in vista dei Giochi del 2026 Servizio di Annamaria Rosato

L’episodio a Taranto. ‘Bloccati in abitazione per venti minuti’ Ancora un episodio di violenza contro gli operatori del 118. Ieri l’equipaggio della postazione di Montemesola, mentre effettuava un intervento a Paolo VI, e’ stato aggredito da un paziente armato di coltello. I soccorritori allertati dall’uomo per difficoltà respiratoria, dopo una valutazione iniziale, hanno deciso di trasferire il paziente all’ospedale di Martina Franca. La situazione sarebbe precipitata e l’uomo ha estratto il coltello puntandolo contro gli operatori, come hanno riferito alla polizia. Per fortuna sono riusciti a scappare e a rifugiarsi nell’ambulanza, evitando il peggio. Sul posto la polizia ed il direttore del 118 di Taranto, Balzanelli.

Il sindaco Bitetti è alla ricerca di soluzioni Servizio di Annamaria Rosato;

Dispersi, recuperato un secondo corpo

La scoperta della Capitaneria di Porto al largo di Policoro, nello stesso specchio acqueo in cui è stato trovato il corpo di Donnaloia Ritrovato un

Taranto, gambizzato 20enne

La sparatoria è avvenuta nella zona della Concattedrale È stato lasciato davanti al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto un ragazzo di 20, gambizzato. 

Taranto: incendio all’Irigom, ordinanza sindaco

“Tenere chiuse le finestre, limitare attività all’aperto” A causa dell’incendio divampato alla Irigom a Taranto, azienda che lavora materie plastiche, ilsindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha adottato

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